Superwasp! Squadristi in Tv
Ecco un goffo esempio di squadrismo televisivo. Guardate il servizio del nostro Superwasp su Santoro, linkato qui sopra, il metodo è piu o meno il seguente: prendi un personaggio scomodo, lo bastoni per bene, lui s’incazza rispondendo per le rime, poi fai un bel servizio dove mostri solo la reazione, facendo così passare la vittima per carnefice e viceversa. È il ribaltamento della causa con l’effetto o, meglio ancora, l’oscuramento completo della causa. Tecniche semplici ed elementari.
Il servizio inizia infatti con lo sfogo di Santoro a seguito della fuga di Mastella da Annozero, senza preoccuparsi di mostrarne la causa, ovvero quello che è successo poco prima. Il Mastellone invece di rispondere alla domanda di un ragazzo ospite di Santoro, in relazione ai diritti delle coppie di fatto, rimproverò il ragazzo di fare il “saccente” nei suoi confronti. L’ex Ministro della Giustizia, in seguito visibilmente messo alle corde, approfittò della successiva innocua battuta di Vauro per inscenare il melodramma e darsi alla fuga.
Per quanto riguarda invece l’Annunziata, nel suo intervento esordì accusando la trasmissione di Santoro di essere “impostata in modo fazioso al 99.9%” (pro-Palestina in questo caso). Nonostante non siano mancate voci del versante opposto. Persino Travaglio, che è l’attrazione principale del programma, aveva esposto le sue note posizioni fondamentalmente pro-Israele.
Tutto questo il Superwasp ovviamente non ve l’ha fatto vedere. Uno squadrista è pagato per picchiare, non per dire la verità.
Quelli che seguono sono i due video integrali:

Sortino 


“Le intercettazioni sono tutte cattive e non devono essere usate per scopi politici”,
La cosiddetta “legge Boato”, approvata nel 2003, si è rivelata geniale, devastante al punto giusto e meravigliosamente anticostituzionale. Molto in breve, tale legge prevede che un magistrato per utilizzare delle intercettazioni telefoniche che potrebbero contenere estremi di reato, e che coinvolgono un parlamentare, è obbligato a chiedere l’autorizzazione al Parlamento stesso. La genialità non sta nel semplice fatto che il Parlamento può votare “no”, la devastazione è assai più ampia. La legge è un’arma a doppio taglio.



