Thursday, January 1st, 2009

Bipartisan

messaggio_napolitano.jpgLa criminalità della classe dirigente è stata e rimane il primo problema del paese. Secondo una recente stima, mafia e corruzione gravano sulle tasche dei contribuenti per il 5% del prodotto interno lordo. Fiumi di denaro pubblico che foraggiano mafia e criminalità dei colletti bianchi. Con quali conseguenze? Sarebbe molto meglio se quei soldi finissero al macero.

I recenti scandali di corruzione in casa Partito Democratico cascano a pennello per il Cavaliere, che non perde certo l’occasione per incalzare sulla tanto sospirata riforma della Giustizia, cercando di raccogliere tanti più consensi possibili fra le fila del PD stesso (cosa che contribuirebbe anche alla distruzione definitiva del partito di Veltroni, meglio di così!).

In cosa consisterà la riforma della Giustizia dell’Unto del Signore è più che noto. L’intenzione è quella sottrarre alla magistratura il potere di avviare le indagini per riservarlo esclusivamente alle Forze di Polizia, la cui progressione in carriera, a differenza che per i magistrati, è sostanzialmente nelle mani di vertici governativi e, quindi, della politica. Ossia: subordinazione del potere giudiziario al potere politico. Per gli oligarchi della classe dirigente è giunta l’ora della soluzione finale, il regolamento dei conti: il potere non si tocca.

La crisi economica arriva come la manna dal cielo, la gente fatica ad arrivare a fine mese, cosa gli frega di queste menate sulla Giustizia? Men che meno del conflitto d’interessi. Peccato che le cose siano invece collegate.

In questo contesto si colloca il bel messaggio bipartisan di fine anno del Presidente. L’Italia ha bisogno di essere unita e serena. La classe dirigente più violenta e predatrice conosciuta in occidente – quella italiana – ha devastato un paese, ma il Presidente è accomodante, ci vuole il dialogo. Quelli che qualche volta si azzardavano a dire “no” – tipo Oscar Luigi Scalfaro – venivano sommersi di merda su base giornaliera dalla macchina diffamatoria del partito azienda. Napolitano non corre il rischio, tollera e firma tutto. Sulla stessa linea anche la cosidetta “opposizione”. È in questo modo che, pezzo dopo pezzo, si è finito per consegnare il paese nelle mani di criminali mafiosi.

Friday, December 19th, 2008

Le acute analisi del Baffino

Filed under: Massimo D'Alema, Partito Democratico, Politica
Written by: mazapegul @ 6:58 pm

Massimo D’Alema: “Non c’è dubbio che alla dipietrizzazione dell’opposizione ha corrisposto un rafforzamento della maggioranza di governo. Lo si può festeggiare, ma chi lo fa festeggia una condanna minoritaria” (fonte Repubblica.it)

‘Sto paio di palle. Di Pietro è l’unico che fa opposizione intransigente al governo delle vergogne, di conseguenza incassa più consensi ogni giorno che passa. Molti di quei consensi sono infatti transitati dal PD direttamente all’IdV, proprio grazie a personaggi come D’Alema. Gli altri, uno sproposito di consensi, sono transitati dal PD al non-voto, sempre grazie ai medesimi dirigenti, quelli delle scalate bancarie e dei flirt col partito azienza dell’Unto dal Signore. È evidente che per il Baffino la realtà è dura da digerire.

Wednesday, December 10th, 2008

Partito Democratico, che tristezza!

veltrofino.jpgFini invita l’opposizione al dialogo per la riforma sulla giustizia, Veltroni si dice interessato.

Ecco puntuale Veltroni che, nonostante le continue bastonate del Belrusca di ispirazione liciogelliana (persino sulla questione morale!), abbocca in men che non si dica alla prima carotina offerta. E’ il solito copione, un messaggio chiaro all’elettorato di centro-sinistra: “Andate con Di Pietro, noi non esistiamo più”. Ci si chiede tuttavia per quanto è destinato a durare questo spettacolo, dal momento che è particolarmente pietoso.

Ma come cazzo si fa a riformare la giustizia con un presidente del consiglio pluri-inquisito e pluri-prescritto. Uno che negli ultimi 15 anni ha inaurato una guerra personale eversiva contro la magistratura, ma non contro tutta si badi bene, solo contro quella piu’ sana e indipendente, si guarda bene dallo scomodare quella corrotta (il perché potremo farcelo spiegare da Previti). Uno che vanta amici eccellenti come Dell’Utri (co-fondatore di Forza Italia) che riversa in condizioni giudiziarie ancora più vergognose. Uno che vuole subordinare il potere giudiziario al potere esecutivo, un piccolo incentivo per l’ulteriore proliferazione di mafia e corruzione. Oltretutto la corruzione sistemica dilagante e impunita ha già messo in ginocchio l’economia della nazione. Non si capisce quale sarà il prossimo obbiettivo.

Questi dirigenti Pd “nati sotto ai cavoli”, invece di combattere a testa bassa contro l’ennesimo esecutivo vergogna berlusconiano, sono ancora li che abboccano alle “offerte” di dialogo. Non sembrano neanche più in grado di intendere e di volere. A meno di improbabili colpi reni, Veltroni non sopravviverà alle Europee 2009, sempre ammesso che ci arrivi. Il problema per il Pd è che quelli che ambiscono al trono sono anche peggio. Che tristezza.

(photo by PDCastenaso)

Saturday, November 29th, 2008

Un chiarimento politico

Filed under: Massimo D'Alema, Partito Democratico, Politica
Written by: mazapegul @ 2:56 pm

dalema-chiarimento.jpgMassimo D’Alema a proposito del PD: “C’è bisogno di un chiarimento politico [...] è importante che lo si faccia, discutendo con franchezza, con serenità“. (fonte Repubblica.it)

Ha ragione, è necessario un chiarimento politico. D’Alema, in qualità di miglior alleato di Berlusconi, dovrebbe togliesi dai coglioni. Dovrebbe farsi assumere dal “patrimonio nazionale”, alias Mediaset, e fare da spalla a Daniele Capezzone.

Post precedenti:

- Non sempre le cose sono come sembrano
- Manifestazione Circo Massimo, quella gente meritebbe di meglio
- La messa in scena di Latorre

(photo by iperio)

Wednesday, November 19th, 2008

La messa in scena di Latorre

pizzino.jpgFa un po’ ridere questo finto scoop su Latorre (PD) che passa il pizzino per soccorrere Bocchino (PdL) contro Donadi (IdV). Latorre ha commesso il gesto facendo di tutto per farsi riprendere dalle telecamere. Non contento di ciò, a scanso di equivoci, ha anche fatto in modo che il pizzino venisse prontamente ritrovato.

Che nella dirigenza del PD ci sia una vasta corrente in combutta con Berlusconi è cosa nota almeno dai tempi della bicamerale di D’alema del 2001, il celebre Dalemoni. Questa messa in scena di Latorre serve probabilmente per farlo capire anche ai più reticenti. Di sicuro c’è una insofferenza nei confronti dell’IdV, e della figura di Di Pietro, che va dal PdL al completo fino a buona parte del PD. Sono gli unici che fanno opposizione, valida ragione per volerseli togliere dalle palle.

Si tolgono così dai coglioni anche quella parte dell’elettorato di centro-sinistra che, non sentendosi certo rappresentata da fiancheggiatori del partito azienda, non ha altre alternative che confluire nell’IdV o disertare il voto.

Bene, non mi resta che augurare i giorni contati al PD.

Monday, October 27th, 2008

Manifestazione Circo Massimo, quella gente meriterebbe di meglio

dalema.jpgIl Paese è migliore della destra che lo governa“, attacca Veltroni dal palco della manifestazione di sabato scorso.  Mi auguro naturalmente che tale asserzione corrisponda al vero. Ma la mia constatazione è un’altra, la cosa certa è che i manifestanti accorsi al Circo Massimo sono migliori del Partito Democratico. Penso che quella gente meriterebbe di più di questa risma di oligarchi che credono di rappresentarli, ma che hanno già ampiamente dimostrato di non avere nessuna intenzione – o le palle – di cambiare alcunché. Veltroni ha risolto il problema del conflitto d’interessi smettendo di parlarne. Ovviamente chi ne parla fa “demonizzazione”. Per Fassino invece una legge sul conflitto d’interessi non darebbe più lavoro a nessuno, quindi…

D’Alema a suo tempo ci fece sapere che Mediaset è un “patrimonio nazionale”. In caso il suo pensiero strategico non fosse suffientemente chiaro, lui stesso ci viene in aiuto per spazzare via ogni ombra di dubbio: “Se si arrivasse a un sistema presidenziale, Berlusconi potrebbe concorrere alla massima carica della Stato perché ci sarebbero quei pesi e quei contrappesi che consentirebbero anche a lui di governare meglio il Paese” (D’Alema, 29 settembre, fonte Micromega). Peccato che non l’abbia ripetuto su quel palco, una immersione di sonore scoregge non gliel’avrebbe tolta nessuno.

Wednesday, September 17th, 2008

Il dialogo va a puttane, che sia la volta buona?

pinkandblackpig.jpgBerlusca bacchetta Veltroni e minaccia di chiudere il dialogo con l’opposizione. È evidente che la testa bitumata vorrebbe un Veltroni ancora più sottomesso. Dall’altro lato, l’elettorato più intransigente che male gradisce la non opposizione del PD di Veltroni, in continua espansione, è costretto a ripiegare su Di Pietro o a disertare il voto. Ora arriva la ciliegina sulla torta: dai sondaggi risulta che il consenso popolare del Cavaliere è addirittura in aumento, mentre il PD è in calo. Con una informazione “militarmente occupata” dal Cavaliere mi meraviglierei del contrario.

C’è tuttavia un lato positivo. Mi auguro davvero che la lunga stagione del dialogo sia giunta al capolinea e che, continuando di questo passo, la nullità di Veltroni verrà scalzata via prima di festeggiare il primo compleanno del PD.

(photo by Matthieu :: giik.net/blog)

Thursday, August 21st, 2008

Non sempre le cose sono come sembrano

fake.jpgOccorre sfatare qualche luogherello comune a proposito del Partito Democratico, inteso come quel partito politico la cui massima aspirazione è rappresentata da leader eccellenti quali D’Alema, Fassino, Letta, Bassolino, Finocchiaro, Veltroni, eccetera.

Al PD è dispiaciuto il fatto di avere perso le ultime elezioni

Falso. Sono invece contenti del fatto che non dovranno essere loro ad approvare una serie di leggi vergogna, tanto sospirate anche dal PD. Per quanto riguarda l’annunciata legge sulle intercettazioni e del bavaglio alla stampa, ad esempio, sarà l’Unto dal Signore a metterci la bella faccia, tanto lui la vergogna non ce l’ha più. Per la gioia dei vari D’Alema, Fassino, Latorre (vedi vicenda Unipol-Bnl e relative intercettazioni).

Al PD non piace Berlusconi

Falso. Il PD non potrebbe nemmeno aspirare a vincere le elezioni parrocchiali se non fosse per Berlusconi. Si da il caso che 5 anni di Cavaliere porteranno i poveri Italiani ad uno stato di nausea tale, da rendere possibile anche l’impossibile: una vittoria accidentale, ed assai risicata, del grande PD.

Il PD è contrario al conflitto d’interessi ed alla concentrazione del potere mediatico

Falsissimo. A parte il fatto che il leggendario D’Alema ha già dichiarato a più riprese che Mediaset è un patrimonio nazionale (quindi non può che esserlo anche il relativo padrone), si da il caso che il signor Conflitto di Interessi per eccellenza, incarnato in terra, non ha mai mancato di usare le sue televisioni per esprimere solidarietà nei confronti di quei poveri cristi del PD rimasti incagliati nella morsa della giustizia (vedi solidarietà a Del Turco e ancora vicenda Unipol-Bnl).

Il PD è psicologicamente suddito delle frange giustizialiste, tipo Italia dei Valori

Falsissimo. Il PD odia Di Pietro come il peggior nemico. Gli sta sottraendo elettori su base giornaliera. Meno male che c’è un Cavaliere solidale disposto ad ospitare Veltroni nelle sue TV, purché si lamenti pubblicamente del cattivone Di Pietro, nota figura centrale di quel “raduno di brigatisti” chiamato “No Cav Day”. Ben venga anche la corazzata diffa-demonizzatoria contro il medesimo cattivone, dalle reti del patrimonio nazionale naturalmente.

(photo by funadium)

Wednesday, July 9th, 2008

Per Veltroni il problema è diventato Di Pietro

veltrix.jpgWalter Veltroni: “[Di Pietro] Deve decidere con chi stare. Prenda pubblicamente questo impegno: se stare con Grillo o tornare nel recinto razionale e riformista. Se stare con chi insulta il capo dello Stato o meno. Prenda una decisione perché la contraddizione è la sua“. (fonte Repubblica.it)

È ancora il Cavaliere la vera emergenza anti-democratica, ma Veltroni non trova niente di meglio che prendersela con Di Pietro, l’unico che fa vera opposizione allo scempio del governo. Veltroni deve essersi reso conto che l’Italia Dei Valori sta portando via i voti al Pd. Per il leader del Pd il problema è diventato perciò Di Pietro, il Cavaliere è passato in secondo piano. Lui non pensa di recuperare i voti dando vera battaglia al mafioso Unto dal Signore. Al contrario va a parlare nelle sue televisioni. Lui non pensa a far fuori il nemico della costituzione, pensa a far fuori il “nemico” interno.

Il Pd continua così a dare dimostrazione della propria nullità. È del tutto incapace di affrontare le emergenze del paese, sia dall’opposizione che tanto meno dal governo. È un partito inutile che va avanti per inerzia, e mi auguro che continui a perdere i consensi.

Segnalazioni:

Piazza Navona e le cose che non si possono dire, di Marco Travaglio.

Sunday, June 29th, 2008

Statisti “magnaccia”

drivein.jpgLe intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo“. Antonio Di Pietro (fonte Repubblica.it).

Di Pietro e Italia dei Valori sono praticamente rimasti l’unica forza politica che si ostina a dire la verità sul conto dello Statista Magnaccia d’Arcore. Per il Dittatorello Impunità e servitù dovrebbero esistere solo i calci nel culo, destra o sinistra a prescindere – che oltretutto sono concetti privi di senso. Ma la cosa che m’indigna maggiormente è l’ “opposizione”, la dirigenza del Partito Democratico, che sotto sotto spera ancora di ricucire il dialogo con lo statista che piazzava veline per far cadere il Governo Prodi.

Segnalazioni:

Opposizione, di Furio Colombo.
Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!
Arrestateci tutti. Disobbedire per informare.

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