Sunday, May 1st, 2011

Forza bolscev… pardon, Italia!

Filed under: Comunismo, Forza Italia
Written by: mazapegul @ 10:03 pm

Quello che segue è un elenco dei soggetti di varia estrazione sinistroide, dai moderati agli estremisti, berlusconizzatisi in tempi relativamente recenti. L’articolo l’ho trovato in rete e lo riporto integralmente con qualche aggiornamento:

Adornato, Ferdinando

In origine, esponente della sinistra riformista e del Partito Democratico della Sinistra; è stato tra i fondatori di Alleanza Democratica che ha prodotto la sua elezione alla Camera dei deputati nel 1994; nel 1996, Adornato decide di spostarsi nell’area di centrodestra, aderendo a Forza Italia, partito del quale diviene deputato nel 2001.

Azzollini, Antonio

Ha all’attivo la militanza prima nel PDUP (Partito di Unità Proletaria), quindi nei Verdi per poi approdare al PCI – PDS, dal quale viene espulso. Successivamente, dopo la scesa in campo di Berlusconi, approda in Forza Italia. Oggi è senatore nel Pdl.

Bondi, Sandro

Milita giovanissimo nella FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana), della quale diventa presto segretario della Lunigiana; esponente del PCI poi, fautore del compromesso storico; nel 1990 è sindaco comunista di Fivizzano; nel 1992 la giunta comunale da lui guidata viene rovesciata dai socialisti locali, in associazione con la Democrazia Cristiana; lascia il PCI per approdare alla corte di Silvio Berlusconi – conosciuto grazie all’intermediazione dello scultore Pietro Cascella – del quale diviene il primo collaboratore e segretario.

Brandirali, Aldo

Inizia a lavorare prestissimo: a 13 anni è già operaio; iscritto alla FGCI, poi è nel PCI, fonda (nel 1968) Servire il popolo, formazione maoista che scioglierà nel 1977 per entrare nella DC; in seguito passa dal CDU per arrivare a Forza Italia.

Caprara, Massimo

Politico e scrittore, dal 1944 è per vent’anni il segretario personale di Palmiro Togliatti; dal 1953 deputato eletto a Napoli per quattro legislature, segretario del gruppo comunista, membro del comitato centrale del partito, segretario regionale della Campania; negli anni ‘50 sindaco di Portici, poi consigliere comunale di Napoli fino al 1997; tra i fondatori del gruppo del Manifesto, ed escluso dal PCI nel 1969 con gli altri aderenti al gruppo, per la posizione critica assunta dal gruppo a riguardo della invasione della Cecoslovacchia; successivamente, intraprende un percorso critico che lo conduce all’adesione a Forza Italia.

Cicchitto, Fabrizio

Segretario della FGSI (Federazione Giovanile Socialista Italiana) negli anni settanta, membro del PSI, nella corrente di sinistra dei lombardiani da socialista marxista vicino alla politica di compromesso storico perseguita dal Partito Comunista Italiano; tesserato nella P2, dopo un periodo di lontananza dalla politica deve a Bettino Craxi il ripescaggio tra le prime file del PSI; nel 1994, dopo aver fondato il Partito Socialista Riformista, aderisce a Forza Italia.

Frattini, Franco

Collaboratore del quotidiano Il Manifesto in gioventù, attualmente è un membro della Commissione Europea; aderisce nel 1996 a Forza Italia; Ministro della Funzione Pubblica prima, degli Esteri poi, nel governo Berlusconi.

Guzzanti, Paolo

Vicedirettore de Il Giornale ed editorialista di Panorama. Ha fatto parte del Partito Socialista Italiano. Eletto nella XVI legislatura deputato del Popolo delle Libertà. Nel 2009 lascia il Popolo delle Libertà e passa all’opposizione. Quindi aderisce al Partito Liberale Italiano, che successivamente lascia in favore del Polo della Nazione. Il 17 febbraio 2011 annuncia il suo ritorno in maggioranza con il suo ingresso nel gruppo parlamentare di Iniziativa Responsabile in qualità di “indipendente liberale”.

Micciché, Gianfranco

Ex militante di Lotta Continua, è stato poi dirigente d’azienda, per undici anni, presso l’Istituto Regionale per il Finanziamento delle Industrie in Sicilia; successivamente è stato dirigente di Publitalia ‘80, azienda di Silvio Berlusconi; inizia la sua esperienza politica nel 1993, quando è tra i promotori della nascita di Forza Italia in Sicilia, di cui assume l’incarico di coordinatore regionale.

Maiolo, Tiziana

Ex giornalista de Il Manifesto, poi militante di Rifondazione Comunista con doppia tessera del Partito Radicale; ex magistrato, fondatrice dell’associazione Nessuno Tocchi Caino, aderisce nel 1994 alle battaglie garantiste del partito di Silvio Berlusconi.

Pecorella, Gaetano

Avvocato penalista, già membro di Soccorso Rosso e di Potere Operaio, ex candidato alle regionali per Democrazia Proletaria, è ricordato per essere stato il difensore dei militanti di estrema sinistra processati e condannati per l’efferato omicidio di Sergio Ramelli; in seguito, diviene legale di Silvio Berlusconi ed aderisce a Forza Italia.

Vizzini, Carlo

Già esponente del Partito Socialista Democratico Italiano tra gli anni ‘70, ‘80 e ‘90, aderisce nel 1998 a Forza Italia; viene eletto senatore nel 2001 e nel 2006.

A questo elenco di politici forzaitalioti tout court è da affiancare quello altrettanto numeroso di giornalisti – una volta di sinistra – gravitanti nell’orbita berlusconiana: il fu direttore de L’Unità Renzo Foà; gli ex appartenenti a Lotta Continua Paolo Liguori, Carlo Panella e Giampiero Mughini; l’ex militante di Potere Operaio Lanfranco Pace; gli ex socialisti Carlo Rossella e Filippo Facci; l’ex comunista, poi socialista – Ministro per i Rapporti col Parlamento nel primo governo Berlusconi ed attualmente direttore de Il Foglio – Giuliano Ferrara.

Thursday, April 8th, 2010

Come sbugiardare 15 anni di analisi politiche in 2 parole

Filed under: Forza Italia, Informazione, Piero Ignazi, Politica
Written by: mazapegul @ 8:48 pm

Friday, January 16th, 2009

Il problema di Annozero e il Popolo dei Trogloditi

Filed under: Annozero, Forza Italia, Informazione, Michele Santoro, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 6:22 pm

annusanto.jpgGinfranco Fini: “Ad Annozero ieri si è superato il livello di decenza“.

Fabrizio Cicchitto, capogruppo dei deputati Pdl: “Quanto avvenuto è gravissimo perché ai telespettatori è stata data una informazione prodotta al di fuori dei più elementari principi deontologici del giornalismo. Sorprende constatare che al momento non ci sia ancora stato un atto di censura da parte dei vertici Rai“.
(fonte Repubblica.it)

Non entro nel merito della polemica scatenata dal diverbio Annunziata-Santoro, perché sarebbe del tutto fuorviante.

I problemi di Annozero sono sostanzialmente due: è una programma giornalistico troppo libero da guinzagli politici; ha un indice d’ascolto troppo alto. Due caratteristiche che prese singolarmente non sono necessariamente problematiche, ma prese insieme diventano il problema. Il partito azienda e la casta politica in generale, controllano e sfruttano la gigantesca macchina propagandistica/diffamatoria di cui dispongono per offrire costantemente al pubblico “verità” di regime. In questo contesto una trasmissione come Annozero si inserisce come una anomalia. Ecco quindi che si spiegano i soliti politici che sbottano i loro desideri di censura e manganello, non appena gli si presenta la minima occasione.

Il partito azienda è fondato sul monopolio ed il controllo dell’informazione, è perciò insofferente sia alla libera concorrenza che alla libera informazione. Non per niente si fanno chiamare “Popolo delle Libertà”, mica “Popolo dei Trogloditi”!

Sunday, October 14th, 2007

Successo primarie Pd, reazioni in Forza Italia

Filed under: Forza Italia, Politica, Primarie Pd
Written by: mazapegul @ 4:49 pm

Le reazioni dei berluscones alle primarie Pd, seguono alcuni spassosi commenti a caldo:

Francesco Giro (coordinatore Fi regione Lazio): «Ma chi vogliono prendere in giro. Qualcuno sta tentando al fotofinish di tirare su i numeri per mascherare un mezzo flop. Passare dal milione e mezzo comunicato alle 17.30 ai due milioni annunciato alle 18.30 – accusa il deputato Fi – è un fatto poco credibile anzi fantascientifico. La verità è che ha votato un milione e mezzo di persone, un dato buono ma non ottimo. Lo ammettano e la smettano di dare i numeri …». (Corriere.it)

Fabrizio Cicchitto (vicecoordinatore nazionale di Fi): «La nascita di un nuovo partito di massa è sempre una cosa seria, meno seria è quella sorta di lievitazione di voti che si sta verificando in queste ultime ore, dalle 17 alle 18,30, grazie ad una “eccezionale” rilevazione, quasi che Veltroni abbia anche il potere di moltiplicare i pani e i pesci». (Corriere.it)

Osvaldo Napoli (consiglio direttivo di Fi): «Alle 17 avevano votato, secondo i coordinatori del Pd un milione e mezzo di cittadini, compresi immigrati in regola e ragazzi over 16. Significa che, a fine giornata, si saranno recati alle urne per le primarie del Pd la meta’ o un po’ meno degli elettori accorsi nell’ottobre del 2005 per scegliere il candidato premier dell’Unione, da sempre stimati in circa 4 milioni … I genitori del neonato faranno bene a riflettere sulle ragioni dello scarso entusiasmo. Si trattera’ del fatto che la meta’ degli elettori di Prodi appartengono alla sinistra radicale?». (forza-italia.it)

Guglielmo Picchi (deputato di Fi), a proposito dell’affluenza in Toscana: «… Anche in provincia la situazione fuori dai seggi era piuttosto tranquilla, il fatto che abbia votato il 70% in meno rispetto alle primarie di due anni fa dimostra che si e’ trattato di un flop. La realta’ e’ che su 60 milioni di italiani solo poco piu’ di 1 milioni vogliono ancora Prodi. Se in tutta Italia e’ stato come in Toscana e’ un altro campanello di allarme per Prodi: se ne vada quanto prima!». (forza-italia.it)

In realtà le primarie del Pd si sono rivelate un successo al di sopra di ogni aspettativa.
Ma i berluscones, politici fatti con lo stampino, reagiscono appunto utilizzando lo stesso stampino. Dovrebbero invece iniziare a pensare seriamente alle primarie anche per il prossimo leader di centro-destra, come avviene nei loro amati Stati Uniti d’America. Se solo l’intelligenza fosse una qualità un po’ più di casa fra quelle fila.

Saturday, October 6th, 2007

L’accordo scellerato

Filed under: Forza Italia, Libri, Lirio Abbate, Mafia, Marcello Dell'Utri, Peter Gomez
Written by: mazapegul @ 12:07 am

La cosa che più fa incazzare, leggendo il libro “I Complici – Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento” di Lirio Abbate e Peter Gomez, è quando ti rendi conto che vincere contro la mafia e la criminalità organizzata è POSSIBILE. Nel 1992, a seguito di una serie di sconfitte soprattutto sul piano giudiziario, e dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio che videro la morte dei magistrati Falcone e Borsellino, Cosa Nostra era ormai in ginocchio. Bastava solo il colpo di grazia. Fu invece lo Stato stesso che venne in soccorso alla moribonda organizzazione criminale. O meglio, furono i futuri “volti nuovi” della politica italiana che di li a poco invasero le istituzioni a furor di popolo, e che con Cosa Nostra avevano interessi in comune, specie in relazione ai problemi giudiziari.
Quelle che seguono sono le aggiaccianti conclusioni del tribunale su Marcello Dell’Utri:

“La promessa di aiuto politico a Cosa Nostra, proveniva da un soggetto che, in quel determinato momento storico, si poneva quale organizzatore di un nuovo partito (…), aveva un effetto rassicurante per il sodalizio criminale, lo orientava verso il sostegno a Forza Italia, incoraggiandolo a nutrire aspettative favorevoli in un momento di crisi profonda. Siffatta condotta rafforzava Cosa Nostra, ingenerando il convincimento di raggiungere obiettivi fondamentali nella sua strategia criminale, addirittura contando sui massimi vertici della politica nazionale. Una promessa reputata, in quel frangente, seria ed affidabile negli ambienti mafiosi, in quanto proveniente da un soggetto influente che, in passato, aveva dato buona prova di sé, dimostrandosi disponibile verso Cosa Nostra.”
(Tribunale di Palermo, sentenza di condanna per Marcello Dell’Utri a 9 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, 5 luglio 2005. Fonti “I complici“, Repubblica.it)

Breve curriculum di Marcello Dell’Utri:

  • Condannato in via definitiva per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione. Pena patteggiata e scontata di un terzo.
  • Condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione. Condanna confermata in appello.
  • Condannato a NOVE anni di reclusione in primo grado con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
  • FONDATORE DI FORZA ITALIA, insieme a Silvio Berlusconi.

Attualmente Dell’Utri sta scontando la pena in Parlamento, come senatore della Repubblica.

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