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Tuesday, February 12th, 2013

Lettera aperta al movimento Se Non Ora Quando

Lettera aperta inviata al movimento Se Non Ora Quando:

Ciao,

Premetto che appoggio il movimento SNOQ su tutta la linea fin dal primo giorno. Confesso tuttavia di non capire questa diffusa ostilità al movimento di Ingroia Rivoluzione Civile, a favore del Pd. Se non sbaglio SNOQ nacque “per reagire al modello degradante ostentato da una delle massime cariche dello Stato, lesivo della dignità delle donne e delle istituzioni”. Ricordate la bicamerale di D’Alema? E i patti “segreti” per non toccare le televisioni del Cav confessati da Violante in parlamento? Sono solo due delle numerose occasione che vedono il Pd salvare Berlusconi in extremis. Il fatto che Bersani tiri fuori ora il conflitto d’interessi lo trovo un insulto all’intelligenza. Siete sicure di non prendere un grosso granchio? Attendo risposta.

Con stima,
PG

Friday, December 9th, 2011

Servizio Pubblico crolla al 5%

Filed under: Lettere, Mafia, Michele Santoro, ServizioPubblico
Written by: mazapegul @ 8:17 pm

Lettera aperta alla redazione di Servizio Pubblico:

I dati Auditel hanno dato l’ultima puntata di Servizio Pubblico ad un misero 5% di share. Devo dire che in parte me l’aspettavo, le ultime puntate sono state effettivamente fiacche. Ma come si fa ad invitare ancora un Brunetta o un Gasparri in studio che ormai ammosciano anche un toro in calore? Chi sarà il prossimo, Castelli?

Basta con la finanziaria e i piagnistei in studio. La crisi è la nuova distrazione di massa. Ne parlano già tutti e lo sanno anche i muri che a pagare sono sempre e solo i soliti sfigati. Continuare a ripeterlo è solo deprimente. Se riesco a guardare queste puntate è solo perché vivo all’estero.

Basta ad attaccare il Governo Monti, è come sparare sulla croce rossa. Monti sarà anche un galantuomo, ma è tenuto per le palle da quelli che sappiamo noi. Che governo potrà mai fare se non partorire l’ennesimo scempio?

Volete fare un Servizio Pubblico di qualità e dunque alzare lo share di ascolto? Allora dovete attaccare, smascherare l’oscenità del potere, le collusioni mafia stato, puntare il dito, fare nomi e cognomi, metterli in ridicolo, pubblicare intercettazioni e dichiarazioni di pentiti. Basterebbe limitarsi ai fatti per costruire racconti che neanche un Edgar Allan Poe in acido avrebbe potuto immaginare. I mafiosi sono ai vertici delle istituzioni, dovete obbligarli a non perdersi una puntata. Anche a costo di collezionare polemiche e querele, che alla fine sono la migliore pubblicità.

Con stima,
un contribuente

Monday, July 4th, 2011

Lettera aperta a Bersani

Lettera inviata al segretario del Pd Pier Luigi Bersani.

Onorevole Bersani, lei ha più volte accusato il governo in carica di forzare l’agenda politica sui problemi del premier e delle sue aziende, a scapito dei veri problemi del paese: lavoro e occupazione. Accuse senz’altro condivisibili, ma non le sembra che il conflitto d’interessi c’entri qualcosa in questa storia?

Il conflitto d’interessi ha fatto la sua ultima apparizione ufficiale nel voluminoso programma dell’Unione per le elezioni del 2006 (pag. 18). Il centro sinistra vinse le elezioni con quel programma e una volta al governo si guardò bene dal toccare la questione conflitto d’interessi. Nella successiva campagna elettorale Veltroni fece un ulteriore passo avanti, evitando persino di parlarne. La posizione del Pd sul conflitto di interessi in realtà è nota da tempo. Fassino dichiarò pubblicamente che “la legge sul conflitto di interessi non da più lavoro a nessuno”, dunque… Il mitico D’Alema dichiarò che “Mediaset è un patrimonio del paese”. Ma il massimo fu Luciano Violante, quando nel 2003 alla camera confessò quanto segue:

«L’onorevole Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena – non adesso, nel ’94, quando ci fu il cambio di governo – che non sarebbero state toccate le televisioni. [...] Lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta [...] Voi ci avete accusato nonostante non avessimo fatto la legge sul conflitto di interessi e dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni [...] Durante i governi di centrosinistra il fatturato Mediaset è aumentato di 25 volte!».

Dal momento che io mi rifiuto di pensare che voi del Pd siate degli imbecilli, sono autorizzato a pensare che siate in cattiva fede. Non mi attendo che voi rendiate conto di quello che dite e (non) fate, perché tutto è già sufficientemente chiaro. Per la casta dei professionisti del potere (e ci metto dentro anche i dirigenti del Pd) il conflitto d’interessi non esiste, dal momento che curare i propri interessi non desta in loro nessun conflitto. Anzi, un sistema figlio del conflitto d’interessi dove il legislatore può farsi direttamente le leggi a proprio uso e consumo, e dove il controllato coincide col controllore, è considerato garanzia di “governabilità”, visto che offre meno intralci all’esercizio del potere. Lo scopo del sistema è essenzialmente uno: quello di concentrare sempre più potere e ricchezza nelle mani di pochi, anche a costo di ridurre il resto della popolazione in stato di semi povertà.

Tornando a lei, onorevole Bersani, non mi sembra che abbia mai avuto il coraggio di prendere le distanze da certe politiche e da certi dirigenti del suo partito, dunque lei non fa che lamentarsi dell’effetto fingendo di non conoscerne la causa. Le sue deboli accuse rivolte al governo, finiscono per essere robuste offese ai suoi elettori.

Thursday, April 14th, 2011

Lettera alla base leghista

Filed under: Il vergognoso, Lega Nord, Lettere, Umberto Bossi
Written by: mazapegul @ 8:52 pm

Devo congratularmi con gli elettori della Lega Nord per i grandi risultati ottenuti. Il patto elettorale Berlusconi-Bossi ormai lo conoscono anche i muri, e può essere sintetizzato come segue: al primo interessa salvare le penne dai procedimenti penali in cui è imputato, oltre che tutelare le sue aziende e il potere mediatico; al secondo interessa un po’ tutto il resto. Dunque d’amore e d’accordo? Dipende dai punti di vista. Il primo fino ad ora ha ottenuto puntualmente tutto quello che gli stava a cuore. Il secondo, poveretto, dopo oltre 10 anni di governo in alleanza stretta con la crème de la crème della “Roma ladrona”, l’unica cosa che ha ottenuto sono tante belle poltroncine riscaldate da altrettanti culetti di dirigenti leghisti, paracadutati a destra e a manca, ora mantenuti dai contribuenti. Ma cosa ne è stato delle promesse fatte alla base dell’elettorato? Devolution, federalismo fiscale, controllo immigrazione, ecc.? Non se ne è fatto assolutamente nulla (per fortuna, mi tocca aggiungere), semplicemente perché al nanefrottolo non gliene può fregare di meno.

Mi rivolgo alla cosiddetta base leghista, perché invece di sostenere ad oltranza dei servi parassiti ed incapaci non votate direttamente lui, il puttaniere di Hardcore?

Friday, September 3rd, 2010

Esclusivo, la vera lettera (chiusa) della Lega Nord agli extracomunitari!

Filed under: Lega Nord, Lettere, Razzismo, Satira, Terrorismo
Written by: mazapegul @ 10:55 pm

Carissimi extracomunitari,

ci rivolgiamo a Voi. Ma non a tutti s’intende, solo a quelli che ogni giorno ci danno una mano a tirare avanti la baracca. Ci rivolgiamo a quelli che cagano per le strade, scippano le vecchiette, e stuprano le fanciulle padane, per intenderci. Un grazie davvero sentito, senza di Voi dove trovavamo un 10% di elettori disposti a votare dei goffi ignurantoni come i Legaioli?! Lo sappiamo, siete ancora pochi, troppo pochi, tuttavia noi abbiamo sempre fatto di tutto perché vi possiate moltiplicare. Già da un po’ di tempo stiamo pazientemente lavorando i fianchi a quegli sfigati dei Vostri “colleghi”, che invece hanno optato per il lavoro e l’integrazione. Poveri scemi, ma sono effettivamente un po’ troppi e c’è il rischio concreto che il popolo padano si accorga che ci sono anche loro e ci mandi tutti quanti a cagare. Ma non è il caso di disperare, vedrete che presto molti di questi “colleghi”, esasperati, passeranno dalla Vostra parte. Vedete, Voi siete la nostra garanzia di potere. Noi dei padani pacifici e felici non sappiamo che farcene, Vi esortiamo perciò a continuare la vostra opera di terrorismo. In cambio noi della Lega Vi garantiremo sempre più spazi. Da trasformare in porcili.

Con affetto,
la Bega Nord

(foto dalla prima pagina de Il Fatto Quotidiano del 4 settembre 2010)

Thursday, July 22nd, 2010

Lettera aperta all’onorevole Fabio Granata

Filed under: Alleanza Nazionale, Fabio Granata, Giustizia, Lettere, Mafia
Written by: mazapegul @ 7:46 am

Onorevole Granata, in un articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano” del 22 luglio 2010 lei parla di “certezze” per quanto riguarda la trattativa Stato e mafia, i depistaggi, e il fatto che le stragi del ’92/’93 siano state utilizzate per condizionare la politica. La Giustizia farà il suo corso, forse arriveranno delle sentenze. Le confesso però una cosa, io mi sono rotto di attendere e leggere le sentenze, le cosiddette “verità giudiziarie”. In fondo cosa sono una prescrizione a vita o una condanna, se non occasioni per festini a base di cannoli, o per rivendicare la propria innocenza a reti unificate, o per arricchire il curriculum?

Le chiedo questo: con tutti i fatti accertati e documentati in vari libri, leggi ad personam approvate e celebrazioni di eroi particolari, c’è davvero bisogno di aspettare delle sentenze per squalificare politicamente personaggi come Berlusconi o Dell’Utri (due a caso)? Lei è un esponente di Alleanza Nazionale, l’alleato più fedele di Forza Italia fin dal ’94, non mi sembra strano che questa domanda possa essere rivolta a lei.

Con stima.

Thursday, October 8th, 2009

Lettera all’Unto dal Signore

Filed under: Giustizia, Il vergognoso, Lettere, Licio Gelli, Lodo Alfano
Written by: mazapegul @ 7:40 am

Egregio Cavaliere, io davvero non la capisco. Lo stato di salute mentale che emerge dalle sue ultime esternazioni non è proprio esaltante, per usare un eufemismo. La salute prima di tutto!

Quello che segue, se mi permette, è il mio umile consiglio. Si dimetta. Si consegni alla giustizia. Si faccia processare. Si faccia pure condannare e patteggi la pena. Tanto a 70 anni suonati non farà un solo giorno di carcere, e comunque dubito che per i danni che ha fatto potrà mai pagare abbastanza. Si faccia mettere agli arresti domiciliari, come Licio Gelli. Magari nello stesso domicilio. Organizzi un festino al giorno, anzi due. Ordini un camion di viagra e un vagone di escort. Musica, balli, barzellette e filmini dei bei tempi andati. Infine, se le rimangono energie, trastulli con le escort che decidono di rimanere la notte, una specie di “Lascia o raddoppia?”. Nessun farabutto le romperà più le scatole. Cavaliere, cosa aspetta?!

Saluti.

Saturday, October 3rd, 2009

Lettera all’onorevole Bocchino

Onorevole Italo Bocchino, lei si è indignato per l’appellativo “mafioso”, rivolto dall’onorevole Francesco Barbato al Presidente del Consiglio. Passi l’”escortiere”, che fa anche un po’ figo, ma “mafioso” è una parola grossa. Però il fatto che l’ideologo di Forza Italia Marcello Dell’Utri ha avuto una condanna in primo grado di 9 anni per mafia, più una definitiva per false fatture e frode fiscale, di certo non aiuta, non crede? Anche il compianto “stalliere di Arcore” Vittorio Mangano, ora promosso eroe, non aiuta granchè. Lo “scudo fiscale” appena approvato invece aiuta, quel genere di “eroi” s’intende.

Le cito inoltre un passaggio dall’house organ del Premier firmato Feltri, a proposito del suo compagno Gianfranco Fini: “… [Fini] ricordi anche che delegare i magistrati a far giustizia politica è un rischio. Specialmente se le inchieste giudiziarie si basano sui teoremi. Perché oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera. E’ sufficiente – per dire – ripescare un fascicolo del 2000 su faccende a luci rosse riguardanti personaggi di Alleanza Nazionale per montare uno scandalo. Meglio non svegliare il can che dorme” (fonte Repubblica.it). Non le ricorda un po’ quelle belle minacce in stile mafioso?

Onorevole Bocchino, un po’ di dignità…

Friday, July 3rd, 2009

L’universo contiene più stupidità che idrogeno (con alte concentrazioni in Padania)

clandestini.jpgLettera pubblicata su MicroMega.

Da circa 10 anni vivo nella San Francisco Bay Area. In questa regione convivono le etnie umane più disparate. Condividono gli stessi quartieri, le stesse strade, le stesse città. Lavorano nelle stesse aziende. I miei colleghi sono indiani, messicani, filippini, cinesi, europei, israeliani, euro-americani, afro-americani, e quant’altro. Ho perso il conto delle chiese e delle religioni che vengono professate.  Tolte le immancabili minoranze di “arretrati”, i vari gruppi culturali tendono a mantenere la propria identità, anche con orgoglio, e allo stesso tempo nutrono curiosità per le culture diverse. L’immigrazione è ricchezza culturale, potenzialmente è anche ricchezza economica. Deve essere controllata in modo rigoroso, ma i problemi si risolvono soprattutto favorendo l’integrazione e la tolleranza verso le altre culture.

Perché questo in Italia non è possibile?

  • Perché è stata perpetrata una sistematica campagna di terrorismo mediatico per distrarre l’attenzione dei cittadini dai problemi veri, e per creare consensi elettorali.
  • Perché i mass media, per il 90% asserviti al padrone unico, coltivano sistematicamente ignoranza e stupidità. Assopiscono le coscienze. Ambiscono a diffondere il pensiero unico di regime.
  • Perché a un partito estremista e xenofobo come la Lega Nord, che rappresenta una minoranza della popolazione, è stato permesso di dettare legge in fatto di sicurezza e immigrazione.
  • Perché il Papa, dunque la chiesa ufficiale, che ora si lamenta del ddl sicurezza, all’indomani dell’insediamento di questo governo accolse “con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione“. Nonostante anche i muri sapessero che al Presidente del Consiglio sarebbe interessata solo l’impunità e la moltiplicazione dei poteri, e che la Lega avrebbe ricattato/comandato il governo in fatto di sicurezza e immigrazione.

Friday, June 26th, 2009

Cardinali escort

berlu_bacio_papa.jpgIl contesto socio-culturale – ha spiegato il presidente della Conferenza episcopale italiana Bagnasco – “dovrebbe accompagnare i giovani in generale nei loro progetti di vita. Le responsabilità sono di ciascuno ma conosciamo l’influsso che la cultura diffusa, gli stili di vita, i comportamenti conclamati hanno sul modo di pensare e di agire di tutti, in particolare dei più giovani che hanno diritto di vedersi presentare ideali alti e nobili, come di vedere modelli di comportamento coerenti”. (fonte Corriere.it).

Egregio Monsignor Bagnasco,

Interessante il suo intervento, solo un pochino ambiguo, se mi permette di avanzare una piccola ed innocente critica. Specie per questo particolare momento storico. Nessun riferimento a fatti precisi, men che meno a nomi e cognomi. Uno legge e poi si chiede: “Si ma cosa è successo? Chi è stato??”. Glielo faccio notare perché non si sa mai che qualche sprovveduto possa pensare che nell’intervento lei alluda proprio a Silvio Berlusconi. Che si faccia piuttosto attenzione a quei miscredenti blasfemi della sinistra se dovessero tornare al governo, quelli dei Dico e del Testamento Biologico! Molto meglio il modello di famiglia moderna del Cavaliere, gli spergiuri sulla testa dei figli, il viagra e le puttanelle in carriera. Naturalmente senza dimenticare la promessa di un “adeguato sostegno all’impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico”.

Segnalazioni:

Lettera di Don Farinella al cardinal Bagnasco.
Indecente il silenzio della chiesa su Berlusconi, di don Franco Barbero

Dal Vangelo secondo Matteo, Cap. 23:

(25) Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza. (26) Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto! (27) Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. (28) Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità. [...] (33) Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?

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