Lettera aperta all’onorevole Fabio Granata
Onorevole Granata, in un articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano” del 22 luglio 2010 lei parla di “certezze” per quanto riguarda la trattativa Stato e mafia, i depistaggi, e il fatto che le stragi del ’92/’93 siano state utilizzate per condizionare la politica. La Giustizia farà il suo corso, forse arriveranno delle sentenze. Le confesso però una cosa, io mi sono rotto di attendere e leggere le sentenze, le cosiddette “verità giudiziarie”. In fondo cosa sono una prescrizione a vita o una condanna, se non occasioni per festini a base di cannoli, o per rivendicare la propria innocenza a reti unificate, o per arricchire il curriculum?
Le chiedo questo: con tutti i fatti accertati e documentati in vari libri, leggi ad personam approvate e celebrazioni di eroi particolari, c’è davvero bisogno di aspettare delle sentenze per squalificare politicamente personaggi come Berlusconi o Dell’Utri (due a caso)? Lei è un esponente di Alleanza Nazionale, l’alleato più fedele di Forza Italia fin dal ’94, non mi sembra strano che questa domanda possa essere rivolta a lei.
Con stima.


