Tuesday, November 16th, 2010

Saviano, come prendere due piccioni con una fava

«Come ministro e ancora di più come leghista mi sento offeso (comprensibile, n.d.r.) e indignato dalle parole infamanti di Roberto Saviano, animate da un evidente pregiudizio contro la Lega. [...] Vorrei un faccia a faccia con lui per vedere se ha il coraggio di dire quelle cose guardandomi negli occhi». (Roberto Maroni, Repubblica.it)

«Un copione, sempre lo stesso, mandato a memoria e riproposto senza alcuna variante: sono gli elenchi di definizioni relative alla povera Eluana Englaro letti ieri sera in tandem da Fabio Fazio e Beppino Englaro su Raitre a “Vieni via con me” [...] L’amore con cui le suore misericordine hanno assistito Eluana Englaro per 15 anni, ricevendola proprio dalle mani di quel padre che di loro dirà: me l’hanno violentata». (L’Avvenire)

Tutto in una serata, Roberto Saviano ha preso due piccioni con una fava. Da un lato è riuscito a far rodere il fegato al ministro leghista, frustrato per non aver potuto azzannargli il polpaccio mentre denunciava, davanti a 9 milioni di spettatori, che “al Nord la ‘ndrangheta interloquisce con la Lega” (avrebbe infatti desiderato che gli parlasse a quattrocchi). Dall’altro ha indignato il quotidiano cattolico dei don abbondio, che passerà alla storia per aver chinato la testa ai bravi del Cavaliere e dei metodi boffo.

Questo è ciò che si chiama un successo!

Sunday, November 14th, 2010

Perché sono contrario alla sospensione di Feltri

Filed under: Dino Boffo, Informazione, Vittorio Feltri
Written by: mazapegul @ 5:59 pm

Feltri è stato sospeso per tre mesi dall’Ordine dei Giornalisti, per il caso Boffo. Quelle che seguono sono le ragioni per cui sono fortemente contrario:

  • L’ordine dei Giornalisti è un ente fascista, fondato nel 1925 dal Regime Fascista, e dovrebbe essere abolito.
  • Perché esiste già il reato di diffamazione a mezzo stampa. Boffo, la vittima, avrebbe infatti dovuto sporgere denuncia alla magistratura. Purtroppo, per fifa o per spaghetto, non lo fece.
  • Fa passare Feltri, quello che con grande rispetto si inventò che Boffo era un “noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia”, come la povera vittima.
  • L’ordine dei Giornalisti confonde i comitati elettorali da combattimento col giornalismo, punendo appunto Feltri come se fosse un giornalista.

Tuesday, November 9th, 2010

Successo di Vieni via con me. Ennesima scornata per Masi

Il caso del programma “Vieni via con me” di Fazio e Saviano ci dimostra alcune cose, se mai ce ne fosse stato il bisogno. In ordine:

  • Che una televisione di qualità non solo è possibile, ha persino successo.
  • Che il povero Masi da questo successo ne esce piuttosto malconcio e umiliato.
  • Che lo scopo ultimo degli infiltrati di Mediaset in Rai, oltre quello di assopire le coscienze, è quello di affossare l’azienda pubblica. In altre parole, dovrebbero essere cacciati a pedate e rispediti al mittente.
  • Che l’Italia è spaccata in due. Ma non destra e sinistra, ricchi e poveri. Da una parte c’è un’Italia rozza e ignorante. Dall’altra c’è un’Italia diversa.
  • Che la vera garanzia del potere più ingordo e predatore di risorse pubbliche, che si sia visto dal dopoguerra, è appunto un popolo rozzo e ignorante. Non a caso è soprattutto su questo che si è investito negli ultimi anni.
  • Che, purtroppo per il regime mafio-puttanocratico, c’è ancora troppa gente intelligente in giro.
  • Che i poveri berlusconiani d’assalto hanno guardato il programma rodendo in silenzio, avendo seguito il monologo di Saviano senza poter abbaiarci sopra (quello che loro chiamano “il contraddittorio”).
  • Che la macchina del fango (“Il Giornale” e company) ha invertito l’efficacia. Sembra infatti che negli ultimi tempi i destinatari del fango vengano baciati dalla fortuna, mentre quelli incensati (i vari berlusconi e berluschini) vengano baciati dalla sfiga.
  • Che Dino Boffo non aspetta che un’altra ondata di fango feltriniano, chissà che ora non gli porti fortuna per rifarsi una carriera.

Wednesday, August 25th, 2010

Anche Berlusconi ha fatto qualcosa di buono!

Beppe Del Colle, editorialista di Famiglia Cristiana:

La discesa in campo di Berlusconi ha avuto come risultato quello che nessun politico nel mezzo secolo precedente aveva mai sperato: di spaccare in due il voto cattolico (o, per meglio dire, il voto democristiano). (da Famiglia Cristiana del 25 agosto 2010)

Un ottimo risultato direi. Un gregge di pecore è unito, quando si divide è segno che qualcuno ha iniziato ad usare il cervello. Per una tribù l’unità religiosa è anche una questione di sopravvivenza, ma una grande nazione che si vuole “civilizzata” dovrebbe essere fondata sul senso civico dei suoi cittadini (che è il senso della Costituzione). Un gruppo religioso unito e dominante che risponde ad un capo, tende ad imporre il suo moralismo alla collettività, sancendo così l’inizio dei problemi. È anche un fardello, pronto per essere strumentalizzato dal primo ducetto che si presenta sul mercato. Perciò ribadisco: la divisione dei cattolici, se è vera, è una buona notizia. Anche se non c’era bisogno del manganello del Berlusca per arrivarci.

Tuesday, August 24th, 2010

Pronto il “trattamento Boffo” anche per Don Sciortino!

Beppe Del Colle, editorialista di Famiglia Cristiana:

Il berlusconismo sembra averne fatto una regola: se promette alla Chiesa di appassionarsi (soprattutto con i suoi atei-devoti) all’embrione e a tutto il resto, con la vita quotidiana degli altri non ha esitazioni: il “metodo Boffo” (chi dissente va distrutto) è fatto apposta. (da Famiglia Cristiana del 25 agosto 2010)

Il Pdl reagisce parlando di “pornografia politica“, che suona un po’ come un velato suggerimento per il super direttore del Giornale della famiglia Ducettis de Arcores. Il mitico Fetorio Veltri! È pronto il “trattamento Boffo” anche per Don Sciortino (direttore di Famiglia Cristiana)? Staremo a vedere. Intanto sembra che qualcuno gli abbia sguinzagliato dietro decine di ragazzini pronti a tutto. Chi a sbolognargli di nascosto il giornaletto porno nella borsa. Altri, più audaci, pronti a calare i calzoncini nelle sue vicinanze, dove un apposito fotografo potrà immortalare lo spettacolo. Insomma, materiale feltriano di prima qualità, valido per riempire un mesetto di prime pagine.

Wednesday, April 28th, 2010

Quei bravi berluscazzi

The Fabulous Arcore Ducett:

“Esprimo la più convinta solidarietà a Gianfranco Fini per gli attacchi personali che quest’oggi il Giornale gli ha mosso. La critica politica, anche più severa, non può trascendere in aggressioni ai familiari e su vicende che nulla hanno a che fare con la politica. Tali metodi, che assai spesso ho dovuto subire, vorrei mai vederli applicati”.

Prima manda gli sgherri col manganello, poi esprime solidarietà alla vittima. Non male, c’è già la fila dei fessi pronti a crederlo sincero. Vittorio Feltri ha una reputazione pluridecennale. Se un editore lo assume come direttore del giornale, è perché si aspetta che Feltri faccia il Feltri, o al limite di più (se lo paghi bene). Non mi sembra ci sia altro da aggiungere.

Vittorio Feltri:

“Berlusconi prende le distanze, io invece rimango fermo nell’idea che le notizie o sono vere o non sono vere. [...] E quella su Fini e la ‘suocera’ che prende un milione e rotti dalla Rai, ente pubblico, è vera. Il resto conta poco. Anzi, niente”.

I fatti sono fatti (a parte qualche manipolatina), il ragionamento non fa una piega. Solo una piccola puntualizzazione: Feltri ci dovrebbe spiegare come mai quando è ora di fare le pulci mira sempre quello che mette il bastone fra ruote al suo padrone, mentre quando si tratta del suo padrone o di certi suoi “amici” è cosi solerte ad occultare e smontare (che lavoraccio, ma lo pagano bene?). Certo che se dovesse trattare Schifani e Dell’Utri come Boffo e Fini… ma in tal caso non sarebbe il cortigiano che è.

Monday, September 14th, 2009

Lo sporco lavoro di Fetorio Veltri

Che lavoro umiliante quello di Fetorio Veltri. Però non è un lavoro difficile. Cosa ci vuole a sputtanare falsi moralisti pseudo-berlusconiani come Boffo? Oppure uno come Fini che talvolta alza cresta ma poi è sempre tornato all’ovile piegato a 90 gradi? Questa è la missione di Fetorio, il noto squadrista al soldo dall’Unto dal Signore: sommergere di merda i servi che fanno i capricci, colpirne un paio per educarne cento.

Il direttore dell’house organ berlusconiano, che è anche ambizioso, non risparmia bordate di merda nemmeno a quel poco di opposizione politica e di stampa indipendente rimasta libera dall’influenza del Cavaliere. Bordate che tuttavia non rivelano molto acume. Gli attacchi del Fetorio a Di Pietro, La Repubblica, L’Unità o Il Fatto Quotidiano (il nuovo giornale di Padellaro, che fra l’altro non è ancora uscito), alla fine si rivelano come benedizioni per i destinatari. Fetorio fatti furbo, elargisci sinceri complimenti a Il Fatto Quotidiano, e vedrai che verranno annullati abbonamenti in massa!

Un po’ come succede con il Cavaliere stesso, se c’era ancora qualcuno che non era convinto della fondatezza delle indagini in corso sulla trattativa Mafia-Stato, trattativa che diede il battesimo alla Seconda Repubblica, arrivano puntuali gli attacchi del Cavaliere alla Magistratura a chiarire le idee.

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Sunday, July 26th, 2009

Avvenire: desolante il caso Berlusconi-escort

travaglio_ruini.jpgDino Boffo, direttore di Avvenire, bolla come desolante lo scandalo Berlusconi-escort. Che strano, sono passati quindici anni di Italia berlusconiana, anni di sistematica devastazione morale e culturale. Quindici anni di attacchi contro la magistratura con la schiena dritta, e contro i principi fondamentali della costituzione. Dov’erano quelli di Avvenire? A demolire il governo Prodi per i terribili diritti delle coppie di fatto? A celebrare il Family Day con berluscones ed ex-fascisti? A gioire con il Papa per il nuovo clima fiducioso e costruttivo del terzo Governo Berlusconi?

Quattro puttanelle in casa del Cavaliere sono uno scandalo, quindici anni di Seconda Repubblica fondata sulla trattativa/fusione Mafia-Stato, e sul sangue di Falcone e Borsellino, non sono uno scandalo. A fare compagnia al ducetto di Arcore, nella sua desolazione, ci sono anche questi signori, finti cattolici, rappresentanti della Chiesa ufficiale.

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