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Saturday, July 10th, 2010

La massoneria degli idioti

La cosiddetta “nuova P2“, una organizzazione massonica criminale che è in grado di condizionare la vita politica e giudiziaria del paese, era già stata scoperchiata da Luigi De Magistris ed ampiamente documentata nel libro “Il caso Genchi” di Edoardo Montolli. Sia De Magistris che Genchi vennero infatti massacrati dallo “Stato”. Ora, con l’arresto del faccendiere Flavio Carboni, già coinvolto nel caso Calvi e nel crac del Banco Ambrosiano, la massoneria torna agli onori delle cronache.

Secondo il ducetto di Arcore, attorno al quale ruotano molti dei personaggi coinvolti nella “nuova P2″, la legge sulle intercettazioni è “sacrosanta” per “l’uso sereno del telefono”. È evidente che questa gente ha seminato talmente tanti crimini per telefono che ora si stanno cagando addosso. Hanno lasciato la loro bava sul percorso come le lumache. Con tutti i metodi che esistono per mandare messaggi criptati, questi parlano “serenamente” al telefono. Ma si può essere più idioti?

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Friday, April 9th, 2010

“Marameo ai giudici” (Libero docet). E a quegli sfigati di cittadini onesti

“[...] Si può discutere di cosa è più importante che i bambini imparino a scuola. Prima italiano e poi matematica? E quante ore dedicare alla storia e quante alla geografia? E l’educazione fisica? E l’ora di religione? Non è facile dividere in maniera razionale ore d’insegnamento e risorse economiche. È prevedibile che le opinioni in proposito saranno diverse. Ma se il maestro di questi bambini è uno che li molesta abbiamo un problema prioritario; dobbiamo subito allontanarlo dalla scuola; poi potremo occuparci dell’ora di religione”. (Bruno Tini, da Il Fatto Quotidiano del 9 aprile 2010).

Napolitano ed i vertici del Partito Democratico, come è noto, la pensano diversamente, la “strategia” rimane quella del dialogo. Poi si chiedono perché continuano a perdere le elezioni contro una mummia bitumata. Sinceramente mi rifiuto di pensare che siano così cretini. Infatti secondo me sono veri e propri complici del “molestatore” in questione.

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Sunday, April 4th, 2010

Grillo, vaffanculo

Apprendo con piacere su Il Fatto Quotidiano del desiderio di Luigi di Magistris di voler unire le forze politiche e i vari movimenti (Idv, Lista Vendola, Sinistra e Libertà, Popolo Viola, Movimento a 5 Stelle), sorti come reazione all’emergenza democratica ed alla deriva piduista berlusconiana.

Il giorno dopo, apprendo con dispiacere il delirante proclama di Beppe Grillo contro tutti, le 5 stelle sono mie e non si toccano nè menzionano! Come quei bambini viziati che vanno in paranoia non appena qualcuno gli tocca il giocattolo preferito. Forze positive sprecate in nome dell’egoismo del leader carismatico e un po’ pieno di se. Peccato.

Perciò ribadisco: Grillo, come da soggetto.

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Friday, June 5th, 2009

Forza De Magistris!

Filed under: Elezioni 2009, Luigi De Magistris, Politica
Written by: mazapegul @ 9:02 pm

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Sunday, May 10th, 2009

La disperazione di Franceschini

venerabile_opposizione.jpgde_magistris_idv.jpgDario Franceschini: “Se la delusione nei confronti del Pd si tradurrà in astensionismo o in voto di protesta, perché il voto a Di Pietro è protesta, è chiaro che non è un progetto politico”, la cosa “avrà un impatto enorme sugli equilibri di forze, [...] rischieremmo di svegliarci in un paese con un padrone assoluto“. (fonte Repubblica.it)

Franceschini teme il Berlusca, perciò cerca di fregare voti agli unici che gli fanno opposizione, l’Italia dei Valori. Sembrerebbe perversione ma è solo disperazione. Il Pd, dopo avere regolarmente legittimato il massacro istituzionale operato della banda del Cavaliere, ora gode di credibilità zero presso l’elettorato che invece non ha mai smesso di considerarlo come inaccettabile. È davvero giunta l’ora che il Pd si tolga dalle palle, per il bene di tutti. Alle amministrative gli auguro un tonfo senza precedenti.

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Wednesday, March 18th, 2009

Forza De Magistris!

azione_reazione.jpgI potentucoli di turno e politici vari che sono stati (o sono tuttora) indagati, hanno acceso tutti lo stesso disco: teoremi, persecuzioni giudiziarie nei loro confronti, magistratura politicizzata. A dire il vero non tutti, bisogna escludere quelli che sanno di essere innocenti, perché generalmente si difendono NEL processo. Poi c’è anche chi ha il vantaggio di processare i propri giudici dalle proprie televisioni nazionali, e anche da quelle pubbliche. I più fortunati dispongono pure di un intero parlamento per potersi legiferare addosso (non faccio nomi perché, insomma, sono informazioni segrete!). Ma questa è un’altra storia.

Si parlava appunto di potentucoli malmessi e politici disastrati. Gente abituata ad atteggiarsi a vittima mentre usa la frusta. Gente molto pratica di teoremi e persecuzioni giudiziarie. Quelle che vengono inflitte a De Magistris (e a tutti coloro che hanno osato sostenerlo) senza soluzione di continuità. In Italia il potere è in mano all’antistato, e combatte tenacemente contro gli uomini dello Stato.

Certo, sono tutte paranoie di cospirazione. Meglio distrarsi con la voce soave di Mr. Chiavarolloti, scusate, Chiaravalloti (attualmente vicepresidente del Garante della privacy).

A Luigi De Magistris non è stato permesso di fare il magistrato, se lo sono tolto dalle palle. Ma ora ha deciso di impegnarsi in Politica con Italia dei Valori. Forza De Magistris!

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Thursday, January 29th, 2009

La verità è rivoluzionaria

dipietro_farnese.jpgC’era una volta un garante della Costituzione che firmò il Lodo Alfano, una leggina che mette quattro cittadini al sopra della legge. La legge rimane uguali per tutti, ci mancherebbe, succede soltanto che quei quattro cittadini sono più uguali degli altri. Sono perciò autorizzati anche a commettere qualche genocidio purchè riescano a distruggere le prove prima che gli scada l’immunità. Anzi, non facciamo i pessimisti, si fa ancora in tempo a promulgare l’immunità a vita in caso di bisogno. Ma attenzione, non si tratta di cittadini qualunque. Uno di quei quattro è anche quello che ha fatto approvare la legge in questione, potete immaginare lo stupore quando questo tizio si è accorto di essere lui stesso indagato per corruzione giudiziaria nel processo Mills, con il rischio concreto di una condanna imminente. Ma se ne è accorto troppo tardi, la legge era già stata firmata, così l’imputato si è visto costretto a bloccare il suo processo utilizzando la sua legge. Grazie Napolitano.

C’era una volta il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e c’era anche Luigi De Magistris, un magistrato di Catanzaro. Tale magistrato si permise di scoperchiare dei letamai orripilanti che coinvolgono il fior fiore della classe dirigente, sia di centro-destra che di centro-sinistra. Gli interessati non ci misero molto a capire che il rischio di una nuova tangentopoli era reale. Le indagini non dovevano andare avanti, e vennero perciò scippate dal loro titolare, una dopo l’altra. De Magistris verrà pure trasferito. Un magistrato di Milano – Clementina Forleo – si permise di difendere pubblicamente il collega di Catanzaro, trasferita anche lei. Nel frattempo un giornalista – Carlo Vulpio – si specializzò sulla faccenda, anche troppo, gli verrà perciò impedito di continuare a scrivere sull’argomento. Altri due magistrati di Salerno – Gabriella Nuzzi e Luigi Apicella – si permisero di mettere il naso nella stessa faccenda, erano obbligati a farlo per legge avendo ricevuto precise denunce da De Magistris. Trasferiti anche loro, per intercessione diretta del Ministro Alfano, lo stesso del Lodo. Questo inqualificabile scempio degno del terzo mondo è avvenuto nel silenzio, per non dire complicità, dell’Associazione Nazionale Magistrati e del Consiglio Superiore della Magistratura, di cui lo stesso Napolitano è presidente.

E’ assolutamente comprensibile che Napolitano s’incazzi, le critiche mossegli da Di Pietro non sono certo leggere. Il problema è che si tratta di critiche legittime e giustificate. Caro Presidente della Repubblica, s’incazzi piuttosto con se stesso, e cerchi di reagire contro questi criminali al potere!

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Friday, January 23rd, 2009

Forza regime!

vulpio01.jpgQuello che segue è un estratto della lettera che il pubblico ministero di Salerno Gabriella Nuzzi, trasferita dal Ministro Alfano per aver fatto il proprio dovere, ha inviato al presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati:

Signor Presidente, Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati. Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso. Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato. [...]“. (leggi tutta la lettera).

Questo è solo l’ultimo capitolo della vicenda De Magistris. Per chi l’ha seguita fin dall’inizio, a partire dalla sottrazione delle indagini e trasferimento ad altra sede del pm De Magistris, fino a questa drammatica lettera di dimissioni, verrebbe da chiedersi se in Italia esiste ancora una democrazia, o qualcosa di simile. Domanda inutile.

A parte i soliti quattro giornalisti e politici in via di estinzione o di trasferimento, chi si è preso la briga di dire la verità a proposito di questa torbida vicenda? Nessuno. Ma la vera domanda da porsi è un’altra: cos’altro deve ancora succedere perché si prenda coscienza del fatto di essere precipitati in un regime coi fiocchi? Dov’è il presidente della Repubblica garante della Costituzione?

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Wednesday, February 27th, 2008

La legalità

Filed under: CSM, Giustizia, Luigi De Magistris, Marco Travaglio
Written by: mazapegul @ 10:29 pm

law.jpgLa “legalità” è solo l’ultimo dei concetti abusati e svuotati dal proprio senso. Pensiamo alla sentenza della sezione disciplinare del Csm, che ha deciso di punire col “trasferimento ad altra sede e ad altre funzioni” il pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Pensiamo a tutte le stronzatine che hanno dovuto scovare – molte delle quali sono decadute – per incolpare De Magistris. Tutto lascia pensare che il colpevole sia stato deciso prima, poi hanno cercato qualche mancanza o irregolarita, vuoi che non ne abbia mai commesse? Infine ti vengono a dire che il Csm si è mosso nella completa legalità. Bene, a questo punto mi piacerebbe che vengano fatte le pulci a tutti i pm: quanti non avranno mai commesso piccole irregolarità o mancanze? Forse 10 o 12, gli altri sono tutti da trasferire.

Bella questa “legalità”, immersa in un marasma di leggi che spesso dicono tutto ed il contrario di tutto. Oppure lasciata lì in bella mostra, pronta per essere applicata quando fa comodo e solo sulle persone giuste.

Per approfondire:

Post precedenti:

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Monday, December 10th, 2007

Giustizia paradossale

stop_go.jpgLa cosiddetta “legge Boato”, approvata nel 2003, si è rivelata geniale, devastante al punto giusto e meravigliosamente anticostituzionale. Molto in breve, tale legge prevede che un magistrato per utilizzare delle intercettazioni telefoniche che potrebbero contenere estremi di reato, e che coinvolgono un parlamentare, è obbligato a chiedere l’autorizzazione al Parlamento stesso. La genialità non sta nel semplice fatto che il Parlamento può votare “no”, la devastazione è assai più ampia. La legge è un’arma a doppio taglio.

Se ad esempio un malaugurato magistrato si azzarda a motivare la richiesta, giustificando in qualche modo la gravità del contenuto delle intercettazioni, allora il mondo politico si offende all’unanimità, inizia ad accusare il povero magistrato di “accenti suggestivi e stigmatizzatori” e di anticipare la sentenza. Il magistrato “arrogante e cattivo”, verrà così giustamente trasferito. È quello che è successo al gip di Milano Clementina Forleo. Cosa succederà quando un caso analogo si ripeterà in futuro? Il magistrato sarà costretto ad andarci cauto nel motivare, talmente cauto da permettere al parlamento di ripondergli a stretto giro: “senta bello, non ci faccia perdere tempo con queste quisquilie!”.

L’ultima furbata è di questi giorni, ed è ancora più paradossale. Un magistrato, per sapere di essere incappato in una intercettazione di un parlamentare, è costretto ad accertarsene prima. Un modo è quello di richiedere i tabulati del telefono in questione, verificare chi è il titolare dell’apparecchio e relativo traffico telefonico. E qui viene il bello. Il magistrato dovrebbe però richiedere l’autorizzazione al Parlamento anche per i tabulati talefonici, il problema è che senza quelli non può sapere con certezza se si tratta di parlamentare o meno. È come se qualcuno ti dicesse: “Non puoi scoreggiare fino a quando non mi dimostri che realmente ti scappa”. Ma come fai a dimostrarlo senza mollarla? È quello che è appena successo al pm di Catanzaro Luigi de Magistris, “reo” di avere utilizzato i tabulati telefonici di Mastella previo autorizzazione parlamentare.

Ma come si fa a sopportare cose del genere? Bisognerebbe chiederlo a Luttazzi

(Foto (c) 2006 Kelz & photoshoppix.com)

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