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Friday, November 23rd, 2007

Un epilogo ampiamente pronosticato

manurespreader.jpg Lettera a Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini:

Gentili ex alleati della defunta Casa Delle Libertà, in questi ultimi 6 anni siete stati senz’altro dei bravi compagni per il cavaliere. Ora voi non gli servite più, ma in compenso a lui servono i vostri elettori: “La Cdl stava diventando un teatrino – ha dichiarato il Cavaliere – loro due si tengano il progetto, io gli elettori” (fonte Repubblica.it). Manco un grazie per tutte quelle belle leggi (vergogna) che gli avete fatto passare, manco un grazie per la favolosa legge Gasparri per il riassetto televisivo (e salva-Rete4). Che tristezza. Lui ora quelle cose ve le rinfaccia pure: “È solo vendetta – si è sfogato con i suoi il Cavaliere – ma si deve ricordare che la legge in vigore porta il nome di Maurizio Gasparri e non il mio. Se insiste, ne vedremo delle belle” (fonte Repubblica.it). Fantastico!

Non avete dato ascolto alle voci sagge che vi avvisavano: “attenzione a gonfiare il mostro, un giorno vi si rivolterà contro”. Ora, dopo anni di politica stile Frankenstein, vi sta pure soffiando l’elettorato. In fin dei conti sarebbe sufficiente spiegarlo a reti unificate: a chi glielo fa fare ad un elettore di votare per i servi, tanto vale votare direttamente il padrone.

Non vi resta altro che augurarvi che l’attuale esecutivo provveda a cacciare per sempre i partiti dalla Rai, stabilire finalmente l’ineleggibilità dei proprietari di giornali e tv, e limitare la proprietà televisiva ad un massimo di un canale nazionale per individuo (cose in cui non credo finché non vedo). Ma lo dovrebbero fare in fretta, prima che il mister reti-unificate vi rovesci addosso così tanta materia fecale, da farne sentire l’aroma persino ai vostri discendenti per almeno una mezza dozzina di generazioni (oltretutto, specie con Fini, pare abbiano già iniziato).

Tuesday, November 20th, 2007

Inciucione di portata storica?

Filed under: Conflitto di interessi, Politica, Silvio Berlusconi, Unione
Written by: mazapegul @ 7:43 am

veltrusconi.jpg Il cavaliere, dopo l’ennesimo tentativo di spallata al governo miseramente fallito e nel momento di massima crisi come leader del centro-destra, apre al dialogo col governo per la riforma elettorale, dettando lui gli indirizzi e le condizioni: “proporzionale con sbarramento, e a patto che dopo si vada subito al voto”. È come se uno entrasse in casa tua dicendo di essere disposto al dialogo a patto che dopo te ne sloggi. Bel dialogo, non c’è che dire. Oltretutto il “dialogo” di Berlusconi lo conosciamo già molto bene, vedi in proposito come andò a finire la trappola della bicamerale con D’Alema.
Questa in realtà dovrebbe essere l’occasione buona, per il governo, per andare a fondo con il programma elettorale, soprattutto con le questioni più spinose quali il conflitto d’interessi. Che si stia invece preparando il terreno per un inciucione di portata storica?

Tuesday, October 30th, 2007

La buona fede

salvi.jpg

Il Senatore Cesare Salvi a proposito di Mastella:

«… finora ha fatto complessivamente bene il ministro, e non ho dubbi sulla sua buona fede. Ha commesso però un errore politico a richiedere il trasferimento urgente di un magistrato che, com’era noto, indagava su di lui e su Prodi. Ha attivato un potere discrezionale, dando così l’impressione di volersi sottrarre alla giurisdizione e voler mettere il bavaglio al P.M.». (IlGiornale.it)

Interessante il punto di vista del senatore Salvi: un ministro di giustizia si sottrae al proprio giudice naturale grazie ad un suo diretto intervento preventivo, ed il senatore lo chiama “errore politico”, in quanto il ministro in questione sarebbe in “buona fede”. In altre parole Mastella avrebbe tratto vantaggio personale, utilizzando il proprio potere di ministro, per sbaglio. Dobbiamo perciò dedurre che in una democrazia evoluta come quella italiana, il conflitto d’interessi si risolve con la buona fede.

Sunday, September 23rd, 2007

Unione Frankenstein

Filed under: Conflitto di interessi, Politica, Silvio Berlusconi, Unione
Written by: mazapegul @ 5:14 pm

“Da quando Berlusconi è entrato in politica il conflitto di interessi ha costantemente segnato la vita pubblica italiana. Ogni settore dell’iniziativa di Governo è stato viziato dal conflitto di interessi: dall’informazione alle assicurazioni, dalle opere pubbliche alle società sportive. Un opaco intreccio tra politica e affari. Anche gli osservatori internazionali hanno segnalato, a più riprese, questa grave anomalia della democrazia italiana.” (dal Programma di Governo Unione 2006-2011, pag. 18)

Avete letto bene? Il conflitto d’interessi viene proprio descritto come una emergenza democratica, una delle massime priorità del paese (considerate che il quotato spicca a pag. 18, mentre l’intero documento ne ha ben 281). Ma la cosa più importante è che l’analisi di cui sopra è pure vera. Ma no, tutte balle, non ci credeva nessuno, anzi se ne sono già tutti dimenticati. Era solo uno specchietto per le allodole per qualche milionata di sventurati elettori. L’Unione Frankenstein è pronta a regalarci di nuovo il mostro (altro che 2011).

Tuesday, September 18th, 2007

Conflitto d’interessi e ineleggibilità

A proposito della proposta di legge sul conflitto di interessi depositata da Dario Franceschini, questo è un commento del ministro per le Riforme Vannino Chiti: “La legge sul conflitto d’interessi a cui stiamo lavorando entra in vigore su chi esercita funzioni di governo, quindi non riguarderà ora Berlusconi e non so se lo riguarderà neppure nel 2011″. In altre parole il conflitto d’interessi scatterebbbe solo nel momento in cui il canditato è stato eletto, perciò quando il conflitto si è già innescato. Sarebbe come se un tizio vincesse un fucile carico e poi si cercasse subito di portargli via le cartuccie, ma col rischio di essere piombati non apppena ci si avvicina. L’inadeguatezza di tale proposta di legge è evidente, come giustamente osserva Furio Colombo:

“Nessuna autorità può essere messa in condizioni di decidere su un conflitto di interessi in assenza di una legge che stabilisca le modalità per risolverlo. Non è ragionevole chiamare qualcuno – per quanto autorevole – a decidere su un conflitto già in atto fra attività di governo e interessi privati. Infatti quando tale conflitto è insorto, si sono già stabilite le condizioni di pericolo per la legalità che possono rendere inagibile l’azione di una eventualità Autorità incaricata di risolvere il problema.”

Per queste ragioni è necessario introdurre l’ineleggibilità per chi è in evidente conflitto con eventuali cariche pubbliche. Ad esempio i proprietari di giornali e tv.
Esiste tutttavia nell’esecutivo una paura folle che la legge sul conflitto d’interessi colpisca troppo Berlusconi, ovvero il massimo portatore di conflitto. Ma come è possibile che questo non accada? Ve lo immaginate un vaccino studiato per non disturbare troppo il batterio più pericoloso?

Mi auguro che alla Camera venga preso in considerazione il disegno di legge presentato dal senatore Furio Colombo, più coerente ed adeguato alla situazione italiana. Ne parla lo stesso Colombo in questa video-intervista a cura di Piero Ricca.

Tuesday, September 11th, 2007

Lettera a Romano Prodi

Lettera inviata a Romano Prodi a proposito del conflitto di interessi:

Gentile Presidente del Consiglio, Prof. Romano Prodi, le scrivo per ricordarle il preciso impegno elettorale che l’attuale maggioranza di governo si era presa in fatto di conflitto di interessi. Un cancro che soffoca il libero mercato, la libertà di informazione e la vita democratica del paese nel suo complesso. Dopo oltre un anno di governo, quello che allora sembrava essere considerato dalla sua coalizione come uno dei problemi prioritari del paese, non è ancora stato affrontato. Inutile ripetere il fatto che in nessuna democrazia occidentale vige una tale lacuna di regole democratiche, lei lo sa già, lo sanno tutti quelli che lo vogliono sapere. Sig. Presidente, consideri che una cospicua fetta di elettorato di centro-sinistra, o semplicemente di elettori che considerano inaccettabile la colizione di centro-destra così come si presenta allo stato attuale, non è disposta ad accettare un ennesimo “nulla di fatto” in tale materia. È prevedile che buona parte di questo elettorato, alimentato da una forte coscienza civile, sentendosi giustamente tradito, potrebbe rifiutarsi di esprimere ancora il proprio voto (la “quota degli indecisi”, come la chiamano oggi su Repubblica.it). Il paese verrebbe allora consegnato di nuovo nelle mani del sig. conflitto di interessi per eccellenza (ed affini), nella stessa situazione di giungla fuori controllo, per un’altra ondata di scempi di ogni genere. Le resposabilità allora non sarebbero da attribuirsi all’”antipolitica”, al “qualunquismo”, o ad altre insultanti sciocchezze da scaricare felicemente sull’elettorato. Le responsabilità ricadrebbero invece su questo governo che si è rifiutato di farla, la Politica. Ci pensi bene Presidente.

Distinti saluti.

Proposta di legge sul conflitto di interessi presentata in Senato da Furio Colombo.

Tuesday, September 4th, 2007

Vaffanculo Day

Filed under: Beppe Grillo, Conflitto di interessi, Politica, V-day
Written by: mazapegul @ 4:37 pm

1. No ai parlamentari condannati in via definitiva
2. Massimo due legislature per ogni parlamentare
3. Elezioni con preferenza diretta dei candidati

Sono le tre leggi di iniziativa popolare per cui si raccoglieranno le firme al Vaffanculo Day, il prossimo 8 Settembre. Tre punti che dovrebbero essere basilari per una democrazia, ma evidentemente in Italia non lo sono. Occorre infatti questa iniziativa popolare lanciata da Beppe Grillo e supportata dal passaparola internettiano, naturalmente con la proverbiale indifferenza del mezzo di informazione televisivo nazionale.
Il terzo punto, l’elezione diretta, dovrebbe tuttavia essere complementare ad una legge seria sul conflitto di interessi, in quanto non è auspicabile che maggiori preferenze le ottenga puntualmente chi ha maggiore disponibilità di mezzi propagandistici (e diffamatori).
Il conflitto di interessi, elencato fra le massime priorità del programma pre-elettorale dall’attuale governo di centro-sinistra, dopo un anno di governo continua a godere di ottima salute, in barba agli elettori che pensavano fosse il vero cancro devastante del paese. Mi chiedo quale forza politica sarà in grado di rappresentare questa cospicua fetta di elettorato, specie se il governo in questione dovesse entrare in crisi prima del tempo.

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