Thursday, March 4th, 2010

Dell’Utri – Potenza di un bibliofilo

Filed under: Enrico Mattei, Libri, Marcello Dell'Utri, Pier Paolo Pasolini
Written by: mazapegul @ 11:28 pm

Dopo l’omicidio di Pier Paolo Pasolini (avvenuto nel 1975), venne rubato un capitolo da “Petrolio“, il romanzo su cui stava lavorando. Il capitolo, intitolato “Lampi sull’Eni”, parla appunto dell’Eni, dell’attentato camuffato da incidente aereo del presidente Enrico Mattei (avvenuto nel 1962), ma soprattutto contiene pesanti accuse contro il suo successore Eugenio Cefis (fondatore della Loggia P2). Tale documento potrebbe costituire il movente dell’omicidio di Pasolini.

Ora, dopo 35 anni di oblio, sembra che il misterioso capitolo sia miracolosamente venuto alla luce. Indovinate chi ce l’ha? Marcello Dell’Utri naturalmente, il celebre bibliofilo.

Nella Repubblica dei ricatti, i dossier e i materiali che scottano girano e rigirano. Ma non finiscono sempre sulla scrivania dell’Unto del Signore. Talvolta finiscono anche su quella dell’amico Dell’Utri. Due personalità, come dire, magnetiche.

Libro consigliato: Profondo nero, di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza

Tuesday, March 25th, 2008

Quello delle “radici cristiane”

vangelo_matteo_pasolini.jpg Se io conoscessi un tipo, di cui siano note frequentazioni poco chiare con personaggi poco puliti, farei fatica ad invitarlo a casa mia. O al limite lo potrei anche invitare, ma la casa di famiglia in custodia non gliela lascio.

Casini conosce Cuffaro, di cui sono note frequentazioni poco chiare con personaggi poco puliti, di cui è nota anche una condanna a cinque anni in primo grado per favoreggiamento ad alcuni mafiosi. Casini non solo lo inviterebbe a casa sua, lo ha candidato per le prossime elezioni come capolista al Senato dell’Udc in Sicilia. Così, se dovesse andargli bene, ce lo regala a tutti quanti. A quelli che hanno sollevato qualche obiezione morale su tale candidatura, Casini risponde con frase pronta: “Non mi faccio dettare le liste dei candidati dalla magistratura!”. E ci mancherebbe altro. Chissà, forse certe candidature in odor di mafia gli sono state ispirate direttamente dal suo Dio, anche se non sembra lo stesso che inveiva contro gli scribi e i farisei (*).

(*) Dal Vangelo secondo Matteo, Cap. 23:

(25) Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza. (26) Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto! (27) Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. (28) Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità. [...] (33) Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?

Saturday, September 8th, 2007

Pier Paolo Pasolini

Filed under: Media, Pier Paolo Pasolini, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 10:08 am

Il nome di Pier Paolo Pasolini mi venne sbattuto prepotentemete in faccia quando avevo 8 anni. Era il novembre del 1975. Il medium di massa me lo serviva sul tavolo ogni giorno, con contorno di prostituzione, violenza e sangue, a volontà. La violenza non era certo una novità, ne ero anzi assuefatto. Accendere quel tubo catodico in bianco e nero, e sentire di bombe nelle piazze, nei treni, e tutto il resto, la consideravo una cosa normale. Anche se non capivo, non potevo capire. Non vivevo tuttavia di sola televisione, per fortuna. La violenza era vissuta soprattutto in diretta, nella vita reale: nella strada, nelle case, nelle scuole, nelle parrocchie. E ringrazio di essere cresciuto in tempo di “pace”.
Ma tornando a Pasolini, credo sia stata la prima volta, in quel 1975, che notai il nome del mio omonimo uscire insistentemente dall’altoparlante dell’apparecchio televisivo. Un fatto casuale, quasi una fortuna, che ha attirato la mia attenzione verso il personaggio dal nome a me familiare, in realtà un grande poeta e pensatore libero. Alla fine ha contribuito ad innescare un processo irreversibile di de-assuefazione da quello stesso medium di massa.

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