La puttanata del mese: la nazionale di calcio è lo specchio del paese
Questo è il primo post che tratta di calcio, probabilmente anche l’ultimo. Dunque, secondo la maggior parte degli opinionisti, soprattutto quelli avversi al regime, la nazionale di calcio rifletterebbe lo stato di desolazione in cui riversa il paese. Il problema è che, anche se la nazionale avesse vinto il mondiale, il paese sarebbe rimasto devastato allo stesso modo. Quattro anni fa l’Italia vinse il mondiale, l’avrebbe dovuto perdere se doveva riflettere lo stato in cui riversava il calcio italiano (vedi Calciopoli 2006). E invece vinse, ma non riscattò un benemerito cazzo.
Perciò, lasciamo il calcio al suo destino e torniamo ad occuparci del processo Dell’Utri.
Segnalazione video:
- Sotto Scacco – prima parte, di Udo Gumpel e Marco Lillo
- Sotto Scacco – seconda parte
- Sotto Scacco – terza parte


