Lettera all’onorevole Bocchino
Onorevole Italo Bocchino, lei si è indignato per l’appellativo “mafioso”, rivolto dall’onorevole Francesco Barbato al Presidente del Consiglio. Passi l’”escortiere”, che fa anche un po’ figo, ma “mafioso” è una parola grossa. Però il fatto che l’ideologo di Forza Italia Marcello Dell’Utri ha avuto una condanna in primo grado di 9 anni per mafia, più una definitiva per false fatture e frode fiscale, di certo non aiuta, non crede? Anche il compianto “stalliere di Arcore” Vittorio Mangano, ora promosso eroe, non aiuta granchè. Lo “scudo fiscale” appena approvato invece aiuta, quel genere di “eroi” s’intende.
Le cito inoltre un passaggio dall’house organ del Premier firmato Feltri, a proposito del suo compagno Gianfranco Fini: “… [Fini] ricordi anche che delegare i magistrati a far giustizia politica è un rischio. Specialmente se le inchieste giudiziarie si basano sui teoremi. Perché oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera. E’ sufficiente – per dire – ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza Nazionale per montare uno scandalo. Meglio non svegliare il can che dorme” (fonte Repubblica.it). Non le ricorda un po’ quelle belle minacce in stile mafioso?
Onorevole Bocchino, un po’ di dignità…


