Page 1 of 212

Thursday, April 18th, 2013

Cane sta a uomo come Pd sta a Berlusconi

I soliti quattro dirigenti geniali del Pd si rifiutano di votare qualsiasi candidato del M5s, sbattendosene dei loro elettori e del destino del paese intero. Proporranno D’Alema o Prodi, cioè il primo col voto del mafioso di Arcore. Diranno che è colpa di Grillo perché (giustamente) non appoggerà nessuno dei due. Faranno il governissimo col mafioso medesimo e resteranno col culo sulla cadrega per 6/12 mesi. Col favore del tempo, e delle Tv del mafioso che snoccioleranno successi in serie, tutto verrà presto dimenticato e resteranno in sella per nuove ed eccitanti legislature. Spero di sbagliarmi.
In ogni caso questo è un appello agli elettori del Pd in buona fede: smettete di dare fiducia a quella risma di criminali.

Friday, June 24th, 2011

Partito Democratico – Lezioni di berlusconismo

Massimo D’Alema sulle intercettazioni P4:

“Certamente il problema esiste, e certamente noi leggiamo valanghe di intercettazioni che nulla hanno a che vedere con vicende penali e che sgradevolmente riferiscono a vicende private.”

Private sono questo paio di palle. Se io chiamo Tizio dicendo che Caio è uno stronzo, sono fatti privati. Se la Prestigiacomo confessa a Bisignani che Berlusconi “è poco intelligente e si fa ammaliare dalla Carfagna con quattro moine” (giusto per citare l’intercettazione più innocente) sono invece cazzi squisitamente pubblici. Tutti i soggetti coinvolti sono stipendiati con denaro pubblico o trafficano con risorse e denaro pubblico. I cittadini che li pagano, e ne pagano direttamente le conseguenze, sono direttamente coinvolti in quegli squallidi retroscena del potere. Invece secondo il geniale Dalemoni, abituale in questo genere di uscite, i cittadini non dovrebbero sapere né da chi né come vengono inchiappettati.

Mi rivolgo agli elettori ed ex elettori del partito di Bersani: non è ora di inondare le loro caselle postali minacciandoli di togliergli il voto se non si decidono a cacciare a pedate i più viscidi sostenitori del berlusconismo, quelli annidati nei vertici del Pd? Grazie!

Evergreen:

Tuesday, May 4th, 2010

Due berlusconiani a confronto

Filed under: Alessandro Sallusti, Ballarò, Massimo D'Alema, Politica
Written by: mazapegul @ 7:43 pm

Sunday, November 1st, 2009

L’ala berlusconizzata del Pd

Bersani si ostina a non chiedere le dimissioni al più grande mafio-corru-puttaniere-premier degli ultimi 150 anni. Evidentemente ha paura che la nota ala berlusconizzata del Pd gli giri le spalle. E allora? Dovrebbe essere l’occasione buona per togliersi dalle palle quei dirigenti di partito che negli ultimi anni hanno contribuito alla fuga degli elettori dal Pd. Una parte dei quali sono approdati a Italia dei Valori, ma la parte più cospicua è arrivata ad abbandonare le urne per la disperazione. Una operazione del genere compiuta in modo chiaro e trasparente, seguita dall’espulsione degli esponenti di partito con condanne definitive e la sospensione di quelli con processi giudiziari in corso, potrebbe restituire al Pd flotte di elettori.

Delle due l’una: o Bersani non ci arriva o lui stesso fa parte di quell’ala berlusconizzata che affonderà il Pd.

Sunday, October 25th, 2009

Vince il dalemino

Sfuma l’occasione di vero rinnovamento per il Pd, rappresentata da Ignazio Marino. Bersani, sostenuto dallo “scalatore” D’Alema, vince con maggioranza assoluta. Il neo segretario annuncia subito la linea politica (quella di D’Alema): “alternativa, non solo opposizione”. Ci vorrebbero dare da intendere che fino ad ora hanno fatto dura opposizione, talmente dura che è arrivata l’ora di tornare un po’ al dialogo. Staremo a vedere. Chissà perché, ma prevedo una ulteriore fiumana di elettori transitare dal Pd a Italia dei Valori.

Sunday, July 5th, 2009

Il patrimonio bolla

Filed under: Informazione, Massimo D'Alema, Partito Democratico, Politica
Written by: mazapegul @ 2:55 pm

dalemoni.jpgCredo che come ha scritto Le Monde questa immagine del presidente del Consiglio rischia di danneggiare il paese. Diranno che ho preso un colpo di sole, che sono rimbambito. Ma tutto questo è del tutto evidente sulla scena internazionale, dove c’è una stampa libera. In Italia lo vediamo di meno perché siamo prigionieri di una bolla mediatica“. (Massimo D’Alema, Repubblica.it)

Qualcuno dovrebbe ricordare al Baffino che non si tratta di “bolla mediatica” ma di Mediaset, vale a dire un “patrimonio nazionale“, come venne simpaticamente definita in varie occasioni dal Baffino in persona. Ecco come il Dalemoni si appresta a prendere in mano il Pd per l’immersione finale.

Sunday, February 22nd, 2009

Franceschini fuori tempo massimo

franceschini.jpgDario Franceschini, neo segretario nazionale del PD:”[Berlusconi] ha in mente un paese in cui il potere viene sempre più tacitamente concentrato nelle mani di una sola persona. Questo è contro la Costituzione a cui lui ha giurato fedeltà“. (fonte Repubblica.it)

Massimo D’Alema, 29 settembre 2008: “Se si arrivasse a un sistema presidenziale, Berlusconi potrebbe concorrere alla massima carica della Stato perché ci sarebbero quei pesi e quei contrappesi che consentirebbero anche a lui di governare meglio il Paese“. (fonte Micromega)

Franceschini fa finta di dimenticare di essere nello stesso partito dei D’Alema, ed “alza i toni” fuori tempo massimo. Il PD si è rivelato essere il miglior alleato del partito azienda. Ha perso talmente tanti consensi da far sembrare che Berlusconi li abbia aumentati. Ha assecondato il PdL nella lotta contro il vero nemico di entrambi: l’Italia dei Valori. Veltroni che bacchetta Di Pietro – colpevole di aver organizzato una manifestazione pacifica, e riuscita, contro il regime – dalle televisioni del Cavaliere, ci da la misura dell’imbarazzo di un partito nato morto.

la disfatta definitiva del PD arriverà alle Amministrative 2009. Poco dopo Berlusconi farà la fine Ceauşescu.

Post precedenti:

(photo by segnaleorario)

Monday, January 5th, 2009

La resistibile ascesa del Cavaliere

dirtypigbutt.jpg

C’era una volta una azienda agricola, e dentro l’azienda c’era un maiale che smerdava nel porcile. Poi un giorno il maiale riuscì ad uscire dal porcile, ed iniziò a smerdare anche nell’aia. “Non è possibile che un maiale smerdi nell’aia”, si lamentarono i braccianti dell’azienda, “bisogna riportarlo nel porcile!”. “Calma, ci parlo io” disse il contadino, capo dell’azienda. E lo lasciò fare.

Non pago di ciò, il maiale iniziò a smerdare anche sotto il portico. Alcuni dei braccianti continuarono a lamentarsi ma con più veemenza. Altri iniziarono a farci l’abitudine. “Il maiale è patrimonio dell’azienda”, disse il contadino, “ci vuole il dialogo”.

Poi il maiale entrò in casa e smerdò sulle scale. I soliti erano sempre più insofferenti, gli altri si erano ormai abituati e convivevano con la merda. Il contadino lasciò fare anche questa volta.

Poi il maiale si sedette a tavola. Quelli che ormai si erano abituati agli escrementi, con riverenza, servirono il pranzo al maiale. Gli altri scapparono di casa e dichiararono guerra al maiale ed ai suoi servi. Il contadino lasciò fare pure questa volta, auspicando dialogo e serenità.

Poi il maiale, in preda al delirio di onnipotenza, prese i suoi servi e se li inculò, uno dopo l’altro. I servi si divertirono, ma il contadino questa volta alzò la testa e con indignazione rimproverò il maiale: “Basta, questo è troppo! Ma come ti permetti?!”. E con l’aiuto dei servi, il maiale si inculò anche il contadino.

(photo by Squid!)

Friday, December 19th, 2008

Le acute analisi del Baffino

Filed under: Massimo D'Alema, Partito Democratico, Politica
Written by: mazapegul @ 6:58 pm

Massimo D’Alema: “Non c’è dubbio che alla dipietrizzazione dell’opposizione ha corrisposto un rafforzamento della maggioranza di governo. Lo si può festeggiare, ma chi lo fa festeggia una condanna minoritaria” (fonte Repubblica.it)

‘Sto paio di palle. Di Pietro è l’unico che fa opposizione intransigente al governo delle vergogne, di conseguenza incassa più consensi ogni giorno che passa. Molti di quei consensi sono infatti transitati dal PD direttamente all’IdV, proprio grazie a personaggi come D’Alema. Gli altri, uno sproposito di consensi, sono transitati dal PD al non-voto, sempre grazie ai medesimi dirigenti, quelli delle scalate bancarie e dei flirt col partito azienza dell’Unto dal Signore. È evidente che per il Baffino la realtà è dura da digerire.

Saturday, November 29th, 2008

Un chiarimento politico

Filed under: Massimo D'Alema, Partito Democratico, Politica
Written by: mazapegul @ 2:56 pm

dalema-chiarimento.jpgMassimo D’Alema a proposito del PD: “C’è bisogno di un chiarimento politico [...] è importante che lo si faccia, discutendo con franchezza, con serenità“. (fonte Repubblica.it)

Ha ragione, è necessario un chiarimento politico. D’Alema, in qualità di miglior alleato di Berlusconi, dovrebbe togliesi dai coglioni. Dovrebbe farsi assumere dal “patrimonio nazionale”, alias Mediaset, e fare da spalla a Daniele Capezzone.

Post precedenti:

- Non sempre le cose sono come sembrano
- Manifestazione Circo Massimo, quella gente meritebbe di meglio
- La messa in scena di Latorre

(photo by iperio)

Page 1 of 212

Powered by WordPress