Governo appeso al pel di topa
Qualcuno faccia notare al minzolingua che comunque sia andata il risultato è lo stesso: il nanefrottolo ci è cascato come una pera cotta, appendendo governo e istituzioni al pelo di topa.

Qualcuno faccia notare al minzolingua che comunque sia andata il risultato è lo stesso: il nanefrottolo ci è cascato come una pera cotta, appendendo governo e istituzioni al pelo di topa.
No, ma in compenso abbiamo visto il super trio Feltri-Belpietro-Minzolini pontificare sulla libertà di stampa. Volete mettere? Dispiace però vederli in così evidente difficoltà, per dei lustrascarpe avere il padrone in crisi non deve essere il massimo della gioia. Soprattutto dopo aver leccato tutto il leccabile, occultato tutto l’occultabile, e infangato tutto l’infangabile. Che dire… ribadisco la mia solidarietà al trio!
Un magistrato con la schiena dritta si occupa di criminali, non di politica e governi. Purtroppo succede che politica e governo sono infestati da criminali, che non si cacciano via da soli, ne tantomeno li cacciano i servi di cui si sono circondati (e gli elettori? quelli votano per come sono informati, è una questione statistica). Cosa dovrebbe cambiare? Nulla, un magistrato deve continuare ad occuparsi dei criminali, non è colpa sua se la politica non è in grado di sanarsi da sola. Al contrario, il profilo medio dei candidati ideali (sia di destra che di sinistra) negli ultimi anni è precipitato, una corsa rovinosa al ribasso senza soluzione di continuità. Cosentino, per citare l’ultimo scandalo, continuano infatti a tenerselo ben stretto.
L’editoriale dello scodinzolino berlusconiano (*), paracadutato al Tg1 a spese di tutti i contribuenti (dunque anche di quelli intelligenti), è il solito copione di regime. Si tratta di un attacco premeditato contro un magistrato scomodo al padrone. Un attacco mirato a provocare una reazione, che eventualmente possa giustificare procedimenti disciplinari a danno del magistrato stesso.
Segnalazioni:
Il Fascista e il Massone deviato, di Giorgio Bongiovanni
(*) Sopra sono linkati rispettivamente i video dell’intervento di Ingroia e dall’attacco dello scodinzolino.
I servi li riconosci anche quando li senti ripetere a pappagallo gli argomenti del padrone. Ad esempio quelli che sostengono che il problema della libertà di stampa non esiste, perché altrimenti Santoro non avrebbe potuto mandare la D’Addario in prima serata. Dimenticano ovviamente di aggiungere che hanno fatto di tutto per bloccare tale trasmissione e stanno facendo di tutto per mandare a casa sia Santoro che Annozero.
Ma il problema della libertà di stampa non si esaurisce certo al caso Annozero (un programma con pregi e difetti), o Report, o altro. Il problema è storico, a cominciare dal controllo della televisione pubblica da parte del potere politico. L’avere in seguito concesso ad un soggetto singolo il monopolio delle Tv private ha peggiorato la situazione. L’elezione del medesimo soggetto privato (che avrebbe dovuto essere ineleggibile) alla presidenza del consiglio per ben tre volte, è stata devastante. È tutto davanti ai nostri occhi. Nel mondo della politica e dell’informazione, in un sistema del genere, il servilismo e la ricattabilità diventano le qualità principali per ottenere promozioni e fare carriera. Il problema non si limita perciò ai professionisti che vengono epurati perché senza padroni, il problema è principalmente legato alla conseguente invasione dei servi nei posti di potere.
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