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Sunday, September 23rd, 2007

Unione Frankenstein

Filed under: Conflitto di interessi, Politica, Silvio Berlusconi, Unione
Written by: mazapegul @ 5:14 pm

“Da quando Berlusconi è entrato in politica il conflitto di interessi ha costantemente segnato la vita pubblica italiana. Ogni settore dell’iniziativa di Governo è stato viziato dal conflitto di interessi: dall’informazione alle assicurazioni, dalle opere pubbliche alle società sportive. Un opaco intreccio tra politica e affari. Anche gli osservatori internazionali hanno segnalato, a più riprese, questa grave anomalia della democrazia italiana.” (dal Programma di Governo Unione 2006-2011, pag. 18)

Avete letto bene? Il conflitto d’interessi viene proprio descritto come una emergenza democratica, una delle massime priorità del paese (considerate che il quotato spicca a pag. 18, mentre l’intero documento ne ha ben 281). Ma la cosa più importante è che l’analisi di cui sopra è pure vera. Ma no, tutte balle, non ci credeva nessuno, anzi se ne sono già tutti dimenticati. Era solo uno specchietto per le allodole per qualche milionata di sventurati elettori. L’Unione Frankenstein è pronta a regalarci di nuovo il mostro (altro che 2011).

Saturday, September 22nd, 2007

Sordità cronica

Filed under: Beppe Grillo, Eugenio Scalfari, Politica, Unione, V-day
Written by: mazapegul @ 3:06 pm

Eugenio Scalfari: “… In realtà il governo assembleare è sempre stato una tappa, l’anticamera delle dittature. La storia ne fornisce una serie infinita di conferme senza eccezione alcuna. Proprio per questo quando vedo prender corpo un movimento del tipo del “grillismo” mi viene la pelle d’oca; ci vedo dietro l’ombra del “law & order” nei suoi aspetti più ripugnanti; ci vedo dietro la dittatura.” (Repubblica.it, 12/09/2007)

Beppe Grillo: “Il V-day ha proposto un disegno di legge popolare in tre punti per un “Parlamento Pulito” i cittadini italiani in fila per ore hanno firmato. Dov’è la violenza, dov’è il fascismo evocato da Scalfari?” (BeppeGrillo.it, 22/09/2007)

Condivido, in parte, le preoccupazioni di Scalfari. Personalmente ritengo preoccupante ogni situazione di folla che inneggia il proprio leader, qualsiasi cosa egli dica. Certo, dipende molto dal leader in questione, ma anche nel migliore dei casi rimane un fatto inquietante. Credo tuttavia che Scalfari abbia mancato il punto del problema. La vera cosa di cui ci si dovrebbe preoccupare, da oltre 10 anni a questa parte, è la sordità cronica dei leader di centro-sinistra (a chi mi riferisco in particolare). Il popolo di centro-sinistra, o almeno buona parte di esso, di fatto non ha più una rappresentanza politica, ammesso che l’abbia mai avuta. Quei leader sono le ombre di se stessi. Sopravvivono supportandosi l’un con l’altro e con continue passerelle televisive. Se ora c’è una “emergenza Grillo” è perchè quelli continuano imperterriti a far finta di non capire, evitando persino di affrontare i punti essenziali del programma per cui sono stati eletti.

PS: l’altro versante, l’elettorato di centro-destra, ha una rappresentanza politica possibilmente ancora più remota. Ma questi saranno mai in grado di accorgersene?

Friday, September 21st, 2007

Chiamiamolo Mediaset

Allora, facciamo il punto della situazione. Berlusconi sarebbe pronto a riprendere in mano il paese. Fini sarebbe sottomesso al padrone, come sempre. Casini, che non voleva morire berlusconiano, già morto di quel male, sarebbe pronto a risuscitare alla grande, per morirci un’altra volta. Sopravoliamo sui fucili di Bossi. Sono tutti pronti per un altro regime Berlusconi, che suggerirei di allungare ad almeno 10 anni.
Ma a chi dobbiamo questo bel regalo?
“Mediaset è un patrimonio del paese”, grazie D’Alema. “La legge sul conflitto di interessi non da più lavoro a nessuno”, grazie Fassino. “A Berlusconi nel 1994 è stata data la garanzia piena che non sarebbero state toccate le sue televisioni”, grazie anche a Violante.
Berlusconi si schianta dalle risate mentre aspetta al varco la folla dei vaffaboys che, così appagati dal governo Prodi, si dicono pronti a disertare il centro-sinistra.
Chiedo solo un minimo di onestà, non chiamiamolo più Italia, chiamiamolo Mediaset.

Thursday, September 20th, 2007

In Un Altro Paese

Filed under: Giovanni Falcone, Mafia, Paolo Borsellino, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 10:03 pm

Film-documentario sulla mafia di Marco Turco (2005), tratto dal libro di Alexander StilleNella terra degli infedeli. Mafia e politica“. Il film è dedicato alla memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Uno dei pochi documenti dove si capisce molto (trova le parti successive):

Click here for the English version, part 1.

Wednesday, September 19th, 2007

Il giornalismo del grilletto

Filed under: Beppe Grillo, Mauro Mazza, Media, Politica, V-day, Video
Written by: mazapegul @ 6:32 pm

Mauro Mazza contro Grillo: “Cosa accadrebbe se un mattino qualcuno, dopo aver ascoltato quegli insulti contro tizio e contro caio, premesse il grilletto?”.

Dopo oltre 10 anni di sistematici attacchi, diffamazioni e insulti a danno della magistratura (che, occorre ricordarlo, alcuni magistrati oltre al grilletto rischiano il detonatore), attacchi effettuati a reti unificate da alcune delle più alte cariche dello stato e con la complicità di intere coailizioni di governo, ti salta fuori ‘sto Mazza delirante di fatali consenguenze per le battute di un comico. Non è strabiliante?

Tuesday, September 18th, 2007

Conflitto d’interessi e ineleggibilità

A proposito della proposta di legge sul conflitto di interessi depositata da Dario Franceschini, questo è un commento del ministro per le Riforme Vannino Chiti: “La legge sul conflitto d’interessi a cui stiamo lavorando entra in vigore su chi esercita funzioni di governo, quindi non riguarderà ora Berlusconi e non so se lo riguarderà neppure nel 2011″. In altre parole il conflitto d’interessi scatterebbbe solo nel momento in cui il canditato è stato eletto, perciò quando il conflitto si è già innescato. Sarebbe come se un tizio vincesse un fucile carico e poi si cercasse subito di portargli via le cartuccie, ma col rischio di essere piombati non apppena ci si avvicina. L’inadeguatezza di tale proposta di legge è evidente, come giustamente osserva Furio Colombo:

“Nessuna autorità può essere messa in condizioni di decidere su un conflitto di interessi in assenza di una legge che stabilisca le modalità per risolverlo. Non è ragionevole chiamare qualcuno – per quanto autorevole – a decidere su un conflitto già in atto fra attività di governo e interessi privati. Infatti quando tale conflitto è insorto, si sono già stabilite le condizioni di pericolo per la legalità che possono rendere inagibile l’azione di una eventualità Autorità incaricata di risolvere il problema.”

Per queste ragioni è necessario introdurre l’ineleggibilità per chi è in evidente conflitto con eventuali cariche pubbliche. Ad esempio i proprietari di giornali e tv.
Esiste tutttavia nell’esecutivo una paura folle che la legge sul conflitto d’interessi colpisca troppo Berlusconi, ovvero il massimo portatore di conflitto. Ma come è possibile che questo non accada? Ve lo immaginate un vaccino studiato per non disturbare troppo il batterio più pericoloso?

Mi auguro che alla Camera venga preso in considerazione il disegno di legge presentato dal senatore Furio Colombo, più coerente ed adeguato alla situazione italiana. Ne parla lo stesso Colombo in questa video-intervista a cura di Piero Ricca.

Monday, September 17th, 2007

V-day effetti collaterali

Filed under: Beppe Grillo, Politica, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, V-day
Written by: mazapegul @ 6:23 pm

Appoggio sostanzialmente il movimento del V-day: le proposte di legge, la lotta all’illegalità, le critiche all’indulto e a tutte le promesse elettorali non (ancora) mantenute da questo governo. Ma la tentazione di sparare nel mucchio esiste, e spesso fa capolino. È a quel punto che il movimento perde il mio appoggio. Questi i punti principali su cui mi soffermo:

  • I politici *non* sono tutti uguali.
  • Lo stipendio ed i privilegi dei politici non sono *il* problema massimo del paese. Anche se, a chi fatica ad arrivare a fine mese, la cosa fa incazzare non poco.
  • La politica va risanata, ma non c’è nessun bisogno di “distruggere i partiti” tout court.

Prodi non è come Berlusconi. Il regime dell’ultimo governo Berlusconi non è stato come il governo Prodi (seppur aspramente criticabile). Ci sono diverse lunghezze di differenza. Certi attacchi indiscriminati a governo e politici sembrano invece allontanare nell’opinione pubblica la consapevolezza di tali radicali differenze. Il tutto a vantaggio del centro-destra ovviamente, infatti sia Berlusconi che Fini stanno già cercando di proporsi come la risposta al “comprensibile scontento dell’elettorato”. Solo che loro lo fanno a reti unificate, altro che blog. Qualcuno ricorda:

Il centro-destra è ancora lo stesso, del tutto incapace a farsi rappresentare da un leader qualificabile.

Saturday, September 15th, 2007

Il finto giovane

Filed under: Beppe Grillo, Pier Ferdinando Casini, Politica, V-day
Written by: mazapegul @ 10:06 pm

Il mondo della politica, come sappiamo, pullula di persone lungimiranti. C’è tuttavia chi si smarca e supera tutti. Si tratta in questo caso del “finto giovane”, altrimenti noto come Pier Ferdinando Casini: “Questo Paese ha bisogno di verità e responsabilità, non ha bisogno di Grillo, del ‘vaffanculo day’ e del ‘maiale day’, perché così andrà a catafascio” (Repubblica.it, 15/09/2007). Mi deve però spiegare cosa avrebbe in comune il ‘vaffanculo day’ con il calderoliano ‘maiale day’, per metterli nello stesso calderone. Si tratta in realtà di un esempio di qualunquismo da manuale. Rincara poi la dose, rimanendo in tema di ‘maiale day’: “c’è la corsa nel fare le moschee, io sono per la libertà di culto ma ci sono troppi luoghi di culto che non sono tali, ma zone dove si prolifera e si fa propaganda di terrorismo”. Non parla di fatti/persone specifiche, spara l’accusa gratuita di terrorismo così, nel mucchio. Ma ve lo sareste immaginato il povero Pierferdi se qualcuno avesse alluso, con la medesima grazia, ad una eventuale propaganda di odio ed intolleranza all’interno delle chiese cattoliche? Già, avrebbe tuonato l’impossibile.

Thursday, September 13th, 2007

A D’Alema non sfugge nulla, o quasi

Filed under: Beppe Grillo, Massimo D'Alema, Politica, V-day
Written by: mazapegul @ 11:54 pm

Massimo D’Alema a proposito del V-day:
“Non mi sorprende quello che sta accadendo, due mesi fa avvertii che la crisi della politica sta producendo una pericolosa distanza tra i cittadini e la democrazia, un clima pericoloso come quello dei primi anni Novanta al quale la politica deve reagire con coraggio” (Repubblica.it, 14/09/2007).

Sempre acuto ed intelligente il nostro ministro, ma non si è accorto che i 300 mila chiedono invece politiche ben precise, e pure in modo democratico. Che si tratti forse di politiche meno inciuciste di quelle che lui avrebbe in mente?

Continua:
I 300 mila di sabato scorso “pongono un problema, non danno risposte. Sono più d’una manifestazione di malessere che un’indicazione.”

Sta cercando l’indicazione. Mi sembrava che al V-day si raccogliessero firme per 3 leggi altrettanto precise. Mah, devo averlo sognato.

la gitarella di Mastella

Filed under: Clemente Mastella, Politica, Video
Written by: mazapegul @ 9:44 pm

Il Mastellone nazionale in gita al GP di Monza ci fa rimpiangere il povero Gustavo Selva, costretto ad accontentarsi di una volgare ambulanza:

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