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Thursday, September 27th, 2012

Carcere per Sallusti – Farina confessa

Filed under: Alessandro Sallusti, Giustizia, Informazione, Renato Farina
Written by: mazapegul @ 12:58 pm

Farina, in arte “agente betulla”, ha confessato. L’articolo era suo e riportava notizie false. Si chiama diffamazione aggravata, non “reato d’opinione” come ripetuto a mantra da quasi tutta la stampa. Sallusti è responsabile in prima persona, perché non esiste che un direttore non controlli un articolo firmato con pseudonimo, per giunta da un soggetto già radiato dall’ordine dei giornalisti.

Secondo le leggi fasciste dello stato italiano, che i giudici hanno dovuto applicare, la condanna al carcere ci sta tutta.

Incredibile che nessuno dei maggiori organi di stampa si sia ancora preso la briga di riportare l’articolo incriminato (un concentrato di stupidità di superba fattura, oltre che di falsità), come se si stesse parlando d’aria fritta: http://pguiducci.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/rad21215.tmp_.pdf

Sunday, March 11th, 2012

Mafiosi e impuniti

Filed under: Giustizia, Mafia
Written by: mazapegul @ 1:43 pm

Quando chiesero al mafioso di Arcore e soci di farsi da parte, gli promisero che gliel’avrebbero fatta passare franca. Ma si dimenticarono di dirgli: “Incassate le cazzo di prescrizioni e statevene zitti!”.

Friday, September 16th, 2011

Suicidio all’italiana

Filed under: Giustizia, Il vergognoso, Massoneria, Puttanopoli
Written by: mazapegul @ 9:24 pm

Sempre più esilarante lo scenario che emerge dalle intercettazioni riguardanti il miglior premier “a tempo perso” degli ultimi 150 anni. Il caso umano che da oltre tre lustri si aggira dalle parti di Palazzo Chigi, inspiegabilmente. Ma inviterei a guardare la questione sotto un altro punto di vista, più italico se vogliamo.

In un “paese di merda” si fanno anche ipotesi di merda. Mettiamo allora per ipotesi che il bunga-nano si suicidi, o meglio, più in linea con la storia del paese, che qualcuno lo tolga di mezzo fisicamente inscenando un suicidio in piena regola. Cosa succederebbe? Mi sembra ovvio, si solleverebbe un polverone immenso contro la magistratura, specie quella che osa indagare la criminalità dei potenti. Verrebbe accusata di responsabilità morale dell’evento sia da parte del governo che dall’opposizione. Sarebbe allora l’occasione ideale per realizzare l’antica ambizione di Licio Gelli, ambizione oggi abbracciata da tutto il potere politico, da destra a sinistra, dall’alto al basso: subordinare definitivamente il potere giudiziario al potere politico. Sarebbe anche la fine definitiva dello stato di diritto. L’ondata emotiva, sapientemente cavalcata da tutti mezzi d’informazione, assicurerebbe inoltre un consenso popolare senza precedenti. Le conseguenze sarebbero allora catastrofiche.

Solo un’ipotesi? Può darsi, mi viene tuttavia spontaneo sospettare che nelle stanze oscene del potere tale ipotesi stia frullando nella testa di certuni già da tempo.

Thursday, September 8th, 2011

Lo sporco che si lamenta del sapone

Filed under: Giustizia, Il vergognoso
Written by: mazapegul @ 12:18 pm

Il mafio-nano che si lamenta del “paese di merda” è come lo sporco che si lamenta del sapone. Il mafio-nano con “merda” si riferisce alla magistratura che non piega la schiena di fronte al potere, e il fatto che si lamenta significa che si tratta di una delle poche cose che ancora funzionano in Italia. Mi sembra dunque il caso di augurargli cento di queste merde!

Articolo consigliato: Paese di m…? Per forza, c’è Berlusconi, di Massimo Fini

Wednesday, May 11th, 2011

Fanghizia Moratti

Per dimostrare di essere moderata, la Moratti calunnia subdolamente l’avversario Pisapia in un confronto televisivo. Speriamo che non si metta in testa di dimostrare di essere onesta, se no va a finire che ti svaligia una banca.

Con Fanghizia Moratti viene ufficializzata la riforma della giustizia. Essa prevede un quarto grado di giudizio: il grado pidiellem. In altre parole il Pdl, su indicazione del capo, si riserva di emettere la sentenza definitiva. L’hanno già sperimentato sui processi del premier, tutti conclusosi con assoluzione piena compresi quelli non ancora iniziati. L’hanno applicato anche a Pisapia, già assolto in appello “per non aver commesso il fatto”, ora arriva il Pdl e lo condanna in via definitiva. Non sono mica garantisti per nulla!

È la feccia che continua a risalire il pozzo, per dirla alla Montanelli. Quelli che hanno scambiato il garantismo con l’impunitismo, ad personam.

Sunday, May 1st, 2011

Estrema sinistra e Berlusconi, Dio li fa poi li accoppia

Filed under: Giustizia, Il vergognoso, L'Espresso, Marco Travaglio, Toni Negri
Written by: mazapegul @ 10:35 pm

I flirt fra certi estremisti di sinistra e il Berlusca sono più logici di quel che possa sembrare. Toni Negri, leader negli anni ’70 dei movimenti della sinistra extraparlamentare Potere Operaio e Autonomia Operaia, è solo uno dei tanti. Per chi volesse approfondire consiglio la consultazione della nutrita lista dei comunistoidi berlusconizzati. Mi si contesterà che nella vita è anche permesso cambiare idea. Magari! Al contrario qui si sta parlando di continuità. I Toni Negri e i berluschini hanno infatti almeno una cosa in comune, lo stesso nemico: la magistratura. Non tutta naturalmente, solo quella con la schiena dritta e che applica la legge senza guardare in faccia a nessuno. In taluni casi hanno anche amici in comune: conto corrente e poltrona.

Friday, April 29th, 2011

Giù le mani da Antonio Ingroia!

Se le balle prendessero fuoco, l’Italia sarebbe la prima potenza energetica mondiale, e sarebbe in buona parte merito del governo. Purtroppo le cose non stanno così. Se da un lato il governo delle balle non produce ricchezza, dall’altro produce certezze. Una certezza è l’integrità morale degli uomini e donne di stato che vengono di volta in volta presi di mira dal fuoco concentrico dei trombettieri berlusconiani, per dirla alla Travaglio. Gian Carlo Caselli, Nicoletta Gandus, Ilda Boccassini, Luigi De Magistris, Gioacchino Genchi, Fabio de Pasquale, ecc…

Da tempo nel mirino, ma oggi più che mai, c’è Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della procura di Palermo, titolare di importanti indagini sui rapporti fra mafia e politica (stragi di mafia ’92-’93, trattativa mafia-stato, nascita di Forza Italia e della Seconda Repubblica). Il pretesto per attaccare Ingroia è un documento taroccato depositato da Massimo Ciancimino, figlio del boss mafioso Vito Ciancimino. L’accusa dei berluscones è che la procura di Palermo avrebbe dato credito al “pataccaro” Ciancimino per sostenere dei “teoremi” accusatori contro il loro capo (il garante della loro piccola fetta di potere). Questi esseri non conoscono neanche il significato delle parole che dicono, un teorema altro non è che la dimostrazione di una ipotesi. Ma a parte questo, è stato Ingroia il primo a prendere con cautela la documentazione e le dichiarazioni fornite del figlio del boss, considerandole attendibili solo se opportunamente riscontrate. È stato infatti lo stesso magistrato palermitano a chiedere l’arresto del Ciancimino non appena è stato verificato un falso. Quale migliore occasione invece per questi trombettieri per screditare la procura di Palermo e le tanto odiate indagini in corso. Su chi stia manovrando Ciancimino per montare questa macchina diffamatoria mi sono fatto una mia idea precisa. Il fatto che Giulardo Ferrara abbia scomodato il caso Scarantino(*) per gettare fango sul pm Nino Di Matteo, non fa che rafforzare questa mia convinzione.

In altre parole, il governo appeso al pelo di topa della nipote di Mubarak, ora pone il seguente “teorema”: l’ultima pietra è scalfita, dunque la piramide non esiste.

(*) Vincenzo Scarantino è un falso pentito che si era autoaccusato di aver preso parte all’attentato a Paolo Borsellino e in seguito condannato. Con ogni probabilità è stato manovrato dai servizi segreti e pezzi deviati dello Stato per costruire il più grave depistaggio giudiziario dal dopoguerra ad oggi. Per approfondire l’argomento consiglio L’agenda nera, di Lo Bianco e Rizza.

Saturday, April 16th, 2011

“Via le Br dalle Procure”

Quando un mafionano paragona i pm alla Brigate Rosse state certi che si riferisce a quelli migliori.

Ilda Boccassini ad esempio. Magistrato coraggioso in prima linea nella lotta contra la mafia, ha diretto a partire dal 2004 le indagini della DIGOS che il 12 febbraio 2007 hanno portato all’arresto 15 sospetti appartenenti all’ala movimentista delle Nuove Brigate Rosse, denominata anche Seconda Posizione. Secondo l’accusa, la presunta organizzazione terroristica, operante nel Nord Italia, stava preparando attentati contro persone e aziende. Fra gli altri, indovinate chi c’era nel mirino delle Brigate Rosse e dunque dovrebbe solo ringraziare? Silvio Berlusconi. Vi pareva? (fonti: Wikipedia, Altro Confronto).

Caro Napolitano non le sembra ormai ora di staccare la spina a questa masnada di governo con a capo il più grande clown degli ultimi 150 anni? Anche perché di questo passo andrà a finire che i cittadini li andranno a prendere a casa di persona, e non sarà un bello spettacolo (Ceaușescu docet).

Sunday, March 13th, 2011

I beoti de Il Giornale

Filed under: Antonio Ingroia, Costituzione, Giustizia, Il Giornale
Written by: mazapegul @ 12:33 pm

Secondo i beoti de Il Giornale il pm Antonio Ingroia dovrebbe dimettersi perché difende la Costituzione in piazza. Di questo passo arriveranno a chiedere a Jenna Jameson di smettere di fare film porno perché tromba.

Thursday, March 10th, 2011

I reati sono come le ciliege, uno tira l’altro

Filed under: Giustizia, Il Fatto Quotidiano, Il vergognoso, Ruby
Written by: mazapegul @ 10:34 pm

Un reato tira l’altro. Per coprire vecchi reati il nano deve commetterne di nuovi. Ora siamo al tentato invecchiamento di minorenne. Poi se ne va in giro a piagnucolare: “contro di me una persecuzione giudiziaria!”. Dunque uno che continua a mangiare troppe ciliege, finendo puntualmente dal dottore col mal di pancia, non è fesso, è vittima di una persecuzione terapeutica.

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