Thursday, August 21st, 2008

Non sempre le cose sono come sembrano

fake.jpgOccorre sfatare qualche luogherello comune a proposito del Partito Democratico, inteso come quel partito politico la cui massima aspirazione è rappresentata da leader eccellenti quali D’Alema, Fassino, Letta, Bassolino, Finocchiaro, Veltroni, eccetera.

Al PD è dispiaciuto il fatto di avere perso le ultime elezioni

Falso. Sono invece contenti del fatto che non dovranno essere loro ad approvare una serie di leggi vergogna, tanto sospirate anche dal PD. Per quanto riguarda l’annunciata legge sulle intercettazioni e del bavaglio alla stampa, ad esempio, sarà l’Unto dal Signore a metterci la bella faccia, tanto lui la vergogna non ce l’ha più. Per la gioia dei vari D’Alema, Fassino, Latorre (vedi vicenda Unipol-Bnl e relative intercettazioni).

Al PD non piace Berlusconi

Falso. Il PD non potrebbe nemmeno aspirare a vincere le elezioni parrocchiali se non fosse per Berlusconi. Si da il caso che 5 anni di Cavaliere porteranno i poveri Italiani ad uno stato di nausea tale, da rendere possibile anche l’impossibile: una vittoria accidentale, ed assai risicata, del grande PD.

Il PD è contrario al conflitto d’interessi ed alla concentrazione del potere mediatico

Falsissimo. A parte il fatto che il leggendario D’Alema ha già dichiarato a più riprese che Mediaset è un patrimonio nazionale (quindi non può che esserlo anche il relativo padrone), si da il caso che il signor Conflitto di Interessi per eccellenza, incarnato in terra, non ha mai mancato di usare le sue televisioni per esprimere solidarietà nei confronti di quei poveri cristi del PD rimasti incagliati nella morsa della giustizia (vedi solidarietà a Del Turco e ancora vicenda Unipol-Bnl).

Il PD è psicologicamente suddito delle frange giustizialiste, tipo Italia dei Valori

Falsissimo. Il PD odia Di Pietro come il peggior nemico. Gli sta sottraendo elettori su base giornaliera. Meno male che c’è un Cavaliere solidale disposto ad ospitare Veltroni nelle sue TV, purché si lamenti pubblicamente del cattivone Di Pietro, nota figura centrale di quel “raduno di brigatisti” chiamato “No Cav Day”. Ben venga anche la corazzata diffa-demonizzatoria contro il medesimo cattivone, dalle reti del patrimonio nazionale naturalmente.

(photo by funadium)

Saturday, July 12th, 2008

Aperto fascicolo sul “No Cav Day”

Filed under: No Cav Day, Sabina Guzzanti
Written by: mazapegul @ 3:39 pm

viagra.jpg Dopo i “fatti del G8″ ora ci sono i “fatti del No Cav Day”. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla manifestazione dell’8 luglio scorso. È però necessario che il ministro della Giustizia – ad personam – dia l’autorizzazione allo svolgimento delle indagini. In tal caso, visto che l’oggetto del contendere sono le intercettazioni calde che coinvolgono l’Unto dal Signore ed il ministro Carfagna, la difesa potrebbe richiedere di visionare il contenuto di tali intercettazioni. Non sarebbe fantastico? Vedremo fino a che punto questi esseri privi di senso della vergogna sono decisi ad andare fino in fondo…

(photo by kosare)

Friday, July 11th, 2008

I successi del “No Cav Day”

garbage_mountain.jpgOgni volta che penso che l’informazione di massa abbia toccato l’apice – della vergogna – mi devo ricredere. Passa qualche giorno ed ecco che il record è già stato bruciato. La vergogna, si sa, è senza limiti. La reazione dei mass-media al “No Cav Day” è tuttavia un pezzo da manuale. Tutti si sono indignati, destra e sinistra, religiosi e laici. Nessuno che si sia degnato di ricordare che in Piazza Navona c’erano 100 mila persone che manifestavano civilmente contro le vergogne del governo Berlusconi.

Ma persino un Furio Colombo che prende pubblicamente le distanze da alcuni interventi, accusando Grillo in particolare, è ancora più incomprensibile. Colombo è uno degli organizzatori della manifestazione, come può sperare di chiamare certa gente sul palco e che ti faccia il comizietto politicamente corretto. Posso anche capire che il qualunquismo grilliano stia sul cazzo, e tutto sommato era anche fuori luogo, ma allora si doveva evitare di invitarlo – che poi quello di Grillo a me è sembrato un intervento relativamente “misurato” rispetto al suo standard.

Discorso diverso per Sabina Guzzanti. Sono d’accordo con Dario Fo, come dovrebbe reagire la vera satira contro un potere così violento, offensivo e spregiudicato? Che sia insultante ed irriverente mi sembra davvero il minimo.

Tali interventi (Grillo e Guzzanti in particolare) vengono criticati perché averebbero fornito pretesti per calunniare l’intera manifestazione. La verità invece è che il Governo, la non-opposizione veltroniana e la stampa, erano pronti a sparare a zero comunque. Porsi perciò il problema a priori, rinunciando alla libertà di espressione, significava fare doppiamente il loro gioco.

In conclusione riporto la memorabile sparata dell’Unto dal Signore: “Di spazzatura mi occupo solo a Napoli”. Beh, non esattamente, di spazzatura ti occupi ogni qualvolta ti alzi dal letto per affrontare la dura giornata.

(photo by Changhua Coast Conservation Action)

Wednesday, July 9th, 2008

Per Veltroni il problema è diventato Di Pietro

veltrix.jpgWalter Veltroni: “[Di Pietro] Deve decidere con chi stare. Prenda pubblicamente questo impegno: se stare con Grillo o tornare nel recinto razionale e riformista. Se stare con chi insulta il capo dello Stato o meno. Prenda una decisione perché la contraddizione è la sua“. (fonte Repubblica.it)

È ancora il Cavaliere la vera emergenza anti-democratica, ma Veltroni non trova niente di meglio che prendersela con Di Pietro, l’unico che fa vera opposizione allo scempio del governo. Veltroni deve essersi reso conto che l’Italia Dei Valori sta portando via i voti al Pd. Per il leader del Pd il problema è diventato perciò Di Pietro, il Cavaliere è passato in secondo piano. Lui non pensa di recuperare i voti dando vera battaglia al mafioso Unto dal Signore. Al contrario va a parlare nelle sue televisioni. Lui non pensa a far fuori il nemico della costituzione, pensa a far fuori il “nemico” interno.

Il Pd continua così a dare dimostrazione della propria nullità. È del tutto incapace di affrontare le emergenze del paese, sia dall’opposizione che tanto meno dal governo. È un partito inutile che va avanti per inerzia, e mi auguro che continui a perdere i consensi.

Segnalazioni:

Piazza Navona e le cose che non si possono dire, di Marco Travaglio.

Monday, July 7th, 2008

8 luglio in piazza contro le leggi-canaglia

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Aderisco alla manifestazione di domani a Roma in Piazza Navona. Perché:

  • Il Caimano capobanda del governo se ne strafotte dei problemi del paese. Ha ampiamente dimostrato quali i suoi interessi principali: i suoi guai giudiziari, quelli dei suoi amici, e le sue aziende.
  • Non ha nessun ritegno nel seminare odio e stupidità, demolire le istituzioni e minare la Costituzione, se ciò gli serve per raggiungere i suoi scopi.
  • È fiero di trascinarsi il più vergognoso conflitto d’interessi che si sia mai visto nella storia democratica mondiale.
  • Controlla una macchina diffamatoria-propagandistica che farebbe vincere le elezioni anche ad Al Capone (infatti…).
  • Si è circondato esclusivamente di servi fedelissimi e/o ricattabili.
  • Non è né liberale né moderato. È un post-comufascista con tendenze rivolu-reazionarie.
  • È diventato il primo problema del paese, perché sta tenendo il paese in ostaggio da 15 anni.

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