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Sunday, September 18th, 2011

Due chiappe dello stesso culo

Filed under: Lega Nord, Umberto Bossi
Written by: mazapegul @ 5:41 pm

Il Senatur non ha capito che col “mafioso di Arcore“, come amabilmente lo chiamava nel ’98, è diventato un corpo solo. O meglio, sono due chiappe dello stesso culo, flaccido. Con la differenza che il secondo tromba mentre il primo neanche quello. Con l’Umberto Magno l’unica secessione verificatasi è quella dei propri neuroni, che accusano seri problemi di connessione. Ma ora il bunga-nano sta completando il lavoretto, trascinandoselo lentamente con se nella fossa, assieme agli altri fenomeni padani. Amen.

Saturday, July 30th, 2011

Borghezio sospeso dalla Lega, ha detto qualcosa di leghista

Filed under: Lega Nord, Terrorismo, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 11:57 pm

Il Borghezio dice qualcosa di leghista e la Lega Nord lo sospende. È risaputo che il Carroccio veicola idee molto simili a quelle dello stragista Breivik, non c’era bisogno del Borghezio per capirlo.

L’identità culturale di un popolo, o anche delle piccole realtà locali esistenti in Italia, è fondamentale. Non era questo uno dei punti principali e condivisibili della Lega Nord? Lo era nella teoria, nella pratica hanno solo contribuito a calpestarla quella cultura. Da tempo i leghisti non difendono più nessuna identità culturale, sono ridotti al sentimento più basso, stupido e vile, strettamente limitato all’odio verso le culture diverse.

Friday, June 24th, 2011

La Lega Nord e il patto col “mafiosio di Arcore”

Filed under: Il vergognoso, Lega Nord, Umberto Bossi
Written by: mazapegul @ 12:02 am

“Il cialtrone padano [...] che abbaia il giorno prima e che lecca il culo a Berlusconi il giorno dopo”. (Leonardo Facco)
Ecco perché: “Il patto Berlusconi-Bossi esiste. Dal notaio“, video.
Fra rutti, berci e protesi falliche, va in scena l’evaporazione della Lega Nord.

Thursday, April 14th, 2011

Lettera alla base leghista

Filed under: Il vergognoso, Lega Nord, Lettere, Umberto Bossi
Written by: mazapegul @ 8:52 pm

Devo congratularmi con gli elettori della Lega Nord per i grandi risultati ottenuti. Il patto elettorale Berlusconi-Bossi ormai lo conoscono anche i muri, e può essere sintetizzato come segue: al primo interessa salvare le penne dai procedimenti penali in cui è imputato, oltre che tutelare le sue aziende e il potere mediatico; al secondo interessa un po’ tutto il resto. Dunque d’amore e d’accordo? Dipende dai punti di vista. Il primo fino ad ora ha ottenuto puntualmente tutto quello che gli stava a cuore. Il secondo, poveretto, dopo oltre 10 anni di governo in alleanza stretta con la crème de la crème della “Roma ladrona”, l’unica cosa che ha ottenuto sono tante belle poltroncine riscaldate da altrettanti culetti di dirigenti leghisti, paracadutati a destra e a manca, ora mantenuti dai contribuenti. Ma cosa ne è stato delle promesse fatte alla base dell’elettorato? Devolution, federalismo fiscale, controllo immigrazione, ecc.? Non se ne è fatto assolutamente nulla (per fortuna, mi tocca aggiungere), semplicemente perché al nanefrottolo non gliene può fregare di meno.

Mi rivolgo alla cosiddetta base leghista, perché invece di sostenere ad oltranza dei servi parassiti ed incapaci non votate direttamente lui, il puttaniere di Hardcore?

Friday, January 21st, 2011

Fate largo, che arrivano le libertà!

Filed under: Lega Nord, Regime, Roberto Saviano
Written by: mazapegul @ 9:08 pm

Paride Costa, consigliere comunale Pdl:

Sconsigliare la lettura di alcuni autori è una bella cosa.

Oltre che interloquire con la ‘ndrangheta hanno trovato il tempo per far sparire i testi di Roberto Saviano dalle biblioteche. Fate largo, che arrivano le libertà. E portate pazienza, i roghi dei libri e i campi di concentramento per i dissidenti sono dietro l’angolo.

Wednesday, November 17th, 2010

Saviano vs Maroni, un bel faccia a feccia

Povero Maroni, prima sbugiardato dal pm Annamaria Fiorillo, poi i rapporti ‘ndrangheta Lega Nord denunciati da Saviano davanti a 9 milioni di spettatori. Io penso che debba avere il diritto di replica nella prossima puntata di “Vieni via con me”, a patto che vengano letti i seguenti elenchi:

  • Tutte le citazioni del Tricolore fatte da Umberto Bossi.
  • Le 10 domande a Berlusconi stilate dalla Lega Nord su La Padania nel 1998 (la cui copia è misteriosamente sparita dal sito ufficiale).
  • L’elenco dei Magistrati calunniati da Berlusconi e relativi house organs negli ultimi 16 anni, che non hanno potuto beneficiare del diritto di replica a reti unificate.
  • L’elenco delle specialità suine secondo Calderoli (dalle effusioni di piscio di maiale nei terreni adibiti alla costruzione di moschee, alla scrittura delle leggi elettorali porcata, ecc.).
  • La lista di tutti gli animali che ti potrebbero mordere un polpaccio, compresi quelli padani. Letta dall’agente attaccato da Maroni Zanna Bianca durante la perquisizione della sede leghista.

Tuesday, November 16th, 2010

Saviano, come prendere due piccioni con una fava

«Come ministro e ancora di più come leghista mi sento offeso (comprensibile, n.d.r.) e indignato dalle parole infamanti di Roberto Saviano, animate da un evidente pregiudizio contro la Lega. [...] Vorrei un faccia a faccia con lui per vedere se ha il coraggio di dire quelle cose guardandomi negli occhi». (Roberto Maroni, Repubblica.it)

«Un copione, sempre lo stesso, mandato a memoria e riproposto senza alcuna variante: sono gli elenchi di definizioni relative alla povera Eluana Englaro letti ieri sera in tandem da Fabio Fazio e Beppino Englaro su Raitre a “Vieni via con me” [...] L’amore con cui le suore misericordine hanno assistito Eluana Englaro per 15 anni, ricevendola proprio dalle mani di quel padre che di loro dirà: me l’hanno violentata». (L’Avvenire)

Tutto in una serata, Roberto Saviano ha preso due piccioni con una fava. Da un lato è riuscito a far rodere il fegato al ministro leghista, frustrato per non aver potuto azzannargli il polpaccio mentre denunciava, davanti a 9 milioni di spettatori, che “al Nord la ‘ndrangheta interloquisce con la Lega” (avrebbe infatti desiderato che gli parlasse a quattrocchi). Dall’altro ha indignato il quotidiano cattolico dei don abbondio, che passerà alla storia per aver chinato la testa ai bravi del Cavaliere e dei metodi boffo.

Questo è ciò che si chiama un successo!

Saturday, October 30th, 2010

L’orda lorda

Filed under: Gian Antonio Stella, Lega Nord, Libri, Razzismo, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 6:03 pm

Dalle note di copertina:

Quando gli “albanesi” eravamo noi, espatriavamo illegalmente a centinaia di migliaia, ci linciavano come ladri di posti di lavoro, ci accusavano di essere tutti mafiosi e criminali. Quando gli “albanesi” eravamo noi, vendevamo i nostri bambini agli orchi girovaghi, gestivamo la tratta delle bianche, seminavamo il terrore anarchico ammazzando capi di stato e poveri passanti ed eravamo così sporchi che ci era interdetta la sala d’aspetto di terza classe. Quando gli “albanesi” eravamo noi, ci pesavano addosso secoli di fame, ignoranza, stereotipi infamanti. Quando gli “albanesi” eravamo noi, era solo ieri.

L’Orda di Gian Antonio Stella racconta l’odissea dei migranti italiani nell’ultimo paio di secoli. Un viaggio nei pezzi di storia dimenticati, quando non occultati. Un libro che consiglio a tutti. In particolare a quella “brava gente” che non manca di provare senso di indignazione e disprezzo nel vedere inserita nella propria comunità persone con la pelle di un altro colore, con una cultura diversa, o che credono in un Dio diverso. A quella “brava gente” che all’occasione non manca di sputare sentenze e stereotipi idioti contro intere comunità: «Incivili, ladri, violentatori, terroristi dentro. Tutti uguali!». Infine ai seminatori di odio, quella “brava gente” che non disdegna di cavalcare il delirio xenofobo per la propaganda elettorale e per accaparrarsi brandelli di potere.

Cito dall’introduzione:

Nessuna confusione. Una cosa è la legittima scelta di un paese di mantenere la propria dimensione, le proprie regole, i propri equilibri, un’altra giocare sporco sui sentimenti sporchi dicendo come Umberto Bossi che «nei prossimi dieci anni porteranno in Padania 13 o 15 milioni di immigrati, per tenere nella colonia romano-congolese questa maledetta razza padana, razza pura, razza eletta». Una cosa è sbattere fuori quei musulmani che puntano al rovesciamento violento della nostra società, un’altra spargere piscio di maiale sui terreni dove dovrebbe sorgere una moschea. Una cosa irrigidire i controlli sugli albanesi che ormai rappresentano un detenuto su tre fra gli stranieri rinchiusi nelle carceri italiane, un altro dire che tutti gli albanesi sono ladri o papponi. Vale per tutti, dall’Australia alla Patagonia. Ma più ancora, dopo decenni di violenze e stereotipi visti dall’altra parte, dovrebbe valere per noi. Che dovremmo ricordare sempre come l’arrivo dei nostri emigrati coi loro fagotti e le donne e i bambini venisse accolto dai razzisti locali: con lo stesso urlo che oggi campeggia sui nostri muri. Lo stesso urlo, la stessa parola. Quella che prende alla pancia rievocando i secoli bui, la grande paura, i barbari, Attila, gli Unni con la carne macerata sotto la sella: l’orda.

Tuesday, October 12th, 2010

Ecco come un italiano aggredisce una donna rumena

Filed under: Il Fatto Quotidiano, Lega Nord, Razzismo, Regime, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 7:11 pm

Dov’è finita la sicurezza? Ma soprattutto: ecco come un italiano aggredisce una donna rumena. Cosa c’entra la nazionalità? Nulla in effetti. C’entra tuttavia il fatto che se le nazionalità fossero invertite avremo assistito al plotone mediatico di regime e legaiolo vomitare all’unisono deliri xenofobi, con annessa cavalcata dell’indignazione popolare. A cui avrebbe fatto seguito lo speciale decreto legge sacrosanto. Xenofobo anch’esso naturalmente. Purtroppo le nazionalità non sono invertite ma un rimedio c’è sempre. La colpa era infatti della donna, anche se non può parlare perché finita in coma. Quello che segue è il ributtante commento dello zio dell’aggressore:

“Voi donne a volte ve le andate a cercare perché sapete che la legge vi difende. Se lui fosse stato un tipo aggressivo l’avrebbe menata subito. Se vedi un cane che abbaia scappi: invece lei si è permessa di aggredirlo e insultarlo perché ha visto che era debole. Alessio è un ragazzo normale, ha la fidanzata. Ha un gatto e lo tratta come un figlio. Io le persone le valuto anche da come amano gli animali”. (fonte: Il Fatto Quotidiano)

Dopo un commento del genere una candidatura omaggio fra le fila della Lega Nord SPQR non gliela toglie nessuno.

(foto da Il Fatto Quotidiano del 13 ottobre 2010)

Friday, October 1st, 2010

Bestemmie, rutti e scoreggie

Filed under: Giustizia, Il vergognoso, Lega Nord, Mafia, Razzismo, Satira, Xenofobia
Written by: mazapegul @ 3:15 pm

Finché Silvio Piduoni (altrimenti noto come lo “stupra democrazie”) difende a spada tratta infiltrati di camorra e di cosa nostra nel suo governo, e Umberto Ku Klux Klossi istiga e cavalca il delirio xenofobo popolare, va tutto bene. Poi sparano qualche dito medio, bestemmie, rutti e scoregge (il loro lato migliore), e tutti s’incazzano. Siamo al mondo alla rovescia.

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