Saturday, April 16th, 2011

“Via le Br dalle Procure”

Quando un mafionano paragona i pm alla Brigate Rosse state certi che si riferisce a quelli migliori.

Ilda Boccassini ad esempio. Magistrato coraggioso in prima linea nella lotta contra la mafia, ha diretto a partire dal 2004 le indagini della DIGOS che il 12 febbraio 2007 hanno portato all’arresto 15 sospetti appartenenti all’ala movimentista delle Nuove Brigate Rosse, denominata anche Seconda Posizione. Secondo l’accusa, la presunta organizzazione terroristica, operante nel Nord Italia, stava preparando attentati contro persone e aziende. Fra gli altri, indovinate chi c’era nel mirino delle Brigate Rosse e dunque dovrebbe solo ringraziare? Silvio Berlusconi. Vi pareva? (fonti: Wikipedia, Altro Confronto).

Caro Napolitano non le sembra ormai ora di staccare la spina a questa masnada di governo con a capo il più grande clown degli ultimi 150 anni? Anche perché di questo passo andrà a finire che i cittadini li andranno a prendere a casa di persona, e non sarà un bello spettacolo (Ceaușescu docet).

Tuesday, March 8th, 2011

Libertà ed esercizio di potere

Cito da Il Giornale dell’8 marzo 2011:

Alla guerra si può anche andare controvoglia. Non tutti vivono la vita come una lotta continua e non tutti hanno una sete perenne di scontro. Capita così che, agli assalti frontali di Roberto Saviano, Marina Berlusconi risponda più per dovere di chiarezza che per effettiva intenzione di alzare il livello della tensione.

C’è un omuncolo che si aggira nel palazzo, da circa 16 anni viene misteriosamente scambiato per statista. Qualche mese fa il nostro eroe ebbe la brillante idea di accusare Roberto Saviano di aver danneggiato l’immagine del paese col suo libro denuncia Gomorra. La figlia Marina, invece di difendere il libro di cui è editore e che ha assicurato discrete rendite alla Mandadori (nota casa editrice sgraffignata dall’omuncolo grazie alla corruzione giudiziaria), ha rivendicato il diritto del padre ad esprimere liberamente le proprie opinioni. Ovvero, come confondere la libertà con l’esercizio di potere (consiglio in proposito l’intervento di Alessandro Pace linkato qui sopra).

Passa un po’ di tempo, lo scrittore napoletano riceve una laurea honoris causa e la dedica alla Boccassini, Forno e Sangermano, tre pm insultati ed infangati a reti unificate, colpevoli di fare il proprio mestiere. La primogenita del Cavaliere se la prende a male e dichiara pubblicamente di provare “orrore” per quella dedica. Quelli indagano sul “grande statista”, come si permettono? Infatti se il padre commette reati la colpa è dei magistrati. E di Saviano naturalmente.

Questo è solo un piccolo assaggio dell’aberrante sistema “liberale” in cui sguazzano famiglia Berlusconi e cortigiani.

Ma cosa si legge nel Giornale di famiglia? Che la povera vittima Marina deve subire gli “assalti frontali di Roberto Saviano”, costretta così ad “andare in guerra controvoglia”. Certo che se arrivate a leggere quella roba che chiamano Il Giornale, i casi sono due:

  1. Avete un raffinato senso dell’umorismo
  2. Avete un raffinato gusto nell’essere umiliati

Post precedenti:

Friday, January 28th, 2011

Non è fango

Filed under: Giustizia, Il Giornale, Il vergognoso, Ilda Boccassini
Written by: mazapegul @ 12:55 am

Vista la caratura dell’editore e del direttore, le campagne diffamatorie de “Il Giornale” sono garanzie di integrità morale per i destinatari.

Sunday, January 23rd, 2011

Invito Saviano ad abbandonare la Mondadori

Marina Berluconi, presidente della Mondadori:

“Mi fa letteralmente orrore che una persona come Roberto Saviano, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi. Il ‘mestiere di giustizia’ come lo chiama Saviano, e coloro che sono chiamati ad esercitarlo non dovrebbero avere nulla a che vedere con la persecuzione personale e il fondamentalismo politico che questa vicenda mette invece con spudorata evidenza sotto gli occhi di tutti”. (da Repubblica.it)

Esprimo la mia solidarietà a Marina per il preoccupante stato di salute mentale del padre. Tuttavia, invece di aiutarlo, Marina sceglie di dargli corda con la ridicola questione della persecuzione giudiziaria. Una balla colossale ripetuta talmente tante volte dai mass media da diventare “la verità”. La figlia presidenziale arriva persino a dichiarare orrore per la dedica di Saviano:

“Dedico questa laurea [honoris causa in giurisprudenza, n.d.r.] ai tre magistrati, Boccassini, Forno e Sangermano, che indagano su Berlusconi. Loro che stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro dovere.”

Dispiace che si sia dovuti arrivare a questo punto. Non ci si sarebbe arrivati se chi doveva opporsi con intransigenza al macroscopico conflitto d’interessi ed alle leggi vergogna, nelle varie occasioni avute in passato, lo avesse fatto. In questo “laboratorio del totalitarismo moderno” (cit. Rodotà), l’unica cosa certa è che il potere politico non possiede anticorpi. L’unica possibilità per fermare la criminalità delle classi dirigenti rimane la via giudiziaria. Finché esistono magistrati con la schiena dritta.

Lunga vita a Ilda Boccassini, Pietro Forno e Antonio Sangermano.

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