La piazza della memoria è riuscita finalmente a cacciare i rappresentanti del governo piduista. Quella piazza non ha dimenticato che il capo del governo era tesserato alla Loggia Massonica Propaganda 2 di Licio Gelli, condannato a 10 anni per “Calunnia aggravata dalla finalità di terrorismo per aver tentato di depistare le indagini sulla strage alla stazione di Bologna”. I sudditi del Cavaliere si sono stancati di andarci per prendere solo fischi, forse volevano anche verdure e uova marcie. Napolitano invita il paese all’unità ed alla coesione. Io credo invece che ci sia bisogno di disivioni nette, ma non destra e sinistra o altre stronzate simili. Occorrebbe solo distinguere gli oppressori dagli oppressi.
La cosiddetta “nuova P2“, una organizzazione massonica criminale che è in grado di condizionare la vita politica e giudiziaria del paese, era già stata scoperchiata da Luigi De Magistris ed ampiamente documentata nel libro “Il caso Genchi” di Edoardo Montolli. Sia De Magistris che Genchi vennero infatti massacrati dallo “Stato”. Ora, con l’arresto del faccendiere Flavio Carboni, già coinvolto nel caso Calvi e nel crac del Banco Ambrosiano, la massoneria torna agli onori delle cronache.
Secondo il ducetto di Arcore, attorno al quale ruotano molti dei personaggi coinvolti nella “nuova P2″, la legge sulle intercettazioni è “sacrosanta” per “l’uso sereno del telefono”. È evidente che questa gente ha seminato talmente tanti crimini per telefono che ora si stanno cagando addosso. Hanno lasciato la loro bava sul percorso come le lumache. Con tutti i metodi che esistono per mandare messaggi criptati, questi parlano “serenamente” al telefono. Ma si può essere più idioti?
Nel dopoguerra l’Italia inaugura la prima repubblica come lo speciale zerbino degli Stati Uniti. Un paese a sovranità limitata, pazientemente costruito sulle stragi. Con la complicità dei vari omuncoli in combutta con la CIA, insediati nelle istituzioni e governi italiani. La giostra dei fenomeni con gobba, cappuccio nero, fascisti frustrati, 007 depressi e mafiosetti impotenti. Ma bisogna riconoscerlo, solo dei fenomeni ti ricostruiscono un paese a forza di bombe nelle piazze.
Ci hanno detto che dovremmo ringraziare gli Stati Uniti per aver salvato l’Italia dal pericolo comunista, e di accettare le verità dello scodinzolini. Mi chiedo perché limitarsi a ciò. Perché non ringraziarli anche per lo spettacolo di fuochi artificiali, da Portella della Ginestra fino alla Stazione di Bologna, passando per Piazza Fontana e tutto il resto. Già che ci siamo.
La prima repubblica venne così traghettata nella seconda, i cui solidi pilastri poggiano sui cadaveri di Falcone, Borsellino, e sulle stragi terroristico-mafiose del ’92-’93…
Prima o poi qualcuno si prenderà la briga di riscrivere la vera storia d’Italia in versione ufficiale. Magari nel 2110, quando saranno tutti morti e sepolti. Tuttavia, per chi non avesse voglia di crepare col dubbio, può sempre informarsi sui libri. Certi libri. Anche se non in versione ufficiale, la vera storia d’Italia è stata già scritta.
L’onorevole Fabrizio Cicchitto, a proprosito della aggressione al Presidente del Consiglio: “A condurre questa campagna è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso, dal quel mattinale delle Procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio, oltre che da alcuni pubblici ministeri, che hanno nelle mani alcuni processi, tra i più delicati sul terreno del rapporto mafia politica e che vanno in tv a demonizzare Berlusconi“. (fonte Repubblica.it)
Una premessa, l’aggressione al Premier da parte di uno squilibrato è stata un gesto stupido, criminale e inqualificabile. Per fortuna isolato.
Ma il piduista sopra citato sembra non ignorare che la carta della violenza alla fine gioca favore del Governo, perché la violenza in Italia è storicamente l’esclusiva del potere. Per il Pdl, che strumentalizzerebbe anche le scoregge, tanto vale cavalcare l’onda della violenza e gettare benzina sul fuoco con vasto dispiegamento di mezzi. Viene così inferocita l’aggressione a quel poco di opposizione parlamentare rimasta, alle solite tre testate giornalistiche non allineate al regime, e al solito paio di giornalisti, colpevoli di essere senza guinzaglio e di avere un pubblico troppo vasto. Tutti accusati di avere armato la mano dello squilibrato. Una maggioranza che dispone di un potere madiatico mai nemmeno immaginato in una “democrazia” occidentale, si caga addosso per quattro giornalisti liberi. Questo dimostra il grado di disperazione in cui riversano, che li rende comunque molto pericolosi. Io mi auguro che il dissenso che sta inesorabilmente montando nella cittadinanza consapevole, non cada nella trappola della violenza istigata su base giornaliera dal Cavaliere e dai suoi scherani. Il potere politico nella violenza ci sguazza, mentre quello che teme è la Costituzione, e la Giustizia quando funziona.
PS: gli attacchi di Cicchitto a Italia dei Valori, La Repubblica, L’Espresso, Il Fatto, Santoro e Travaglio (quest’ultimo ribattezzato come “terrorista mediatico”) indicano con molta chiarezza, agli oppositori del regime, cosa devono comprare.
Signor ex venerabile della Loggia Massonica P2 Licio Gelli, ho seguito con interesse alcune delle sue recenti dichiarazioni. Una in particolare mi ha colpito. Le viene posta la seguente domanda: “Con che frase lei vorrebbe essere ricordato nei libri di storia?“. La sua risposta è breve e concisa, giusto un po’ retorica: “Che sono stato un uomo.” (fonte YouTube, in fondo al video).
Io non so cosa significhi essere un uomo secondo il suo punto di vista. In ogni caso, secondo il mio punto di vista, il fatto che lei conceda interviste sistematicamente a giornalisti docili, arrendevoli o inesistenti, non le fa certo onore. Ma come, mi sono chiesto, uno “a posto con la propria coscienza” come lei dice di essere, che è stato a capo di una Loggia Massonica che “teneva in mano il paese”, ha paura di farsi intervistare e filmare da un giornalista informato sui fatti e che faccia domande sensate e pertinenti? Non le sembra un comportamento più da struzzi che da uomini? In fondo lo ha deciso lei di uscire dal silenzio, perché non ne esce sul serio? Il giornalista Daniele Martinelli si è recentemente recato alla sua porta per una intervista, perché non lo chiama?
Mi auguro di poter presto ascoltare una sua intervista vera.
Terrorismo nero e terrosimo rosso sono stati due fenomeni profondamente diversi. Entrambi sono però accomunati dal fatto di aver finito per favorire lo stesso soggetto: l’Establishment. Per quanto riguarda i neri si trattava in qualche modo di un obbiettivo dichiarato. Per quanto riguarda i rossi invece si è trattato di uno svarione colossale, l’Establishment era il loro nemico dichiarato.
La Dc è sempre uscita rafforzata dagli attacchi delle Brigate Rosse, in particolare dopo l’omicidio Moro. La Dc è crollata solo grazie all’indagine giudiziaria contro la corruzione, nota come Mani Pulite. La P2 invece c’è ancora.