Molti si chiedono come sia possibile che Berlusconi abbia vinto le elezioni politiche per ben tre volte. Se lo chiede soprattutto la stampa estera. Io invece mi chiedo il contrario, come abbia fatto a perderle contro Prodi. È questo il vero mistero. I giretti in pullman sono anche simpatici, ma il controllo militare sui mezzi di informazione, specie sulle televisioni nazionali, è leggermente più efficace per costruire il consenso. È come se uno si presentasse in guerra con la fionda e l’altro con i carri armati, e nonostante ciò il Berlusca è riuscito pure a perdere un paio di volte.
Diffidate di quelli che sostengono che in Italia si rischia il golpe, perché il golpe c’è già stato. Quando è stato permesso ad una certa testa bitumata il dominio assoluto sui mezzi di informazione, prima quelli privati poi anche quelli pubblici, è stato legittimato il golpe. L’”opposizione” avrebbe dovuto vigilare, ma non lo fece. Al cotrario gli promisero che “non sarebbero state toccate le sue televisioni“.
E butta benzina sul fuoco. Bossi minacciava i fucili per l’indipendenza della Padania. l’Unto del Signore lo supera e minaccia i fucili in difesa del patrimonio di famiglia, e della sua impunità.
Devo dedurre che presto vedremo flotte di berlusconiani disposti a combattere in difesa dei conti correnti (nazionali ed esteri) del Cavaliere?
Il povero Schifani difendeva come avvocato dei poveri cristiani (poi risultati contigui alle cosche mafiose) contro due cattivissime signore che difendevano la loro casetta a Palermo. Dunque rimane Presidente del Senato.
Il povero Cosentino è indicato da ben nove pentiti (fra cui un cocainomane) come il referente politico della Camorra. Dunque rimane al Governo.
Il povero Dell’Utri, già condannato a 9 anni per mafia in primo grado, viene indicato da altri pentiti come il referente di Cosa Nostra nella trattativa mafia-stato. Dunque rimane Senatore.
Infine il povero Unto del Signore, che ora dai pentiti viene addirittura indicato come il mandante a volto coperto delle stragi del ’92-’93. Dunque rimane Presidente del Consiglio.
Ma che bel Governo, sinceramente non ne ricordo uno migliore di questo, neanche ai tempi di Andreotti! A quando un bel “Mafia Pride”?
Dopo una snervante attesa, arriva finalmente l’autoassoluzione di Cosentino, direttamente dal Vespasiano di Raiset. Lungi dal celebrare i processi in Tv senza contraddittorio (mancava giusto il plastico di Casal Di Principe), il Cosentino celebra la sua assoluzione ufficiale. Non si è capito bene se trattasi di persecuzione giudiziaria ad opera di magistratura politicizzata (a quanto pare un po’ daltonica visto che perseguita anche i rossi), o complotto di pentito cocainomane (cocaina e menzogna vanno infatti a braccetto, chissà quanta se ne pappa allora il suo capo!). Si è però capito che, comunque vada, assolto, prescritto o condannato, Cosentino sarà innocente a prescindere. Continuerà la gloriosa carriera politica e la frantumazione testicolare dei poveri cittadini italiani.
Cari elettori berlusconiani, prendetevi questo scempio e godetevelo fino in fondo (fin quando fa male, fin quando ce n’è).
Come ridurre la durata dei processi? Li si prescrive prima.
Come ridurre la durata delle trombate? Piselli con scadenza, o vieni in 10 minuti o ti arrangi.
Chiaro no?
Cosa dobbiamo aspettarci dopo il colpo di stato delle organizzazioni mafiose, la guerra civile?
Siete d’accordo che giudici e magistratura possano “sovvertire” il voto popolare? Quando le elezioni vengono vinte grazie ad azioni criminali (tipo costruirsi il consenso con dei mezzi ottenuti pagando tangenti e corrompendo giudici) io rispondo: assolutamente sì. Ci mancherebbe altro. In realtà non si sovverte un bel niente, il sovversivo è il criminale in questione, il cui habitat naturale dovrebbe essere dietro alle sbarre. Vi pare che un lumacone possa vincere i 200m dopo avere legato o segato le gambe agli avversari?
Una menzione particolare la meritano quei giudici indicati come “anomalia” dall’anomalia italiana per definizione: l’Unto dal Signore. Tutti sanno che meno per meno fa più.
Una carica istituzionale, del proprio organo genitale, può farne ciò che vuole? Certamente, a patto che:
Non commetta azioni illegali, con persone non consenzienti o non maggiorenni. (Unto dal Signore 1, Marrazzo 0)
Non abbia comportamenti inconfessabili che lo espongano al ricatto. (Unto dal Signore 1, Marrazzo 1)
Non imponga “morali” alla comunità, le quali vengono sistematicamente calepestate dal soggetto stesso. (Unto dal Signore 1, Marrazzo 0)
Non ripaghi le prestazioni paracadutando escort e ricattatori in posti pubblici e/o istituzionali a carico dei contribuenti. (Unto dal Signore 1, Marrazzo 0)
Stravince l’Unto dal Signore 4 a 1 (da moltiplicare per la levatura della carica), ma l’Unto dal Signore sta ancora la, mentre Marrazzo si autosospende.
Mah, lasciamo perdere gli scandali sessuali e pensiamo alle trattative mafia-stato. Così almeno vomito.
Il Cavaliere sostiene che Napolitano con la sua firma aveva garantito la costituzionalità del Lodo Alfano.
Vero. il problema infatti sta a monte, Napolitano non avrebbe dovuto firmare quel Lodo palesemente incostituzionale.
Il Cavaliere utilizza tutti i suoi mezzi per difendersi.
Balle. Da un po’ di tempo a questa parte non si difende più, attacca solamente. In guerra si sa l’attacco è la miglior difesa e questa è la guerra personale del Cavaliere, a spese dei contribuenti.
Il Cavaliere colpisce la libertà di stampa con l’intimidazione.
Non del tutto vero. L’invasione e la promozione dei servi in ogni settore, stampa compresa, è molto più efficace per imbavagliare l’informazione e stabilire un regime mediatico.
Il Cavaliere ha un alto consenso popolare.
Balle. È in caduta libera. Se si considera poi che la fuga di elettori dal Pd ha indirettamente alzato la sua percentuale relativa, ci da una misura del tracollo ancora più rovinosa.
Pdl e Lega non vogliono Pm politicizzati.
E’ vero il contrario. Altrimenti non si spiegherebbe perché il Pdl vorrebbe sostituirli con la Polizia (corpo istituzionale che risponde al Governo, dunque alla politica). La Lega li vorrebbe addirittura eletti dal popolo, i Pm di partito!
La Costituzione va modernizzata.
Vero. Infatti la Costituzione non include regolamentazioni chiare in relazione a: concentrazione di potere, conflitto d’interessi, antitrust e ineleggibiltà dei proprietari dei mezzi di informazione. Peccato che la modernizzazione che hanno in mente certe teste bitumate vada in direzione opposta.
Il centro sinistra odia il Cavaliere.
Balle. Il centro sinistra è da tempo il miglior alleato del Cavaliere. O meglio, il finto oppositore. Lo hanno legittimato, gli hanno promesso che non avrebbero toccato le sue televisioni, gli hanno proposto bicamerali, gli hanno permesso di farsi da solo la sua legge sul conflitto d’interessi, lo hanno resuscitato dalle ceneri e infine lo hanno accolto come il Grande Statista. È noto invece che molti dei più accaniti contestarori del Cavaliere sono di destra, o comunque non di sinistra (a cominciare da Indro Montanelli).
Il Cavaliere è legittimato a governare perché eletto dal popolo.
Balle. Per quanto il Pd insista con questa legittimazione, vince chi vince rispettando le regole. Non chi ha foraggiato partiti illegalmente per ottenere monopoli televisivi, chi detiene Tv abusive, e chi ha corrotto giudici per appropriarsi di gruppi editoriali. Utilizzando poi il maltolto per creare il consenso popolare.
Il Cavaliere è un liberale.
Balle. Come Presidente del Consiglio aiuta le sue aziende private, ha minacciato gli inserzionisti a non fare pubblicità nelle aziende concorrenti, ha infiltraro i suoi servi nelle aziende pubbliche, che sono a sua volta concorrenti. Questo signore riesce ad essere meno liberale di un comunista doc.
Mangano è un eroe.
Vero. Dal punto di vista di Cosa Nostra s’intende.
Egregio Cavaliere, io davvero non la capisco. Lo stato di salute mentale che emerge dalle sue ultime esternazioni non è proprio esaltante, per usare un eufemismo. La salute prima di tutto!
Quello che segue, se mi permette, è il mio umile consiglio. Si dimetta. Si consegni alla giustizia. Si faccia processare. Si faccia pure condannare e patteggi la pena. Tanto a 70 anni suonati non farà un solo giorno di carcere, e comunque dubito che per i danni che ha fatto potrà mai pagare abbastanza. Si faccia mettere agli arresti domiciliari, come Licio Gelli. Magari nello stesso domicilio. Organizzi un festino al giorno, anzi due. Ordini un camion di viagra e un vagone di escort. Musica, balli, barzellette e filmini dei bei tempi andati. Infine, se le rimangono energie, trastulli con le escort che decidono di rimanere la notte, una specie di “Lascia o raddoppia?”. Nessun farabutto le romperà più le scatole. Cavaliere, cosa aspetta?!