Sunday, June 5th, 2011

Sì Sì Sì Sì!

Filed under: Elezioni, Energia, Mafia, Nicola Cosentino, Referendum 2011
Written by: mazapegul @ 6:31 pm

Le cricche di quei costruttori a cui i terremoti danno strani effetti esilaranti (vedi primo video qui sotto) non vedono l’ora di occuparsi delle centrali nucleari. Mentre gli amici di Cosentino (vedi secondo video qui sotto) non vedono l’ora di occuparsi dello smaltimento delle scorie radioattive. Date una chance a quei poveracci, non votate al referendum.

Friday, May 20th, 2011

Cacciate la mondezza – De Magistris sindaco

Se a Milano il Pdl per fare la campagna elettorale contro Pisapia ha bisogno di inventarsi il suo programma, a Napoli è sufficiente ascoltare direttamente le parole del Lettieri. Secondo il candidato sindaco del Pdl “a Napoli il problema è più legato alla microcriminalità” che alla camorra. Poi farsi accompagnare da Cosentino, che ha collezionato più mandati di cattura per associazione camorristica che peli nel culo, dunque protetto speciale del Pdl, di certo aiuta.

Napoletani fatevi del bene, cacciate quella mondezza e votate De Magistris sindaco di Napoli.

Confronto completo De Magistris e Lettieri.

Wednesday, June 16th, 2010

Per fortuna che c’è Angelino

Il giorno dopo del rifiuto da parte dello Stato del programma di protezione a Spatuzza, pentito giudicato attendibile da tre procure, l’Angelino Alnano se ne esce con la migliore battuta satirica (involontaria) dell’anno:

“Lo Stato ha gli strumenti legislativi che favoriscono la collaborazione (dei pentiti, n.d.r.), non ho ancora avuto modo di leggere l’appello dello scrittore (Roberto Saviano, n.d.r.), ma tutto quello che va in questa direzione è positivo”. (da Repubblica.it)

Meno male che l’appello di Saviano non l’ha ancora letto, altrimenti saremo felici di constatare che secondo l’Angelino va (niente meno che) “nella giusta direzione”. Riporto qui sotto un estratto significativo della lettera in questione, inviata da Saviano al boss dei casalesi Francesco Schiavone. Qualcuno assista il ministro ad personam durante la lettura, non vorrei che gli prendesse un coccolone:

“[...] Hai avuto e hai ancora molti politici in pugno, condizioni gli appalti di molta parte di questo Paese. Proprio perché stai in galera e porti il peso del tuo potere, ti consideri migliore rispetto a imprenditori e parlamentari vicini che valuti codardi. Eppure di questa superiorità cosa ti rimane? Loro stanno fuori e tu sei dentro. Perché continua a difenderli il tuo silenzio? Cosa mai potrà compensare il tuo ergastolo e la distruzione continua della tua famiglia? Non lo vedi? Francesco Schiavone, che cos’hai ottenuto? L’ergastolo e un futuro sepolto in galera. Non hai più alcuna speranza di uscirne fuori finché sei vivo. E allora, che cosa pensi, che ragioni ti dai della tua vita?

Credo, in realtà, di sapere a cosa stai pensando. Che adesso gli affari fuori sono buoni. La crisi economica aumenta il business del clan la tua galera passa in secondo piano. Pensi che hanno anche promulgato leggi favorevoli. La legge sulle intercettazioni sarà d’ora in avanti il vostro scudo, con questa legge non avrebbero mai potuto arrestare tuo figlio, la legge sul processo breve potrà tornarvi utile. Avete politici alleati nei posti chiave, e (se verrà confermato quanto dichiarano le accuse dell’antimafia di Napoli) il sottosegretario allo sviluppo Nicola Cosentino è in diretto rapporto con la tua famiglia. Non perché tuo parente ma perché in affari con te. Quindi pensi di avere un ministero importante dove passano soldi e favori nelle tue mani.” (lettera integrale: “Sandokan pentiti, il tuo potere è finito“)

Thursday, January 28th, 2010

Reati si, purchè gravi e recidivi

Flavio Delbono ha dato le dimissioni da Sindaco di Bologna per qualche strombazzatina sconveniente, oltre che essere sotto indagine per truffette varie.

Nicola Cosentino, Marcello Dell’Utri, ed il cerone parlante di Arcore, non schiodano il culo dalla poltrona neanche morti.

Qual’è il problema di Delbono? Non ha avuto relazioni con minorenni, non ha corrotto giudici, non ha comprato testimoni, non ha assunto mafiosi eroici, non ha condanne in concorso esterno in associazione mafiosa, non ha avuto mandati di arresto per concorso esterno in associazione camorristica. È un peccato, altrimenti avrebbe potuto ambire al salto di qualità degli Unti del Signore.

Thursday, November 26th, 2009

Mafia Pride – Fieri di essere mafiosi

Il povero Schifani difendeva come avvocato dei poveri cristiani (poi risultati contigui alle cosche mafiose) contro due cattivissime signore che difendevano la loro casetta a Palermo. Dunque rimane Presidente del Senato.

Il povero Cosentino è indicato da ben nove pentiti (fra cui un cocainomane) come il referente politico della Camorra. Dunque rimane al Governo.

Il povero Dell’Utri, già condannato a 9 anni per mafia in primo grado, viene indicato da altri pentiti come il referente di Cosa Nostra nella trattativa mafia-stato. Dunque rimane Senatore.

Infine il povero Unto del Signore, che ora dai pentiti viene addirittura indicato come il mandante a volto coperto delle stragi del ’92-’93. Dunque rimane Presidente del Consiglio.

Ma che bel Governo, sinceramente non ne ricordo uno migliore di questo, neanche ai tempi di Andreotti! A quando un bel “Mafia Pride”?


Tuesday, November 17th, 2009

Fin quando fa male, fin quando ce n’è

Dopo una snervante attesa, arriva finalmente l’autoassoluzione di Cosentino, direttamente dal Vespasiano di Raiset. Lungi dal celebrare i processi in Tv senza contraddittorio (mancava giusto il plastico di Casal Di Principe), il Cosentino celebra la sua assoluzione ufficiale. Non si è capito bene se trattasi di persecuzione giudiziaria ad opera di magistratura politicizzata (a quanto pare un po’ daltonica visto che perseguita anche i rossi), o complotto di pentito cocainomane (cocaina e menzogna vanno infatti a braccetto, chissà quanta se ne pappa allora il suo capo!). Si è però capito che, comunque vada, assolto, prescritto o condannato, Cosentino sarà innocente a prescindere. Continuerà la gloriosa carriera politica e la frantumazione testicolare dei poveri cittadini italiani.

Cari elettori berlusconiani, prendetevi questo scempio e godetevelo fino in fondo (fin quando fa male, fin quando ce n’è).

Monday, November 9th, 2009

Govmorra

Filed under: Giustizia, Mafia, Nicola Cosentino
Written by: mazapegul @ 11:56 pm

Alla fine è successo. Inviata alle camere la richiesta di misura cautelare per Cosentino, si ipotizza il “concorso esterno in associazione camorristica”.

Non esattamente un fulmine a ciel sereno, visto che da almeno un anno girano notizie che 5 pentiti di camorra indicano il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze (niente meno!) come il referente politico del clan dei casalesi. Un anno dove non è successo granchè, mica i politici si fanno dettare le candidature dalla magistratura, ci mancherebbe.  A dire il vero è stata presentata una mozioncina di sfiducia, solo che venne bocciata grazie al Pd! 26 astenuti, 47 usciti dall’aula, 22 assenti ingiustificati e 2 contrari alla mozione, fra le fila del Pd, salvarono infatti il culetto al Cosentino. Come per lo scudo fiscale, quando c’è da dare una mano il Pd non si tira mai indietro. Tuttavia il Pdl non ha nessuna intenzione di lasciare il Cosentino li dov’è, già che ci sono lo candidano come governatore della Campania.

Il tutto rientra in una logica ben precisa. Una maggioranza che ha basato la campagna elettorale sull’emergenza rifiuti a Napoli quale politico ti candida? Quello che, secondo le dichiarazioni del pentito Gaetano Vassallo, sarebbe coinvolto nello smaltimento di rifiuti tossici per conto della camorra. Mi sembra ovvio. Volevate forse il danno, senza neanche la beffa colossale?

Post precedenti:

Sunday, February 1st, 2009

Quando si dice “governo mafioso”…

via_cosentino.jpgC’è una notizia di qualche giorno fa che è stata completamente oscurata dai media principali, ne hanno parlato i soliti 4 giornalisti in via di estinzione. Appunto, oscurata, altrimenti non sarebbe stata cosi tristemente interessante. Cosa è successo? Per farla breve, mercoledì scorso la Camera ha respinto una mozione (presentata da esponenti del Pd, dell’Idv e dell’Udc) per far dimettere il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, accusato da ben 6 pentiti di camorra come fiancheggiatore del clan dei Casalesi, in quanto “lede gravemente non solo il prestigio del governo, ma anche la dignità del Paese” (maggiori dettagli su L’espresso). Il Cosentino non ha avuto condanne in proposito, per ora è indagato, mi sembra tuttavia il minimo che si metta da parte e risolva prima i suoi problemi giudiziari.

Macché, quello non si schioda. Il PdL compatto ha respinto la mozione, fatto che rientra nella logica di un partito baluardo dell’impunità, ostile all’indipendenza della magistratura e pro informazione di regime (infatti hanno già bastonato a dovere i giornalisti dell’Espresso colpevoli autori dell’inchiesta sul Cosentino, ascolta le accuse rivolte alla stampa dall’On. Elio Vito, dal minuto 1:30).

Poi c’è la Lega, anch’essa compatta per salvare Cosentino, proprio quelli che nei bei tempi davano dei mafiosi ai governi DC/PSI ed allo stesso Berlusconi. Constatare una tale integrità morale fa sempre piacere. Per quanto riguarda L’Udc non si capisce come mai abbia contribuito alla mozione, con un Cuffaro fra le loro fila…

Infine c’è il mitico Pd che ha votato così: 26 astenuti, 47 usciti dall’aula, 22 assenti ingiustificati, 2 contrari alla mozione. Salvano così il culetto al Cosentino che rimane sulla sua poltroncina. Proprio i promotori principali della mozione! Credo che lo stesso Cosentino sia incredulo di fronte ad una tale baracca.

Post precedenti:

Tuesday, November 4th, 2008

La mafia è una montagna di merda

manure.jpgMarcello Dell’Utri: “L’Antimafia non è finita. C’è e ci sarà finché esiste la mafia ed è un bene. Credo, tuttavia, che, allo stato attuale, il rapporto tra costi e benefici sia assolutamente sproporzionato, soprattutto quando alcuni procuratori antimafia ‘fanno politica’” (fonte: Repubblica.it)

Grazie Macciello, il suo acuto pensiero non era un mistero per nessuno.

Ha ragione Roberto Scarpinato: la mafia militare (Cosa Nostra, Camorra, ecc.) sono un sottoprodotto del sistema di potere. La lotta contro le organizzazioni mafiose, ad opera della magistratura e delle forze dell’ordine, è inutile se non investe anche il sistema che le genera. Tali organizzazioni sono infatti in grado di riprodursi come prima e meglio di prima. È quello che è sempre accaduto in Italia almeno dal dopoguerra. I magistrati che hanno osato estendere le indagini ai piani alti, disturbando quel sistema di potere, sono stati insultati, calunniati, trasferiti, o uccisi. Da Borrelli a Caselli, da De Magistris alla Forleo, da Falcone a Borsellino. E tanti altri. Una eterna fatica di Sisifo, citando sempre Scarpinato.

Il Governo attualmente in carica non solo è inadeguato nella lotta contro questo cancro. Il Governo è complice. Non lo dimostrano solo certe dichiarazioni eccellenti, come quella di Dell’Utri di cui ho riportato uno stralcio qui sopra. Lo dimostra in modo ancora più palese il caso Nicola Cosentino (coordinatore regionale di Forza Italia, oggi Sottosegretario all’Economia nel Governo Berlusconi), il quale è stato accusato da 5 pentiti di camorra quale politico “a disposizione del Clan dei Casalesi”. Quali provvedimenti prende il Governo? Nessuno, anzi attacca i giornalisti che hanno rivelato l’imbarazzante inchiesta. Neanche l’opposizione sembra indignarsi più di tanto, a parte le solite molto circoscritte eccezioni. Intanto, nel dubbio, il Cosentino rimane al suo posto. Sappiamo già che, anche in caso di condanna, si sarà trattato del solito “teorema” della magistratura politicizzata.

Segnalazioni:

(photo by NIOSH – Nat Inst for Occupational Safety & Health)

Powered by WordPress