January 28, 2008

Mediaset censura la iena Sortino

sortino.jpg Sortino lascia “Le Iene” dopo che i vertici di Mediaset (Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri) hanno censurato un suo servizio sui Mastella. Il servizio in questione avrebbe fatto luce sulle illazioni diffamatorie mosse da Elio Mastella (figlio di Clemente) contro lo stesso Sortino, il quale gli aveva rivolto una domanda. Tale episodio era già stato diffuso su scala nazionale - Porta a Porta - ma con la dinamica dei fatti ribaltata.

Ma è comprensibile. In odore di un imminente passaggio del traditore Clemente Mastella alle file di Berlusconi, tale servizio non era il più appropriato.

In un paese normale il programma “Le Iene” sarebbe stato sospeso istantaneamente per protesta dai suoi stessi autori, e trasferito su una rete concorrente che gli garantisca libertà di satira e informazione. Solo che nel paese delle libertà di Berlusconi la concorrenza è un concetto scomodo e superato, se la sono fottuta.

Articoli per approfondire l’argomento:

(foto www.iene.mediaset.it)

January 25, 2008

Le intercettazioni! Che strana coincidenza

Filed under: Clemente Mastella, Silvio Berlusconi, Politica — mazapegul @ 11:31 pm

“Non emetteremo mai una legge o un provvedimento che possa ridurre anche di un briciolo la libertà dei cittadini e quella sulle intercettazioni sarà la prima legge che approveremo” … “Le intercettazioni saranno consentite solo per terrorismo, mafia e camorra”. Per chi dovesse ordinare intercettazioni al di fuori di questa categoria, Berlusconi spiega di voler prevedere “cinque anni di prigione per chi le ordina, cinque per chi le esegue e due milioni di multa per chi le usa”. (da Repubblica.it)

Parola di Berlusconi, il capo banda del prossimo “governo”.

Dice di non voler ridurre neanche di un bricciolo la libertà dei cittadini, però li priva della libertà d’informazione e del libero mercato. Contenti i cittadini…
Notare però la questione delle intercettazioni, la legge bavaglio tanto sospirata da Mastella ma ancora ferma al Senato, ora la promette Berlusconi, aumentando ulteriormente la dose. Ma che strana coincidenza. Il partito azienda diventa sempre più la calamita per associazioni a delinquere. Per chi, come il cavaliere, ha bisogno di sottrarsi ai processi.

January 24, 2008

I traditori

Filed under: Lamberto Dini, Clemente Mastella, Conflitto di interessi, Politica — mazapegul @ 2:15 pm

antenora.jpg

Fine del Governo Prodi. La legge elettorale “porcata” rimane la medesima. La situazione di conflitto di interessi peggio che peggio. La Rai non ne parliamo. Il paese verrà riconsegnato nelle mani di Berlusconi, altri 5 anni, per lo scempio definivo.

I traditori non sono misteriosi, sono cinque senatori del centro-sinistra che oggi hanno votato no alla fiducia al Governo Prodi, tradendo così il mandato elettorale di 19 milioni di elettori. Hanno nome e cognome:

  • Clemente Mastella, Gruppo misto, Popolari-Udeur
  • Lamberto Dini, Gruppo misto, Unione Liberaldemocratici
  • Tommaso Barbato, Gruppo misto, Popolari-Udeur
  • Franco Turigliatto, Gruppo misto, Sinistra Critica
  • Domenico Fisichella, Gruppo misto

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Chi è il traditore?

Filed under: Nuccio Cusumano, Clemente Mastella, Politica — mazapegul @ 12:59 pm

chickenhead.jpgNuccio Cusumano annuncia la fiducia al Governo Prodi, contro la decisione dell’ufficio politico dell’Udeur. Una decisione che gli costa feroci attacchi e sputi da parte dei suoi ormai ex colleghi, provocando una rissa al Senato. Cusumano sviene.

Non l’ho aggredito, certo - sogghigna Barbato - non l’ho trattato bene. D’altra parte ha votato contro le decisioni dell’ufficio politico e quindi è un traditore“. “Tradimento atroce - aggiunge Mastella - ma non parliamo più di lui, non è mica un eroe“.

Quindi, secondo i due residui di intelligenza umana di cui sopra, il traditore è Cusumano che continua a sostenere il Governo Prodi. Mica l’Udeur, che al Governo votato da 19 milioni di elettori ora gli nega la fiducia.

December 22, 2007

Il comunista preferito di Berlusconi

bertivespa.jpg“Le intercettazioni sono tutte cattive e non devono essere usate per scopi politici”, dichiara Bertinotti a proposito della intercettazione Berlusconi-Saccà, denunciando tuttavia il “degrado del sistema”.

Mettiamo per ipotesi che ad essere stati intercettati fossero stati un idraulico ed il suo servile garzone, beccati mentre svelano di avere fatto scempio di tubi. Sarà giusto che gli eventuali futuri clienti sappiano quale sia il loro modo di lavorare? Certo che no - direbbe Bertinotti, il comunista preferito di Berlusconi - le intercettazioni non devono essere usate per scopi idraulici.

Il presidente della camera non dovrebbe tuttavia preoccuparsi, c’è il decreto legge Mastella! Tale legge, meglio conosciuta come “legge bavaglio”, vieta di pubblicare intercettazioni e atti di indagine fino alla conclusione delle indagini preliminari, anche se non coperte da segreto istruttorio. In caso di violazione sono previste pene severissime. Se dovesse passare anche in Senato, sarà il bavaglio definitivo alla stampa. I giornalisti non potranno più parlare delle indagini in corso che investono politici, imprenditori e mafiosi. Ma anche stupratori, pedofili e serial-killer. Silenzio assoluto. Garanzia per la privacy del cittadino. Praticamente tutto il mondo politico è d’accordo, finché c’è da pararsi il culo c’è speranza.

Firma la petizione contro la lagge bavaglio.

(foto: Luxardo / Camera dei deputati)

December 10, 2007

Giustizia paradossale

stop_go.jpgLa cosiddetta “legge Boato”, approvata nel 2003, si è rivelata geniale, devastante al punto giusto e meravigliosamente anticostituzionale. Molto in breve, tale legge prevede che un magistrato per utilizzare delle intercettazioni telefoniche che potrebbero contenere estremi di reato, e che coinvolgono un parlamentare, è obbligato a chiedere l’autorizzazione al Parlamento stesso. La genialità non sta nel semplice fatto che il Parlamento può votare “no”, la devastazione è assai più ampia. La legge è un’arma a doppio taglio.

Se ad esempio un malaugurato magistrato si azzarda a motivare la richiesta, giustificando in qualche modo la gravità del contenuto delle intercettazioni, allora il mondo politico si offende all’unanimità, inizia ad accusare il povero magistrato di “accenti suggestivi e stigmatizzatori” e di anticipare la sentenza. Il magistrato “arrogante e cattivo”, verrà così giustamente trasferito. È quello che è successo al gip di Milano Clementina Forleo. Cosa succederà quando un caso analogo si ripeterà in futuro? Il magistrato sarà costretto ad andarci cauto nel motivare, talmente cauto da permettere al parlamento di ripondergli a stretto giro: “senta bello, non ci faccia perdere tempo con queste quisquilie!”.

L’ultima furbata è di questi giorni, ed è ancora più paradossale. Un magistrato, per sapere di essere incappato in una intercettazione di un parlamentare, è costretto ad accertarsene prima. Un modo è quello di richiedere i tabulati del telefono in questione, verificare chi è il titolare dell’apparecchio e relativo traffico telefonico. E qui viene il bello. Il magistrato dovrebbe però richiedere l’autorizzazione al Parlamento anche per i tabulati talefonici, il problema è che senza quelli non può sapere con certezza se si tratta di parlamentare o meno. È come se qualcuno ti dicesse: “Non puoi scoreggiare fino a quando non mi dimostri che realmente ti scappa”. Ma come fai a dimostrarlo senza mollarla? È quello che è appena successo al pm di Catanzaro Luigi de Magistris, “reo” di avere utilizzato i tabulati telefonici di Mastella previo autorizzazione parlamentare.

Ma come si fa a sopportare cose del genere? Bisognerebbe chiederlo a Luttazzi

(Foto (c) 2006 Kelz & photoshoppix.com)

November 14, 2007

Il querelante filantropo

Filed under: Clemente Mastella, Giustizia, Beppe Grillo, Politica — mazapegul @ 11:05 pm

pyrite.jpg Mastella querela Grillo, questa sarebbe la frase del comico incriminata: “La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992, con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia”. Questa la nota dell’ufficio stampa dell’Udeur: “Il risarcimento dei danni richiesto sarà devoluto alle vittime delle mafie”.

A parte che nella frase di Grillo non leggo niente di inesatto; a parte che la frase potrebbe infastidire il ministro; a parte che i fatti stessi a volte infastidiscono; a parte che questa sorta di querele fanno tanto rumore ma solitamente si risolvono molto silenziosamente (con un rimborso spese processuali da parte del querelante); a parte l’apparato di funzionari dello stato mobilitati per nulla; a parte tutte queste cose, il passaggio relativo al “risarcimento dei danni” è il massimo. Un vero tocco di genio se si pensa che le “vittime delle mafie” chiedono una sola cosa: Giustizia. O forse il ministro Mastella pensa che siano gradite anche le avocazioni delle inchieste?

Mi auguro che le associazioni vittime della mafia si rifiutino pubblicamente di accettare anche un solo centesimo eventualmente ricavato da siffatta querela.

October 30, 2007

La buona fede

Filed under: Cesare Salvi, Clemente Mastella, Giustizia, Conflitto di interessi, Politica — mazapegul @ 11:18 pm

salvi.jpg

Il Senatore Cesare Salvi a proposito di Mastella:

«… finora ha fatto complessivamente bene il ministro, e non ho dubbi sulla sua buona fede. Ha commesso però un errore politico a richiedere il trasferimento urgente di un magistrato che, com’era noto, indagava su di lui e su Prodi. Ha attivato un potere discrezionale, dando così l’impressione di volersi sottrarre alla giurisdizione e voler mettere il bavaglio al P.M.». (IlGiornale.it)

Interessante il punto di vista del senatore Salvi: un ministro di giustizia si sottrae al proprio giudice naturale grazie ad un suo diretto intervento preventivo, ed il senatore lo chiama “errore politico”, in quanto il ministro in questione sarebbe in “buona fede”. In altre parole Mastella avrebbe tratto vantaggio personale, utilizzando il proprio potere di ministro, per sbaglio. Dobbiamo perciò dedurre che in una democrazia evoluta come quella italiana, il conflitto d’interessi si risolve con la buona fede.

October 22, 2007

L’inchesta “Why Not” inizia a perdere i pezzi

terrabruciata.jpg

Il Presidente Napolitano ci comunica che vigilerà sugli sviluppi dell’inchiesta “Why Not”, invitando ad evitare polemiche. Una dichiarazione particolarmente ricca di contenuti che Palazzo Chigi approva immediatamente. Peccato che il fascicolo di De Magistris sia già stato scippato, forse era meglio se si iniziava a vigilare da prima.

Mastella ci tiene a sottolineare di non aver bloccato l’indagine, che al contrario andrà avanti anche senza De Magistris. Mastella ci terrebbe a prenderci per culo, ecco infatti i primi devastanti effetti:

Un ex assessore regionale del Psdi, Pino Tursi Prato (ora in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa), sta collaborando nell’inchiesta “Why Not”. Tursi Prato ha già fatto alcune dichiarazioni al pm De Magistris, in merito ai presunti rapporti tra l’imprenditore Antonio Saladino, personaggio centrale dell’inchiesta “Why Not”, ed il presidente Prodi ed il ministro Mastella. Ma dopo l’avocazione dell’inchiesta Tursi Prato sta ora valutando se proseguire la sua collaborazione. La deposizione che Tursi Prato averebbe dovuto fare oggi pomeriggio davanti a De Magistris sarebbe stata annullata per effetto dell’avocazione dell’inchiesta da parte della Procura generale. (Fonte ANSA.it)

[Aggiornamento: la notizia relativa a Pino Tursi Prato è stata successivamente rimossa da ANSA.it]

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

October 20, 2007

Tolta l’inchiesta “Why Not” a De Magistris

Filed under: Luigi De Magistris, Clemente Mastella, Giustizia, Politica — mazapegul @ 9:44 pm

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Clemente Mastella si dichiara sereno. «È giunta notizia che l’inchiesta è stata avocata - ha affermato il Guardasigilli - io sono sempre stato sereno in attesa dei giudizi, come per il caso del Calcio Napoli quando ho atteso pazientemente e sono stato prosciolto. Il giudizio terzo arriva. Bisogna che ognuno rispetti la legalità e i principi, che nessuno oltrepassi la linea di demarcazione dei principi legali». (Corriere.it)

Sereno ed a posto con la coscienza, in conclusione. Mastella lo ripete come un mantra, deve convincersi di ciò. Ma non è cosa facile. Si dice innocente, ma preferisce sottrarsi alle indagini di De Magistris, anche se lui dirà che sono semplicemente passate ad un altro magistrato (la scuola Berlusconi sarà pure servita a qualcosa). C’è solo un altro piccolo problema, insieme a lui ha sottratto anche tutti gli altri indagati. Molta brava gente immagino. Sono i regali di Mastella, politico che si dice ispirato ai valori del cristianesimo democratico. Mentre De Gasperi (ispirato agli stessi valori) si rivolta nella tomba, Mastella continua a recitare il suo mantra, ma il tormento non lo molla.

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

October 7, 2007

Infine il delirio

Filed under: Terrorismo, Clemente Mastella, Politica — mazapegul @ 6:41 pm

viulenza

Il ministro della Giustizia sposa la strategia alla Mauro Mazza, da New York gioca la carta della violenza politica, che tradotto significa: “non sei d’accordo sul fatto che io, che posso, mi sbarazzi con disinvoltura dei magistrati a me scomodi? Allora stai alimentando il terrorismo, se dovesse accadermi qualcosa è anche colpa tua!”. Mastella innesca deliberatamente questo circolo vizioso e perverso, se dovesse invece accadere qualcosa a De Magistris, Forleo o Santoro, potrebbe allora essere addebitato a Mastella?
Dopo il ricatto a Prodi “o me, o Berlusconi“, il ministro coglie due piccioni con una fava: da un lato offende migliaia di cittadini che protestano civilmente, dall’altro esorta con espliciti richiami alla violenza. Mastella sta diventando un personaggio pericoloso per l’ordine pubblico, per il bene della collettività il governo dovrebbe invitarlo ufficialmente a rassegnare le dimissioni.

Leggi l’editoriale di Giuseppe D’Avanzo.

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

October 4, 2007

Dalla parte di Luigi De Magistris

Filed under: Luigi De Magistris, Clemente Mastella, Giustizia, Annozero — mazapegul @ 11:23 pm

Un magistrato spende la propria vita per servire lo Stato e la costituzione, mettendola a rischio la propria vita, e come viene ricambiato? Gli passano l’auto blindata ma senza benzina (lo sconsigliano pure di mettercela), lo inondano di intimidazioni ed ispezioni, lo spulciano per bene, gli trovano una “irregolarità”, gli tolgono l’indagine e lo cacciano via. Ma non basta. Il ministro Clemente Mastella, quello che ha firmato la richiesta di trasferimento cautelare di De Magistris, che fa? Mica si vergogna come un cane, ti sfila invece per televisione in lungo e in largo, recitando la parte della povera vittima bastonata. Dopo il danno la beffa.
Intervista a De Magistris ad Annozero:

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

October 1, 2007

Annozero, quella puntata non s’ha da fare

Filed under: Clemente Mastella, Giustizia, Annozero, Politica — mazapegul @ 7:59 pm

L’Udeur di Mastella minaccia il cda della RAI, intimando che il settimanale Annozero condotto da Michele Santoro non affronti il caso della richiesta trasferimento di Luigi De Magistris (pm impegnato in importanti indagini su criminalità e politica) firmata da Mastella stesso. Questo è quello che succede: il ministro firma una richiesta a dir poco sospetta e controversa, scatena una ondata di indignazione popolare in Calabria e nel resto del paese, e secondo il suo partito si dovrebbe pure vietare al servizio pubblico di occuparsene.
È eloquente come l’Udeur, partito che si dice centrista e moderato, persista in modo così sistematico nel gettare benzina sul fuoco.

PS: Firma l’appello per la Giustizia e la Legalità in Calabria.

September 29, 2007

Mastella ed il qualunquismo ballaròliano

Filed under: Luigi De Magistris, Clemente Mastella, Giustizia, Video, Politica — mazapegul @ 5:41 pm

Dopo un pietoso soliloquio di Mastella a Ballarò, Floris giunge alla domanda cruciale, gli chiede di rendere conto della richiesta trasferimento (per motivazioni ancora non meglio chiarite) del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Allora il ministro ricomincia così: “Ma veda, anche su questo …”.
No, non si tratta di “anche su questo”, si tratta di una storia molto diversa, di gran lunga più grave delle pur imbarazzanti questioni su cui il ministro aveva cercato di giustificarsi fino a quel momento. Il pm De Magistris è (era) impegnato in alcune importanti indagini su un sistema di malaffare che coinvolge politici, imprenditori e magistrati in Basilicata e Calabria. Se la lotta alla criminalità organizzata è un’utopia, dobbiamo ringraziare questi simpatici politici, e quelli che li manovrano. Francamente mi frega poco della pensioncina da giornalista che percepisce, dei figli e parenti raccomandati, dei voli di stato per vedere il GP, dei 31 anni da parlamentare, e delle altre questioncine generalmente imputate a Mastella. Proporrei piuttosto una nuova tassa, la tassa Mastella, così da sovvenzionargli 2 voli di stato al giorno, purchè se ne stia in aria e lontano dalla cosa pubblica.

Interessante intervento di Luigi De Magistris del 22/08/07, cioè poco prima della richiesta di trasferimento. Al minuto 1:00 critica proprio al disegno di legge Mastella che vieta la pubblicazione del contenuto delle intercettazioni fino alla chiusura delle indagini.

PS: In relazione al discusso provvedimento di Indulto che porta la firma di Mastella, riporto in seguito un estratto dal libro “Italiopoli” di Oliviero Beha (i dati aggiornati all’aprile 2007):

(Fonte: “L’Unità”, “Micromega”)
L’indulto è stato votato al completo da Forza Italia, L’Ulivo, Rifondazione Comunista, Udeur, Udc, Rosa nel Pugno, Verdi, DC-Nuovo Psi e Mpa. Si sono astenuti i Comunisti Italiani. Contrari Lega, Idv e la maggior parte di An.
Ecco una lista di figure pubbliche, politiche e non, che potrebbero beneficiare dell’indulto se venissero giudicate colpevoli e condannate:

Giovanni Consorte, Antonio Fazio, Calisto Tanzi, Gianpiero Fiorani, Sergio Cragnotti, Ciriaco De Mita (Dl), Claudio Burlando (Ds), Cesare Previti, Silvio Berlusconi, Wanna Marchi e Stefania Nobile, Luciano Moggi, Franco Carraro, Antonio Giraudo, Adriano Galliani, Innocenzo Mazzini, Massimo De Santis, Pierluigi Pairetto, Paolo Bergamo, Raffaele Fitto (Fi), Vittorio Emanuele di Savoia, Marcello Dell’Utri, Francesco Storace.

September 25, 2007

Ultimo round: La vittima

Filed under: Francesco Campanella, Luigi De Magistris, Clemente Mastella, Video, Politica — mazapegul @ 10:29 pm

Clemente Mastella a Ballarò «Non farò la fine di Craxi, che se ne è dovuto andare in Tunisia, o di Marco Biagi». (Corriere.it, 25/09/2005)

Il Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella, testimone di nozze di Francesco Campanella nel luglio del 2000 (Campanella è stato condannato per mafia, ora è collabotore di giustizia), fresco della richiesta trasferimento del pm di Catanzaro Luigi De Magistris (proprio mentre sta esaminando delle intercettazioni che vedrebbero coinvolto lo stesso Mastella), imposta il suo ultimo round all’insegna del vittimismo intemperante. Non è un bello spettacolo.


Parte 2

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