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Thursday, April 18th, 2013

Cane sta a uomo come Pd sta a Berlusconi

I soliti quattro dirigenti geniali del Pd si rifiutano di votare qualsiasi candidato del M5s, sbattendosene dei loro elettori e del destino del paese intero. Proporranno D’Alema o Prodi, cioè il primo col voto del mafioso di Arcore. Diranno che è colpa di Grillo perché (giustamente) non appoggerà nessuno dei due. Faranno il governissimo col mafioso medesimo e resteranno col culo sulla cadrega per 6/12 mesi. Col favore del tempo, e delle Tv del mafioso che snoccioleranno successi in serie, tutto verrà presto dimenticato e resteranno in sella per nuove ed eccitanti legislature. Spero di sbagliarmi.
In ogni caso questo è un appello agli elettori del Pd in buona fede: smettete di dare fiducia a quella risma di criminali.

Thursday, January 17th, 2013

L’insulto infinito

Sono d’accordo con Santoro e soci. Non è con un programma singolo che potrebbe spostare sensibilmente l’opinione pubblica, ma è la grancassa mediatica che ne segue per settimane, che a sua volta è controllata militarmente dal potere politico. Della puntata di Servizio Pubblico col nano (che può essere certamente criticata) si è evidenziato solo il fiume di balle sversate impunemente (centro sinistra) o la vittoria del nano solo contro tutti (berluscones). Del fatto che a Servizio Pubblico gli sono stati smontati i capisaldi della campagna elettorale (IMU e complotto) non ne ha parlato nessuno, nemmeno la stampa che fa riferimento al centro sinistra. Ne ha parlato solo la stampa estera. Quello che perciò è rimasto del programma, è che il mafio-puttaniere ha vinto il confronto, ed il centro sinistra si merita quell’insulto infinito che è il nano. Non se lo meritano gli italiani, che per almeno il 75% lo prenderebbero a sputi in faccia ma che vengono sistematicamente ingannati da falsi amici.

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Sunday, January 13th, 2013

Cosa eccita i berlucones?

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Sono d’accordo con Giulia Innocenzi. Per quanto la stampa, berlusconiana e non, continui a dire che il nano da Servizio Pubblico ne sia uscito vincitore, la verità è che egli ne è uscito come Massimo Boldi da un Cine-panettone. Che poi la tifoseria berlusconiana bagni le mutante davanti a quel tipo di figure è un fatto noto.

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Sunday, December 9th, 2012

“Porte aperte a Renzi”

Filed under: Il vergognoso, Matteo Renzi
Written by: mazapegul @ 7:33 pm

Il “delinquente naturale” apre le porte a Matteo Renzi: “Se volesse venire con noi, sappia che ai liberali tengo sempre la porta aperta” (tranne quelli che non sanno dire sempre “sì padrone”, s’intende). Che il Renzi fosse una specie di garanzia per il “delinquente naturale” inizia ed essere più di un semplice sospetto.

Saturday, December 8th, 2012

I criminali i voti li comprano

Bersani sembra l’entusiasmo fatto a uomo. Se il nano non sbaglia la campagna mediatica, e se non lo ferma la magistratura prima, vincerà di nuovo. I criminali i voti li comprano, quanto ci vuole a ficcarlo nella zucca di questi “leader” della sinistra?

Saturday, September 15th, 2012

Su La7 le mani di Berlusconi

Berlusconi sa che le elezioni non si vincono coi bei programmi, le belle facce, e i blog. Per vincere le elezioni ci vogliono mass madia, tette, culi e facce da culo, perciò pensa bene di papparsi anche l’unico canale televisivo nazionale non completamente asservito al potere esecutivo. Gli altri politici non lo sanno o fanno finta di non saperlo, avendo sempre avallato, negli ultimi 35 anni, l’arrampicata e lo strapotere mediatico del nano.

Il Pd, una leggina contro il conflitto d’interessi, non l’ha mai neanche pensata. Da oltre cinque anni hanno persino smesso di parlarne, come se il problema non esistesse più. Dire che sono degli zombie suona come un complimento.

Anche Grillo fa finta di non saperlo, che con quel cazzo di blog, e da solo, non andrà da nessuna parte.

Friday, July 6th, 2012

La seconda cloaca dello Stato

L’uomo del Colle è così preso dal pericolo intercettazioni, nota priorità assoluta del paese, da non essersi ancora accorto che la seconda cloaca dello stato, tal schifa-culi, più che super partes, è super lingues. Ride il nano di Arcore: la Tv, pubblica e privata, era e rimane, cosa sua. Dal Colle nemmeno un monitino, né vivo né vibrante. Qualcuno gli ricordi che lo aspetta una pensione d’oro, chissà che non gli venga voglia di andarci subito.

Saturday, December 17th, 2011

Giustizialismo?

Mentre la quasi totalità dei mass media è impegnata a divulgare la notizia che il nano puttaniere non c’è più, mentre i cittadini che ci credono tirano il respiro di sollievo, gli esponenti del governo ammettono di essere ricattati dal nano medesimo. Che nel frattempo non se ne è mai andato. Lo confessano così, senza vergogna alcuna. È il segno della continuità, chi dovrebbe risolvere la vergognosa anomalia italiana continua a stringere con essa patti scellerati.

Il monopolio dell’informazione è ancora nelle mani del medesimo. La Mondadori, ottenuta grazie alla corruzione giudiziaria, è anch’essa tuttora nelle sue mani, invece di essere confiscata dallo Stato. I valletti che ha infiltrato in ogni buco istituzionale e nel servizio pubblico, sono ancora tutti al loro posto. Chi crede che sia possibile sbarazzarsi dell’anomalia italiana con una leale partita democratica dovrebbe farsi ricoverare. C’è forse partita con chi imbroglia le carte e calpesta sistematicamente le regole?

La salvezza del paese non è nelle mani di Monti, e nemmeno di quelli che vinceranno le prossime elezioni. Il paese è nelle mani di quei pochi magistrati che resistono, e non piegano la schiena di fronte al potere. La cittadinanza onesta dovrebbe stringersi attorno a questi uomini e donne. Non è difficile identificarli, basta guardare quelli che vengono infangati e delegittimati dai media di regime senza soluzione di continuità. Una pratica che, dai tempi di Falcone e Borsellino, è diventata sport nazionale.

Dunque, da bravo “giustizialista”, mi auguro che la giustizia faccia il suo corso. Mi auguro pentiti, accuse e condanne in cascata. Mi auguro il crollo di Mediaset. Mi auguro che Marcello Dell’Utri si prenda 7 anni (almeno) in cassazione. Mi auguro che le indagini che si occupano delle stragi di mafia del ’93/’94 e trattativa mafia-stato portino a dei risultati. E non mi si dica che non si sa chi di quelle stragi ha beneficiato.

Friday, November 25th, 2011

Mediaset cita Santoro. Quale miglior pubblicità.

La motivazione che ha portato Mediaset a citare Santoro per danni secondo l’house organ il Giornale:

Il motivo lo ha precisato l’azienda: “L’azione è stata avviata per un punto specifico: in particolare nei confronti della parte in cui Santoro afferma che Mediaset ha esercitato pressioni su Telecom per impedire che lui stesso andasse a La7, facendo saltare un accordo già siglato con l’ad della rete Giovanni Stella. Circostanza smentita dallo stesso Stella e non vera”.

Riporto di seguito un pezzo dell’intervista incriminata pubblicata su ilfattoquotidiano.it e che invito a leggere per intero:

Il Fatto: E allora come si spiega la retromarcia di La7? In fondo, si erano fatti avanti loro.
Santoro: Evidentemente c’è stato un intervento esterno per bloccare un’acquisto importante per realizzare un terzo polo televisivo che poteva diventare dirompente per il duopolio Rai-Mediaset. Se Sky e La7 raccogliessero insieme la pubblicità, sarebbe un terremoto. Perché Rai e Mediaset sono due aziende in profonda crisi che si tengono in piedi l’una sulle debolezze dell’altra.

Dov’è che Santoro avrebbe detto che Mediaset “ha esercitato pressioni su Telecom” per silurare il contratto con La7? Santoro parla di “intervento esterno” senza precisare da parte chi. Ovvio che lo sanno anche gli infanti chi sia il “compressore” della situazione. E complimenti ai berlusconiani da combattimento del Giornale, ci sono arrivati pure loro. Peccato che la citazione sia destinata a rientrargli per via anale, dal momento che il conduttore di Servizio Pubblico ha semplicemente esposto la realtà del conflitto di interessi, attraverso una ricostruzione dei fatti noti anche ai muri.

Se uno ha la faccia da culo è danneggiato perché ce l’ha, non perché glielo si fa notare.

Saturday, October 15th, 2011

Roma, metodo Cossiga

Filed under: Il vergognoso, Regime
Written by: mazapegul @ 11:52 pm

Quando Francesco Cossiga dava lezioni (da un’intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale, 22 ottobre 2008):

”Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell’Interno.
In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…”

”Lasciar fare gli universitari.
Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta”

”Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra’ sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri”

”Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pieta’ e mandarli tutti in ospedale”

“Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano”.

”Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si’.

Dalla teoria alla pratica:

Solidarietà anche alle forze dell’ordine. Prima il governo del culo flaccido gli taglia 60 milioni di euro, poi le manda al massacro. E se invece andassero coi forconi a casa del bunga nano?

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