Sunday, April 11th, 2010

Europa 7 – Finalmente una tv libera?

Europa 7 è la televisione sacrificata alla causa dell’Unto del Signore. Bisogna capirlo, quando ad un bambino viziato gli si danno tutti i giocattoli, poi va in paranoia al solo pensiero che anche altri possano averne. Dopo 11 anni di ricorsi, leggi ad personam e contro-ricorsi, finalmente vengono assegnate a Europa 7 le frequenze che gli spettano. Da giugno, se dio (quello di Arcore) vuole, inizierà a trasmettere su rete nazionale. Tre governi di centro sinistra non sono riusciti a far rispettare la legge e le varie sentenze, lo ha dovuto fare in extremis proprio un ministro del governo dell’Unto del Signore, presidente del consiglio e futuro concorrente di Europa 7. Non per niente è il Partito dell’Amore.

Dunque il ducetto di Arcore ha “concesso” le frequenze senza condizioni? Senza neanche un accordino di non ostitlità al governo in carica? Conosco il pollo, dunque la storia mi puzza un pochino. Tuttavia la risposta non tarderà ad arrivare. Francesco Di Stefano (proprietario di Europa 7) si ritrova ad avere sulle spalle un grossa responsabilità, quella di effettuare un primo passo nella direzione del pluralismo dell’informazione televisiva. Se Di Stefano fosse un imprenditore libero, coraggioso e intelligente non dovrebbe far altro che assumere i celebri epurati Rai e Mediaset, colpevoli di essere troppo indipendenti e di avere un grosso seguito di pubblico (Grillo, Guzzanti, Luttazzi, Massimo Fini, presto anche Santoro, Travaglio, Gabanelli, Dandini, ecc.). Basterebbe davvero poco a far schizzare in alto gli indici di ascolto. Staremo a vedere.

Per approfondire consiglio vivamente la puntata di Report dedicata al caso Europa 7. Da non perdere per la fitta passerella di comici, primo fra tutti il Fedele Brontonfalonieri:

REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 1/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 2/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 3/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 4/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 5/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 6/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 7/7

Saturday, August 2nd, 2008

I nuovi comunisti

copyright.jpgMediaset vuole 500 milioni di euro da YouTube e Google. L’azienda di Cologno Monzese sarebbe stata danneggiata dalla “illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del gruppo“.

Mediaset non è un’azienda privata, è un partito azienda il cui maggiore azionista è anche il capo del Governo. Questo azionista naturalmente controlla l’azienda in questione, un’assortimento di pubblicità, propaganda e campagne diffamatorie. Lo stesso azionista, in qualità di Presidente del Consiglio, controlla anche il governo che fa le leggi che poi la sua azienda personale dovrà osservare. Controlla anche la concorrenza, la Rai. Infatti, sempre in qualità di capo del Governo, ha infiltrato i suoi uomini anche in Rai, nei posti chiave. Trattasi di professionisti alacri e tempestivi quando è ora di fare qualche favore: tipo rifilare veline per corrompere senatori, o per far cacciare i dipendenti scomodi della concorrenza. Non è fantastico? Altro che libero mercato, quà siamo un passo oltre!

Ma c’è dell’altro. Europa7, una emittente con regolare concessione dal 1999, non può trasmettere perché le frequenze che gli spetterebbero le occupa Rete4 (secondo varie sentenze Rete4 dovrebbe togliersi dalle palle e finire sul satellite). Ma ve lo immaginate l’azionista di cui sopra che, come capo del Governo, si martella nei coglioni e spedisce Emilio Fede sul satellite in nome del pluralismo dell’informazione? Siamo seri, Rete4 ovviamente rimane lì dov’è, con proroga ad libitum.

Passa un po’ tempo ed i nostri campioni del libero mercato mediasettiani si accorgono che YouTube gli sta portando via clienti a macchinetta. Va fermata. Solo che in questo caso la concorrenza non è una azienda pubblica come la Rai, non è perciò altrettanto facile infiltrare uomini anche lì. Si attaccano allora alla legge sul copyright, e chiedono quei 500 milioni di risarcimento. La decrepita legge sul copyright è del tutto inadeguata per i tempi di Internet, un minimo di intelligenza dovrebbe suggerire di riscriverla integralmente. È assodato che prima o poi Internet scalzerà via definitivamente la televisione come è intesa oggi, ma dobbiamo pur sempre fare i conti con i “liberisti” di cui sopra, che oltre a Mediaset hanno in mano il Governo. Figuriamoci se riscrivono una legge che finirà col favorire la diffusione e la libertà in Internet, a vantaggio di tutta la comunità, scavando però una precoce fossa alla loro amata aziendina personale. Siamo seri, un’altra volta, l’attuale legge sul copyright si presta a meraviglia per intimidire le aziende e gli utenti della rete.

Tutto ciò può sembrare paradossale, ma non lo è. Si tratta di una moderna forma di comunismo.

Sunday, July 6th, 2008

Rai campione di etica

Filed under: Agostino Saccà, Europa 7, Informazione, Loris Mazzetti, Rai
Written by: mazapegul @ 3:43 pm

libronerorai.jpgAgostino Saccà reintegrato in Rai e Loris Mazzetti cacciato a pedate. Il primo è stato premiato per aver utilizzato la Rai come una cloaca pubblica (anzi privata), facendo favori al maggiore azionista della concorrenza. Il secondo – uno dei più validi professionisti che lavorano in Rai – è stato punito in quanto avrebbe scritto ne “Il libro nero della RAI” che in tale azienda non viene rispettato il codice etico.

In fondo è anche giusto, una azienda del genere merita solo di avere impiegati valletti e pubblico beota. I professionisti epurati dovrebbero lavorare in aziende vere. Ma questo è quello che avverrebbe in un regime di libero mercato. Al contrario in Italia, per quando riguarda l’informazione, esiste un regime putrefatto post-comufascista di ispirazione putiniana, il cui unico organo di propaganda si chiama Raiset. Guai a chi pensa di fare libera concorrenza (vedi caso Europa 7).

E pensare che gli elettori continuano a votare i responsabili di questo scempio, pensando che si tratti di esseri liberali.

Thursday, June 5th, 2008

Quando la libertà fa paura

Filed under: Europa 7, Informazione, Politica
Written by: mazapegul @ 7:08 am

antenne_vesuvio.jpgMi chiedo se i finti liberisti filo-berlusconiani – che per certi versi riescono ad essere meno liberisti persino dei comunisti che “bollivano i bambini” – temono più lo spegnimento di Rete4 o l’apertura di Europa7. Il fatto è che Europa7 avrebbe tutte le carte in regola per diventare una tv nazionale libera, slegata dai partiti. La casta politico-aziendal-totalitaria berlusconiana – ma in parte anche quella tradizionale – trema al solo pensiero di una possibile libertà di informazione. Ecco perché li chiamo come dovrebbero essere chiamati: finti liberisti.

Da quando Berlusconi è sceso in campo, la lista dei professionisti che oggi non possono lavorare in televisione si è allungata a dismisura. Per vari motivi: o perché sono troppo liberi, o non ricattabili, o senza guinzaglio politico. Si tratta di persone con hanno già registrato indici d’ascolto relativamente alti, e che potrebbero lavorare in Europa7, se mai gli daranno queste cazzo di frequenze. È di questo che hanno paura, più del fatto che una quota di pubblicità dovrà transitare dal mono-duopolio Raiset ad Europa7. Se l’informazione dovesse iniziare a girare liberamente nelle televisioni nazionali allora si che sarebbe un problema, perché sempre più gente potrebbe prendere coscienza di quale pasta sono fatte certe cariche dello stato, politici e ministri. Rischierebbero l’azzeramento nel giro di un mese.

Già, si stanno cagando addosso.

(foto hillman54)

Wednesday, May 21st, 2008

Il vergognoso – Gli interesssi del prepotente prima di tutto

shame.jpgContinua la saga de “Il vergognoso“. L’Unto del Signore ha inaugurato il nuovo governo da una manciata giorni, ed è già in piena attività. Prima vengono gli interessi della sua baracca poi, al limite, quelli della collettività. Come da copione.

Prima vergogna del giorno:

È già pronto un emendamento che “propone una nuova sanatoria per tutti gli attuali titolari di frequenze” (Paolo Gentiloni su L’Unità). In pratica, invece di far applicare le varie sentenze vinte da Europa 7 per trasmettere in analogico al posto di Rete4, l’emendamento permetterebbe di aggirarle. Non solo, in tal caso l’Italia dovrà pagare una sanzione di 300 mila euro al giorno, retroattiva dal luglio 2006. È la Tassa Berlusconi che i cotribuenti dovranno sborsare per pemettere alla rete di propaganda berlusconiana Rete4 di continuare a trasmettere beata – in barba alle sentenze che invece hanno dato ragione ad Europa 7.

Seconda vergogna del giorno:

Nel decreto sicurezza spunta una norma sul patteggiamento allargato. Ovviamente è per puro caso che il Puzzoso di Santità sia imputato per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato David Mills, e che tale normativa potrebbe potenzialmente essere utilizzata per far slittare la sentenza oltre la data di prescrizione.

Articoli per approfondire:

Tuesday, May 6th, 2008

Centro-sinistra for Rete4!

violante_accordi.jpgMolti si chiederanno perché il centro-sinistra si è impegnato con così tanta passione per difendere Rete4, che continua a trasmettere in proroga dal 1999 ai danni di Europa7. In barba persino alla Corte di Giustizia Europea che ha dato ragione a Europa7 (per maggiori dettagli leggi Stato-Mediaset, copia e incolla, di Marco Travaglio). Un indizio lo da lo stesso Luciano Violante, uomo della “sinistra”, che in un intervento alla Camera nella seduta n. 106 del 28/2/2002 rivela che è stata data “garanzia piena” a Berlusconi nel 1994, per non toccare le sue televisioni (clicca sul video per sentirlo direttamente dalla sua bocca).

Un accordo? Ma in nome di quale mandato elettorale? In cambio di cosa? O dobbiamo pensare che qualche dirigente della sinistra (quelli che non nascono sotto i cavoli, cit. Fassino) è sotto ricatto? Forse è meglio che diano qualche spiegazione agli elettori invece di fare gli gnorri, altrimenti potrebbe venire qualche dubbio, legittimo. Idea migliore: forse è meglio che si tolgano dalle palle.

E pensare che l’Unto del Signore non ha fatto altro che utilizzare quelle stesse televisioni per rovesciare merda in continuazione proprio addosso agli stessi signori della “sinistra”, quei “comunisti”! Che riconoscenza, roba da non credere, la beffa delle beffe!

Monday, May 5th, 2008

Presto la “Tassa Berlusconi”

sputazzo.jpg Secondo la sentenza della Corte Europea di Giustizia del 31 gennaio 2008, le leggi italiane sulle radio televisioni sono illegittime, in quanto consentono a Rete4 di trasmettere – in proroga dal 1999 – sulle frequenze analogiche che spetterebbero a Europa7. Se la legge Gasparri non verrà smantellata e Rete4 non lascerà le frequenze libere a Europa7 – entro il primo gennaio 2009 – gli italiani dovranno pagare una multa di 300 mila euro al giorno, retroattiva dal luglio 2006. Qualche centinaio di milioni di euro come gentile contributo del popolo Italiano per la sopravvivenza della magnifica Rete4 – dell’Unto del Signore – e del fantastico telegiornale di Umilio Fido.

Certo, il Puzzoso di Santità in campagna elettorale promise di abbassare le tasse. Ma cosa c’entra? Per una giusta causa le tasse si pagano volentieri!

Post precedenti:

Thursday, January 31st, 2008

Il pericolo Europa 7

Filed under: Europa 7, Informazione, Politica
Written by: mazapegul @ 3:32 pm

godzilla.jpg Oggi la Corte di Giustizia Europea ha dato ragione a Francesco Di Stefano, il proprietario della emittente tv Europa 7. Nel 1999 tale emittente ha ottenuto dalle autorità italiane competenti un’autorizzazione a trasmettere a livello nazionale in tecnica analogica, ma non è mai stata in grado di trasmettere in mancanza di assegnazione di radiofrequenze.

Qual’è il vero problema di Europa 7? Perché lo Stato Italiano è così restio a concedere la possibilità a questa rete di trasmettere, al punto da mettersi in contraddizione con la Corte di Giustizia Europea? La risposta è molto semplice.

Rai e Mediaset vengono considerati duopolio, ma in odore di un imminente governo Berlusconi lo si può considerare monopolio a tutti gli effetti. Europa 7 potrebbe rappresentare un secondo polo televisivo. Un minimo di sana concorrenza. Tutti i celebri epurati Rai e Mediaset potrebbero trovare lavoro a Europa 7. Si tratta in genere di professionisti di talento, senza guinzaglio e con alto indice di popolarità, scomodi perciò al regime di informazione semi libero italiano. Proviamo ad immaginare perciò una rete dove possono lavorare senza censure i vari: Santoro – senza futuro in Rai -, Luttazzi – cacciato da tutti -, Dario Fo, Sabina Guzzanti, Corrado Guzzanti, Oliviero Beha, Massimo Fini, Sortino – l’ultimo della lista -, e tanti altri. Immaginiamo che in tale rete possa avere spazio anche Beppe Grillo, il bannato per eccellenza. La possibilità che diventi una rete di successo è più che concreta. Immaginiamo ora la faccia di un Berlusconi, o dell’intera casta politica, di fronte ad uno scenario del genere: un pezzo di informazione televisiva nazionale fuori dal loro controllo, insofferente al regime attuale, share di audience e quote pubblicitarie soffiate. Devastante.

Sarò pessimista ma non passerà mai, almeno non in queste condizioni. Il massimo che può succedere è un cospicuo rimborso a Francesco Di Stefano per i danni subiti. Rimborso di competenza dello Stato naturalmente, anche se chi ha beneficiato di questa ingiustizia per 9 anni è stata l’azienda proprietaria della emittente di propaganda Retequattro – la quale avrebbe dovuto migrare sul satellite cedendo le frequenze in favore di Europa 7.

Ma cosa aspetta l’Unione Europea a cacciare via dall’organizzazione questo paese illiberale, prima che contagi anche i paesi sani?

Post precedenti:

(Photograph courtesy of Columbia Pictures)

Thursday, December 27th, 2007

Liberisti totalitari

Filed under: Europa 7, Informazione, La7, Politica, Telecom
Written by: mazapegul @ 11:51 pm

freespeech.gif Nel 1999 Europa 7 ha ottenuto dallo Stato Italiano la concessione per una rete nazionale, la stessa che è stata revocata a Rete 4. Dopo anni di battaglie legali portate avanti da Francesco di Stefano – editore della della emittente televisiva -, Rete 4 continua regolarmente a trasmettere, a scapito di Europa 7 che è tuttora priva di frequenze. Non mi soffermo sui particolari giudiziari del caso, le sentenze – peraltro tutte a favore di Europa 7 -, i decreti e i contro-decreti. Per chi vuole approfondire la questione ho riportato alcuni links in fondo. Quì mi soffermo sul quadro inequivocabile che emerge da questo episodio: la nascita di un terzo polo televisivo alternativo al “duopolio” Rai/Mediaset è ostacolata con ogni mezzo, anche incostituzionale all’occorrenza. Un “duopolio” virtuale, visto che una parte è di proprietà di Berlusconi e l’altra è palesemente controllata dal medesimo soggetto – non solo quando stava al governo.

La7 rappresenterebbe il terzo polo? Potenzialmente lo poteva anche rappresentare, se non fosse stata “normalizzata” d’urgenza dell’editore, la Telecom Italia Media. Praticamente la stessa azienda coinvolta nello scandalo delle intercettazioni illegali, meglio noto come Scandalo Telecom-Sismi. Secondo l’accusa venivano intercettati giudici, giornalisti, politici e uomini di altri servizi segreti. Gran bell’editore, molto poco ricattabile non c’è che dire (per maggiori dettagli vedi I dossierati Telecom).

Il solo pensiero che possa nascere un terzo polo indipendente, e soprattutto con un buon indice d’ascolto, è capace di mandare in paranoia la classe dirigente al completo. Destra, centro e sinistra. Questi fatti dovrebbero eliminare ogni dubbio sulla qualità di questi “politici” che si dicono liberali, ma che impongono con forza ai cittadini un totalitarismo mediatico degno dei regimi fascisti/comunisti. Bloccando di fatto l’iniziativa privata in nome del “duopolio” dell’informazione. Gli elettori che si dicono liberali dovrebbero riflettere su queste questioni, prima di farsi abbindolare dal partito delle libertà di turno.

Links utili per approfondire la questione:

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