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Sunday, December 16th, 2012

Va ora in scena lo sversamento di escrementi su Grillo

Filed under: Beppe Grillo, Informazione
Written by: mazapegul @ 5:00 pm

Ci hanno messo cinque anni per capire che Grillo era inattaccabile dai mass media. Ora stanno adottando la tecnica del mettere zizzania dall’interno. Certi personaggi del M5S, consapevoli o meno, si sono prestati al gioco. Se li guardi in faccia puoi già notare il loro imbarazzo nel sentirsi difesi dagli ospiti insulsi dei talk show di Raiset. Osservare inoltre che nella fretta in Rai non hanno trovato una foto a colori di Grillo, così ne hanno messa una in bianco e nero accanto a quella a colori dei “dissidenti”. Non è geniale?
Io Grillo l’ho spesso criticato, nel merito di argomenti specifici. Questi attacchi mediatici a 360 gradi, dal mio punto di vista, gli fanno solo onore.

Sunday, November 11th, 2012

Viva la democrazia, purché si decida prima il (non) vincitore

Filed under: Beppe Grillo, Regime, Renato Schifani
Written by: mazapegul @ 2:25 pm

Pur di non far vincere Grillo, sono disposti a premiare accozzaglie di coalizioni litigiose e inconcludenti, perennemente ricattate dai Bertinotti-Mastella-Casini di turno. Questo dimostra quello sostengo da tempo: “ogni popolo ha il governo che si merita” è una balla colossale, un luogo comune utile solo al potere per auto-legittimarsi. È vero il contrario: i governi si plasmano il popolo che più gli fa comodo.

Saturday, September 15th, 2012

Su La7 le mani di Berlusconi

Berlusconi sa che le elezioni non si vincono coi bei programmi, le belle facce, e i blog. Per vincere le elezioni ci vogliono mass madia, tette, culi e facce da culo, perciò pensa bene di papparsi anche l’unico canale televisivo nazionale non completamente asservito al potere esecutivo. Gli altri politici non lo sanno o fanno finta di non saperlo, avendo sempre avallato, negli ultimi 35 anni, l’arrampicata e lo strapotere mediatico del nano.

Il Pd, una leggina contro il conflitto d’interessi, non l’ha mai neanche pensata. Da oltre cinque anni hanno persino smesso di parlarne, come se il problema non esistesse più. Dire che sono degli zombie suona come un complimento.

Anche Grillo fa finta di non saperlo, che con quel cazzo di blog, e da solo, non andrà da nessuna parte.

Monday, January 30th, 2012

Le scemenze di Grillo sulla cittadinanza ai figli degli immigrati

Filed under: Beppe Grillo, Immigrazione, L'Italia sono anch'io, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 6:12 pm

Cinque anni fa il governo Governo Prodi II aveva presentato il disegno di legge sui DICO (DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi). Subito si levarono alti e sprezzanti gli strilli degli pseudo Cattolici uniti ai furbetti di stampo berlusconiano: “con tutti i problemi che ci sono il governo pensa ai gay!”.

Recentemente il comitato promotore de “L’Italia sono anch’io” ha proposto una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani. Questa volta è nientemeno che Grillo ad intervenire:

La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall’altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della “liberalizzazione” delle nascite.

Dunque, secondo l’arguto Grillo, è come dire che la legge sul furto non serve a niente, o meglio serve a generare tifosi: da una parte i ladri, dall’altra i derubati.

Possibile che quando qualcuno propone leggi sacrosante e civilmente evolute, deve puntualmente saltar fuori lo sfigato di turno a dire scemenze?

Sunday, May 8th, 2011

Italia dei Valori vs Movimento 5 Stelle. Decisamente meglio il primo

Condivido molte delle battaglie di Beppe Grillo, che fra le altre cose ha l’indiscutibile merito di aver dato voce a vari poveracci vittime di ingiustizie che altrimenti nessuno se li sarebbe mai cagati. Condivido meno il Grillo qualunquista che spara sul mucchio. Ma a parte questo, il punto della questione qui è un altro: cosa ne sarebbe del Movimento 5 Stelle senza Grillo? Più o meno quello che ne sarebbe della Lega senza Bossi e del Pdl senza Berlusconi. Anche se il comico genovese si spreca nel ribadire che c’è bisogno di giovani e idee, non di nuovi leader, rimane lui stesso un leader populista di tipologia simile ai due esempi citati, più di quel che possa sembrare. Il fatto che non si candida cambia poco. Cosa succederebbe se un eletto del Movimento 5 Stelle un giorno si mettesse di traverso con idee non allineate a quelle del leader? Nel migliore dei casi verrebbe silurato. Se poi c’è il rischio che possa portare via voti al movimento si provvederà anche alla immancabile scarriolata di merda. No? Basta guardare i recenti scazzi fra Grillo e Luigi De Magistris per farsene una chiara idea.

Discorso molto diverso per l’Italia dei Valori, un partito dove convivono diverse personalità di provata integrità morale, senza che ci sia un “lider maximo” insostituibile. Anzi, è fuori di dubbio che se Di Pietro mollasse la segreteria farebbe solo del bene al partito.

Friday, March 4th, 2011

Candidato top post ridicolo 2011, dal blog di Grillo

Filed under: Beppe Grillo, Enrico Mattei, Eugenio Benetazzo, Il vergognoso
Written by: mazapegul @ 9:13 am

Berlusconi come Mattei? Mah, a me sembra più che Benetazzo sia in vena di cazzate. Il nano è un burattino nelle mani di cosa nostra già da prima della sua discesa in campo, altro che “persona non controllabile negli Stati Uniti”. Al contrario Mattei è stato ucciso perché era un imprenditore scomodo al Patto Atlantico e fuori controllo. La tesi del complotto internazionale contro Berlusconi non sta in piedi, se davvero gli USA volessero buttarlo giù, gli basterebbe una scoreggia.

Sunday, April 4th, 2010

Grillo, vaffanculo

Apprendo con piacere su Il Fatto Quotidiano del desiderio di Luigi di Magistris di voler unire le forze politiche e i vari movimenti (Idv, Lista Vendola, Sinistra e Libertà, Popolo Viola, Movimento a 5 Stelle), sorti come reazione all’emergenza democratica ed alla deriva piduista berlusconiana.

Il giorno dopo, apprendo con dispiacere il delirante proclama di Beppe Grillo contro tutti, le 5 stelle sono mie e non si toccano nè menzionano! Come quei bambini viziati che vanno in paranoia non appena qualcuno gli tocca il giocattolo preferito. Forze positive sprecate in nome dell’egoismo del leader carismatico e un po’ pieno di se. Peccato.

Perciò ribadisco: Grillo, come da soggetto.

Wednesday, November 12th, 2008

Bavaglio alla rete

Filed under: Beppe Grillo, Informazione, Internet, Politica, Ricardo Franco Levi
Written by: mazapegul @ 11:22 pm

jail.jpgCi risiamo, ecco che torna alla ribalta la famigerata legge Levi, meglio conosciuta come legge bavaglio-alla-rete. Uno sgorbio di legge che non stà ne’ in cielo ne’ in terra, destinata ad innescare, se dovesse passare, un macello colossale. Non si capisce se è stata concepita da incompetenti, o se l’intento è volutamente quello di creare caos e paura. Io penso un po’ tutti e due.

Quello che interessa alla casta politica conservatrice, è il controllo sull’informazione. Interessa perciò mettere il bavaglio alla libera informazione che gira in rete. Come? Molto semplice, dove vige il caos legale lo Stato può attaccarsi a qualsiasi cavillo pur di rompere le palle alle voci scomode. Basterà punirne uno per educarne cento. È la scuola delle Brigate Rosse, oggi più che mai in voga.

Per farla breve, la legge prevede una regolamentazione obbligatoria per tutti i blog, praticamente senza distinzioni. Una regolamentazione simile a quella dei prodotti editoriali. Le alternative saranno fondamentalmente due: ogni blog registrato sarà soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa; oppure si corre il rischio di una denuncia per il reato di “stampa clandestina”, due anni di carcere più sanzioni economiche.

Mi piacerebbe tuttavia sapere come, i signori che hanno partorito tale proposta di legge, pensano di farla rispettare. Un controllo a tappeto? Totalmente fuori da ogni logica. Un controllo casuale/mirato? Più probabile. Supponiamo allora questo ultimo caso, c’è una denuncia e la magistratura deve rintracciare il titolare del presunto blog abusivo. Cosa molto semplice se il blog si trovasse su un provider italiano, o il titolare paga regolarmente un domain privato. Ma dopo una legge del genere chi è così scemo da rivolgersi ancora ai provider italiani? Meglio infatti rivolgersi all’estero, magari sui provider che offrono spazio gratuitamente (in piena recessione bastonare le aziende italiane legate a Internet è proprio quello che ci vuole). Sarebbe interessante inoltre sapere se lo Stato Italiano sarà intenzionato a scomodare aziende estere per ottenere informazioni private sui loro clienti. In ogni caso i surfisti di Internet, si sa, lasciano la bava come le lumache. È infatti possibile localizzare chi esegue le connessioni tramite l’IP, che porta direttamente al titolare del contratto DSL. Così magari mettono in carcere un povero padre, il cui figlioletto blogga a macchinetta dalla mattina alla sera a sua insaputa! Ma non drammatizziamo, un blog scomodo lo si potrebbe semplicemente oscurare (tanto per farne uno nuovo bastano 10 minuti). Un’altra soluzione potrebbe essere quella di avviare azioni legali contro le grosse compagnie tipo WordPress o Google (Mediaset ha già dato il la, querelando YouTube), per intimarle a “filtrare” dalla rete italiana determinati materiali. Più o meno è quello che sta avvenendo in Cina per intenderci.

Questi “liberisti”, chi l’avrebbe mai detto che in realtà aspirano al comunismo (solo al suo aspetto tirannico naturalmente)?

Post precedenti:

Segnalazioni:

(photo by Seany2000)

Thursday, November 6th, 2008

Il qualunquismo di Beppe Grillo

Filed under: Beppe Grillo, Qualunquismo, US elections
Written by: mazapegul @ 7:13 am

grillo.jpgBeppe Grillo: “[...] Gerontocrazia e oligarchia regnano. I Berlusconi, i Napolitano, i Gelli, gli Andreotti sono vecchi che viaggiano tra i 70 e i 90 anni. Vogliono vivere in eterno, fino a 120 anni.” (leggi tutto l’articolo).

Molto bello l’articolo di Grillo. Vorrei tuttavia capire cosa c’entri il nome di Napolitano in mezzo a tanta grazia (dimenticando peraltro di aggiungerne almeno un’altro: Cossiga). D’accordo, ha firmato il Lodo Schif-Alfano, mettendo però insieme indiscriminatamente maiali e coniglietti, si fa solo ottima disinformazione. Come se il problema di Berlu-Gelli-Andreotti fosse circoscritto alla loro data di nascita. Questo aspetto genuinamente qualunquista di Grillo fa davvero cascare le palle.

(photo by Ascanio)

Friday, July 11th, 2008

I successi del “No Cav Day”

garbage_mountain.jpgOgni volta che penso che l’informazione di massa abbia toccato l’apice – della vergogna – mi devo ricredere. Passa qualche giorno ed ecco che il record è già stato bruciato. La vergogna, si sa, è senza limiti. La reazione dei mass-media al “No Cav Day” è tuttavia un pezzo da manuale. Tutti si sono indignati, destra e sinistra, religiosi e laici. Nessuno che si sia degnato di ricordare che in Piazza Navona c’erano 100 mila persone che manifestavano civilmente contro le vergogne del governo Berlusconi.

Ma persino un Furio Colombo che prende pubblicamente le distanze da alcuni interventi, accusando Grillo in particolare, è ancora più incomprensibile. Colombo è uno degli organizzatori della manifestazione, come può sperare di chiamare certa gente sul palco e che ti faccia il comizietto politicamente corretto. Posso anche capire che il qualunquismo grilliano stia sul cazzo, e tutto sommato era anche fuori luogo, ma allora si doveva evitare di invitarlo – che poi quello di Grillo a me è sembrato un intervento relativamente “misurato” rispetto al suo standard.

Discorso diverso per Sabina Guzzanti. Sono d’accordo con Dario Fo, come dovrebbe reagire la vera satira contro un potere così violento, offensivo e spregiudicato? Che sia insultante ed irriverente mi sembra davvero il minimo.

Tali interventi (Grillo e Guzzanti in particolare) vengono criticati perché averebbero fornito pretesti per calunniare l’intera manifestazione. La verità invece è che il Governo, la non-opposizione veltroniana e la stampa, erano pronti a sparare a zero comunque. Porsi perciò il problema a priori, rinunciando alla libertà di espressione, significava fare doppiamente il loro gioco.

In conclusione riporto la memorabile sparata dell’Unto dal Signore: “Di spazzatura mi occupo solo a Napoli”. Beh, non esattamente, di spazzatura ti occupi ogni qualvolta ti alzi dal letto per affrontare la dura giornata.

(photo by Changhua Coast Conservation Action)

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