Certo che per quelli che, come il sottoscritto, hanno iniziato a denunciare la costruzione del mostro in occasione dell’approvazione della famigerata Legge Mammì (agosto 1990), fa discretamente incazzare che siano serviti 20 anni di devastazione istituzionale per arrivarci. Ma non è il caso di disperare, siamo già nel dopo Berlusconi, un futuro infestato dai suoi lacchè traditori e complici mascherati da oppositori.
Il magistrato Antonino Di Matteo rischia un procedimento disciplinare, per aver difeso i colleghi magistrati dopo l’ennesimo attacco denigratorio da parte di Silvio Berlusconi. Di Matteo aveva replicato a nome dell’ANM palermitana con queste parole:
“Continua la sistematica e violenta offensiva di denigrazione e isolamento di quei magistrati che credono ancora nel principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge. Noi resisteremo perché crediamo nella Costituzione sulla quale abbiamo giurato. Mi chiedo con quale faccia continuino a collaborare con questo Governo i colleghi distaccati al ministero della Giustizia che hanno giurato sulla stessa Costituzione”.
Sottoscrivo tutto. Altro che Ruby, ci sono ben altre scelleratezze che avrebbero dovuto squalificare Berlusconi dalla politica in toto.
Il caso del programma “Vieni via con me” di Fazio e Saviano ci dimostra alcune cose, se mai ce ne fosse stato il bisogno. In ordine:
Che una televisione di qualità non solo è possibile, ha persino successo.
Che il povero Masi da questo successo ne esce piuttosto malconcio e umiliato.
Che lo scopo ultimo degli infiltrati di Mediaset in Rai, oltre quello di assopire le coscienze, è quello di affossare l’azienda pubblica. In altre parole, dovrebbero essere cacciati a pedate e rispediti al mittente.
Che l’Italia è spaccata in due. Ma non destra e sinistra, ricchi e poveri. Da una parte c’è un’Italia rozza e ignorante. Dall’altra c’è un’Italia diversa.
Che la vera garanzia del potere più ingordo e predatore di risorse pubbliche, che si sia visto dal dopoguerra, è appunto un popolo rozzo e ignorante. Non a caso è soprattutto su questo che si è investito negli ultimi anni.
Che, purtroppo per il regime mafio-puttanocratico, c’è ancora troppa gente intelligente in giro.
Che i poveri berlusconiani d’assalto hanno guardato il programma rodendo in silenzio, avendo seguito il monologo di Saviano senza poter abbaiarci sopra (quello che loro chiamano “il contraddittorio”).
Che la macchina del fango (“Il Giornale” e company) ha invertito l’efficacia. Sembra infatti che negli ultimi tempi i destinatari del fango vengano baciati dalla fortuna, mentre quelli incensati (i vari berlusconi e berluschini) vengano baciati dalla sfiga.
Che Dino Boffo non aspetta che un’altra ondata di fango feltriniano, chissà che ora non gli porti fortuna per rifarsi una carriera.
Ci ho pensato, credo che faccia bene a non staccargli la spina. Certamente Fini ha contribuito non poco alla creazione e legittimazione dell’omuncolo in questione. Tuttavia, arrivati a questo punto, quello che dovrebbe dileguarsi con la coda fra gambe è il responsabile diretto del miserabile fallimento, e si chiama Silvio Berlusconi. Perciò Fini fa benissimo ad aspettare perché l’ometto è nelle sabbie mobili, più si agita più sprofonda da solo senza bisogno di alcuna spinta. Ma non aspettiamoci che questo possa risolvere tutti i problemi dell’Italia. Il sistema criminale-mafioso, che ha voluto e che manovra l’omuncolo, rimarrà in piedi e farà di tutto per accaparrarsi anche la terza repubblica.
«I miei complimenti al presidente del Consiglio o, come noi preferiamo chiamarlo, al Cav. Ha fatto benissimo a dire spavaldo che ama la vita e le donne, che nessuno gli farà mai cambiare stile di vita. E’ stato vero e tosto e ammirevole nel respingere con totale sprezzatura le goffe accuse dei soliti sepolcri imbiancati, italiani ed esteri. [continua...]»
L’ultimo delirio di Giuliano Ferrara è di quelli da non perdere. Non sapevo se vomitare o rotolarmi per terra dalle risate. Nel dubbio ho fatto entrambe le cose.
Però ammetto che mi sono dovuto ricredere su alcune questioni. Il dissenso sembra sia sclerotizzato sul fatto che il Ducetto di Arcore si sia circondato di servi. Certo, ci sono anche quelli (i Bondi, i Bonaiuti, ecc.). Ora, accertato il fatto che il Ducetto sia fondamentalmente un omuncolo solo e malato, oltre che ricco e potente, dobbiamo dedurre che l’esercito di cui si è circondato sia composto per lo più da sanguisughe, altro che servetti! In altre parole, si tratta di gente consapevole che approfitta di un malato. Lo esaltano, lo ringalluzziscono, lo applaudono e ridono alle barzellette idiote. Lui puntualmente ci casca, poi lo ricattano e lo spremono. Una volta sprofondato saranno anche i primi a sputargli addosso.
Grande attesa per la conferenza nazionale della famiglia a Milano, la quale verrà aperta, niente meno che, da Silvioni Berlescort! Alcune indiscrezioni hanno rivelato una serie di novità che interesserebbero in particolare le famiglie cattoliche. Le novità più importanti riguardano infatti le ragazze e il sacramento della confermazione, il quale potrà essere celebrato sia a Palazzo Grazioli che a Villa Certosa. Le ragazze verranno scortate e spesate dalla Presidenza del Consiglio. Una apposita giuria presieduta da Lele Morabona ed Emilio Fedeallatopa si occuperà delle selezione delle giovani candidate per la cresima presidenziale, la quale verrà celebrata rigorosamente a porte chiuse e senza la presenza dei genitori. Mons. Fisichella è il designato rappresentante della Romana Chiesa, il quale garantirà la regolare celebrazione e la corretta “contestualizzazione” dell’evento.
“Non possiamo permetterci di andare a elezioni anticipate, non possiamo permetterci una campagna elettorale disastrosa in un momento come questo e richiamo ancora una volta tutti a un senso di attenzione e di bene per il Paese”. (Repubblica.it)
Balle! Quello che non possiamo (e non avremmo dovuto) permetterci è una classe politica (destra, sinistra e centro) che da 16 anni è sclerotizzata attorno ai processi di Berlusconi. Al contrario di quanto sostenuto dalla Marcegaglia, che ultimamente sembra sia tormentata dagli incubi dei segugi berlusco-feltriniani alle calcagna, le soluzioni possibili sono le seguenti:
Un governo tecnico che ristabilisca le regole democratice (antitrust, conflitto d’interessi) e che porti alle elezioni anticipate con una nuova legge elettorale.
Condanna e conseguente interdizione perpetua dai pubblici uffici per il Cavaliere (con buona pace dei suoi simpatici fans).
Quando Berlusconi sarà internato, come faremo senza i pezzi comici dei suoi tenaci leccapiedi? Come faremo senza perle editoriali tipo quelle del nostro Sallusferatu? Questa ad esempio: Democrazia capovolta contro il Cav.
Per quelli che non hanno voglia di leggersi la perla per intero, mi permetto di fare un sunto dei momenti clou:
La Rai è controllata all’ottanta per cento dall’opposizione. Siamo alla dittatura antiberlusconiana, nella quale operano alleati, opposizioni, pezzi della maggioranza (Fini), giornali, tele presentatori, Quirinale e ovviamente magistrati. Napolitano vuole che Berlusconi sia l’unico leader al mondo senza scudo (dunque in galera, ndr.). Parlamento e Senato sono genuflessi al Colle. Perché siamo andati alle elezioni se poi deve decidere il comunista Napolitano. I magistrati (comunisti) decidono cosa si deve ascoltare in tv, e impongono Santoro. Invece noi (poveri berlusconiani, ndr.) del Giornale e di Panorama, che proviamo a ribellarci a questa dittatura delle minoranze, siamo sotto attacco della magistratura, una giustizia a tesi oltre che a orologeria. Presto Napolitano ad Annozero!