Partito Democratico – Lezioni di berlusconismo
Massimo D’Alema sulle intercettazioni P4:
“Certamente il problema esiste, e certamente noi leggiamo valanghe di intercettazioni che nulla hanno a che vedere con vicende penali e che sgradevolmente riferiscono a vicende private.”
Private sono questo paio di palle. Se io chiamo Tizio dicendo che Caio è uno stronzo, sono fatti privati. Se la Prestigiacomo confessa a Bisignani che Berlusconi “è poco intelligente e si fa ammaliare dalla Carfagna con quattro moine” (giusto per citare l’intercettazione più innocente) sono invece cazzi squisitamente pubblici. Tutti i soggetti coinvolti sono stipendiati con denaro pubblico o trafficano con risorse e denaro pubblico. I cittadini che li pagano, e ne pagano direttamente le conseguenze, sono direttamente coinvolti in quegli squallidi retroscena del potere. Invece secondo il geniale Dalemoni, abituale in questo genere di uscite, i cittadini non dovrebbero sapere né da chi né come vengono inchiappettati.
Mi rivolgo agli elettori ed ex elettori del partito di Bersani: non è ora di inondare le loro caselle postali minacciandoli di togliergli il voto se non si decidono a cacciare a pedate i più viscidi sostenitori del berlusconismo, quelli annidati nei vertici del Pd? Grazie!
Evergreen:





“Il Paese è migliore della destra che lo governa“, attacca Veltroni dal palco della manifestazione di sabato scorso. Mi auguro naturalmente che tale asserzione corrisponda al vero. Ma la mia constatazione è un’altra, la cosa certa è che i manifestanti accorsi al Circo Massimo sono migliori del Partito Democratico. Penso che quella gente meriterebbe di più di questa risma di oligarchi che credono di rappresentarli, ma che hanno già ampiamente dimostrato di non avere nessuna intenzione – o le palle – di cambiare alcunché. Veltroni ha risolto il problema del conflitto d’interessi smettendo di parlarne. Ovviamente chi ne parla fa “demonizzazione”. Per Fassino invece una legge sul conflitto d’interessi non darebbe più lavoro a nessuno, quindi…
