Tuesday, June 9th, 2009

Resistenza civile

scarpinato_stragi.jpgBerlusconi non è il potere, è solo un ingranaggio del potere, quello più esposto. Credo che per comprendere appieno la politica e le ragioni del Cavaliere sia necessario elencare la lunga sfilza delle persone che lo tengono sotto ricatto, a cominciare da Marcello Dell’Utri (condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa). Si tratta di persone che se iniziassero a parlare sarebbero in grado di sotterrare l’impero berlusconiano nel giro di una mezza giornata. Il Cavaliere lo sa ed è perciò obbligato a portare avanti politiche favorevoli ai suoi ricattatori più i relativi amici, utilizzando tutto il potere di cui dispone senza esclusione di colpi. La lista dei potenziali ricattatori è di varia natura, non è escluso che possa includere persino showgirl minorenni.

Perché il Pd non ha fatto e non farà vera opposizione? Qualcuno vorrebbe far credere che siano scemi, ma le cose non stanno esattamente così. Il fatto è che molti dirigenti del Pd sono compromessi con lo stesso sistema di potere, la vera opposizione non è perciò una strada praticabile senza causare seri dolorini interni e bagni di sangue.

Questo è grosso modo l’andazzo della cosiddetta Seconda Repubblica, che ha causato un progressivo impoverimento/imbarbarimento della vita politica del paese. Gli schieramenti politici principali sono stati svuotati dei veri contenuti politici/ideologici, e parlano ormai la stessa lingua. In questo contesto i concetti di destra e sinistra sono privati del loro senso originario. L’Italia vive una situazione di emergenza democratica che negli ultimi 15 anni è andata peggiorando in modo preoccupante.

Mi sembra evidente che una situazione di questo genere non può essere fronteggiata con un bipolarismo rimpastato che coinvolga le medesime forze politiche che sono causa dell’emergenza stessa. Dovrebbero piuttosto unirsi tutti quegli uomini e donne che si riconoscono nei principi fondamentali della Costituzione e che sono ancora disposti a difenderli con le unghie. A prescindere dell’orientamento politico e religioso. L’unica via d’uscita è che prenda corpo una vera e propria Resistenza civile.

Sunday, May 10th, 2009

La disperazione di Franceschini

venerabile_opposizione.jpgde_magistris_idv.jpgDario Franceschini: “Se la delusione nei confronti del Pd si tradurrà in astensionismo o in voto di protesta, perché il voto a Di Pietro è protesta, è chiaro che non è un progetto politico”, la cosa “avrà un impatto enorme sugli equilibri di forze, [...] rischieremmo di svegliarci in un paese con un padrone assoluto“. (fonte Repubblica.it)

Franceschini teme il Berlusca, perciò cerca di fregare voti agli unici che gli fanno opposizione, l’Italia dei Valori. Sembrerebbe perversione ma è solo disperazione. Il Pd, dopo avere regolarmente legittimato il massacro istituzionale operato della banda del Cavaliere, ora gode di credibilità zero presso l’elettorato che invece non ha mai smesso di considerarlo come inaccettabile. È davvero giunta l’ora che il Pd si tolga dalle palle, per il bene di tutti. Alle amministrative gli auguro un tonfo senza precedenti.

Friday, May 8th, 2009

Bagni di sangue

Filed under: Partito Democratico, Peter Gomez, Politica, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 6:23 pm

italian_beauty.jpgPeter Gomez, in relazione alla questione morale non ancora affrontata all’interno del Partito Democratico: “L’opposizione di Franceschini è insomma necessariamente limitata. Per questo c’è da augurarsi che il congresso del Pd di ottobre si risolva in un bagno di sangue (per i vecchi apparati).” (Voglioscendere.it)

Un bel bagno di sangue sarebbe bello, anzi doveroso. Ma servirà al Pd per aumentare il consenso elettorale? Non credo proprio. Primo perché in una nazione culturalmente degradata la questione morale non è un argomento forte per campagne elettorali, anzi, è diventato un argomento noioso. Secondo perché il partito azienda ha uomini e mezzi per calunniare e distruggere chiunque, anche se fosse il più onesto individuo sulla faccia della Terra. Poco importa se prima o poi la verità verrà a galla, basta che succeda quando ormai non frega più un cazzo a nessuno. La lista delle persone che negli ultimi quindici anni hanno subito questo speciale trattamento è sterminata.

Nel frattempo mi sembra giusto infierire sul divorzio pubblico e sulla moralità disastrata del Premier. In un paese dominato da una certa cultura di tradizione cattolica che tende a legare il concetto di moralità esclusivamente agli organi genitali, chissà che non contribuisca a risvegliare almeno la coscienza dell’ala catto-berlusconiana. Sempre ammesso che l’infallibilità del Papa non sia già stata sostituita con quella del Cavaliere.

Monday, March 30th, 2009

Franceschini dovrebbe ringraziare se Mediaset si è occupata poco di lui

violante_accordi.jpg Se regali una bicicletta a qualcuno, quello pedalerà. Se ad un Cavaliere qualsiasi regali un carro armato con licenza di sparare, poi quello alla prima convenienza ti sparerà addosso. Mi sembra ovvio.

Ora Franceschini si lamenta del fatto che nel mese di marzo Mediaset gli ha dedicato un settimo del minutaggio dedicato a Berlusconi. Come hanno potuto non gradire la sua bella faccia? Dovrebbe invece ringraziare, se Mediaset gli avesse dedicato più minutaggio, come Franceschini sembra di voler gradire, sarebbero state senz’altro altre secchiate di merda.

Qualcuno dovrebbe ricordare al Franceschini di certi personaggi che inspiegabilmente trafficano ancora nel suo partito. Luciano Violante ad esempio, che nel 2003 “svelò” alla Camera che la sinistra nel 1994 diede al Cavaliere la “garanzia piena” che non sarebbero state toccate le sue televisioni. Non mi risulta ancora che Violante abbia fatto chiarezza sull’episodio. Come si chiede Sabina Guzzanti nel video: “In nome di quale mandato elettorale sono state prese queste decisioni, e nell’interesse di chi?”.

Monday, March 2nd, 2009

Caro Franceschini, ora è troppo tardi per preoccuparsi di Berlusconi – Lettera aperta a Dario Franceschini

franceschini2.jpgLettera pubblicata su MicroMega.

Caro Franceschini, lei ha dichiarato di essere preoccupato se Berlusconi uscisse vincitore alle prossime elezioni Europee, invitando gli elettori a non astenersi dal voto: “quello che avverrebbe il giorno dopo è una cosa che può preoccupare tutti“. Guardi, per quello che mi è dato da sapere lei è una persona onesta e non è il responsabile di questa situazione, credo tuttavia che sia un po’ tardi per preoccuparsi.

Lei si era preoccupato quando venne approvata la legge Mammì, la legalizzazione della macchina propagandistica-diffamatoria-abusiva del Cavaliere? E quando Berlusconi scese in campo e vinse le elezioni grazie all’uso spietato di quella macchina, c’era da aspettarselo che prima o poi sarebbe successo, no? E quando si è reso conto che l’italiano medio diventava ogni giorno sempre più somigliante al partito azienda, alla filosofia del “tanto vale fare i furbi”? E quando si è reso conto che l’opposizione si è ritrovata con una fionda mediatica contro un’esercito di carri armati? E quando lo stesso esercito ha cacciato via le voci scomode dal servizio pubblico perché, visto che è pagato da tutti, dovrebbe dire solo ciò che fa comodo al Governo? E quando D’Alema nominò Mediaset patrimonio nazionale, e in seguito caldeggiò pure la possibilità per Berlusconi di diventare Presidente della Repubblica? E quando ha dovuto assistere allo sfregio continuo alla carta costituzionale, alle leggi vergogna, al continuo attacco alla magistratura con la schiena dritta, all’uso personale del parlamento per difendersi dai suoi processi e per difendere le sue aziende? E quando finalmente Veltroni ha smesso di parlare di conflitto d’interessi, smettendo pure di nominare il nome del maggior titolare del conflitto? E quando, all’ultima vittoria elettorale, Berlusconi venne accolto all’unanimità come il grande statista? E quando ha visto Veltroni lamentarsi di Di Pietro, dagli schermi del partito azienda (Canale 5)?

In tutti questi episodi, ed altri anche peggiori, io mi sono sempre preoccupato. Mi creda, ad un certo punto ci si rompe di darvi fiducia. Alla fine il centro-sinistra in questi ultimi 15 anni non ha fatto altro che legittimare, prevaricazione dopo prevaricazione, l’illustre mediocre imprenditore disperato e relativa banda. Votare il PD oggi significa legittimare questi governi criminali, e ricominciare daccapo questo circolo vizioso. Se invece il PD dimezzasse i voti è più probabile che gli inciucio boys verranno finalmente messi da parte. Oppure, meglio ancora, che si verifichino le condizioni per la nascita di un nuovo partito per il popolo dei senza partito. Mi auguro perciò che, gli elettori contro, votino per Italia dei Valori, o al limite che si astengano dal voto.

Saluti.

Wednesday, February 25th, 2009

Le vere ragioni della legge sul testamento biologico

mass_distraction.jpgDiciamo le cose come stanno, al governo di questo aborto di legge sul testamento biologico, la cosiddetta legge “fine-vita”, non frega assolutamente nulla. Infatti si contano già gli oppositori pure fra gli esponenti del governo stesso. Quale sia il vero scopo di questa pubblica offesa all’intelligenza è presto detto.

Il caso Englaro ha scosso l’intera nazione ed ha portato questa tematica al centro dell’attenzione. Ecco allora pronto il disegno di legge, talmente offensivo da suscitare gli applausi dell’ala cattolica più bigotta, oltre che indignare il resto della popolazione laica ed informata. Risultato: sono tutti belli impegnati a discutere e scannarsi su questa legge, proprio mentre il Governo si accinge a varare finalmente quelle riforme che permetteranno alla casta politica di mettere il culetto al riparo. Stò parlando della legge contro la libertà di stampa e blocca-intercettazioni, e della subordinazione del potere giudiziario a quello politico. Una vera manna dal cielo per il dilagare delle mafie e della corruzione. Questa legge “fine-vita” farà la stessa fine della legge “blocca-processi”, non se ne farà assolutamente nulla, con buona pace dei bigottini che ci avevano creduto. La legge “blocca-processi” servì infatti come preparazione al famigerato “Lodo Alfano”, che il culetto lo ha salvato al Presidente del Consiglio in persona (fatto che da solo è più squalificante di una eventuale condanna).

Si chiama DISTRAZIONE di massa. E pensare che il PD ha già presentato degli emendamenti sulla legge “fine-vita”, che imbecilli…

(photo by Bruno Boutot)

Sunday, February 22nd, 2009

Franceschini fuori tempo massimo

franceschini.jpgDario Franceschini, neo segretario nazionale del PD:”[Berlusconi] ha in mente un paese in cui il potere viene sempre più tacitamente concentrato nelle mani di una sola persona. Questo è contro la Costituzione a cui lui ha giurato fedeltà“. (fonte Repubblica.it)

Massimo D’Alema, 29 settembre 2008: “Se si arrivasse a un sistema presidenziale, Berlusconi potrebbe concorrere alla massima carica della Stato perché ci sarebbero quei pesi e quei contrappesi che consentirebbero anche a lui di governare meglio il Paese“. (fonte Micromega)

Franceschini fa finta di dimenticare di essere nello stesso partito dei D’Alema, ed “alza i toni” fuori tempo massimo. Il PD si è rivelato essere il miglior alleato del partito azienda. Ha perso talmente tanti consensi da far sembrare che Berlusconi li abbia aumentati. Ha assecondato il PdL nella lotta contro il vero nemico di entrambi: l’Italia dei Valori. Veltroni che bacchetta Di Pietro – colpevole di aver organizzato una manifestazione pacifica, e riuscita, contro il regime – dalle televisioni del Cavaliere, ci da la misura dell’imbarazzo di un partito nato morto.

la disfatta definitiva del PD arriverà alle Amministrative 2009. Poco dopo Berlusconi farà la fine Ceauşescu.

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(photo by segnaleorario)

Monday, February 9th, 2009

Ma Berlusconi chi è?

pozzo.jpg

“Il potere non è nel consiglio comunale di Palermo. Il potere non è nel Parlamento della Repubblica. Il potere è sempre altrove. Lo Stato per me è la Costituzione e la Costituzione non esiste più.” (Leonardo Sciascia)

Berlusconi, dietro all’immagine del potente magnate, è in realtà un uomo che vive sull’orlo del baratro da oltre 15 anni, a cui è stato permesso di accedere per tre volte alla presidenza del consiglio per risolvere le proprie beghe giudiziarie e finanziarie. Ma chi glielo avrebbe permesso e in cambio di cosa?

Il potere economico/politico non è una persona, è un sistema, e quello italiano è la versione più criminale e predatrice che si possa trovare nei paesi occidentali. Questo potere è fortemente minacciato da frange del potere giudiziario, quello con la schiena dritta naturalmente. La minaccia è arrivata al suo apice durante il periodo di Mani Pulite. Il potere non tollera di essere intercettato e giudicato, esige di essere al di sopra della legge, mortificando e depredando in santa pace la vita e la ricchezza del paese, a scapito dei suoi (ignari) cittadini/telespettatori. L’esigenza prioritaria è perciò quella di subordinare il potere giudiziario. Nel Cavaliere è stata semplicemente individuata la figura ideale per eseguire il lavoro sporco. Il bellimbusto scelto per metterci la faccia. Quello esente dai sentimenti di vergogna.

Se da un lato è facile intuire perché il Cavaliere sia riuscito a circondarsi di così tanti sudditi (sudditi finché gli fa comodo, non dimentichiamolo), ci si chiede tuttavia perché vari esponenti di spicco del centro-sinistra abbiano salvato il Cavaliere in extremis in numerose occasioni. Ma è il loro avversario politico, cosa sono scemi? Qualcuno lo sarà senz’altro, ma non lo sono tutti. Il potere non è di destra o di sinistra, cattolico o laico. Il potere è trasversale. Così come è trasversale l’aspirazione del potere di essere al di sopra della legge. A questi esponenti del centro-sinistra, che in alcuni casi hanno già assaporato sulle chiappe i morsi della giustizia, non può che far comodo un Cavaliere al governo, almeno fino a quando non avrà completato lo sfregio alla Costituzione. E con questo si spiega perché nessuna delle leggi vergogna approvate dagli esecutivi berlusconiani sia stata cancellata dai governi di centro-sinistra, nonostante lo avessero promesso in campagna elettorale. Si spiega anche perché lo stesso centro-sinistra abbia alla fine legittimato il conflitto d’interessi del Cavaliere.

Segnalazione: “ORA BASTA!”. 21 FEBBRAIO A PIAZZA NAVONA CONTRO LA DITTATURA OSCURANTISTA

(photo by clickykbd)

Sunday, February 1st, 2009

Quando si dice “governo mafioso”…

via_cosentino.jpgC’è una notizia di qualche giorno fa che è stata completamente oscurata dai media principali, ne hanno parlato i soliti 4 giornalisti in via di estinzione. Appunto, oscurata, altrimenti non sarebbe stata cosi tristemente interessante. Cosa è successo? Per farla breve, mercoledì scorso la Camera ha respinto una mozione (presentata da esponenti del Pd, dell’Idv e dell’Udc) per far dimettere il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, accusato da ben 6 pentiti di camorra come fiancheggiatore del clan dei Casalesi, in quanto “lede gravemente non solo il prestigio del governo, ma anche la dignità del Paese” (maggiori dettagli su L’espresso). Il Cosentino non ha avuto condanne in proposito, per ora è indagato, mi sembra tuttavia il minimo che si metta da parte e risolva prima i suoi problemi giudiziari.

Macché, quello non si schioda. Il PdL compatto ha respinto la mozione, fatto che rientra nella logica di un partito baluardo dell’impunità, ostile all’indipendenza della magistratura e pro informazione di regime (infatti hanno già bastonato a dovere i giornalisti dell’Espresso colpevoli autori dell’inchiesta sul Cosentino, ascolta le accuse rivolte alla stampa dall’On. Elio Vito, dal minuto 1:30).

Poi c’è la Lega, anch’essa compatta per salvare Cosentino, proprio quelli che nei bei tempi davano dei mafiosi ai governi DC/PSI ed allo stesso Berlusconi. Constatare una tale integrità morale fa sempre piacere. Per quanto riguarda L’Udc non si capisce come mai abbia contribuito alla mozione, con un Cuffaro fra le loro fila…

Infine c’è il mitico Pd che ha votato così: 26 astenuti, 47 usciti dall’aula, 22 assenti ingiustificati, 2 contrari alla mozione. Salvano così il culetto al Cosentino che rimane sulla sua poltroncina. Proprio i promotori principali della mozione! Credo che lo stesso Cosentino sia incredulo di fronte ad una tale baracca.

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Monday, January 5th, 2009

La resistibile ascesa del Cavaliere

dirtypigbutt.jpg

C’era una volta una azienda agricola, e dentro l’azienda c’era un maiale che smerdava nel porcile. Poi un giorno il maiale riuscì ad uscire dal porcile, ed iniziò a smerdare anche nell’aia. “Non è possibile che un maiale smerdi nell’aia”, si lamentarono i braccianti dell’azienda, “bisogna riportarlo nel porcile!”. “Calma, ci parlo io” disse il contadino, capo dell’azienda. E lo lasciò fare.

Non pago di ciò, il maiale iniziò a smerdare anche sotto il portico. Alcuni dei braccianti continuarono a lamentarsi ma con più veemenza. Altri iniziarono a farci l’abitudine. “Il maiale è patrimonio dell’azienda”, disse il contadino, “ci vuole il dialogo”.

Poi il maiale entrò in casa e smerdò sulle scale. I soliti erano sempre più insofferenti, gli altri si erano ormai abituati e convivevano con la merda. Il contadino lasciò fare anche questa volta.

Poi il maiale si sedette a tavola. Quelli che ormai si erano abituati agli escrementi, con riverenza, servirono il pranzo al maiale. Gli altri scapparono di casa e dichiararono guerra al maiale ed ai suoi servi. Il contadino lasciò fare pure questa volta, auspicando dialogo e serenità.

Poi il maiale, in preda al delirio di onnipotenza, prese i suoi servi e se li inculò, uno dopo l’altro. I servi si divertirono, ma il contadino questa volta alzò la testa e con indignazione accusò il maiale: “Basta, questo è troppo! Ma come ti permetti?!”. E con l’aiuto dei servi, il maiale si inculò anche il contadino.

(photo by Squid!)

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