Thursday, January 27th, 2011

Solidarietà a Mauro Masi #2

Filed under: Annozero, Mauro Masi, Paolo Gentiloni
Written by: mazapegul @ 11:33 pm

Paolo Gentiloni, Pd:

“Dopo l’intervento di stasera ad Annozero (Masi, n.d.r.) dovrebbe lasciare. Con una telefonata, iniziata con toni da censura golpista e conclusa con un balbettio da operetta, Masi conferma che non può continuare a guidare la Rai. Milioni di telespettatori hanno constatato l’assoluta inadeguatezza di un vertice ridotto a fare minacciose telefonate su commissione nei confronti del programma di informazione di punta della propria azienda”. (Repubblica.it)

Non sono d’accordo con Gentiloni. Perché mai Masi dovrebbe lasciare? Mettetevi nei suoi panni, gira e rigira non è ancora riuscito a mettere uno straccio di bavaglio a Santoro. È costretto a subire strigliate dal padrone nano su base giornaliera: “che cazzo ti ho messo li a fare!?”. Questa sera il padrone l’ha persino obbligato a telefonare a Santoro in diretta, anche se la voglia di chiamare non gli saltava certo addosso. Il respiro affannato di Masi, evidente all’inizio dell’intervento, faceva temere un infarto imminente. Poveretto, che figure magre gli tocca fare. Ogni suo intervento su Annozero si è rivelato un boomerang. Per lui. È bene infatti precisare che in compenso Annozero ci ha sempre guadagnato in pubblicità gratuita, perciò a conti fatti ha finito per favorire l’azienda. E lo si vorrebbe mandare via? Bene, così magari il nanerottolo bitumato lo rimpiazza con lo Sgarbi.

Sunday, November 25th, 2007

Il cancro va estirpato

gentiloni.jpg Il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni si dichiara giustamente scandalizzato per il quadro che è emerso dalle intercettazioni pubblicate su Repubblica, che sono la riprova di come la Rai diventò una specie di succursale Mediaset durante il precedente governo Berlusconi. “La riforma tv andrà avanti,” scrive il Ministro nel suo blog, “spero in un confronto costruttivo con l’opposizione sul capitolo Rai”. Ma l’opposizione in questo caso ha un nome ben preciso, anche se il Ministro omette di menzionarlo nel post in questione, si chiama Silvio Berlusconi ovvero Mediaset, la concorrenza. Come possa essere possibile un “confronto costruttivo” con il diretto concorrente è un particolare che mi sfugge. C’è chi osserva (e non parlo solo dei berluscones) che la Rai essendo un servizio pubblico non dovrebbe fare concorrenza ad una tv commerciale. Non è geniale? Vorrebbero che Mediaset viaggi libera e bella. Ma che brutte invenzioni la concorrenza, il libero mercato e l’antitrust, concetti superati!

Questi uomini del centro-sinistra sono incredibili, cosa dovrebbe succedere ancora perché prendano finalmente coscienza della devastante anomalia italiana? Continuano invece a cercare questo “dialogo”, peraltro con uno che su certe questioni gli ha sempre sbattuto la porta in faccia. È come se per curare un cancro devi prima avere un “confronto costruttivo” col cancro stesso.

Consiglio l’interessante editoriale di Furio Colombo, pubblicato su L’Unità il 25 novembre 2007.

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