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Sunday, October 28th, 2007

Struzzopoli

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Luciano Violante: «Un magistrato non deve utilizzare i mezzi d’informazione per cercare consenso o farsi pubblicità» (Unita.it)

Violante, quello dei mai dimenticati accordi subdoli con Berlusconi, con queste parole si riferisce ai pm Forleo e De Magistris. Secondo Violante il problema sarebbe che la magistratura “cerca di farsi pubblicità”, non il fatto che i pm in questione subiscano continue intimidazioni e si sentano, a ragione, isolati dallo stato e da una parte del loro stesso ambiente. È grave che i magistrati vadano in televisione, mica il putridume che fuoriesce dal pentolone scoperchiato in Calabria. Chissà se al signor Violante, e compari di partito, dia pace il pensiero che una situazione molto simile a questa ha preceduto la strage di via d’Amelio, dove venne ucciso Paolo Borsellino.

Thursday, October 25th, 2007

Giustizia devastata dal potere politico

Filed under: Giustizia, Informazione, Luigi De Magistris, Media, Politica
Written by: mazapegul @ 9:20 pm

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È corretto che un magistrato si esponga deliberatamente al pubblico e nei mass media, come sta accadendo in questi giorni? Esistono opinioni contrastanti. Io credo che, in condizioni normali, la magistratura debba essere tenuta ad eseguire il proprio lavoro nel modo più riservato possibile. Anche nel caso in cui c’è una ingerenza mediatica dell’indagato, impegnato ad offrire esclusivamente la propria versione dei fatti vera o falsa che sia (vedi la quasi totalità dei casi in cui ad essere indagati sono politici o amici di politici). Sempre ammesso di essere in condizioni normali appunto, che in questo caso equivale ad una garanzia di indipendenza della magistratura. Ma se quest’ultima dovesse essere messa a rischio o prevaricata (come troppo spesso è accaduto negli ultimi anni), allora non solo è ammissibile che un magistrato esca allo scoperto per denunciare pubblicamente il fatto, dovrebbe essere soprattutto suo dovere, a patto che non entri nel merito dell’indagine stessa.

L’avocazione dell’inchiesta di De Magistris è un fatto di una gravità estrema, dalle conseguenze devastanti per la Giustizia. Si tratta di un caso a dir poco controverso, dove un indagato eccellente ha avuto il potere di creare deliberatamente una presunta “incompatibilità nel procedimento”, sull’indagine in cui lui stesso è coinvolto come imputato, ottenendo infine la sottrazione dell’inchiesta dal magistrato inquirente. Un episodio che di fatto ha minato l’indipendenza del lavoro del magistrato. Chiunque sappia, almeno un poco, di indagini sa che la sottrazione dei procedimenti comporta la perdita definitiva del potenziale investigativo delle inchieste. La gravità della cosa è tale da urtare violentemente contro almeno cinque articoli della Costituzione della Repubblica Italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” (Art. 3); “Nessuno può esser distolto dal giudice naturale precostituito per legge” (Art. 25); “La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge” (Art. 101); “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere” (Art. 104); “I magistrati sono inamovibili” (Art. 107).

Ci troviamo di fronte ad un problema che va ben oltre il caso De Magistris, che investe tutta la cittadinanza a prescindere dall’orientamento politico.

Monday, October 22nd, 2007

L’inchesta “Why Not” inizia a perdere i pezzi

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Il Presidente Napolitano ci comunica che vigilerà sugli sviluppi dell’inchiesta “Why Not”, invitando ad evitare polemiche. Una dichiarazione particolarmente ricca di contenuti che Palazzo Chigi approva immediatamente. Peccato che il fascicolo di De Magistris sia già stato scippato, forse era meglio se si iniziava a vigilare da prima.

Mastella ci tiene a sottolineare di non aver bloccato l’indagine, che al contrario andrà avanti anche senza De Magistris. Mastella ci terrebbe a prenderci per culo, ecco infatti i primi devastanti effetti:

Un ex assessore regionale del Psdi, Pino Tursi Prato (ora in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa), sta collaborando nell’inchiesta “Why Not”. Tursi Prato ha già fatto alcune dichiarazioni al pm De Magistris, in merito ai presunti rapporti tra l’imprenditore Antonio Saladino, personaggio centrale dell’inchiesta “Why Not”, ed il presidente Prodi ed il ministro Mastella. Ma dopo l’avocazione dell’inchiesta Tursi Prato sta ora valutando se proseguire la sua collaborazione. La deposizione che Tursi Prato averebbe dovuto fare oggi pomeriggio davanti a De Magistris sarebbe stata annullata per effetto dell’avocazione dell’inchiesta da parte della Procura generale. (Fonte ANSA.it)

[Aggiornamento: la notizia relativa a Pino Tursi Prato è stata successivamente rimossa da ANSA.it]

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

Sunday, October 21st, 2007

Avocazione inchiesta di Luigi De Magistris

Filed under: Giustizia, Luigi De Magistris, Politica
Written by: mazapegul @ 10:26 pm

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Antonio Di Pietro: “Siamo di fronte ad un bivio che, se non affrontato subito e con determinazione, ci travolgerà tutti perchè stiamo rischiando di mettere in pericolo lo Stato di diritto.” (AntonioDiPietro.com)

Salvatore Borsellino (fratello di Paolo): “Quaranta anni fa sono andato via dalla Sicilia perché ritenevo impossibile di vivere la mia vita in un paese in cui la legalità era solo una parola del vocabolario, ora non ritengo più che sia una vita degna di chiamarsi con questo nome e quindi una vita degna di essere vissuta quella di vivere in un paese dove l’illegalità è diventata la legge dello Stato.” (Uguale Per Tutti)

Luigi De Magistris: “Dopo un’avocazione di un’inchiesta del genere, distrutto lo Stato di diritto, rischi le pallottole e il tritolo.” (Corriere.it)

Clemente Mastella: “Mi ha iscritto scientemente perché sapeva che iscrivendomi gli veniva tolta l’inchiesta e diventava un eroe nazionale. Probabilmente voleva dare l’idea che è molto più facile esaltarsi nel dire ‘mi hanno tolto la cosa’.” (Repubblica.it)

Romano Prodi: non pervenuto.
Giorgio Napolitano: non pervenuto.

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

Saturday, October 20th, 2007

Tolta l’inchiesta “Why Not” a De Magistris

Filed under: Clemente Mastella, Giustizia, Luigi De Magistris, Politica
Written by: mazapegul @ 9:44 pm

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Clemente Mastella si dichiara sereno. «È giunta notizia che l’inchiesta è stata avocata – ha affermato il Guardasigilli – io sono sempre stato sereno in attesa dei giudizi, come per il caso del Calcio Napoli quando ho atteso pazientemente e sono stato prosciolto. Il giudizio terzo arriva. Bisogna che ognuno rispetti la legalità e i principi, che nessuno oltrepassi la linea di demarcazione dei principi legali». (Corriere.it)

Sereno ed a posto con la coscienza, in conclusione. Mastella lo ripete come un mantra, deve convincersi di ciò. Ma non è cosa facile. Si dice innocente, ma preferisce sottrarsi alle indagini di De Magistris, anche se lui dirà che sono semplicemente passate ad un altro magistrato (la scuola Berlusconi sarà pure servita a qualcosa). C’è solo un altro piccolo problema, insieme a lui ha sottratto anche tutti gli altri indagati. Molta brava gente immagino. Sono i regali di Mastella, politico che si dice ispirato ai valori del cristianesimo democratico. Mentre De Gasperi (ispirato agli stessi valori) si rivolta nella tomba, Mastella continua a recitare il suo mantra, ma il tormento non lo molla.

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

Thursday, October 4th, 2007

Dalla parte di Luigi De Magistris

Filed under: Annozero, Clemente Mastella, Giustizia, Luigi De Magistris
Written by: mazapegul @ 11:23 pm

Un magistrato spende la propria vita servendo lo Stato e la costituzione, mettendola a rischio la propria vita, e come viene ricambiato? Gli passano l’auto blindata ma senza benzina (lo sconsigliano pure di mettercela), lo inondano di intimidazioni ed ispezioni, lo spulciano per bene, gli trovano una “irregolarità”, gli tolgono l’indagine e lo cacciano via. Ma non basta. Il ministro Clemente Mastella, quello che ha firmato la richiesta di trasferimento cautelare di De Magistris, che fa? Mica si vergogna come un cane, ti sfila invece per televisione in lungo e in largo, recitando la parte della povera vittima bastonata. Dopo il danno la beffa.

Intervista a De Magistris ad Annozero:

Appello per la Giustizia - Per De Magistris

Saturday, September 29th, 2007

Mastella ed il qualunquismo ballaròliano

Filed under: Clemente Mastella, Giustizia, Luigi De Magistris, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 5:41 pm

Dopo un pietoso soliloquio di Mastella a Ballarò, Floris giunge alla domanda cruciale, gli chiede di rendere conto della richiesta trasferimento (per motivazioni ancora non meglio chiarite) del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Allora il ministro ricomincia così: “Ma veda, anche su questo …”.
No, non si tratta di “anche su questo”, si tratta di una storia molto diversa, di gran lunga più grave delle pur imbarazzanti questioni su cui il ministro aveva cercato di giustificarsi fino a quel momento. Il pm De Magistris è (era) impegnato in alcune importanti indagini su un sistema di malaffare che coinvolge politici, imprenditori e magistrati in Basilicata e Calabria. Se la lotta alla criminalità organizzata è un’utopia, dobbiamo ringraziare questi simpatici politici, e quelli che li manovrano. Francamente mi frega poco della pensioncina da giornalista che percepisce, dei figli e parenti raccomandati, dei voli di stato per vedere il GP, dei 31 anni da parlamentare, e delle altre questioncine generalmente imputate a Mastella. Proporrei piuttosto una nuova tassa, la tassa Mastella, così da sovvenzionargli 2 voli di stato al giorno, purchè se ne stia in aria e lontano dalla cosa pubblica.

Interessante intervento di Luigi De Magistris del 22/08/07, cioè poco prima della richiesta di trasferimento. Al minuto 1:00 critica proprio al disegno di legge Mastella che vieta la pubblicazione del contenuto delle intercettazioni fino alla chiusura delle indagini.

PS: In relazione al discusso provvedimento di Indulto che porta la firma di Mastella, riporto in seguito un estratto dal libro “Italiopoli” di Oliviero Beha (i dati aggiornati all’aprile 2007):

(Fonte: “L’Unità”, “Micromega”)
L’indulto è stato votato al completo da Forza Italia, L’Ulivo, Rifondazione Comunista, Udeur, Udc, Rosa nel Pugno, Verdi, DC-Nuovo Psi e Mpa. Si sono astenuti i Comunisti Italiani. Contrari Lega, Idv e la maggior parte di An.
Ecco una lista di figure pubbliche, politiche e non, che potrebbero beneficiare dell’indulto se venissero giudicate colpevoli e condannate:

Giovanni Consorte, Antonio Fazio, Calisto Tanzi, Gianpiero Fiorani, Sergio Cragnotti, Ciriaco De Mita (Dl), Claudio Burlando (Ds), Cesare Previti, Silvio Berlusconi, Wanna Marchi e Stefania Nobile, Luciano Moggi, Franco Carraro, Antonio Giraudo, Adriano Galliani, Innocenzo Mazzini, Massimo De Santis, Pierluigi Pairetto, Paolo Bergamo, Raffaele Fitto (Fi), Vittorio Emanuele di Savoia, Marcello Dell’Utri, Francesco Storace.

Tuesday, September 25th, 2007

Ultimo round: La vittima

Clemente Mastella a Ballarò «Non farò la fine di Craxi, che se ne è dovuto andare in Tunisia, o di Marco Biagi». (Corriere.it, 25/09/2005)

Il Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella, testimone di nozze di Francesco Campanella nel luglio del 2000 (Campanella è stato condannato per mafia, ora è collabotore di giustizia), fresco della richiesta trasferimento del pm di Catanzaro Luigi De Magistris (proprio mentre sta esaminando delle intercettazioni che vedrebbero coinvolto lo stesso Mastella), imposta il suo ultimo round all’insegna del vittimismo intemperante. Non è un bello spettacolo.


Parte 2

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