Saviano, come prendere due piccioni con una fava
«Come ministro e ancora di più come leghista mi sento offeso (comprensibile, n.d.r.) e indignato dalle parole infamanti di Roberto Saviano, animate da un evidente pregiudizio contro la Lega. [...] Vorrei un faccia a faccia con lui per vedere se ha il coraggio di dire quelle cose guardandomi negli occhi». (Roberto Maroni, Repubblica.it)
«Un copione, sempre lo stesso, mandato a memoria e riproposto senza alcuna variante: sono gli elenchi di definizioni relative alla povera Eluana Englaro letti ieri sera in tandem da Fabio Fazio e Beppino Englaro su Raitre a “Vieni via con me” [...] L’amore con cui le suore misericordine hanno assistito Eluana Englaro per 15 anni, ricevendola proprio dalle mani di quel padre che di loro dirà: me l’hanno violentata». (L’Avvenire)
Tutto in una serata, Roberto Saviano ha preso due piccioni con una fava. Da un lato è riuscito a far rodere il fegato al ministro leghista, frustrato per non aver potuto azzannargli il polpaccio mentre denunciava, davanti a 9 milioni di spettatori, che “al Nord la ‘ndrangheta interloquisce con la Lega” (avrebbe infatti desiderato che gli parlasse a quattrocchi). Dall’altro ha indignato il quotidiano cattolico dei don abbondio, che passerà alla storia per aver chinato la testa ai bravi del Cavaliere e dei metodi boffo.
Questo è ciò che si chiama un successo!



