Page 2 of 3123

Friday, March 12th, 2010

Man bassa sulla Rai

Perché il tapparotto bitumato lo ha voluto chiamare “Popolo delle Libertà”? Ci sono due ragioni fondamentali.

In primo luogo un partito che aspira ad avere un elettorato di servi non poteva proprio chiamarsi “Popolo dei servi”, vi pare? Meglio farli credere liberi. E poi la sigla Pds non era più disponibile.

In secondo luogo un partito col preciso intento di mortificare il libero mercato (vedi posizioni dominanti e conflitti d’interessi), il potere giudiziario e la libertà di informazione (vedi la man bassa sulla Rai), non poteva proprio chiamarsi rispettivamente “Popolo dei totalitari”, “Popolo della giustizia ad personam”, o “Popolo del bavaglio”. Vi pare?

Non l’hanno chiamato “il paese dove si diventa asini”, ma “il paese dei balocchi”. A buon intenditor…

Segnalazione: Così Berlusconi ordinò: “Chiudete Annozero”, di Antonio Massari

    (foto da Il Fatto Quotidiano)

    Saturday, February 6th, 2010

    Le indicazioni le da il regime

    Tre nomi: Salvaguttadauro Cuffatore, Nicosentino Cocamorrola e Marciutri Dell’Uccello. Tre eroi, come Mangano. La mafia non è più infiltrata nelle istituzioni, è direttamente lo Stato senza intermediari. La cosiddetta seconda repubblica, nata sulle stragi di mafia e dalla conseguente trattativa mafia-stato, è stata funzionale a questo salto di qualità. Della seconda repubblica si sa già tutto quel che c’è da sapere, il resto sono solo dettagli. Cosa? Il governo dell’Unto dal Signore ha contrastato la mafia? Si, ha contrastato questo paio di palle.

    Ma una volta appurata la vera natura del Governo Mafiaset, cosa fare? Chi sostenere? La risposta la danno loro stessi, neanche troppo paradossalmente. È sufficiente segnarsi tutte quelle persone che vengono volgarmente diffamate e sputtanate dalla stampa di regime, che è praticamente l’unica rimasta in circolazione. Mi sembra logico che un regime attacchi i suoi oppositori, se non sono riusciti a comprarli. Chiunque dica la verità o si ostini a far rispettare il principio costituzionale “La legge è uguale per tutti“, si oppone al regime. Se poi dovesse anche avere un buon seguito popolare, diventa il pericolo, l’obiettivo da colpire. Una diffamazione a cura de “Il Giornale” infeltrito, ad esempio, supportata dalla grancassa mediatica di Mafiaset, equivale ad una nota di merito (tranne quando prendono di mira i bigotti alla Boffo s’intende).

    Detto in modo più diretto: diffamano Di Pietro? Votatelo.

    “Penso che tu [Santoro] hai un bello stomaco per sopportare queste recite pessime di persone che vengono qui a rivendicare la giustizia, la libertà e il buon costume, quando hanno trasformato la politica in una specie di lotta all’ultimo sangue. [...] Questa è una classica diffamazione fatta contro Di Pietro perché è uno che almeno fa un’opposione dura e forte.” (Giorgio Bocca, Annozero 4/02/2010)

    Saturday, January 9th, 2010

    Precari, meno lamentele e più spirito positivo! (Castelli docet)

    Filed under: Annozero, Lega Nord, Politica, Precariato, Roberto Castelli
    Written by: mazapegul @ 1:39 pm

    Il problema della Lega Nord non è tanto il fatto che la media intellettuale è inferiore a quella di Roberto Castelli. Il problema è che non ce ne sono di più intelligenti.

    Tuesday, December 15th, 2009

    Gli amministratori della violenza

    L’onorevole Fabrizio Cicchitto, a proprosito della aggressione al Presidente del Consiglio:

    A condurre questa campagna è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso, dal quel mattinale delle Procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio, oltre che da alcuni pubblici ministeri, che hanno nelle mani alcuni processi, tra i più delicati sul terreno del rapporto mafia politica e che vanno in tv a demonizzare Berlusconi“. (fonte Repubblica.it)

    Una premessa, l’aggressione al Premier da parte di uno squilibrato è stata un gesto stupido, criminale e inqualificabile. Per fortuna isolato.

    Ma il piduista sopra citato sembra non ignorare che la carta della violenza alla fine gioca favore del Governo, perché la violenza in Italia è storicamente l’esclusiva del potere. Per il Pdl, che strumentalizzerebbe anche le scoregge, tanto vale cavalcare l’onda della violenza e gettare benzina sul fuoco con vasto dispiegamento di mezzi. Viene così inferocita l’aggressione a quel poco di opposizione parlamentare rimasta, alle solite tre testate giornalistiche non allineate al regime, e al solito paio di giornalisti, colpevoli di essere senza guinzaglio e di avere un pubblico troppo vasto. Tutti accusati di avere armato la mano dello squilibrato. Una maggioranza che dispone di un potere madiatico mai nemmeno immaginato in una “democrazia” occidentale, si caga addosso per quattro giornalisti liberi. Questo dimostra il grado di disperazione in cui riversano, che li rende comunque molto pericolosi. Io mi auguro che il dissenso che sta inesorabilmente montando nella cittadinanza consapevole, non cada nella trappola della violenza istigata su base giornaliera dal Cavaliere e dai suoi scherani. Il potere politico nella violenza ci sguazza, mentre quello che teme è la Costituzione, e la Giustizia quando funziona.

    PS: gli attacchi di Cicchitto a Italia dei Valori, La Repubblica, L’Espresso, Il Fatto, Santoro e Travaglio (quest’ultimo ribattezzato come “terrorista mediatico”) indicano con molta chiarezza, agli oppositori del regime, cosa devono comprare.

    Tuesday, October 6th, 2009

    Sandro Ruotolo minacciato di morte

    Filed under: Annozero, Informazione, Libertà di stampa, Mafia, Sandro Ruotolo
    Written by: mazapegul @ 9:34 pm

    Si allunga la lista dei giornalisti minacciati di morte. Sandro Ruotolo, numero due di Annozero, la principale preoccupazione del governo, è il destinatario di una lettera anonima contenente minacce di morte, contro di lui ed altre persone. Il giornalista negli ultimi giorni è stato impegnato a Palermo per un’inchiesta sulla mafia. La squadra di Annozero, isolata e bastonata sia dal Governo che da buona parte di quella che dovrebbe essere l’opposizione, ora è ufficialmente il target ideale. Le vittime della mafia prima vengono isolate dai rappresentanti dello Stato, poi uccise.

    I conti non tornano allo Scodinzolini del Tg1, il quale considera “incomprensibile” la manifestazione sulla libertà di stampa (infatti per i servi come lui problemi non ne esistono proprio, chiazze marroni sulle labbra a parte).

    I conti non dovrebbero tornare neanche al Marciutri Dell’Uccello, il quale dichiarò che “la mafia non esiste”, e non esiste un posto dove “vai a bussare e dice: permette? Qui c’è la mafia? È il direttore generale?”.

    Sunday, October 4th, 2009

    Superwasp! Squadristi in Tv

    Ecco un goffo esempio di squadrismo televisivo. Guardate il servizio del nostro Superwasp su Santoro, linkato qui sopra, il metodo è piu o meno il seguente: prendi un personaggio scomodo, lo bastoni per bene, lui s’incazza rispondendo per le rime, poi fai un bel servizio dove mostri solo la reazione, facendo così passare la vittima per carnefice e viceversa. È il ribaltamento della causa con l’effetto o, meglio ancora, l’oscuramento completo della causa. Tecniche semplici ed elementari.

    Il servizio inizia infatti con lo sfogo di Santoro a seguito della fuga di Mastella da Annozero, senza preoccuparsi di mostrarne la causa, ovvero quello che è successo poco prima. Il Mastellone invece di rispondere alla domanda di un ragazzo ospite di Santoro, in relazione ai diritti delle coppie di fatto, rimproverò il ragazzo di fare il “saccente” nei suoi confronti. L’ex Ministro della Giustizia, in seguito visibilmente messo alle corde, approfittò della successiva innocua battuta di Vauro per inscenare il melodramma e darsi alla fuga.

    Per quanto riguarda invece l’Annunziata, nel suo intervento esordì accusando la trasmissione di Santoro di essere “impostata in modo fazioso al 99.9%” (pro-Palestina in questo caso). Nonostante non siano mancate voci del versante opposto. Persino Travaglio, che è l’attrazione principale del programma, aveva esposto le sue note posizioni fondamentalmente pro-Israele.

    Tutto questo il Superwasp ovviamente non ve l’ha fatto vedere. Uno squadrista è pagato per picchiare, non per dire la verità.

    Quelli che seguono sono i due video integrali:

    Saturday, May 9th, 2009

    Alexander Stille zittito da Ghedini e Santoro

    stille.jpgIn caso qualcuno non se ne fosse accorto, l’altra sera ad Annozero Alexander Stille ha cercato di parlare del caso Virginia Sanjust, ex annunciatrice Rai, una storia perfettamente in tema con la serata visto che potrebbe anche essere un buon argomento per Veronica Lario. Prima l’avvocato onorevole ad cavalierem Niccolò “he he” Ghedini (principale causa di orgasmi fra i berlusconiani) ha cercato di zittirlo con l’intimidazione, poi Santoro lo ha zittito del tutto.

    Monday, April 27th, 2009

    Gli italiani vogliono la dittatura?

    indro_annozero.jpgA proposito della puntata di Annozero del 23 aprile dal titolo “Il paese dei manganelli“, il messaggio che è emerso, o che si è voluto far emergere attraverso gli ultimi articoli e dichiarazioni di Indro Montanelli, è grosso modo il seguente: la maggioranza del popolo italiano ora reclama la dittatura, il manganello appunto. Una deriva populista che, in un periodo di crisi economica, trova un terreno particolarmente fertile.

    Sono balle! Ogni volta che qualcuno intona un discorso con “gli italiani dicono/vogliono/fanno…“, si appresta solo a raccontare una sfilza di balle. Mettiamo che si facesse un sondaggio serio con domande chiare e sensate, tipo questa: “Saresti d’accordo a far guidare il paese da un dittatore (eletto dal popolo) con il potere di controllare il governo, la giustizia e l’informazione?“. Non saprei dire esattamente quanti risponderebbero “Sì”, ma cerchiamo di essere realisti, di sicuro almeno un 80% strabuzzerebbe gli occhi come se l’intervistatore fosse un marziano. Se il ducetto di Arcore si vende come l’incarnazione della libertà e della democrazia (non certo della dittatura) una ragione c’è.

    Ma se il popolo non vuole la dittatura, perché allora il consenso del medesimo ducetto continua vergognosamente a salire? Peccato che la risposta sia talmente elementare e risaputa, da non essere più presa in considerazione né dall’opposizione politica né dall’informazione di massa (escludendo ovviamente le poche e sempre più circoscritte eccezioni). La riassumo nei seguenti punti:

    • Ogni elettore decide con la propria testa in base a come si è informato.
    • La stragrande maggioranza degli elettori si informa tramite le televisioni nazionali. Una percentuale assai inferiore si informa anche con i giornali e con internet. Pochissimi leggono libri.
    • Le televisioni nazionali private sono monopolizzate da Mediaset, ovvero dal Premier.
    • La televisione pubblica è monopolizzata dal governo, ovvero dal Premier.
    • La Mondadori, una delle più grandi case editrici Italiane, appartiene al gruppo Fininvest, ovvero al Premier.
    • La contro informazione viene innanzi tutto scoraggiata con una efficace politica intimidatoria, altrimenti vi sono due possibilità: (1) se ha la voce grossa viene prima delegittimata poi censurata; (2) se ha la voce debole la sola delegittimazione raggiunge generalmente lo scopo, senza dover ricorrere alla censura.

    Il ducetto di Arcore nella concentrazione dei poteri ci sguazza, e se li può usare per difendere i propri interessi li usa. Dai cicli mestruali di Eluana Englaro, al terremoto in Abruzzo. Dalla censura alle voci libere colpevoli di avere un indice d’ascolto troppo alto, alle camionate di merda sui magistrati che fanno il proprio dovere. Tutto fa brodo per manipolare/censurare  le notizie, strumentalizzare lo strumentalizzabile, e ingannare sistematicamente il malcapitato elettore/telespettatore.

    La mia è sicuramente una semplificazione, ma i parametri essenziali del problema rimangono quelli sopra elencati. Tutto il resto non può che influire in minima parte sul risultato finale, e contribuisce solo a confondere le idee.

    Friday, April 17th, 2009

    Regime militare

    Filed under: Annozero, Il vergognoso, Politica, Regime, Silvio Berlusconi
    Written by: mazapegul @ 9:23 pm

    duce.jpgIn questa ultima settima gli house organs berlusconiani sono riusciti a dedicare più spazio a Santoro-Vauro-Travaglio, che allo stesso Berlusconi. In piena crisi economica, in un paese appena martoriato dal terremoto, improvvisamente l’emergenza diventa Annozero, due misere ore settimanali di programma televisivo. Sinceramente non ho mai pensato che Santoro meritasse una simile attenzione. Sembra di vedere un esercito di carri armati e bombardieri che si caga addosso davanti ad un gruppetto di guerriglieri armati di fionda e petardi.

    Quello che sta succedendo è evidente. Una massa di sudditi servili e riverenti, un mastodontico impero mediatico, un governo che gode di popolarità immensa e un’impunità assoluta. Una baracca gigantesca che si regge esclusivamente sul fascino carismatico del suo leader massimo: il ducetto Unto dal Signore. In altre parole si regge con lo sputo. Basta una scoreggia di traverso perché inizino a temere un collasso rovinoso.

    Non esiste sistema di potere che non sia votato alla continua espansione. Quello in questione, che ha superato i livelli di guardia già da tempo, ha ampiamente dimostrato di essere disposto a tutto. L’unico regime che potrebbe permettere ad una simile baracca di continuare a reggersi in piedi è il regime militare.

    Segnalazioni:

    Raiset, Articolo 21 presenterà un esposto alla Commissione europea

    (photo by antmoose)

    Wednesday, April 15th, 2009

    La Costituzione è un alibi – Lettera aperta a Napolitano

    vauro_annozero.jpgLettera pubblicata su MicroMega.

    Caro Presidente Giorgio Napolitano,

    Le scrivo a proposito dei recenti attacchi da parte dal Governo contro il programma della Rai Annozero, che hanno portato alla censura del giornalista satirico Vauro e all’ordine impartito a Michele Santoro di “riequilibrare” con una trasmissione “riparatrice”. Qui non si tratta di semplici critiche, non ci sono neppure infrazioni al codice penale. Questo è l’ennesimo colpo inferto contro la libertà di stampa.

    Il Governo non gradisce il programma in questione, l’opposizione neppure. Il capo del Governo, che è anche proprietario di Mediaset, impartisce ordini alla concorrenza, la Rai. I vertici della Rai eseguono. Le poche ed isolate voci che hanno denunciato lo sfregio all’articolo 21 della Costituzione, dimostrano (se mai ce ne fosse stato il bisogno) che una cospicua parte della cittadinanza non ha una adeguata rappresentanza politica. Quella parte che, a prescindere dall’orientameto politico, si riconosce nei principi fondamentali della Costituzione. La parte migliore.

    È il solito copione, ma non ci ho fatto l’abitudine. Negli ultimi quindici anni il problema del conflitto d’interessi è stato progressivamente amplificato, sia sotto i governi di centro sinistra che, tanto più, sotto quelli di centro destra. Grazie a questa ostinata inadempienza, oggi il concetto di conflitto d’interessi è svuotato del suo significato, è caduto in prescrizione. Nella cosiddetta Seconda Repubblica è stato così messo a punto questo nuovo metodo per risolvere i problemi strutturali e costituzionali: basta amplificarli senza soluzione di continuità.

    Io ho la chiara impressione che oggi la Costituzione sia ridotta alla funzione di alibi: da un lato permette all’Italia di mostrare al resto del mondo una facciata di paese democratico, libero e civile; dall’altro viene costantemente permesso di calpestarla a piacimento senza conseguenze, e nel silenzio generale.

    Le chiedo questo: è ancora importante la Costituzione, almeno nei suoi punti fondamentali? Vale ancora la pena difenderla? Vogliamo dire qualcosa in proposito? Vogliamo alzare la voce?

    Saluti

    Page 2 of 3123

    Powered by WordPress