Pubblico in esclusiva un pezzo del codice con cui vengono programmati i replicanti berluscones prima di andare nei programmi televisivi con contraddittorio:
$comunista = not [berluscones]
while ($comunista=[parla])
do
[starnazzare il più possibile]
done
if ($comunista=[parla di puttane])
then
while ([ad libitum])
do
[sfidare a fare nomi e cognomi delle puttane]
done
endif
if ($momento=[opportuno])
then
[insultare trasmissione, conduttore, ospiti e pubblico]
[alzare le chiappe e abbandonare lo studio]
fi
if ($missione=[compiuta])
then
[riscuotere dal capo, [denaro] or [natura]]
endif
A seguito delle polemiche sollevate dal programma pro-morte “Vieni Via Con Me”, finalmente il Cda Rai si è deciso a stilare una serie di linee guida chiare e semplici, per garantire un corretto contraddittorio nel servizio pubblico:
Uno che mangia dovrà essere seguito da uno che vomita.
Uno che sprizza felicità dovrà essere seguito da un aspirante suicida.
Una nascita dovrà essere seguita da un funerale.
Una carezza ad un bimbo dovrà essere seguita da uno scapaccione.
Un cantante intonato dovrà essere seguito da uno stonato.
Un concerto di musica classica dovrà essere seguito da un concerto punk.
Un programma di musica pop dovrà essere seguito da un programma di musica dodecafonica.
Ogni verità, trasmessa dal servizio pubblico, dovrà essere seguita da una balla.
Le preghiere dovranno essere seguite da altrettante preghiere di religione opposta. In alternativa, da 5 minuti di bestemmie.
La programmazione di una Santa Messa dovrà essere seguita da una Messa Satanica. In alternativa, da un film porno.
Il caso del programma “Vieni via con me” di Fazio e Saviano ci dimostra alcune cose, se mai ce ne fosse stato il bisogno. In ordine:
Che una televisione di qualità non solo è possibile, ha persino successo.
Che il povero Masi da questo successo ne esce piuttosto malconcio e umiliato.
Che lo scopo ultimo degli infiltrati di Mediaset in Rai, oltre quello di assopire le coscienze, è quello di affossare l’azienda pubblica. In altre parole, dovrebbero essere cacciati a pedate e rispediti al mittente.
Che l’Italia è spaccata in due. Ma non destra e sinistra, ricchi e poveri. Da una parte c’è un’Italia rozza e ignorante. Dall’altra c’è un’Italia diversa.
Che la vera garanzia del potere più ingordo e predatore di risorse pubbliche, che si sia visto dal dopoguerra, è appunto un popolo rozzo e ignorante. Non a caso è soprattutto su questo che si è investito negli ultimi anni.
Che, purtroppo per il regime mafio-puttanocratico, c’è ancora troppa gente intelligente in giro.
Che i poveri berlusconiani d’assalto hanno guardato il programma rodendo in silenzio, avendo seguito il monologo di Saviano senza poter abbaiarci sopra (quello che loro chiamano “il contraddittorio”).
Che la macchina del fango (“Il Giornale” e company) ha invertito l’efficacia. Sembra infatti che negli ultimi tempi i destinatari del fango vengano baciati dalla fortuna, mentre quelli incensati (i vari berlusconi e berluschini) vengano baciati dalla sfiga.
Che Dino Boffo non aspetta che un’altra ondata di fango feltriniano, chissà che ora non gli porti fortuna per rifarsi una carriera.
Annozero dovrebbe avere il contraddittorio, lo dice anche Mauro Masi. Per risolvere questo annoso problema suggerirei a Santoro di controbilanciare quei servizi tristi e deprimenti (tipo il primo video likato qua sopra) con dei servizi più allegri (tipo il secondo video likato qua sopra, trasmesso da Report il 17/10/2010). Insomma, abbiamo capito che c’è la crisi, gente senza lavoro, senza una casa e senza speranza. Ma visto che c’è anche chi di lavori ne ha tanti, e le “case” gli escono pure dal buco del culo, è giusto che lo spettatore veda anche quello. Fate del bene agli spettatori del servizio pubblico, non chiudete i servizi con quella depressione, ma con ottimismo e positività!
Dopo una snervante attesa, arriva finalmente l’autoassoluzione di Cosentino, direttamente dal Vespasiano di Raiset. Lungi dal celebrare i processi in Tv senza contraddittorio (mancava giusto il plastico di Casal Di Principe), il Cosentino celebra la sua assoluzione ufficiale. Non si è capito bene se trattasi di persecuzione giudiziaria ad opera di magistratura politicizzata (a quanto pare un po’ daltonica visto che perseguita anche i rossi), o complotto di pentito cocainomane (cocaina e menzogna vanno infatti a braccetto, chissà quanta se ne pappa allora il suo capo!). Si è però capito che, comunque vada, assolto, prescritto o condannato, Cosentino sarà innocente a prescindere. Continuerà la gloriosa carriera politica e la frantumazione testicolare dei poveri cittadini italiani.
Cari elettori berlusconiani, prendetevi questo scempio e godetevelo fino in fondo (fin quando fa male, fin quando ce n’è).
La Rai berlusconizzata rifiuta di mandare il trailer di Videocracy perché “si tratta di un messaggio politico, non di un film“. LOL!
E non è finita: “Il pluralismo alla Rai è sacro e se nello spot di un film si ravvisa un critica ad una parte politica ci vuole un immediato contraddittorio e dunque deve essere seguito dal messaggio di un film di segno opposto“. ROTFL!
Quindi, secondo il loro ragionamento, se uno facesse passare un trailer di un film denuncia contro il nazismo, dovrebbe dargli seguito con un film che difenda l’olocausto!
Sapersi circondare di servi, cortigiani, merdoline e puttanelle, e paracadutare questa gente in posti di potere, persino nelle aziende concorrenti, è un talento indiscusso dell’Unto dal Signore. Ma non è la testa bitumata che mi fa incazzare. Mi fanno incazzare i complici, i dirigenti del centro sinistra, quelli che avrebbero dovuto fare opposizione e non l’hanno fatta. Quelli che non hanno voluto fare la legge sul conflitto d’interessi quando era ora. Loro hanno legittimato senza fiatare ogni prevaricazione, sopruso e insulto all’intelligenza pubblica, facendoli diventare diritti acquisiti di una classe dirigente criminale. Vergognatevi e toglietevi dai maroni.
I programmi televisivi di informazione con contraddittorio, da Porta a Porta a Matrix, da Ballarò ad Annozero, hanno tutti una cosa in comune: a prescindere da quale sia il quoziente intellettivo degli ospiti, quello che emerge è sempre il quoziente del più idiota presente in sala. È infatti sufficiente avere in trasmissione un Gasparri, uno Sgarbi, un Lupi o un Capezzone qualsiasi, per far scendere istantaneamente tutti gli altri alla medesima levatura culturale, possibilmente anche qualche gradino sotto. Morale della favola? Occorrono più idioti.
In questo contesto si colloca la candidatura delle veline del PdL, una strategia politica ben precisa: continua corsa al ribasso della materia cerebrale, compensata dal rialzo di pixel televisivi dedicati a porzioni di cotica di culo umano.
Questa tecnica offre innumerevoli vantaggi, fra cui: figa fresca per politici sessualmente malmessi, e sputtanamento assicurato per chiunque accetti di confrontarsi con la politica delle tette e culi nei contraddittori televisivi. Ma il vero vantaggio è quello di spianare ulteriormente la strada alla resistibile avanzata del ducetto di Arcore. È infatti risaputo che in un regime (questo in particolare) le menti pensanti (specie se intelligenti) sono solo zavorra.
Chissà perché il governo si appresta a limitare la libertà di stampa, l’uso investigativo delle intercettazioni telefoniche, e a subordinare il potere giudiziario al potere esecutivo? Chissà perché i parassiti della società si concentrano impunemente sempre più poteri e ricchezza, mortificando il resto della popolazione? Chissà perché chi si arricchisce sulla speculazione edilizia finirà sempre più in carriera politica e sempre meno dietro le sbarre? Chissà perché, in zona ad alto rischio sismico, un ospedale di recente costruzione crolla alla prima scoreggia di terremoto?
Annozero, 9 aprile 2009. Uno guarda l’introduzione di Marco Travaglio, oppure l’intervento di Claudio Fava, e potrebbe capire qualcosa. Poi arrivano due ore di benedetto contraddittorio e tutto va a culo. Si definisce “contraddittorio”: sommergere con una buona dose di cagnara o insulti chiunque rischi di far trapelare verità scomode alla linea di regime, così nessuno capirà più nulla e tutti appariranno ugualmente idioti.