Antiberlusconismo e rimbecillismo
Top post ridicolo del 2010:
“Il berlusconismo e l’antiberlusconismo si alimentano della stessa identità, cioè di Berlusconi. E l’antiberlusconismo è fondamentale nel disegno berlusconiano. Perché solo una forte e preconcetta opposizione a Berlusconi è capace di generare un corpo elettorale abrrancato, anzi incollato a Silvio Berlusconi. Più è forte l’antiberlusconismo e più si rinforza Berlusconi. Più è carico di odio e più genera amore per Berlusconi. [...]” (dal blog di Luigi Crespi)
L’antiberlusconismo non esiste, è un’invenzione dei berluscones (che invece esistono eccome!) per non chiamarlo col vero nome: legalità e rispetto della costituzione. Secondo l’acuto ragionamento del signor Crespi, uno dovrebbe astenersi dal denunciare il regime per non essere tacciato per “antiberlusconiano”, ed aiutare di conseguenza Berlusconi. Se invece l’analisi dell’acuto Crespi fosse corretta significherebbe che Berlusconi è un gran fesso, visto che spende il suo tempo ad epurare, querelare e intimidire fior di “antiberlusconiani” che inconsapevolmente lo stanno aiutando.
Mah, mi sembra più il caso di esprimere solidarietà al povero Crespi.


