Monday, July 4th, 2011

Lettera aperta a Bersani

Lettera inviata al segretario del Pd Pier Luigi Bersani.

Onorevole Bersani, lei ha più volte accusato il governo in carica di forzare l’agenda politica sui problemi del premier e delle sue aziende, a scapito dei veri problemi del paese: lavoro e occupazione. Accuse senz’altro condivisibili, ma non le sembra che il conflitto d’interessi c’entri qualcosa in questa storia?

Il conflitto d’interessi ha fatto la sua ultima apparizione ufficiale nel voluminoso programma dell’Unione per le elezioni del 2006 (pag. 18). Il centro sinistra vinse le elezioni con quel programma e una volta al governo si guardò bene dal toccare la questione conflitto d’interessi. Nella successiva campagna elettorale Veltroni fece un ulteriore passo avanti, evitando persino di parlarne. La posizione del Pd sul conflitto di interessi in realtà è nota da tempo. Fassino dichiarò pubblicamente che “la legge sul conflitto di interessi non da più lavoro a nessuno”, dunque… Il mitico D’Alema dichiarò che “Mediaset è un patrimonio del paese”. Ma il massimo fu Luciano Violante, quando nel 2003 alla camera confessò quanto segue:

«L’onorevole Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena – non adesso, nel ’94, quando ci fu il cambio di governo – che non sarebbero state toccate le televisioni. [...] Lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta [...] Voi ci avete accusato nonostante non avessimo fatto la legge sul conflitto di interessi e dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni [...] Durante i governi di centrosinistra il fatturato Mediaset è aumentato di 25 volte!».

Dal momento che io mi rifiuto di pensare che voi del Pd siate degli imbecilli, sono autorizzato a pensare che siate in cattiva fede. Non mi attendo che voi rendiate conto di quello che dite e (non) fate, perché tutto è già sufficientemente chiaro. Per la casta dei professionisti del potere (e ci metto dentro anche i dirigenti del Pd) il conflitto d’interessi non esiste, dal momento che curare i propri interessi non desta in loro nessun conflitto. Anzi, un sistema figlio del conflitto d’interessi dove il legislatore può farsi direttamente le leggi a proprio uso e consumo, e dove il controllato coincide col controllore, è considerato garanzia di “governabilità”, visto che offre meno intralci all’esercizio del potere. Lo scopo del sistema è essenzialmente uno: quello di concentrare sempre più potere e ricchezza nelle mani di pochi, anche a costo di ridurre il resto della popolazione in stato di semi povertà.

Tornando a lei, onorevole Bersani, non mi sembra che abbia mai avuto il coraggio di prendere le distanze da certe politiche e da certi dirigenti del suo partito, dunque lei non fa che lamentarsi dell’effetto fingendo di non conoscerne la causa. Le sue deboli accuse rivolte al governo, finiscono per essere robuste offese ai suoi elettori.

Friday, November 12th, 2010

Il talento di Mr. Masi

Ecco l’ultima genialata di Mauro Masi: bloccare la partecipazione di Fini e Bersani al programma “Vieni via con me” di Fazio e Saviano. Ovvia la ragione per cui se la sta facendo sotto, Fini è in ascesa ed è anche il rivale più pericoloso del suo padrone Cavaliere. Purtroppo per Masi, le sue goffe azioni censorie finiranno puntualmente per costringere la stampa ad occuparsi degli scontri conseguenti per giorni e giorni, regalando al programma nel mirino la miglior pubblicità possibile. Bisogna essere proprio dei zucconi per non capirlo. Oltretutto la presenza di quei due politici si preannunciava come il remake de “Il Grande Sonno”, ma a Masi è riuscita l’impresa di farla diventare l’evento della settimana.

Come censore vale meno di zero, ma come stratega involontario della promozione dei programmi Rai ha indubbiamente talento da vendere. Solidarietà a Masi.

Saturday, May 22nd, 2010

Scuola di democrazia liberale – Caso Annozero

Una azienda pubblica (la Rai) per anni ostacola ed infine chiude uno dei suoi prodotti di maggiore successo di pubblico (Annozero), perché non gradito al maggiore azionista della concorrenza (Mediaset), nonché presidente del consiglio. Questo accade in una moderna democrazia liberale come l’Italia. Ehm, scusate… un moderno regime oligarchico, telecratico, puttanocrate, fascio-comunista, occidentale.

PS: Quando il Pd se ne accorgerà e scenderà in trincea faremo suonare le campane.

Friday, April 30th, 2010

Bersani elogia la Costituzione, ma come guida dell’opposizione continua a far cascare palle

Bersani si preoccupa tanto per “far capire le cose agli italiani”, ma sa benissimo quali sono i mezzi e i metodi per ottenere il consenso di massa. Sa altrettanto bene che se iniziasse a fare un’opposizione dura e diretta contro l’utilizzatore finale di quei mezzi, lo stesso che non passa giorno senza stracciare un pezzo di Costituzione, finirebbe nello stesso tritacarne dove sono finiti i vari magistrati incorruttibili, i Di Pietro, i Boffo, ed ora i Fini. Bersani sa dove stanno i nemici della Costituzione e i loro complici, alcuni dei quali si trovano proprio in casa sua (consiglio di spulciare nella faccenda scalate Antonveneta e Bnl-Unipol per capire di chi si tratta). Bersani sa, ma sulle questioni fondamentali continua rigorosamente a tacere. La finta opposizione del Pd, alla continua ricerca del dialogo, sempre attenti a non parlare di regime e di conflitto d’interessi, un risultato lo ottiene: legittima l’accozzaglia dei criminali insediati nel Governo e nelle istituzioni.

Tuesday, March 16th, 2010

Missione del Partito Democratico: non far perdere le elezioni al ducetto di Arcore

Il tapparotto bitumato (YAWN!): “Da quando sono sceso in campo alla vigilia di ogni sfida elettorale l’alleanza tra la sinistra e parte della magistratura interviene nella campagna elettorale per influenzare il voto dei cittadini

Bersani risponde (YAAAAAAAWN!): “Berlusconi deve capire che noi non ci occupiamo delle questioni giudiziarie. Stiamo cercando di fare politica e di occuparci dei problemi degli italiani. Quindi smetta di alzare polveroni

Bersani è già sulle difensive. Invece di attaccare senza tregua l’omuncolo, pensa a difendersi dai suoi attacchi squinternati.

Tuesday, November 24th, 2009

Bersani apre al dialogo!

Filed under: Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, Politica
Written by: mazapegul @ 7:32 am

Se il governo ritirasse la riforma sul “processo breve” (meglio noto come “processo morto”), Bersani promette che discuterà una riforma sulla giustizia con Berlusconi. Un po’ come discutere con uno squalo su chi mangia il petto e chi la coscia. Era ora, bravo Bersani, quanto è intelligente lei.


Sunday, November 1st, 2009

L’ala berlusconizzata del Pd

Bersani si ostina a non chiedere le dimissioni al più grande mafio-corru-puttaniere-premier degli ultimi 150 anni. Evidentemente ha paura che la nota ala berlusconizzata del Pd gli giri le spalle. E allora? Dovrebbe essere l’occasione buona per togliersi dalle palle quei dirigenti di partito che negli ultimi anni hanno contribuito alla fuga degli elettori dal Pd. Una parte dei quali sono approdati a Italia dei Valori, ma la parte più cospicua è arrivata ad abbandonare le urne per la disperazione. Una operazione del genere compiuta in modo chiaro e trasparente, seguita dall’espulsione degli esponenti di partito con condanne definitive e la sospensione di quelli con processi giudiziari in corso, potrebbe restituire al Pd flotte di elettori.

Delle due l’una: o Bersani non ci arriva o lui stesso fa parte di quell’ala berlusconizzata che affonderà il Pd.

Sunday, October 25th, 2009

Vince il dalemino

Sfuma l’occasione di vero rinnovamento per il Pd, rappresentata da Ignazio Marino. Bersani, sostenuto dallo “scalatore” D’Alema, vince con maggioranza assoluta. Il neo segretario annuncia subito la linea politica (quella di D’Alema): “alternativa, non solo opposizione”. Ci vorrebbero dare da intendere che fino ad ora hanno fatto dura opposizione, talmente dura che è arrivata l’ora di tornare un po’ al dialogo. Staremo a vedere. Chissà perché, ma prevedo una ulteriore fiumana di elettori transitare dal Pd a Italia dei Valori.

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