Thursday, October 8th, 2009

Lettera all’Unto dal Signore

Filed under: Giustizia, Il vergognoso, Lettere, Licio Gelli, Lodo Alfano
Written by: mazapegul @ 7:40 am

Egregio Cavaliere, io davvero non la capisco. Lo stato di salute mentale che emerge dalle sue ultime esternazioni non è proprio esaltante, per usare un eufemismo. La salute prima di tutto!

Quello che segue, se mi permette, è il mio umile consiglio. Si dimetta. Si consegni alla giustizia. Si faccia processare. Si faccia pure condannare e patteggi la pena. Tanto a 70 anni suonati non farà un solo giorno di carcere, e comunque dubito che per i danni che ha fatto potrà mai pagare abbastanza. Si faccia mettere agli arresti domiciliari, come Licio Gelli. Magari nello stesso domicilio. Organizzi un festino al giorno, anzi due. Ordini un camion di viagra e un vagone di escort. Musica, balli, barzellette e filmini dei bei tempi andati. Infine, se le rimangono energie, trastulli con le escort che decidono di rimanere la notte, una specie di “Lascia o raddoppia?”. Nessun farabutto le romperà più le scatole. Cavaliere, cosa aspetta?!

Saluti.

Thursday, January 29th, 2009

La verità è rivoluzionaria

dipietro_farnese.jpgC’era una volta un garante della Costituzione che firmò il Lodo Alfano, una leggina che mette quattro cittadini al sopra della legge. La legge rimane uguali per tutti, ci mancherebbe, succede soltanto che quei quattro cittadini sono più uguali degli altri. Sono perciò autorizzati anche a commettere qualche genocidio purchè riescano a distruggere le prove prima che gli scada l’immunità. Anzi, non facciamo i pessimisti, si fa ancora in tempo a promulgare l’immunità a vita in caso di bisogno. Ma attenzione, non si tratta di cittadini qualunque. Uno di quei quattro è anche quello che ha fatto approvare la legge in questione, potete immaginare lo stupore quando questo tizio si è accorto di essere lui stesso indagato per corruzione giudiziaria nel processo Mills, con il rischio concreto di una condanna imminente. Ma se ne è accorto troppo tardi, la legge era già stata firmata, così l’imputato si è visto costretto a bloccare il suo processo utilizzando la sua legge. Grazie Napolitano.

C’era una volta il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e c’era anche Luigi De Magistris, un magistrato di Catanzaro. Tale magistrato si permise di scoperchiare dei letamai orripilanti che coinvolgono il fior fiore della classe dirigente, sia di centro-destra che di centro-sinistra. Gli interessati non ci misero molto a capire che il rischio di una nuova tangentopoli era reale. Le indagini non dovevano andare avanti, e vennero perciò scippate dal loro titolare, una dopo l’altra. De Magistris verrà pure trasferito. Un magistrato di Milano – Clementina Forleo – si permise di difendere pubblicamente il collega di Catanzaro, trasferita anche lei. Nel frattempo un giornalista – Carlo Vulpio – si specializzò sulla faccenda, anche troppo, gli verrà perciò impedito di continuare a scrivere sull’argomento. Altri due magistrati di Salerno – Gabriella Nuzzi e Luigi Apicella – si permisero di mettere il naso nella stessa faccenda, erano obbligati a farlo per legge avendo ricevuto precise denunce da De Magistris. Trasferiti anche loro, per intercessione diretta del Ministro Alfano, lo stesso del Lodo. Questo inqualificabile scempio degno del terzo mondo è avvenuto nel silenzio, per non dire complicità, dell’Associazione Nazionale Magistrati e del Consiglio Superiore della Magistratura, di cui lo stesso Napolitano è presidente.

E’ assolutamente comprensibile che Napolitano s’incazzi, le critiche mossegli da Di Pietro non sono certo leggere. Il problema è che si tratta di critiche legittime e giustificate. Caro Presidente della Repubblica, s’incazzi piuttosto con se stesso, e cerchi di reagire contro questi criminali al potere!

Friday, July 25th, 2008

“Un atto dovuto”

rabbit.jpgNapolitano firma il Lodo Schif-Alfano, una legge macroscopicamente incostituzionale.  Secondo Veltroni é stato “un atto dovuto“, anche se “una materia di questa delicatezza, la maggioranza avrebbe fatto bene ad affrontarla con una legge costituzionale e non con un provvedimento ordinario fatto approvare in maniera tanto frettolosa da apparire autoritaria” (fonte Repubblica.it). Ma va?? Chissa perchè tutta quella fretta!

Caro Veltroni, l’Unto dal Signore ha capito la tua debolezza, hai paura dello scontro diretto. Hai paura che possa fare male al paese. Ma intanto lasci che il volgare dittatorello con testa bitumata trasformi il paese a sua immagine e somiglianza. Lui sa che in fondo tu non vedi l’ora di riallacciare il dialogo, per il bene del paese. Ma intanto spara dalle sue 5 reti unificate che le politiche di sinistra le fa lui, senza bisogno del tuo aiuto. Magari riuscirà a portarti via un bel po’ di voti, e te lo sarai pure meritato.

Caro Veltroni, perché non ti dimetti?

(photo by peterastn)

Tuesday, July 22nd, 2008

Approvato in Senato il lodo Schif-Alfano-Berlusca

Filed under: Giustizia, Lodo Alfano, Politica, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 10:43 pm

nicolae_ceausescu.jpgDa oggi Berlusconi potrebbe anche commettere un genocidio, senza che si possa per legge su di lui indagare. Quando si dice i progressi della democrazia.

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