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Friday, May 21st, 2010

Tutti zitti appassionatamente

A proposito di mafia e corruzione, finalmente il governo si è deciso a fare sul serio, contro chi ne parla ovviamente. Non si capisce infatti perché ci siano ancora giornalisti che proprio si rifiutano di passare la giornata ad incensare il padrone e il suo governo del fare. Con quello che paga! In ogni caso i recidivi sono tenuti ad occuparsi d’altro: dall’emergenza traffico alle competizioni canine, passando per il caldo record e i tagli primavera-estate 2010. Gli argomenti non mancano. Insomma un po’ di logica, mafia e corruzione per sopravvivere e moltiplicarsi necessitano di risorse continue, qualcuno dovrà pure sborsare. D’altro canto non puoi neanche depredare il cittadino che paga le tasse e poi spiattellarglielo così in faccia. È più che mai necessario che si parli d’altro. Depredare va bene, purché non si sappia in giro. Poi se i cittadini s’incazzano possono sempre prendersela con gli extracomunitari, visto che è colpa loro.

Segnalazioni:

Sunday, May 16th, 2010

Solidarietà a Belpietro, Feltri, Sallusti, Porro, ecc.

Vorrei esprimere la mia solidarietà a quei giornalisti liberi di fare la politica della Sua politica. Insomma ragazzi, non crediate che sia cosa facile. Ogni volta che si apprestano a scrivere un pezzo devono ripassarsi l’elenco degli ultimi rilasci propagandistici del padrone, e porsi la domanda: piacerà a Lui? Verrà contato per una eventuale promozione? Allora nel dubbio occorre costantemente migliorare la sliguazzata. È una corsa selvaggia a chi da il lecco più profondo e sottile. La concorrenza si sa è micidiale, ti distrai un attimo ed eccoti declassato come inviato speciale del Tg4. Paga bene ma non è facile. Provate voi a commentare su Gasparri, Bondi e Carfagna, e rimanere seri. O a parlare del Berlusca che si è deciso a cacciare corrotti e farabutti dal suo partito, senza rischiare di crepare dalle risate.

Ma nonostante questa condizione di lavoro a dir poco disumana, poi devono anche sorbirsi i cosiddetti “radical chic”. Ma come, si chiedono, noi ci facciamo un culo tanto a lustrare il capo a puntino occultando ogni sorta di nefandezza (non esattamente un lavoro da pivelli), e questi senza fare il minimo sforzo intellettuale si permettono di spiaccicarti la verità, rischiando ogni volta di mandare a culo mesi di duro lavoro.

Perciò ribadisco: solidarietà a tutti i belpietri, i feltri, i sallusti, i porri, ecc.

Sunday, April 11th, 2010

Europa 7 – Finalmente una tv libera?

Europa 7 è la televisione sacrificata alla causa dell’Unto del Signore. Bisogna capirlo, quando ad un bambino viziato gli si danno tutti i giocattoli, poi va in paranoia al solo pensiero che anche altri possano averne. Dopo 11 anni di ricorsi, leggi ad personam e contro-ricorsi, finalmente vengono assegnate a Europa 7 le frequenze che gli spettano. Da giugno, se dio (quello di Arcore) vuole, inizierà a trasmettere su rete nazionale. Tre governi di centro sinistra non sono riusciti a far rispettare la legge e le varie sentenze, lo ha dovuto fare in extremis proprio un ministro del governo dell’Unto del Signore, presidente del consiglio e futuro concorrente di Europa 7. Non per niente è il Partito dell’Amore.

Dunque il ducetto di Arcore ha “concesso” le frequenze senza condizioni? Senza neanche un accordino di non ostitlità al governo in carica? Conosco il pollo, dunque la storia mi puzza un pochino. Tuttavia la risposta non tarderà ad arrivare. Francesco Di Stefano (proprietario di Europa 7) si ritrova ad avere sulle spalle un grossa responsabilità, quella di effettuare un primo passo nella direzione del pluralismo dell’informazione televisiva. Se Di Stefano fosse un imprenditore libero, coraggioso e intelligente non dovrebbe far altro che assumere i celebri epurati Rai e Mediaset, colpevoli di essere troppo indipendenti e di avere un grosso seguito di pubblico (Grillo, Guzzanti, Luttazzi, Massimo Fini, presto anche Santoro, Travaglio, Gabanelli, Dandini, ecc.). Basterebbe davvero poco a far schizzare in alto gli indici di ascolto. Staremo a vedere.

Per approfondire consiglio vivamente la puntata di Report dedicata al caso Europa 7. Da non perdere per la fitta passerella di comici, primo fra tutti il Fedele Brontonfalonieri:

REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 1/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 2/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 3/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 4/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 5/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 6/7
REPORT MODULAZIONE DI FREQUENZE EUROPA 7 7/7

Thursday, April 8th, 2010

Draquila – L’Italia che trema

“La prossima volta che vengo a trovarvi le porto io, le veline… eh eh…”.
Fidatevi.

Come sbugiardare 15 anni di analisi politiche in 2 parole

Filed under: Forza Italia, Informazione, Piero Ignazi, Politica
Written by: mazapegul @ 8:48 pm

Tuesday, March 16th, 2010

Missione del Partito Democratico: non far perdere le elezioni al ducetto di Arcore

Il tapparotto bitumato (YAWN!): “Da quando sono sceso in campo alla vigilia di ogni sfida elettorale l’alleanza tra la sinistra e parte della magistratura interviene nella campagna elettorale per influenzare il voto dei cittadini

Bersani risponde (YAAAAAAAWN!): “Berlusconi deve capire che noi non ci occupiamo delle questioni giudiziarie. Stiamo cercando di fare politica e di occuparci dei problemi degli italiani. Quindi smetta di alzare polveroni

Bersani è già sulle difensive. Invece di attaccare senza tregua l’omuncolo, pensa a difendersi dai suoi attacchi squinternati.

Corso per Statisti – Come si parla al telefono con un commissario dell’Authority

Annozero non s’ha da fare. Allora l’Unto del Signore chiamò ripetutamente il commissario dell’Autority per le Comunicazioni Giancarlo Innocenzi e, con l’accortezza e la discrezione tipiche di un uomo di Stato, così gli parlò:

“Se questo garante non riesce a intervenire stavolta e dire che i processi non si fanno in televisione [Annozero, ndr.], ma che cazzo [*] di organismo siete?”

“Voi non fate nulla. Ma che cazzo [*] ci siete a fare?”

“Fai un casino della Madonna, devi fare una dichiarazione pubblica e dire: mi vergogno di appartenere a un’autorità che fa schifo e non fa niente [idee un po' confuse? ndr.]”.

“Ma allora non fate nulla? [...] Io devo avere un’autorità che sa tutto. E questo [Santoro, ndr.] va in onda e voi non fate un cazzo [*]?”

“Fate schifo, non siete un’Authority, siete una barzelletta. Dillo al presidente da parte mia che si vergogni diportare a casa i soldi per quello che state facendo. Vi dovreste dimettere subito [ROTFL]”.

Comunque tutto è bene quel che finisce bene. Annozero alla fine è stata imbavagliata. Missione compiuta. La pagnotta è salva.

[*] organo genitale maschile.

(fonte Il Fatto Quotidiano del 17 marzo 2010)

Friday, March 12th, 2010

Man bassa sulla Rai #2

Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti. Il ducetto di Arcore che accusa i giornalisti di uso criminoso del servizio pubblico è come uno che condanna il sesso prematrimoniale mentre pratica uno stupro su minore.

PS: che poi non c’era bisogno né delle procure né delle intercettazioni per capire cosa combinino l’Unto del Signore, lo Scodinzoli e compagnia.

Man bassa sulla Rai

Perché il tapparotto bitumato lo ha voluto chiamare “Popolo delle Libertà”? Ci sono due ragioni fondamentali.

In primo luogo un partito che aspira ad avere un elettorato di servi non poteva proprio chiamarsi “Popolo dei servi”, vi pare? Meglio farli credere liberi. E poi la sigla Pds non era più disponibile.

In secondo luogo un partito col preciso intento di mortificare il libero mercato (vedi posizioni dominanti e conflitti d’interessi), il potere giudiziario e la libertà di informazione (vedi la man bassa sulla Rai), non poteva proprio chiamarsi rispettivamente “Popolo dei totalitari”, “Popolo della giustizia ad personam”, o “Popolo del bavaglio”. Vi pare?

Non l’hanno chiamato “il paese dove si diventa asini”, ma “il paese dei balocchi”. A buon intenditor…

Segnalazione: Così Berlusconi ordinò: “Chiudete Annozero”, di Antonio Massari

    (foto da Il Fatto Quotidiano)

    Monday, March 1st, 2010

    Il tuo Unto è come un rock

    Questo blog ha sempre sostenuto che, finchè l’Unto del Signore controlla l’informazione, lui vincerà sempre. Ora mi devo ricredere. Se lo stesso controllo sull’informazione lo avesse il Pd, non cambierebbe nulla. Non perché la massa degli elettori non si fa influenzare, ma perché i Dalemoni e i Dalemini non resisterebbero dal fare propaganda per lo stesso carismatico mafio-nano-puttaniere. Anzi, diverrebbe direttamente il candidato del Pd.

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