Matching Mole: Matching Mole

Matching Mole è un progetto formato da Robert Wyatt nel 1972, dopo la sua dipartita dai Soft Machine. La formazione originale comprendeva: Robert Wyatt (mellotron, piano, batteria e voce), David Sinclair (piano e organo), Phil Miller (guitar), Bill MacCormick (basso), Dave McRae (piano elettrico). Il loro primo album, dal titolo omonimo, rimane uno degli album più significativi del Canterbury Sound e del prog-rock in generale. Si tratta di un album estremamente eterogeneo, che passa dalla raffinata ballata melodica, alle sfrenate improvvisazioni jazz-rock, inclusi momenti di sperimentazione pura. Wyatt firma 7 brani su 8, anche se l’album è soprattutto un lavoro di gruppo.
O Caroline è una canzoncina melodica di una semplicità e raffinatezza tutta “wyattiana”. Il tema e l’inciso sono di quelli che ti entrano in testa instantaneamente e non dimentichi più. Arrangiamenti raffinati ed essenziali, mai invasivi, con la calda voce di Wyatt che sovrasta il tutto.
Instant Pussy è invece un brano strumentale più atmosferico, basato su distese frasi ascendenti di basso. Wyatt utilizza la voce come strumento vero e proprio, giocando liberamente con l’echo.
Instant Pussy sfuma gradualmente su Signed Curtain, una scarna canzone melodica arrangiata solo con pianoforte e voce. Il canto di Wyatt si dispiega malinconico, descrivendo punto per punto la canzone stessa: le strofe, gli incisi, i cambi di chiave, ecc., inclusa la ragione per cui perde fiducia nella canzone stessa, interrompendola (“‘Cause it won’t help me reach her…”). Il brano è uno dei vertici del Wyatt melodico, ed una delle più belle melodie in assoluto.
Con Part Of The Dance i toni si spostano su territori più marcatamente prog-rock, ed emerge in modo più chiaro il potenziale del gruppo. Il tema principale è una frase discende ripetuta varie volte all’unisono. Il brano poi si sviluppa su improvvisazioni stile jazz-rock. Gli strumenti si sbizzarisco con libertà in continue invenzioni, senza che nessuno prevalga sull’altro.
Instant Kitten inizia con una serie di nastri rovesciati ai quali si aggiungono dei vocalizzi di Wyatt. La parte centrale, è un’altra audace improvvisazione strumentale, con un notevole solo di organo distorto. Il brano chiude con dei temi melodici sconclusionati eseguiti col solo mellotron, lacerati nel finale.
Dedicated To Hugh, But You Weren’t Listening inizia con cupe sonorità ambientali ed atonali, per poi sfociare in un’altra improvvisazione strumentale jazz-rock, libera ed intrepida alla Matching Mole.
Beer As In Braindeer è un brano più sperimentale. Alterna bizzari interventi strumentali liberi ed atonali, in una atmosfera sempre più caotica e distorta, a metà strada fra il free jazz e l’avanguardia colta. Sul finale la batteria intona un ritmo più definito.
L’album chiude con Immediate Curtain, un brano altrettanto sperimentale ed atonale, basato sul suono del mellotron. Suoni di basso iperdistorti, tastiere e rumori vari intervengono nella prima parte. Il brano prosegue con armonie dissonanti di solo mellotron, per chiudere in una lugubre atmosfera cosmica.


