Friday, November 25th, 2011

Mediaset cita Santoro. Quale miglior pubblicità.

La motivazione che ha portato Mediaset a citare Santoro per danni secondo l’house organ il Giornale:

Il motivo lo ha precisato l’azienda: “L’azione è stata avviata per un punto specifico: in particolare nei confronti della parte in cui Santoro afferma che Mediaset ha esercitato pressioni su Telecom per impedire che lui stesso andasse a La7, facendo saltare un accordo già siglato con l’ad della rete Giovanni Stella. Circostanza smentita dallo stesso Stella e non vera”.

Riporto di seguito un pezzo dell’intervista incriminata pubblicata su ilfattoquotidiano.it e che invito a leggere per intero:

Il Fatto: E allora come si spiega la retromarcia di La7? In fondo, si erano fatti avanti loro.
Santoro: Evidentemente c’è stato un intervento esterno per bloccare un’acquisto importante per realizzare un terzo polo televisivo che poteva diventare dirompente per il duopolio Rai-Mediaset. Se Sky e La7 raccogliessero insieme la pubblicità, sarebbe un terremoto. Perché Rai e Mediaset sono due aziende in profonda crisi che si tengono in piedi l’una sulle debolezze dell’altra.

Dov’è che Santoro avrebbe detto che Mediaset “ha esercitato pressioni su Telecom” per silurare il contratto con La7? Santoro parla di “intervento esterno” senza precisare da parte chi. Ovvio che lo sanno anche gli infanti chi sia il “compressore” della situazione. E complimenti ai berlusconiani da combattimento del Giornale, ci sono arrivati pure loro. Peccato che la citazione sia destinata a rientrargli per via anale, dal momento che il conduttore di Servizio Pubblico ha semplicemente esposto la realtà del conflitto di interessi, attraverso una ricostruzione dei fatti noti anche ai muri.

Se uno ha la faccia da culo è danneggiato perché ce l’ha, non perché glielo si fa notare.

Tuesday, June 7th, 2011

Caso Annozero – Come si applica il metodo mafioso per distruggere la concorrenza

Dal blog Byoblu di Claudio Messora:

[...] La domanda giusta non è quindi se Michele Santoro debba o non debba essere riconfermato dal cda di un’azienda (per di più con disonore di quest’ultima). [...] Piuttosto l’importante è verificare, nel contesto di una pluralità di mezzi di informazione e del libero mercato, se esista nel sistema radiotelevisivo italiano un soggetto disponibile ed interessato a dare voce alla domanda di un pubblico così vasto.

Questo soggetto c’è. Si chiama LA7 ed io leggo in maniera positiva la migrazione di Anno Zero su un’emittente che, nel mercato televisivo delle frequenze ricevibili in chiaro, sta realizzando un terzo polo informativo equilibrato, fresco, più agganciato alla pancia del paese e soprattutto più credibile rispetto al duopolio Mediaset – Rai. L’arrivo di Santoro consoliderà e farà ulteriormente lievitare l’audience già meritatamente cresciuta con il TG di Mentana. Significa più italiani anche per Omnibus, Otto e Mezzo, Exit, Crozza e tutto il resto. [...]

Non credo che questo soggetto esista. Né credo che si chiami LA7. Con tutti i meriti e le buone intenzioni del caso, LA7 non è in grado di dare voce a quel pubblico così vasto. Perché il vero problema sta ancora più a monte, è l’esistenza di un soggetto mediatico/politico dominante. È il solito problema, il conflitto di interessi, che a forza di conviverci è arrivato alla noia e si è finito per non parlarne più. Il ragionamento di Claudio Messora non farebbe un piega in una realtà che avesse anche solo una parvenza di sistema liberale. Un fatto è che la realtà dei mass media in Italia è tutto tranne che liberale. È in guerra. Non è anomalo che un conduttore televisivo passi da un canale ad un altro, ma è criminoso il fatto che questo venga imposto dal premier, che dominando il mercato delle tv private è anche il diretto concorrente. Annozero, per quanto criticabile (io l’ho fatto in più occasioni), da tempo non è più un programma televisivo, è diventato una trincea, un blocco di resistenza. La trincea è stata espugnata. Di solito le guerre si vincono con i bombardieri, non con le fionde.

Thursday, December 27th, 2007

Liberisti totalitari

Filed under: Europa 7, Informazione, La7, Politica, Telecom
Written by: mazapegul @ 11:51 pm

freespeech.gif Nel 1999 Europa 7 ha ottenuto dallo Stato Italiano la concessione per una rete nazionale, la stessa che è stata revocata a Rete 4. Dopo anni di battaglie legali portate avanti da Francesco di Stefano – editore della della emittente televisiva -, Rete 4 continua regolarmente a trasmettere, a scapito di Europa 7 che è tuttora priva di frequenze. Non mi soffermo sui particolari giudiziari del caso, le sentenze – peraltro tutte a favore di Europa 7 -, i decreti e i contro-decreti. Per chi vuole approfondire la questione ho riportato alcuni links in fondo. Quì mi soffermo sul quadro inequivocabile che emerge da questo episodio: la nascita di un terzo polo televisivo alternativo al “duopolio” Rai/Mediaset è ostacolata con ogni mezzo, anche incostituzionale all’occorrenza. Un “duopolio” virtuale, visto che una parte è di proprietà di Berlusconi e l’altra è palesemente controllata dal medesimo soggetto – non solo quando stava al governo.

La7 rappresenterebbe il terzo polo? Potenzialmente lo poteva anche rappresentare, se non fosse stata “normalizzata” d’urgenza dell’editore, la Telecom Italia Media. Praticamente la stessa azienda coinvolta nello scandalo delle intercettazioni illegali, meglio noto come Scandalo Telecom-Sismi. Secondo l’accusa venivano intercettati giudici, giornalisti, politici e uomini di altri servizi segreti. Gran bell’editore, molto poco ricattabile non c’è che dire (per maggiori dettagli vedi I dossierati Telecom).

Il solo pensiero che possa nascere un terzo polo indipendente, e soprattutto con un buon indice d’ascolto, è capace di mandare in paranoia la classe dirigente al completo. Destra, centro e sinistra. Questi fatti dovrebbero eliminare ogni dubbio sulla qualità di questi “politici” che si dicono liberali, ma che impongono con forza ai cittadini un totalitarismo mediatico degno dei regimi fascisti/comunisti. Bloccando di fatto l’iniziativa privata in nome del “duopolio” dell’informazione. Gli elettori che si dicono liberali dovrebbero riflettere su queste questioni, prima di farsi abbindolare dal partito delle libertà di turno.

Links utili per approfondire la questione:

Sunday, December 9th, 2007

Watersports and other stuff

Filed under: Daniele Luttazzi, Giuliano Ferrara, La7, Satira, Video
Written by: mazapegul @ 10:22 am

luttazzism.jpgLa7 blocca “Decameron”, il programma di Daniele Luttazzi che va in onda il sabato sera, per “gravi offese a Giuliano Ferrara”. Prima di bloccarlo si sono però assicurati di trasmettere la replica del giovedì successivo, nel caso qualche spettatore non avesse ben recepito i “gravi insulti”. Non contenti della replica, hanno creato un nuovo caso Luttazzi, così la battuta incriminata è finita su tutti giornali e lo spezzone video diffuso in rete. Ora quando qualcuno pensa a Ferrara non può fare a meno di imaginarselo in vasca da bagno, con Berlusconi e Dell’Utri che gli fanno quella cosa, con Previti che gli fa quell’altra cosa, e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti. Troppa grazia! La7 non deve voler molto bene a Ferrara, nonostante sulla rete in questione gli è garantita una presenza giornaliera.

Sembra tuttavia che la vera causa sia un’altra. La7 se la sarebbe fatta sotto per via dei contenuti della nuova puntata del Decameron, che non è andata in onda, la quale conterrebbe “commenti” su Telecom, Geronzi e la nuova enciclica del Papa “Spe Salvi“.

Powered by WordPress