Wednesday, January 5th, 2011

Il Brasile fa bene a non consegnare Battisti all’Italia

Non so quali siano le ragioni vere o ufficiali che hanno portato le autorità brasiliane a non concedere l’estradizione di Cesare Battisti. In ogni caso sono d’accordo con Massimo Fini. L’Italia è il paese dove il premier, Silvio Berlusconi, insulta e delegittima i giudici un giorno si e l’altro pure. È il paese dove il premier, con la banda al seguito, accusa la magistratura di essere politicizzata e manovrata dai comunisti (anche se il codardo si è sempre guardato bene dallo sporgere denuncia). È anche il paese dove membri “autorevoli” dell’opposizione sognano di riformare la costituzione insieme all’omuncolo medesimo (vedi bicamerale di dalemiana memoria). E il Brasile dovrebbe fidarsi? Fanno bene a tenersi l’assassino, almeno fino a quando l’Italia non tornerà ad avere una parvenza di democrazia.

Saturday, February 13th, 2010

I berluscones si vergognano, ma smascherarli è un gioco da ragazzi

C’è stato un periodo in cui ben pochi ammettevano di votare per la Democrazia Cristiana. Puntualmente prendevavo il 30% ma chi li votava si vergognava a dirlo. Ora succede qualcosa di simile con il Pdl, alle ultime elezioni hanno preso un fracco di voti, ma gli elettori sembrano essersi volatizzati. Prendono le distanze. Si vergognano.

Effettivamente il leader, altrimenti noto come l’Unto del Signore, è appestato. Relazioni con fanciulle minorenni. Relazioni con mafiosi maggiorenni. Quintali di escorts. C’è una corruzione? Un ricatto? Lui c’entra. Non c’entra? Lui difende il corruttore, anche se di sinistra, e attacca la magistratura. Ma non attacca tutta la magistratura, solo quella non corrotta. Ora difende a spada tratta gli amici degli sciacalli del terremoto (vedi il video di qui sopra). Il sindacato degli sciacalli, quelli veri, ha già annunciato querele contro i giornalisti che offendono la categoria.

Insomma, parlare di peste è ancora poco.

Tuttavia, come ha osservato Massimo Fini in un recente editoriale pubblicato su il Fatto Quotidiano:

[...] i berluscones si smascherano in modo indiretto. Se uno ha in orrore Di Pietro, considerandolo il vero “cancro morale” di questo paese, è molto probabile che sia un berluscones. Se vi aggiunge Marco Travaglio ne hai quasi la certezza. Se ci mette anche Giorgio Bocca è matematico.

Ai tempi della Dc era in voga il detto: “tappiamoci il naso e votiamo Dc”. Oggi i berluscones dovrebbero dire: “mettiamoci il preservativo integrale e votiamo Berlusconi!”.

Saturday, December 13th, 2008

Appello per salvare la Costituzione

Filed under: Marco Travaglio, Massimo Fini, Politica
Written by: mazapegul @ 11:51 pm

costituzione-2.jpgMi unisco all’appello di Massimo Fini e Marco Travaglio.

Non capisco perché si parli tanto di rischio deriva totalitaria, quando il regime c’è già. La crisi economica internazionale casca a pennello per questa masnada di neo-fascio-comunisti (perché nel profondo il regime totalitario lo amano) all’assalto della Costituzione. È infatti storicamente noto come in situazioni di panico generale e insicurezza sul futuro un popolo sia disposto a piegarsi e mandare a culo 60 anni di conquiste civili. Specie il popolo italiano.

Firma l’appello.

(Vignetta di Natangelo)

Thursday, August 7th, 2008

“Metterlo nel culo alla povera gente col suo consenso”

Filed under: Democrazia, Informazione, Massimo Fini, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 9:59 pm

massimo_fini.jpg[...] Ma, diceva quel furbacchione di Churchill, la democrazia «è il peggiore dei sistemi ad eccezione di tutti gli altri». Se si riferiva alla democrazia rappresentativa mi permetto di avere qualche dubbio. Per conto mio, dopo cinquant’anni di esperienze, mi sono fatto la convinzione che la democrazia rappresentativa sia un metodo per metterlo nel culo alla povera gente col suo consenso. Una truffa. Noi votiamo gente che non ci rappresenta affatto, chè una volta messo il deretano sulla cadrega pensa solo al miglior modo per conservarla. Al momento del voto vengono da noi a mendicare il consenso, strisciano come vermi -del resto sono vermi- per pietire una crocetta sul loro nome plebeo, ammiccano come puttane per catturare la nostra attenzione, ma «passata la festa, gabbato lo santo», si dimenticano che sono stati eletti per essere al nostro servizio e anzi, dall’alto dei loro privilegi, ci guardano con arroganza come se invece che popolo fossimo paria, una casta inferiore il cui compito è quello di prosternarsi davanti ai loro augusti piedi.” (Massimo Fini – Vuoto e truffa della democrazia rappresentativa, Da “Il Borghese” del 05/11/1998)

Massimo Fini intervistato da Giancarlo Santalmassi nel 2004 a nessuno.tv, video:

Massimo Fini – Regime, stampa, democrazia (1 di 3)
Massimo Fini – Regime, stampa, democrazia (2 di 3)
Massimo Fini – Regime, stampa, democrazia (3 di 3)

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