Sunday, November 1st, 2009

L’ala berlusconizzata del Pd

Bersani si ostina a non chiedere le dimissioni al più grande mafio-corru-puttaniere-premier degli ultimi 150 anni. Evidentemente ha paura che la nota ala berlusconizzata del Pd gli giri le spalle. E allora? Dovrebbe essere l’occasione buona per togliersi dalle palle quei dirigenti di partito che negli ultimi anni hanno contribuito alla fuga degli elettori dal Pd. Una parte dei quali sono approdati a Italia dei Valori, ma la parte più cospicua è arrivata ad abbandonare le urne per la disperazione. Una operazione del genere compiuta in modo chiaro e trasparente, seguita dall’espulsione degli esponenti di partito con condanne definitive e la sospensione di quelli con processi giudiziari in corso, potrebbe restituire al Pd flotte di elettori.

Delle due l’una: o Bersani non ci arriva o lui stesso fa parte di quell’ala berlusconizzata che affonderà il Pd.

Friday, October 12th, 2007

Oscurateci tutti

Filed under: Alfredo Biondi, Beppe Grillo, Informazione, Parlamento pulito
Written by: mazapegul @ 10:41 pm

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Alfredo Biondi querela Grillo. Cito dal Dal Secolo XIX del 30 settembre 2007 a firma Marco Menduni (articolo integrale):

Stavolta non è la solita querela annunciata. Alfredo Biondi contro Beppe Grillo: la sfida si sposta nelle aule giudiziarie. “Sporgo formale denuncia querela contro Giuseppe Grillo” … Biondi chiede anche “il sequestro di tutti i filmati della manifestazione (il V-day di Bologna, ndr), delle copie di manifestini nei quali tra i parlamentari-wanted è riprodotta la mia foto e che venga disposto l’oscuramento dei siti internet che contengono immagini o filmati di contenuto diffamatorio”. Compreso il sito di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) dal quale l’iniziativa è stata lanciata.

Il signor Biondi, da consumato esperto di internet, spera di riuscire a far cancellare tutte le copie di quel po’ po’ di roba, da tutti i provider sparsi per il globo, incluso l’oscuramento di tutti i siti internet che contengono tale materiale (destinato oltretutto a moltiplicarsi esponenzialmente dopo una querela di siffatta natura). È davvero difficile trattenere le risate.

“Il signor Grillo [prosegue Biondi], quando mi ha inserito tra i parlamentari wanted era consapevole che per la contravvenzione (non un delitto!) che mi era stata contestata non fui mai condannato, tantomeno con sentenza definitiva in Cassazione, perché venne applicata una pena a mia richiesta. E sapeva anche che la contravvenzione era stata depenalizzata. La sentenza applicativa della pena era stata revocata, con l’ordine di eliminare ogni iscrizione relativa a questa vicenda dal mio certificato penale. Che è immacolato”.

Biondi ha subito una condanna di due mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova (fonte: “Onorevoli wanted” di Gomez e Travaglio, Wikipedia.org). Tipo una piccola “contravvenzione” per divieto di sosta, tanto per intenderci. Ma il sommo ridicolo viene toccato quando puntualizza che il reato è stato in seguito depenalizzato, da un parlamento di cui Biondi stesso faceva parte. Sarebbe come se io rubassi un’auto, poi vengo eletto in parlamento e ti depenalizzo il furto d’auto. Perciò delinquente due volte, nonchè responsabile per tutti i reati dello stesso tipo, passati e futuri. E quello lo sbandiera pure.
Ma a parte questo, al momento del reato la legge c’era ed il Biondi se ne sarebbe infischiato gioiosamente. Chi ci garantisce che questo soggetto con “certificato penale immacolato” non abbia delle ricadute in futuro?

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