Friday, September 16th, 2011

Suicidio all’italiana

Filed under: Giustizia, Il vergognoso, Massoneria, Puttanopoli
Written by: mazapegul @ 9:24 pm

Sempre più esilarante lo scenario che emerge dalle intercettazioni riguardanti il miglior premier “a tempo perso” degli ultimi 150 anni. Il caso umano che da oltre tre lustri si aggira dalle parti di Palazzo Chigi, inspiegabilmente. Ma inviterei a guardare la questione sotto un altro punto di vista, più italico se vogliamo.

In un “paese di merda” si fanno anche ipotesi di merda. Mettiamo allora per ipotesi che il bunga-nano si suicidi, o meglio, più in linea con la storia del paese, che qualcuno lo tolga di mezzo fisicamente inscenando un suicidio in piena regola. Cosa succederebbe? Mi sembra ovvio, si solleverebbe un polverone immenso contro la magistratura, specie quella che osa indagare la criminalità dei potenti. Verrebbe accusata di responsabilità morale dell’evento sia da parte del governo che dall’opposizione. Sarebbe allora l’occasione ideale per realizzare l’antica ambizione di Licio Gelli, ambizione oggi abbracciata da tutto il potere politico, da destra a sinistra, dall’alto al basso: subordinare definitivamente il potere giudiziario al potere politico. Sarebbe anche la fine definitiva dello stato di diritto. L’ondata emotiva, sapientemente cavalcata da tutti mezzi d’informazione, assicurerebbe inoltre un consenso popolare senza precedenti. Le conseguenze sarebbero allora catastrofiche.

Solo un’ipotesi? Può darsi, mi viene tuttavia spontaneo sospettare che nelle stanze oscene del potere tale ipotesi stia frullando nella testa di certuni già da tempo.

Friday, June 24th, 2011

Partito Democratico – Lezioni di berlusconismo

Massimo D’Alema sulle intercettazioni P4:

“Certamente il problema esiste, e certamente noi leggiamo valanghe di intercettazioni che nulla hanno a che vedere con vicende penali e che sgradevolmente riferiscono a vicende private.”

Private sono questo paio di palle. Se io chiamo Tizio dicendo che Caio è uno stronzo, sono fatti privati. Se la Prestigiacomo confessa a Bisignani che Berlusconi “è poco intelligente e si fa ammaliare dalla Carfagna con quattro moine” (giusto per citare l’intercettazione più innocente) sono invece cazzi squisitamente pubblici. Tutti i soggetti coinvolti sono stipendiati con denaro pubblico o trafficano con risorse e denaro pubblico. I cittadini che li pagano, e ne pagano direttamente le conseguenze, sono direttamente coinvolti in quegli squallidi retroscena del potere. Invece secondo il geniale Dalemoni, abituale in questo genere di uscite, i cittadini non dovrebbero sapere né da chi né come vengono inchiappettati.

Mi rivolgo agli elettori ed ex elettori del partito di Bersani: non è ora di inondare le loro caselle postali minacciandoli di togliergli il voto se non si decidono a cacciare a pedate i più viscidi sostenitori del berlusconismo, quelli annidati nei vertici del Pd? Grazie!

Evergreen:

Thursday, June 23rd, 2011

La pornografia dell’intercettazione

Angelino Alnano docet:

“Tutte le intercettazioni che leggiamo sui giornali, che sono anche divertenti ma che non hanno niente di penalmente rilevante, non sono gratis per il sistema. Il debito accertato nei confronti delle ditte e degli operatori telefonici è di un miliardo di euro”. (ilfattoquotidiano.it)

Meno male che Alnano c’è! Grazie a questa rinnovata ansia di mettere il bavaglio alla stampa, trova il modo migliore per pubblicizzare le tanto odiate intercettazioni e i giornali che le pubblicano, creando attorno ad esse un interesse morboso che rasenta il pornografico. Fatto curioso se si pensa che una delle cose più noiose stampabili su giornale sono le proprio le intercettazioni. Capisco che le legga un magistrato che è il suo lavoro, quello che mi chiedo è come faccia il ministro ad personam a leggersele. Tutte! In ogni caso devo dire che non ha tutti i torti, mi sento solo di fare una precisazione: le intercettazioni in questione più che divertenti sono ridicole. Ci restituiscono un fatto già noto da lustri, l’esatta cifra del Governo: ridicolo.

Onorevole Alnano mi dia retta, cambi strategia, spendere le ultime energie per mettere a punto la via di fuga le tornerà senz’altro più utile.

Tuesday, June 21st, 2011

La nuova massoneria. Ci sono o ci fanno?

Quelli che seguono sono stralci di intercettazioni relative alle indagini sulla cosiddetta P4. La prima è una telefonata fra l’onorevole Michaela Biancofiore (Pdl) e Luigi Bisignani, del 16 gennaio 2011. I due inizialmente parlano dei risultati del campionato di calcio. Poi la Biancofiore arriva al sodo alludendo a questioni che riguardano il figlio della Boccassini. Chissà perché il ragazzo attira tanto le attenzioni della Biancofiore, trattasi forse di tipo molto carino:

Biancofiore: “No dico … dimmi se ti sembra normale. Ah … a proposito, no, ti devo dire una cosa importante. Mi dicono … fonti molto serie che il figlio della Boccassini …”
Bisignani: “Ah … vabbè. Poi ne parliamo a voce”
Biancofiore: “Ecco … eh … sì”
Bisignani: “Fantastico”
Biancofiore: “Ma c’è una roba seria”
Bisignani: “Vabbè vabbè”
Biancofiore: “Vabbè … ho capito. Ti chiamo domani (sembra dire)”.
I due parlano nuovamente al telefono, la stessa sera, e il deputato del Pdl sembra pentirsi di quanto detto nel pomeriggio al telefono:
Biancofiore:  “Poi domani, quant’è, ti dico quell’altra cosa che … vabbè (ride)”
Bisignani: “Vabbè”
Biancofiore: “Me ne sono pentita. Però …”
Bisignani: “Ah vabbè”
Biancofiore: “Sai com’è. Come dire … (ride) … Uffa … (ride) … ciao
Bisignani: “Ti mando un bacio (ride) …”

Quest’altra è del 2 dicembre 2010, Bisignani parla con il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo (Pdl):

Bisignani: “Dobbiamo stare attenti ai telefoni perché a Letta gli ho chiesto stamattina del fatto… dicono che Woodcock ci stia controllando i telefoni a me e a lui”
Prestigiacomo: “Come fai a sapere che hai l’utenza? Ma allora anche ora c’ho il telefono con il fruscio, tu non lo senti? (…) Perchè Woodcock a te ti controlla?”
Bisignani: “E che ne so …”
Prestigiacomo: “Mamma mia! ma come si può vivere così? Se escono le intercettazioni con me mi rovini!”
Bisignani: “Io cerco di stare sempre attentissimo al telefono”.

Nell’era di internet esistono decine di modi per comunicare in maniera criptata a prova d’intercettazione (email con file criptati, chat criptate, ecc.). Cosa fanno invece questi moderni faccendieri? Alzano il telefono e spiattellano tutto li dentro. Ma non solo, lo fanno nonostante il sospetto o la certezza di avere il telefono sotto il controllo della magistratura. Nella prima intercettazione Bisignani infatti suggerisce: “poi ne parliamo a voce”. Nella seconda la Prestigiacomo si caga addosso al pensiero che i magistrati abbiano intercettato le sue telefonate col Bisignani.

Delle due l’una, o entrambe: (1) cercano di prendere per il culo eventuali intercettatori, tentando così di depistare le indagini; (2) non sono esattamente esempi di bipedi lungimiranti, anzi, direi che siamo all’idiotismo più sopraffino. Mi viene da sperare per la prima ipotesi. Passi il fatto che il paese è in mano a dei faccendieri e massoni occulti, ma che siano anche un branco di zucconi no eh!

Saturday, July 10th, 2010

La massoneria degli idioti

La cosiddetta “nuova P2“, una organizzazione massonica criminale che è in grado di condizionare la vita politica e giudiziaria del paese, era già stata scoperchiata da Luigi De Magistris ed ampiamente documentata nel libro “Il caso Genchi” di Edoardo Montolli. Sia De Magistris che Genchi vennero infatti massacrati dallo “Stato”. Ora, con l’arresto del faccendiere Flavio Carboni, già coinvolto nel caso Calvi e nel crac del Banco Ambrosiano, la massoneria torna agli onori delle cronache.

Secondo il ducetto di Arcore, attorno al quale ruotano molti dei personaggi coinvolti nella “nuova P2″, la legge sulle intercettazioni è “sacrosanta” per “l’uso sereno del telefono”. È evidente che questa gente ha seminato talmente tanti crimini per telefono che ora si stanno cagando addosso. Hanno lasciato la loro bava sul percorso come le lumache. Con tutti i metodi che esistono per mandare messaggi criptati, questi parlano “serenamente” al telefono. Ma si può essere più idioti?

Friday, December 5th, 2008

Mezzi uomini – Lettera aperta a Licio Gelli

Filed under: Daniele Martinelli, Informazione, Licio Gelli, Massoneria, P2, Video
Written by: mazapegul @ 6:57 pm

gellifascio.jpgSignor ex venerabile della Loggia Massonica P2 Licio Gelli, ho seguito con interesse alcune delle sue recenti dichiarazioni. Una in particolare mi ha colpito. Le viene posta la seguente domanda: “Con che frase lei vorrebbe essere ricordato nei libri di storia?“. La sua risposta è breve e concisa, giusto un po’ retorica: “Che sono stato un uomo.” (fonte YouTube, in fondo al video).

Io non so cosa significhi essere un uomo secondo il suo punto di vista. In ogni caso, secondo il mio punto di vista, il fatto che lei conceda interviste sistematicamente a giornalisti docili, arrendevoli o inesistenti, non le fa certo onore. Ma come, mi sono chiesto, uno “a posto con la propria coscienza” come lei dice di essere, che è stato a capo di una Loggia Massonica che “teneva in mano il paese”, ha paura di farsi intervistare e filmare da un giornalista informato sui fatti e che faccia domande sensate e pertinenti? Non le sembra un comportamento più da struzzi che da uomini? In fondo lo ha deciso lei di uscire dal silenzio, perché non ne esce sul serio? Il giornalista Daniele Martinelli si è recentemente recato alla sua porta per una intervista, perché non gliela concede?

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