Friday, August 13th, 2010

In piazza il Popolo Dei Lacchè!

Cicchitto: “In piazza se messi all’opposizione“.

Secondo la Costituzione, se il governo non ha più la maggioranza, la parola passa al capo dello stato, che potrebbe (dovrebbe) optare per un governo tecnico che porti il paese al voto con una nuova legge elettorale ed una legge sul conflitto d’interessi. Purtroppo per Cicchitto e compagnia, che invece vorrebbero le elezioni subito, la nuova costituzione berlusconiana non è ancora in vigore. Ovviamente il Popolo Dei Lacchè se la sta facendo sotto, non crederete mica che ad essi piaccia l’idea di andare al voto ad armi pari? O senza occupare militarmente i mass media? Fessi sì, ma non fino al punto da non sapere che contro le cerbottane si combatte meglio con i carri armati. Cicchitto promette di scendere in piazza. Benissimo, sarà per una giusta causa! Siamo tutti curiosi di vedere i rimasugli di questo popolo di “neuronless fans” (la vera grande creazione dell’Unto del Signore), pronto a combattere per il portafogli del Cavaliere e relativa banda di leccapiedi.

Tuesday, December 15th, 2009

Gli amministratori della violenza

L’onorevole Fabrizio Cicchitto, a proprosito della aggressione al Presidente del Consiglio:

A condurre questa campagna è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso, dal quel mattinale delle Procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio, oltre che da alcuni pubblici ministeri, che hanno nelle mani alcuni processi, tra i più delicati sul terreno del rapporto mafia politica e che vanno in tv a demonizzare Berlusconi“. (fonte Repubblica.it)

Una premessa, l’aggressione al Premier da parte di uno squilibrato è stata un gesto stupido, criminale e inqualificabile. Per fortuna isolato.

Ma il piduista sopra citato sembra non ignorare che la carta della violenza alla fine gioca favore del Governo, perché la violenza in Italia è storicamente l’esclusiva del potere. Per il Pdl, che strumentalizzerebbe anche le scoregge, tanto vale cavalcare l’onda della violenza e gettare benzina sul fuoco con vasto dispiegamento di mezzi. Viene così inferocita l’aggressione a quel poco di opposizione parlamentare rimasta, alle solite tre testate giornalistiche non allineate al regime, e al solito paio di giornalisti, colpevoli di essere senza guinzaglio e di avere un pubblico troppo vasto. Tutti accusati di avere armato la mano dello squilibrato. Una maggioranza che dispone di un potere madiatico mai nemmeno immaginato in una “democrazia” occidentale, si caga addosso per quattro giornalisti liberi. Questo dimostra il grado di disperazione in cui riversano, che li rende comunque molto pericolosi. Io mi auguro che il dissenso che sta inesorabilmente montando nella cittadinanza consapevole, non cada nella trappola della violenza istigata su base giornaliera dal Cavaliere e dai suoi scherani. Il potere politico nella violenza ci sguazza, mentre quello che teme è la Costituzione, e la Giustizia quando funziona.

PS: gli attacchi di Cicchitto a Italia dei Valori, La Repubblica, L’Espresso, Il Fatto, Santoro e Travaglio (quest’ultimo ribattezzato come “terrorista mediatico”) indicano con molta chiarezza, agli oppositori del regime, cosa devono comprare.

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