No, ma in compenso abbiamo visto il super trio Feltri-Belpietro-Minzolini pontificare sulla libertà di stampa. Volete mettere? Dispiace però vederli in così evidente difficoltà, per dei lustrascarpe avere il padrone in crisi non deve essere il massimo della gioia. Soprattutto dopo aver leccato tutto il leccabile, occultato tutto l’occultabile, e infangato tutto l’infangabile. Che dire… ribadisco la mia solidarietà al trio!
Vorrei esprimere la mia solidarietà a quei giornalisti liberi di fare la politica della Sua politica. Insomma ragazzi, non crediate che sia cosa facile. Ogni volta che si apprestano a scrivere un pezzo devono ripassarsi l’elenco degli ultimi rilasci propagandistici del padrone, e porsi la domanda: piacerà a Lui? Verrà contato per una eventuale promozione? Allora nel dubbio occorre costantemente migliorare la sliguazzata. È una corsa selvaggia a chi da il lecco più profondo e sottile. La concorrenza si sa è micidiale, ti distrai un attimo ed eccoti declassato come inviato speciale del Tg4. Paga bene ma non è facile. Provate voi a commentare su Gasparri, Bondi e Carfagna, e rimanere seri. O a parlare del Berlusca che si è deciso a cacciare corrotti e farabutti dal suo partito, senza rischiare di crepare dalle risate.
Ma nonostante questa condizione di lavoro a dir poco disumana, poi devono anche sorbirsi i cosiddetti “radical chic”. Ma come, si chiedono, noi ci facciamo un culo tanto a lustrare il capo a puntino occultando ogni sorta di nefandezza (non esattamente un lavoro da pivelli), e questi senza fare il minimo sforzo intellettuale si permettono di spiaccicarti la verità, rischiando ogni volta di mandare a culo mesi di duro lavoro.
Perciò ribadisco: solidarietà a tutti i belpietri, i feltri, i sallusti, i porri, ecc.
Tutti sanno che fra gli esseri umani non esistono razze diverse. Si può parlare di etnie, ma appartengo tutte alla stessa razza umana. Poi capita di vedere un saggio del “giornalista berlusconiano” di turno, e ti viene da pensare che loro rappresentino invece una umanità tutta particolare, quasi una razza a parte. Compiacciono parecchio al padrone, ma se glielo ricordi ti vomitano addosso tutta la loro vergogna. A modo loro. Ad esempio Maurizio Belpietro, in questa performance a Ballarò riesce persino a far sembrare simpatico uno come Gianfranco Fini: