Tuesday, August 17th, 2010

È morto Cossiga, l’uomo del tonno Palamara!

Colui che ha inaugurato lo sport nazionale dell’ “attacco alla magistratura”, ma solo contro quella con la schiena dritta.

Colui che assolveva Giulio Andreotti da Bruno Vespa, mentre insultava il Pm Gian Carlo Caselli reo di andare nelle università italiane a raccontare la verità: Andreotti riconosciuto reo di “concreta collaborazione” con esponenti di spicco di Cosa Nostra fino alla primavera del 1980, reato commesso ma prescritto, sentenza d’Appello poi confermata in Cassazione (vedi il primo video qui sopra).

Colui che suggeriva al ministro dell’interno Maroni di “massacrare gli studenti [...] e soprattutto i docenti [...] non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì!” (che volesse evocare il fantasma di Giorgiana Masi?).

Colui che sprezzante definì Rosario Livatino come “il giudice ragazzino”, dopo che Livatino scoprì dei legami mafia-massoneria. Il magistrato venne poi assassinato dalla mafia nel 1990.

Quello del “tonno Palamara” (vedi il secondo video qui sopra).

E, non ultimo, il padre spirituale degli sgarbi, dei ferrara, e di tutti i devastatori all’ultimo grido del piccolo schermo.

Questo e molto altro. Non mancano gli episodi per cui ci toccherà ricordare il nostro presidente emerito Francesco Cossiga.

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Friday, November 13th, 2009

Felici e impuniti

Filed under: Giancarlo Caselli, Giustizia, Il vergognoso, Mafia, Politica
Written by: mazapegul @ 12:42 am

Come ridurre la durata dei processi? Li si prescrive prima.
Come ridurre la durata delle trombate? Piselli con scadenza, o vieni in 10 minuti o ti arrangi.
Chiaro no?

Cosa dobbiamo aspettarci dopo il colpo di stato delle organizzazioni mafiose, la guerra civile?

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Sunday, October 18th, 2009

Piero Grasso, procuratore antimafia dei pecorai

Piero Grasso ha appena ammesso che la trattativa mafia-stato c’è stata. Per conoscere meglio il personaggio riporto un estratto dal libro “Il ritorno del principe” (edizioni Chiarelettere) di Roberto Scarpinato (procuratore aggiunto presso la Procura antimafia di Palermo) e Saverio Lodato:

[...] Che il nuovo procuratore [Piero Grasso, n.d.r.] intendesse segnare una discontinuità dalla stagione precedente [Gian Carlo Caselli, n.d.r.] era apparso chiaro da una serie di segnali inequivocabili. [...] Mi limito a indicarne solo alcuni di pubblico dominio:

- La mancata controfirma dell’appello avverso all’assoluzione di Andreotti in primo grado;

- Le ripetute prese di distanza sulla stampa dai precedenti processi mafia-politica, sviliti come «processi spettacolo inutili contro la mafia», «processi deboli, seppur spettacolari». Dichiarazioni queste che non solo screditavano il passato, ma, soprattutto, delegittimavano i sostituti procuratori che in quei frangenti erano impegnati quotidianamente in udienza a portare avanti dibattimenti contro imputati eccellenti in processi iniziati prima dell’arrivo di Grasso e che erano soggetti a continui attacchi da parte di un certo mondo politico;

- La lenta emarginazione dei magistrati che erano stati protagonisti della precedente stagione, mediante una gestione accentrata delle informazioni. Di fatto viene largamente svuotato il principio cardine del pool antimafia: la circolazione e la socializzazione delle informazioni processuali. Principio che Falcone, dopo l’amara esperienza personale vissuta proprio alla Procura di Palermo alla fine degli anni ottanta, aveva insistito perché venisse tradotto in una specifica norma di legge.

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Friday, July 31st, 2009

La casta politica si appresta a manomettere i processi di mafia

Filed under: Giancarlo Caselli, Mafia, Marcello Dell'Utri, Politica
Written by: mazapegul @ 10:53 pm

caselli_mafiaUna Commissione Parlamentare indagherà sulle stragi di mafia del ’92-’93 (magari presieduta da Dell’Utri). Il Copasir (dove opera la coppia Rutelli-Cicchitto) ha chiesto gli atti dell’omicidio Borsellino. Tutto d’un tratto al mondo politico gli è venuta una gran fretta.

Certo che permettere all’imputato principale – uomini delle istituzioni – di infiltrarsi e manomettere il suo processo è il modo migliore per fare giustizia. Mi si contesta che queste azioni sono previste dalla legge? Peccato che la legge non preveda anche che lo Stato intavoli trattative con organizzazioni criminali mafiose capaci di rapire ragazzini di 11 anni, torturarli per oltre un anno, strangolarli a mani nude, ed infine sciglierli nell’acido. Ci dev’essere un vuoto legislativo.

Video completo:

Intrecci tra mafia e politica – Il papello di Riina Parte 1 di 3
Intrecci tra mafia e politica – Il papello di Riina Parte 2 di 3
Intrecci tra mafia e politica – Il papello di Riina Parte 3 di 3

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Thursday, June 18th, 2009

Il ducetto di Arcore è in caduta libera

Filed under: Giancarlo Caselli, Il vergognoso, Politica
Written by: mazapegul @ 9:18 pm

caselli_intercettazioni.jpgCome corruttore e ammiratore di Vittorio Mangano poteva tranquillamente stare a capo del governo. Come puttaniere è diventato inaffidabile, anche per il sistema di potere trasversale che fino ad ora non gli ha negato il sostegno. Poco male, ci lascia solo un paese sfigurato a sua immagine e somiglianza, un potere politico/economico ai massimi livelli di infiltrazione mafiosa, e un esercito di fans privi di senso critico, accecati dall’odio contro chiunque ha osato attaccare il loro nume.

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Monday, June 15th, 2009

Lega (dei camerieri del) Nord

lega_delirio.jpgIl Berlusca prende voti perché è il Berlusca. È triste, ma è così. Discorso diverso per la Lega Nord, che non prende certo i voti per quello che sono diventati: i camerieri del Berlusca. Un 10% di elettori con la psicosi della “sicurezza” ha dato il voto a un cazzo di partito, che ha firmato un cazzo di Ddl intercettazioni, che sarà “un siluro alla sicurezza di tutti i cittadini e l’impunità per fior di delinquenti”, come ben sintetizzato dal Procuratore Generale di Torino Giancarlo Caselli. Impossibile non notare l’imbarazzo dei leghisti che, per non perdere la faccia, sono costretti a tapparsi occhi, naso e sbocchi di vomito, per difendere a spada tratta il Ddl più vergognoso dell’era berlusconiana. Che presa per il culo colossale per quei poveri elettori. Sarà dura quando se ne renderanno conto, se mai succederà.

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