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Saturday, May 22nd, 2010

Scuola di democrazia liberale – Caso Annozero

Una azienda pubblica (la Rai) per anni ostacola ed infine chiude uno dei suoi prodotti di maggiore successo di pubblico (Annozero), perché non gradito al maggiore azionista della concorrenza (Mediaset), nonché presidente del consiglio. Questo accade in una moderna democrazia liberale come l’Italia. Ehm, scusate… un moderno regime oligarchico, telecratico, puttanocrate, fascio-comunista, occidentale.

PS: Quando il Pd se ne accorgerà e scenderà in trincea faremo suonare le campane.

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Tuesday, March 16th, 2010

Corso per Statisti – Come si parla al telefono con un commissario dell’Authority

Annozero non s’ha da fare. Allora l’Unto del Signore chiamò ripetutamente il commissario dell’Autority per le Comunicazioni Giancarlo Innocenzi e, con l’accortezza e la discrezione tipiche di un uomo di Stato, così gli parlò:

“Se questo garante non riesce a intervenire stavolta e dire che i processi non si fanno in televisione [Annozero, ndr.], ma che cazzo [*] di organismo siete?”

“Voi non fate nulla. Ma che cazzo [*] ci siete a fare?”

“Fai un casino della Madonna, devi fare una dichiarazione pubblica e dire: mi vergogno di appartenere a un’autorità che fa schifo e non fa niente [idee un po' confuse? ndr.]”.

“Ma allora non fate nulla? [...] Io devo avere un’autorità che sa tutto. E questo [Santoro, ndr.] va in onda e voi non fate un cazzo [*]?”

“Fate schifo, non siete un’Authority, siete una barzelletta. Dillo al presidente da parte mia che si vergogni diportare a casa i soldi per quello che state facendo. Vi dovreste dimettere subito [ROTFL]”.

Comunque tutto è bene quel che finisce bene. Annozero alla fine è stata imbavagliata. Missione compiuta. La pagnotta è salva.

[*] organo genitale maschile.

(fonte Il Fatto Quotidiano del 17 marzo 2010)

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Friday, March 12th, 2010

Man bassa sulla Rai

Perché il tapparotto bitumato lo ha voluto chiamare “Popolo delle Libertà”? Ci sono due ragioni fondamentali.

In primo luogo un partito che aspira ad avere un elettorato di servi non poteva proprio chiamarsi “Popolo dei servi”, vi pare? Meglio farli credere liberi. E poi Pds non era più disponibile.

In secondo luogo un partito col preciso intento di mortificare il libero mercato (vedi posizioni dominanti e conflitti d’interessi), il potere giudiziario e la libertà di informazione (vedi la man bassa sulla Rai), non poteva proprio chiamarsi rispettivamente “Popolo dei totalitari”, “Popolo della giustizia ad personam”, o “Popolo del bavaglio”. Vi pare?

Non l’hanno chiamato “il paese dove si diventa asini”, ma “il paese dei balocchi”. A buon intenditor…

Segnalazione: Così Berlusconi ordinò: “Chiudete Annozero”, di Antonio Massari

    (foto da Il Fatto Quotidiano)

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    Saturday, February 6th, 2010

    Le indicazioni le da il regime

    Tre nomi: Salvaguttadauro Cuffatore, Nicosentino Cocamorrola e Marciutri Dell’Uccello. Tre eroi, come Mangano. La mafia non è più infiltrata nelle istituzioni, è direttamente lo Stato senza intermediari. La cosiddetta seconda repubblica, nata sulle stragi di mafia e dalla conseguente trattativa mafia-stato, è stata funzionale a questo salto di qualità. Della seconda repubblica si sa già tutto quel che c’è da sapere, il resto sono solo dettagli. Cosa? Il governo dell’Unto dal Signore ha contrastato la mafia? Si, ha contrastato questo paio di palle.

    Ma una volta appurata la vera natura del Governo Mafiaset, cosa fare? Chi sostenere? La risposta la danno loro stessi, neanche troppo paradossalmente. È sufficiente segnarsi tutte quelle persone che vengono volgarmente diffamate e sputtanate dalla stampa di regime, che è praticamente l’unica rimasta in circolazione. Mi sembra logico che un regime attacchi i suoi oppositori, se non sono riusciti a comprarli. Chiunque dica la verità o si ostini a far rispettare il principio costituzionale “La legge è uguale per tutti“, si oppone al regime. Se poi dovesse anche avere un buon seguito popolare, diventa il pericolo, l’obiettivo da colpire. Una diffamazione a cura de “Il Giornale” infeltrito, ad esempio, supportata dalla grancassa mediatica di Mafiaset, equivale ad una nota di merito (tranne quando prendono di mira i bigotti alla Boffo s’intende).

    Detto in modo più diretto: diffamano Di Pietro? Votatelo.

    “Penso che tu [Santoro] hai un bello stomaco per sopportare queste recite pessime di persone che vengono qui a rivendicare la giustizia, la libertà e il buon costume, quando hanno trasformato la politica in una specie di lotta all’ultimo sangue. [...] Questa è una classica diffamazione fatta contro Di Pietro perché è uno che almeno fa un’opposione dura e forte.” (Giorgio Bocca, Annozero 4/02/2010)

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    Tuesday, December 15th, 2009

    Gli amministratori della violenza

    L’onorevole Fabrizio Cicchitto, a proprosito della aggressione al Presidente del Consiglio: “A condurre questa campagna è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso, dal quel mattinale delle Procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio, oltre che da alcuni pubblici ministeri, che hanno nelle mani alcuni processi, tra i più delicati sul terreno del rapporto mafia politica e che vanno in tv a demonizzare Berlusconi“. (fonte Repubblica.it)

    Una premessa, l’aggressione al Premier da parte di uno squilibrato è stata un gesto stupido, criminale e inqualificabile. Per fortuna isolato.

    Ma il piduista sopra citato sembra non ignorare che la carta della violenza alla fine gioca favore del Governo, perché la violenza in Italia è storicamente l’esclusiva del potere. Per il Pdl, che strumentalizzerebbe anche le scoregge, tanto vale cavalcare l’onda della violenza e gettare benzina sul fuoco con vasto dispiegamento di mezzi. Viene così inferocita l’aggressione a quel poco di opposizione parlamentare rimasta, alle solite tre testate giornalistiche non allineate al regime, e al solito paio di giornalisti, colpevoli di essere senza guinzaglio e di avere un pubblico troppo vasto. Tutti accusati di avere armato la mano dello squilibrato. Una maggioranza che dispone di un potere madiatico mai nemmeno immaginato in una “democrazia” occidentale, si caga addosso per quattro giornalisti liberi. Questo dimostra il grado di disperazione in cui riversano, che li rende comunque molto pericolosi. Io mi auguro che il dissenso che sta inesorabilmente montando nella cittadinanza consapevole, non cada nella trappola della violenza istigata su base giornaliera dal Cavaliere e dai suoi scherani. Il potere politico nella violenza ci sguazza, mentre quello che teme è la Costituzione, e la Giustizia quando funziona.

    PS: gli attacchi di Cicchitto a Italia dei Valori, La Repubblica, L’Espresso, Il Fatto, Santoro e Travaglio (quest’ultimo ribattezzato come “terrorista mediatico”) indicano con molta chiarezza, agli oppositori del regime, cosa devono comprare.

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    Sunday, October 4th, 2009

    Superwasp! Squadristi in Tv

    Ecco un goffo esempio di squadrismo televisivo. Guardate il servizio del nostro Superwasp su Santoro, linkato qui sopra, il metodo è piu o meno il seguente: prendi un personaggio scomodo, lo bastoni per bene, lui s’incazza rispondendo per le rime, poi fai un bel servizio dove mostri solo la reazione, facendo così passare la vittima per carnefice e viceversa. È il ribaltamento della causa con l’effetto o, meglio ancora, l’oscuramento completo della causa. Tecniche semplici ed elementari.

    Il servizio inizia infatti con lo sfogo di Santoro a seguito della fuga di Mastella da Annozero, senza preoccuparsi di mostrarne la causa, ovvero quello che è successo poco prima. Il Mastellone invece di rispondere alla domanda di un ragazzo ospite di Santoro, in relazione ai diritti delle coppie di fatto, rimproverò il ragazzo di fare il “saccente” nei suoi confronti. L’ex Ministro della Giustizia, in seguito visibilmente messo alle corde, approfittò della successiva innocua battuta di Vauro per inscenare il melodramma e darsi alla fuga.

    Per quanto riguarda invece l’Annunziata, nel suo intervento esordì accusando la trasmissione di Santoro di essere “impostata in modo fazioso al 99.9%” (pro-Palestina in questo caso). Nonostante non siano mancate voci del versante opposto. Persino Travaglio, che è l’attrazione principale del programma, aveva esposto le sue note posizioni fondamentalmente pro-Israele.

    Tutto questo il Superwasp ovviamente non ve l’ha fatto vedere. Uno squadrista è pagato per picchiare, non per dire la verità.

    Quelli che seguono sono i due video integrali:

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    Saturday, May 9th, 2009

    Alexander Stille zittito da Ghedini e Santoro

    stille.jpgIn caso qualcuno non se ne fosse accorto, l’altra sera ad Annozero Alexander Stille ha cercato di parlare del caso Virginia Sanjust, ex annunciatrice Rai, una storia perfettamente in tema con la serata visto che potrebbe anche essere un buon argomento per Veronica Lario. Prima l’avvocato onorevole ad cavalierem Niccolò “he he” Ghedini (principale causa di orgasmi fra i berlusconiani) ha cercato di zittirlo con l’intimidazione, poi Santoro lo ha zittito del tutto.

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    Wednesday, April 15th, 2009

    La Costituzione è un alibi – Lettera aperta a Napolitano

    vauro_annozero.jpgLettera pubblicata su MicroMega.

    Caro Presidente Giorgio Napolitano,

    Le scrivo a proposito dei recenti attacchi da parte dal Governo contro il programma della Rai Annozero, che hanno portato alla censura del giornalista satirico Vauro e all’ordine impartito a Michele Santoro di “riequilibrare” con una trasmissione “riparatrice”. Qui non si tratta di semplici critiche, non ci sono neppure infrazioni al codice penale. Questo è l’ennesimo colpo inferto contro la libertà di stampa.

    Il Governo non gradisce il programma in questione, l’opposizione neppure. Il capo del Governo, che è anche proprietario di Mediaset, impartisce ordini alla concorrenza, la Rai. I vertici della Rai eseguono. Le poche ed isolate voci che hanno denunciato lo sfregio all’articolo 21 della Costituzione, dimostrano (se mai ce ne fosse stato il bisogno) che una cospicua parte della cittadinanza non ha una adeguata rappresentanza politica. Quella parte che, a prescindere dall’orientameto politico, si riconosce nei principi fondamentali della Costituzione. La parte migliore.

    È il solito copione, ma non ci ho fatto l’abitudine. Negli ultimi quindici anni il problema del conflitto d’interessi è stato progressivamente amplificato, sia sotto i governi di centro sinistra che, tanto più, sotto quelli di centro destra. Grazie a questa ostinata inadempienza, oggi il concetto di conflitto d’interessi è svuotato del suo significato, è caduto in prescrizione. Nella cosiddetta Seconda Repubblica è stato così messo a punto questo nuovo metodo per risolvere i problemi strutturali e costituzionali: basta amplificarli senza soluzione di continuità.

    Io ho la chiara impressione che oggi la Costituzione sia ridotta alla funzione di alibi: da un lato permette all’Italia di mostrare al resto del mondo una facciata di paese democratico, libero e civile; dall’altro viene costantemente permesso di calpestarla a piacimento senza conseguenze, e nel silenzio generale.

    Le chiedo questo: è ancora importante la Costituzione, almeno nei suoi punti fondamentali? Vale ancora la pena difenderla? Vogliamo dire qualcosa in proposito? Vogliamo alzare la voce?

    Saluti

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    Friday, January 16th, 2009

    Il problema di Annozero e il Popolo dei Trogloditi

    Filed under: Annozero, Forza Italia, Informazione, Michele Santoro, Politica, Video
    Written by: mazapegul @ 6:22 pm

    annusanto.jpgGinfranco Fini: “Ad Annozero ieri si è superato il livello di decenza“.

    Fabrizio Cicchitto, capogruppo dei deputati Pdl: “Quanto avvenuto è gravissimo perché ai telespettatori è stata data una informazione prodotta al di fuori dei più elementari principi deontologici del giornalismo. Sorprende constatare che al momento non ci sia ancora stato un atto di censura da parte dei vertici Rai“.
    (fonte Repubblica.it)

    Non entro nel merito della polemica scatenata dal diverbio Annunziata-Santoro, perché sarebbe del tutto fuorviante.

    I problemi di Annozero sono sostanzialmente due: è una programma giornalistico troppo libero da guinzagli politici; ha un indice d’ascolto troppo alto. Due caratteristiche che prese singolarmente non sono necessariamente problematiche, ma prese insieme diventano il problema. Il partito azienda e la casta politica in generale, controllano e sfruttano la gigantesca macchina propagandistica/diffamatoria di cui dispongono per offrire costantemente al pubblico “verità” di regime. In questo contesto una trasmissione come Annozero si inserisce come una anomalia. Ecco quindi che si spiegano i soliti politici che sbottano i loro desideri di censura e manganello, non appena gli si presenta la minima occasione.

    Il partito azienda è fondato sul monopolio ed il controllo dell’informazione, è perciò insofferente sia alla libera concorrenza che alla libera informazione. Non per niente si fanno chiamare “Popolo delle Libertà”, mica “Popolo dei Trogloditi”!

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    Saturday, May 17th, 2008

    Il liberista del diktat

    diktat2.jpgQuello che si sta consumando in Rai (in particolare l’attacco a Santoro e Travaglio) è semplicemente l’esecuzione del diktat pre-elezioni del puzzoso di santità. Ora se ne sta in disparte e lascia che i suoi quattro sguatteri, rifilati a suo tempo in Rai, si occupino della sporca faccenda. I due giornalisti incriminati sono solo un simbolo, gli altri impareranno la lezione.

    Il leader del Partito delle Libertà non ama la libertà degli altri. È un “liberista” che fa cacciare i giornalisti liberi dal servizio pubblico pagato da tutti. Una nuova specie di liberismo ora molto in voga. Persino a sinistra!

    Clicca sul video per ascoltarlo direttamente dalla sua bocca.

    ATTENZIONE!!! Somministrare a stomaco vuoto! Il quantitativo di balle che gli hanno lasciato passare è spropositato. L’unica cosa vera che ha detto, e che sta mantenendo, è appunto il diktat contro Santoro e Travaglio.

    Lettura consigliata: I fatti di Villabate, di Peter Gomez.

    Leggi tutta la serie de Il vergognoso.

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