Nell’ultimo mese sgonfiamento del 20% (da 4,5 a 3,6).
(fonte borsaitaliana.it)

Il polverone sollevato con il caso Sky (raddoppio Iva agli abbonati Sky) è l’ennesimo fumo negli occhi per confondere le idee. Si è favellato di tutto: Berlusconi non sapeva, Mediaset sapeva, è una decisione giusta, è sbagliata, lo voleva anche Prodi, il conflitto d’interessi, ecc. Eppure il nocciolo della questione è molto semplice, e sempre il solito purtroppo: un Berlusca a capo del governo è come un elefante in un negozio di cristallo. In altre parole, non può neanche scoreggiare senza causare catastrofi. Ormai accusare il Cavaliere di conflitto d’interessi è come accusare un maiale di avere il naso sporco quando si ruzzola nella merda dalla mattina alla sera.
Io capisco gli ammiratori del Berlusca, sono un po’ come i fans delle rock star, apprezzano anche quando gli si scoreggia in bocca. Se si dovesse chiedere agli elettori se considerano compatibile agli incarichi di governo uno che possiede giornali, televisioni e quant’altro, tolto quel 20% di fans e qualche disinformato cronico, la stragrande maggioranza risponderebbe “no”. Sono assolutamente convinto di questo, date un’occhiata a cosa ha risposto il 70% di oltre 48.000 lettori di Corriere.it – che non sono certo tutti di sinistra – in un interessante sondaggio di qualche mese fa (vedi foto).
“I consumatori oggi sono gli arbitri della situazione. Per le banche e le imprese non cambia nulla ma se le famiglie cambiano i loro stili di vita e si fanno prendere dall’atmosfera di catastrofe diffusa dalla sinistra e dai loro giornali, allora si ridurranno i consumi e veramente ci sarà la crisi.” (Silvio Berlusconi, fonte Aziende-oggi.it)
L’Italia è in piena recessione, ma per fortuna ci sono le barzellette dell’Unto dal Signore a tirare su il morale. In un paese dove la Mafia Spa è la prima azienda nel paese per fatturato, il Premier pensa bene di massacrare il sistema giustizia, a proclamare le gesta eroiche di sanguinari mafiosi come Vittorio Mangano, e a tenersi stretto Nicola Cosentino. In un paese dove la corruzione sistemica grava direttamente sulle tasche del contribuente per oltre il 5% dell’erario (una stima molto in difetto), il Premier condanna e umilia il pool di “Mani Pulite”, proprio quelli che contro le corruzione ci hanno combattuto. Della serie: “Guai a chi si permette di intralciare i ladri!”.
Ma è giunta l’ora per il nostro eroe di battere cassa. A chi chiedere i soldi? La risposta è scontata: all’istruzione e alla ricerca prima di tutto. Troppa gente istruita rompe solo i maroni. Poi ci sono quei poverelli che, nonostante tutto, sono riusciti a mettere da parte qualche soldo, un branco di irresponsabili che minano il circolo vitale dell’economia. Forza, spendete, consumate!
Mi associo all’appello di Grillo: “Lasciate la luce accesa anche di giorno, l’acqua del rubinetto aperta, i caloriferi a tutta manetta. Usate tre preservativi alla volta, uno sull’altro, e due scatole di Viagra per sera. Consumate, consumatevi. L’ottimismo del coglione genera mostri.“
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