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Saturday, March 13th, 2010

Il silenzio dei nostri “amici”

Stragi di stato. Trattativa mafia-stato. Scandalo protezione civile. Assalto alla Rai… Non si riesce a provare stupore di fronte a questi fatti, tutti peraltro già noti molto tempo prima dell’esplosione dei relativi scandali. Però m’incazzo. Ma non col Berlusca e relativa banda (li avete visti bene? In fondo la natura con loro non è stata generosa). M’incazzo col Partito Democratico. Penso agli accordi, alla bicamerale, alle legittimazioni, agli inciuci. Penso a tutte le volte che è stato chiesto di abbassare i toni e di evitare la demonizzazione. Penso alle prevaricazioni, agli abusi di potere, ed agli assalti alla costituzione avallati dal centrosinistra. Penso ai Dalemi, ai Violanti, ai Fassini, ai Napolitani. Penso a Veltroni che aveva smesso di parlare di conflitto d’interessi e aveva pure smesso di nominare il principale portatore dell’anomalia. E m’incazzo.

Più emergono le evidenze dell’oscenità del potere, più odio il Pd.

«Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici» (Martin Luther King Jr.)

Monday, March 1st, 2010

Il tuo Unto è come un rock

Questo blog ha sempre sostenuto che, finchè l’Unto del Signore controlla l’informazione, lui vincerà sempre. Ora mi devo ricredere. Se lo stesso controllo sull’informazione lo avesse il Pd, non cambierebbe nulla. Non perché la massa degli elettori non si fa influenzare, ma perché i Dalemoni e i Dalemini non resisterebbero dal fare propaganda per lo stesso carismatico mafio-nano-puttaniere. Anzi, diverrebbe direttamente il candidato del Pd.

Tuesday, November 24th, 2009

Bersani apre al dialogo!

Filed under: Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, Politica
Written by: mazapegul @ 7:32 am

Se il governo ritirasse la riforma sul “processo breve” (meglio noto come “processo morto”), Bersani promette che discuterà una riforma sulla giustizia con Berlusconi. Un po’ come discutere con uno squalo su chi mangia il petto e chi la coscia. Era ora, bravo Bersani, quanto è intelligente lei.


Sunday, November 1st, 2009

L’ala berlusconizzata del Pd

Bersani si ostina a non chiedere le dimissioni al più grande mafio-corru-puttaniere-premier degli ultimi 150 anni. Evidentemente ha paura che la nota ala berlusconizzata del Pd gli giri le spalle. E allora? Dovrebbe essere l’occasione buona per togliersi dalle palle quei dirigenti di partito che negli ultimi anni hanno contribuito alla fuga degli elettori dal Pd. Una parte dei quali sono approdati a Italia dei Valori, ma la parte più cospicua è arrivata ad abbandonare le urne per la disperazione. Una operazione del genere compiuta in modo chiaro e trasparente, seguita dall’espulsione degli esponenti di partito con condanne definitive e la sospensione di quelli con processi giudiziari in corso, potrebbe restituire al Pd flotte di elettori.

Delle due l’una: o Bersani non ci arriva o lui stesso fa parte di quell’ala berlusconizzata che affonderà il Pd.

Sunday, October 25th, 2009

Vince il dalemino

Sfuma l’occasione di vero rinnovamento per il Pd, rappresentata da Ignazio Marino. Bersani, sostenuto dallo “scalatore” D’Alema, vince con maggioranza assoluta. Il neo segretario annuncia subito la linea politica (quella di D’Alema): “alternativa, non solo opposizione”. Ci vorrebbero dare da intendere che fino ad ora hanno fatto dura opposizione, talmente dura che è arrivata l’ora di tornare un po’ al dialogo. Staremo a vedere. Chissà perché, ma prevedo una ulteriore fiumana di elettori transitare dal Pd a Italia dei Valori.

Saturday, October 17th, 2009

Luoghi comuni e precisazioni

Il Cavaliere sostiene che Napolitano con la sua firma aveva garantito la costituzionalità del Lodo Alfano.

Vero. il problema infatti sta a monte, Napolitano non avrebbe dovuto firmare quel Lodo palesemente incostituzionale.

Il Cavaliere utilizza tutti i suoi mezzi per difendersi.

Balle. Da un po’ di tempo a questa parte non si difende più, attacca solamente. In guerra si sa l’attacco è la miglior difesa e questa è la guerra personale del Cavaliere, a spese dei contribuenti.

Il Cavaliere colpisce la libertà di stampa con l’intimidazione.

Non del tutto vero. L’invasione e la promozione dei servi in ogni settore, stampa compresa, è molto più efficace per imbavagliare l’informazione e stabilire un regime mediatico.

Il Cavaliere ha un alto consenso popolare.

Balle. È in caduta libera. Se si considera poi che la fuga di elettori dal Pd ha indirettamente alzato la sua percentuale relativa, ci da una misura del tracollo ancora più rovinosa.

Pdl e Lega non vogliono Pm politicizzati.

E’ vero il contrario. Altrimenti non si spiegherebbe perché il Pdl vorrebbe sostituirli con la Polizia (corpo istituzionale che risponde al Governo, dunque alla politica). La Lega li vorrebbe addirittura eletti dal popolo, i Pm di partito!

La Costituzione va modernizzata.

Vero. Infatti la Costituzione non include regolamentazioni chiare in relazione a: concentrazione di potere, conflitto d’interessi, antitrust e ineleggibiltà dei proprietari dei mezzi di informazione. Peccato che la modernizzazione che hanno in mente certe teste bitumate vada in direzione opposta.

Il centro sinistra odia il Cavaliere.

Balle. Il centro sinistra è da tempo il miglior alleato del Cavaliere. O meglio, il finto oppositore. Lo hanno legittimato, gli hanno promesso che non avrebbero toccato le sue televisioni, gli hanno proposto bicamerali, gli hanno permesso di farsi da solo la sua legge sul conflitto d’interessi, lo hanno resuscitato dalle ceneri e infine lo hanno accolto come il Grande Statista. È noto invece che molti dei più accaniti contestarori del Cavaliere sono di destra, o comunque non di sinistra (a cominciare da Indro Montanelli).

Il Cavaliere è legittimato a governare perché eletto dal popolo.

Balle. Per quanto il Pd insista con questa legittimazione, vince chi vince rispettando le regole. Non chi ha foraggiato partiti illegalmente per ottenere monopoli televisivi, chi detiene Tv abusive, e chi ha corrotto giudici per appropriarsi di gruppi editoriali. Utilizzando poi il maltolto per creare il consenso popolare.

Il Cavaliere è un liberale.

Balle. Come Presidente del Consiglio aiuta le sue aziende private, ha minacciato gli inserzionisti a non fare pubblicità nelle aziende concorrenti, ha infiltraro i suoi servi nelle aziende pubbliche, che sono a sua volta concorrenti. Questo signore riesce ad essere meno liberale di un comunista doc.

Mangano è un eroe.

Vero. Dal punto di vista di Cosa Nostra s’intende.

Tuesday, October 6th, 2009

I funerali del Partito Democratico

Filed under: Mafia, Partito Democratico, Politica
Written by: mazapegul @ 9:56 pm

No comment.

Thursday, August 27th, 2009

Rai, il servizio per il pubblico del puttaniere

La Rai berlusconizzata rifiuta di mandare il trailer di Videocracy perché “si tratta di un messaggio politico, non di un film“. LOL!
E non è finita: “Il pluralismo alla Rai è sacro e se nello spot di un film si ravvisa un critica ad una parte politica ci vuole un immediato contraddittorio e dunque deve essere seguito dal messaggio di un film di segno opposto“. ROTFL!

Quindi, secondo il loro ragionamento, se uno facesse passare un trailer di un film denuncia contro il nazismo, dovrebbe dargli seguito con un film che difenda l’olocausto!

Sapersi circondare di servi, cortigiani, merdoline e puttanelle, e paracadutare questa gente in posti di potere, persino nelle aziende concorrenti, è un talento indiscusso dell’Unto dal Signore. Ma non è la testa bitumata che mi fa incazzare. Mi fanno incazzare i complici, i dirigenti del centro sinistra, quelli che avrebbero dovuto fare opposizione e non l’hanno fatta. Quelli che non hanno voluto fare la legge sul conflitto d’interessi quando era ora. Loro hanno legittimato senza fiatare ogni prevaricazione, sopruso e insulto all’intelligenza pubblica, facendoli diventare diritti acquisiti di una classe dirigente criminale. Vergognatevi e toglietevi dai maroni.

Segnalazioni:

«Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici» (Martin Luther King Jr.)

Wednesday, July 22nd, 2009

Epocale!

fassi_sbadiglio.jpgSecondo Napolitano, Di Pietro rotea troppo la scimitarra. E non ha ancora sentito le cannonate del Franceschini, che ora “batte i pugni sul tavolo” a proposito del conflitto di interessi! Cannonate particolarmente toste a giudicare dalle aperture boccali del Fassino (video dal minuto 4:15).

Sunday, July 5th, 2009

Il patrimonio bolla

Filed under: Informazione, Massimo D'Alema, Partito Democratico, Politica
Written by: mazapegul @ 2:55 pm

dalemoni.jpgCredo che come ha scritto Le Monde questa immagine del presidente del Consiglio rischia di danneggiare il paese. Diranno che ho preso un colpo di sole, che sono rimbambito. Ma tutto questo è del tutto evidente sulla scena internazionale, dove c’è una stampa libera. In Italia lo vediamo di meno perché siamo prigionieri di una bolla mediatica“. (Massimo D’Alema, Repubblica.it)

Qualcuno dovrebbe ricordare al Baffino che non si tratta di “bolla mediatica” ma di Mediaset, vale a dire un “patrimonio nazionale“, come venne simpaticamente definita in varie occasioni dal Baffino in persona. Ecco come il Dalemoni si appresta a prendere in mano il Pd per l’immersione finale.

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