Draquila – L’Italia che trema
“La prossima volta che vengo a trovarvi le porto io, le veline… eh eh…”.
Fidatevi.

“La prossima volta che vengo a trovarvi le porto io, le veline… eh eh…”.
Fidatevi.
Il tapparotto bitumato (YAWN!): “Da quando sono sceso in campo alla vigilia di ogni sfida elettorale l’alleanza tra la sinistra e parte della magistratura interviene nella campagna elettorale per influenzare il voto dei cittadini”
Bersani risponde (YAAAAAAAWN!): “Berlusconi deve capire che noi non ci occupiamo delle questioni giudiziarie. Stiamo cercando di fare politica e di occuparci dei problemi degli italiani. Quindi smetta di alzare polveroni”
Bersani è già sulle difensive. Invece di attaccare senza tregua l’omuncolo, pensa a difendersi dai suoi attacchi squinternati.

Annozero non s’ha da fare. Allora l’Unto del Signore chiamò ripetutamente il commissario dell’Autority per le Comunicazioni Giancarlo Innocenzi e, con l’accortezza e la discrezione tipiche di un uomo di Stato, così gli parlò:
“Se questo garante non riesce a intervenire stavolta e dire che i processi non si fanno in televisione [Annozero, ndr.], ma che cazzo [*] di organismo siete?”
“Voi non fate nulla. Ma che cazzo [*] ci siete a fare?”
“Fai un casino della Madonna, devi fare una dichiarazione pubblica e dire: mi vergogno di appartenere a un’autorità che fa schifo e non fa niente [idee un po' confuse? ndr.]”.
“Ma allora non fate nulla? [...] Io devo avere un’autorità che sa tutto. E questo [Santoro, ndr.] va in onda e voi non fate un cazzo [*]?”
“Fate schifo, non siete un’Authority, siete una barzelletta. Dillo al presidente da parte mia che si vergogni diportare a casa i soldi per quello che state facendo. Vi dovreste dimettere subito [ROTFL]”.
Comunque tutto è bene quel che finisce bene. Annozero alla fine è stata imbavagliata. Missione compiuta. La pagnotta è salva.
[*] organo genitale maschile.
(fonte Il Fatto Quotidiano del 17 marzo 2010)

Sallusferatu alle prese con la slinguazzatina giornaliera:
Così come è successo sulla questione liste elettorali, ancora una volta la via giudiziaria viene applicata solo agli uomini del Pdl.
Sarebbe infatti ora di applicarla ai criminali. Cambia qualcosa?
Possibile che a sinistra nessun politico faccia mai una telefonata che, ovviamente per caso, finisce intercettata?
Fa finta di dimenticare le telefonate degli scalatori bancari di dalemiana memoria. Ma quelli non contano, il suo editore Unto dal Signore gli aveva infatti espresso solidarietà.
Ero conscio di far parte di una categoria così così, ma non pensavo fino a questo punto.
Il campione si sottovaluta?
E allora ce la prendiamo col governo, perché separazione delle carriere, processi in tempi certi, responsabilità civile per errori e mancanze gravi, sono necessità non più rinviabili. Il centrodestra non ha più scuse.
Minacce al padrone?? Traduzione: “Si, frustami ancora che mi piace, più forte però!”
Un misto tra paura di vendette, speranza di riguardi e di soggezione verso tre conduttori, quattro giornalisti e un pugno di intellettuali in malafede ha sempre bloccato il varo delle leggi.
Quelle ad personam gli sono sfuggite, approvate e firmate in tempi record!
Stragi di stato. Trattativa mafia-stato. Scandalo protezione civile. Assalto alla Rai… Non si riesce a provare stupore di fronte a questi fatti, tutti peraltro già noti molto tempo prima dell’esplosione dei relativi scandali. Però m’incazzo. Ma non col Berlusca e relativa banda (li avete visti bene? In fondo la natura con loro non è stata generosa). M’incazzo col Partito Democratico. Penso agli accordi, alla bicamerale, alle legittimazioni, agli inciuci. Penso a tutte le volte che è stato chiesto di abbassare i toni e di evitare la demonizzazione. Penso alle prevaricazioni, agli abusi di potere, ed agli assalti alla costituzione avallati dal centrosinistra. Penso ai Dalemi, ai Violanti, ai Fassini, ai Napolitani. Penso a Veltroni che aveva smesso di parlare di conflitto d’interessi e aveva pure smesso di nominare il principale portatore dell’anomalia. E m’incazzo.
Più emergono le evidenze dell’oscenità del potere, più odio il Pd.
«Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici» (Martin Luther King Jr.)
Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti. Il ducetto di Arcore che accusa i giornalisti di uso criminoso del servizio pubblico è come uno che condanna il sesso prematrimoniale mentre pratica uno stupro su minore.
PS: che poi non c’era bisogno né delle procure né delle intercettazioni per capire cosa combinino l’Unto del Signore, lo Scodinzoli e compagnia.
Perché il tapparotto bitumato lo ha voluto chiamare “Popolo delle Libertà”? Ci sono due ragioni fondamentali.
In primo luogo un partito che aspira ad avere un elettorato di servi non poteva proprio chiamarsi “Popolo dei servi”, vi pare? Meglio farli credere liberi. E poi la sigla Pds non era più disponibile.
In secondo luogo un partito col preciso intento di mortificare il libero mercato (vedi posizioni dominanti e conflitti d’interessi), il potere giudiziario e la libertà di informazione (vedi la man bassa sulla Rai), non poteva proprio chiamarsi rispettivamente “Popolo dei totalitari”, “Popolo della giustizia ad personam”, o “Popolo del bavaglio”. Vi pare?
Non l’hanno chiamato “il paese dove si diventa asini”, ma “il paese dei balocchi”. A buon intenditor…
Segnalazione: Così Berlusconi ordinò: “Chiudete Annozero”, di Antonio Massari
(foto da Il Fatto Quotidiano)
“Milioni e Polesi chiedevano l’intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, il dottor Diamanti, con l’aiuto di Anna Argento, decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone. [...] E’ stata violata la legge che riguarda la registrazione delle liste, perché i nostri delegati erano negli uffici entro l’orario stabilito, e poi sono state infrante anche le regole del buonsenso e verso di noi c’è stato un atteggiamento discriminatorio, come anche in Lombardia, con un atteggiamento fiscale verso di noi, mentre verso errori della sinistra si è chiuso un occhio” (L’Unto, fonte Repubblica.it)
Bravo, e allora perché non li ha querelati invece di coprirsi di ridicolo con improbabili decreti di “interpretazione autentica”? È da più di 15 anni che il tapparotto bitumato non perde occasione di sparare le accuse più infamanti contro la magistratura che fa il suo dovere, ma non ne ha ancora querelato uno. Chissà perché… Fa solo una gran caciara, è evidente che l’omuncolo è in preda alla disperazione.
Il presidente Napolitano, fresco di firma, freme. È infatti pronto un nuovo decreto, aspetta solo la firmetta del “nostro” presidente, che per l’occasione è stato insignito come tesserato onorario Pdl. Al momento pare che il decreto sia sigillato, con la dicitura “da aprire rigorosamente dopo le elezioni regionali”. Sono tuttavia già trapelate alcune indicrezioni sul suo contenuto, si tratterà di un triplo “Decreto Interpretativo”:
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Questo blog ha sempre sostenuto che, finchè l’Unto del Signore controlla l’informazione, lui vincerà sempre. Ora mi devo ricredere. Se lo stesso controllo sull’informazione lo avesse il Pd, non cambierebbe nulla. Non perché la massa degli elettori non si fa influenzare, ma perché i Dalemoni e i Dalemini non resisterebbero dal fare propaganda per lo stesso carismatico mafio-nano-puttaniere. Anzi, diverrebbe direttamente il candidato del Pd.
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