V-day effetti collaterali
Appoggio sostanzialmente il movimento del V-day: le proposte di legge, la lotta all’illegalità, le critiche all’indulto e a tutte le promesse elettorali non (ancora) mantenute da questo governo. Ma la tentazione di sparare nel mucchio esiste, e spesso fa capolino. È a quel punto che il movimento perde il mio appoggio. Questi i punti principali su cui mi soffermo:
- I politici *non* sono tutti uguali.
- Lo stipendio ed i privilegi dei politici non sono *il* problema massimo del paese. Anche se, a chi fatica ad arrivare a fine mese, la cosa fa incazzare non poco.
- La politica va risanata, ma non c’è nessun bisogno di “distruggere i partiti” tout court.
Prodi non è come Berlusconi. Il regime dell’ultimo governo Berlusconi non è stato come il governo Prodi (seppur aspramente criticabile). Ci sono diverse lunghezze di differenza. Certi attacchi indiscriminati a governo e politici sembrano invece allontanare nell’opinione pubblica la consapevolezza di tali radicali differenze. Il tutto a vantaggio del centro-destra ovviamente, infatti sia Berlusconi che Fini stanno già cercando di proporsi come la risposta al “comprensibile scontento dell’elettorato”. Solo che loro lo fanno a reti unificate, altro che blog. Qualcuno ricorda:
- Il G8 di Genova.
- Le leggi vergogna.
- I sistematici attacchi alla magistratura (sempre a reti ed alleati unificati).
- L’imbarazzante cacciata di Buttiglione dal Parlamento Europeo.
- L’editto bulgaro e conseguenti epurazioni.
- Il kapò ed i turisti della democrazia a Starsburgo.
- Mi fermo qui.
Il centro-destra è ancora lo stesso, del tutto incapace a farsi rappresentare da un leader qualificabile.


