Eugenio Scalfari: “… In realtà il governo assembleare è sempre stato una tappa, l’anticamera delle dittature. La storia ne fornisce una serie infinita di conferme senza eccezione alcuna. Proprio per questo quando vedo prender corpo un movimento del tipo del “grillismo” mi viene la pelle d’oca; ci vedo dietro l’ombra del “law & order” nei suoi aspetti più ripugnanti; ci vedo dietro la dittatura.” (Repubblica.it, 12/09/2007)
Beppe Grillo: “Il V-day ha proposto un disegno di legge popolare in tre punti per un “Parlamento Pulito” i cittadini italiani in fila per ore hanno firmato. Dov’è la violenza, dov’è il fascismo evocato da Scalfari?” (BeppeGrillo.it, 22/09/2007)
Condivido, in parte, le preoccupazioni di Scalfari. Personalmente ritengo preoccupante ogni situazione di folla che inneggia il proprio leader, qualsiasi cosa egli dica. Certo, dipende molto dal leader in questione, ma anche nel migliore dei casi rimane un fatto inquietante. Credo tuttavia che Scalfari abbia mancato il punto del problema. La vera cosa di cui ci si dovrebbe preoccupare, da oltre 10 anni a questa parte, è la sordità cronica dei leader di centro-sinistra (a chi mi riferisco in particolare). Il popolo di centro-sinistra, o almeno buona parte di esso, di fatto non ha più una rappresentanza politica, ammesso che l’abbia mai avuta. Quei leader sono le ombre di se stessi. Sopravvivono supportandosi l’un con l’altro e con continue passerelle televisive. Se ora c’è una “emergenza Grillo” è perchè quelli continuano imperterriti a far finta di non capire, evitando persino di affrontare i punti essenziali del programma per cui sono stati eletti.
PS: l’altro versante, l’elettorato di centro-destra, ha una rappresentanza politica possibilmente ancora più remota. Ma questi saranno mai in grado di accorgersene?