L’Unto del Signore ora si sminuisce. Non è vero che non ha mantenuto la ricorrente promessa elettorale di abbassare le tasse, chi aveva fondi neri all’estero ad esempio si è risparmiato fior di balzello (e di vacanze al fresco), grazie al memorabile scudo fiscale.
L’onorevole Fabrizio Cicchitto, a proprosito della aggressione al Presidente del Consiglio:
“A condurre questa campagna è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso, dal quel mattinale delle Procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio, oltre che da alcuni pubblici ministeri, che hanno nelle mani alcuni processi, tra i più delicati sul terreno del rapporto mafia politica e che vanno in tv a demonizzare Berlusconi“. (fonte Repubblica.it)
Una premessa, l’aggressione al Premier da parte di uno squilibrato è stata un gesto stupido, criminale e inqualificabile. Per fortuna isolato.
Ma il piduista sopra citato sembra non ignorare che la carta della violenza alla fine gioca favore del Governo, perché la violenza in Italia è storicamente l’esclusiva del potere. Per il Pdl, che strumentalizzerebbe anche le scoregge, tanto vale cavalcare l’onda della violenza e gettare benzina sul fuoco con vasto dispiegamento di mezzi. Viene così inferocita l’aggressione a quel poco di opposizione parlamentare rimasta, alle solite tre testate giornalistiche non allineate al regime, e al solito paio di giornalisti, colpevoli di essere senza guinzaglio e di avere un pubblico troppo vasto. Tutti accusati di avere armato la mano dello squilibrato. Una maggioranza che dispone di un potere madiatico mai nemmeno immaginato in una “democrazia” occidentale, si caga addosso per quattro giornalisti liberi. Questo dimostra il grado di disperazione in cui riversano, che li rende comunque molto pericolosi. Io mi auguro che il dissenso che sta inesorabilmente montando nella cittadinanza consapevole, non cada nella trappola della violenza istigata su base giornaliera dal Cavaliere e dai suoi scherani. Il potere politico nella violenza ci sguazza, mentre quello che teme è la Costituzione, e la Giustizia quando funziona.
PS: gli attacchi di Cicchitto a Italia dei Valori, La Repubblica, L’Espresso, Il Fatto, Santoro e Travaglio (quest’ultimo ribattezzato come “terrorista mediatico”) indicano con molta chiarezza, agli oppositori del regime, cosa devono comprare.
Molti si chiedono come sia possibile che Berlusconi abbia vinto le elezioni politiche per ben tre volte. Se lo chiede soprattutto la stampa estera. Io invece mi chiedo il contrario, come abbia fatto a perderle contro Prodi. È questo il vero mistero. I giretti in pullman sono anche simpatici, ma il controllo militare sui mezzi di informazione, specie sulle televisioni nazionali, è leggermente più efficace per costruire il consenso. È come se uno si presentasse in guerra con la fionda e l’altro con i carri armati, e nonostante ciò il Berlusca è riuscito pure a perdere un paio di volte.
Diffidate di quelli che sostengono che in Italia si rischia il golpe, perché il golpe c’è già stato. Quando è stato permesso ad una certa testa bitumata il dominio assoluto sui mezzi di informazione, prima quelli privati poi anche quelli pubblici, è stato legittimato il golpe. L’”opposizione” avrebbe dovuto vigilare, ma non lo fece. Al cotrario gli promisero che “non sarebbero state toccate le sue televisioni“.
E butta benzina sul fuoco. Bossi minacciava i fucili per l’indipendenza della Padania. l’Unto del Signore lo supera e minaccia i fucili in difesa del patrimonio di famiglia, e della sua impunità.
Devo dedurre che presto vedremo flotte di berlusconiani disposti a combattere in difesa dei conti correnti (nazionali ed esteri) del Cavaliere?
Il povero Schifani difendeva come avvocato dei poveri cristiani (poi risultati contigui alle cosche mafiose) contro due cattivissime signore che difendevano la loro casetta a Palermo. Dunque rimane Presidente del Senato.
Il povero Cosentino è indicato da ben nove pentiti (fra cui un cocainomane) come il referente politico della Camorra. Dunque rimane al Governo.
Il povero Dell’Utri, già condannato a 9 anni per mafia in primo grado, viene indicato da altri pentiti come il referente di Cosa Nostra nella trattativa mafia-stato. Dunque rimane Senatore.
Infine il povero Unto del Signore, che ora dai pentiti viene addirittura indicato come il mandante a volto coperto delle stragi del ’92-’93. Dunque rimane Presidente del Consiglio.
Ma che bel Governo, sinceramente non ne ricordo uno migliore di questo, neanche ai tempi di Andreotti! A quando un bel “Mafia Pride”?
Dopo una snervante attesa, arriva finalmente l’autoassoluzione di Cosentino, direttamente dal Vespasiano di Raiset. Lungi dal celebrare i processi in Tv senza contraddittorio (mancava giusto il plastico di Casal Di Principe), il Cosentino celebra la sua assoluzione ufficiale. Non si è capito bene se trattasi di persecuzione giudiziaria ad opera di magistratura politicizzata (a quanto pare un po’ daltonica visto che perseguita anche i rossi), o complotto di pentito cocainomane (cocaina e menzogna vanno infatti a braccetto, chissà quanta se ne pappa allora il suo capo!). Si è però capito che, comunque vada, assolto, prescritto o condannato, Cosentino sarà innocente a prescindere. Continuerà la gloriosa carriera politica e la frantumazione testicolare dei poveri cittadini italiani.
Cari elettori berlusconiani, prendetevi questo scempio e godetevelo fino in fondo (fin quando fa male, fin quando ce n’è).
Come ridurre la durata dei processi? Li si prescrive prima.
Come ridurre la durata delle trombate? Piselli con scadenza, o vieni in 10 minuti o ti arrangi.
Chiaro no?
Cosa dobbiamo aspettarci dopo il colpo di stato delle organizzazioni mafiose, la guerra civile?
Siete d’accordo che giudici e magistratura possano “sovvertire” il voto popolare? Quando le elezioni vengono vinte grazie ad azioni criminali (tipo costruirsi il consenso con dei mezzi ottenuti pagando tangenti e corrompendo giudici) io rispondo: assolutamente sì. Ci mancherebbe altro. In realtà non si sovverte un bel niente, il sovversivo è il criminale in questione, il cui habitat naturale dovrebbe essere dietro alle sbarre. Vi pare che un lumacone possa vincere i 200m dopo avere legato o segato le gambe agli avversari?
Una menzione particolare la meritano quei giudici indicati come “anomalia” dall’anomalia italiana per definizione: l’Unto dal Signore. Tutti sanno che meno per meno fa più.