Wednesday, February 17th, 2010

Emergenza

Filed under: Ballarò, Guido Bertolaso, Informazione, Politica
Written by: mazapegul @ 9:21 pm

Guardando l’ultima puntata di Ballarò, col Bertolaso in studio, emerge con evidenza quale sia la vera emergenza in Italia.

Ho scelto Ballarò come esempio perché viene pure considerarato come programma “di sinistra” e critico nei confronti del governo (?). Figuriamoci il resto della programmazione della Rai, che è controllata dal governo. Senza considerare Mediaset che risponde direttamente al Presidente del Consiglio.

Floris precisa subito che non ha intenzione di celebrare processi in tv, infatti sembra più intenzionato a celebrare auto-assoluzioni. Dalla trasmissione è emerso tutto tranne i fatti salienti. Bertolaso ammette di avere accettato regali da imprenditori, qualche bottiglia di vino. Non si parla di “prostituzione civile”, “ripassate alla Francesca”, “massaggi stellari”, e del coinvolgimento del Bertolaso quale “utilizzatore finale”. A parte un timido accenno di Concita De Gregorio, subito massacrata. Si tratta di fatti non ancora accertati penalmente? E cosa me ne dovrebbe fregare a me, quando dalle intercettezioni emergono già elementi sufficienti per cacciare seduta stante certi soggetti dalla pubblica amministrazione?

Come dice Piercamillo Davigo, se in un ristorante vengo avvelenato, non ho bisogno di aspettare la condanna del ristoratore, cambio subito ristorante. Il punto fondamentale per me è capire chi mi ha avvelenato. Se qualcuno mi ingannasse, convincendomi che l’avvelenamento è stato invece causato dalle lasagne della nonna o da alieni cattivi, niente mi impedirebbe di tornare nello stesso ristorante.

Se dovessi invitare persone in casa mia e questi mi violentassero, è chiaro che non li inviterei più. Li denuncerei. Ma se prima di violentarmi mi facessero una anestesia totale e poi al risveglio si comportassero da bravi ospiti, probabilmente sarei felice di invitarli ancora.

L’informazione di massa controllata, come avviene in Italia, funziona esattamente come nei due esempi di cui sopra. Distrae, inganna, confonde le idee, assopisce le coscienze. Occulta chi, dietro ad una faccia da benefattore, saccheggia senza ritegno i diritti e la ricchezza della comunità.

Uno allora si potrebbe chiedere: ma cosa sono tutti scemi? In questo contesto due cose sono certe. La prima è che chi ti vuole fregare ci tiene a farti credere intelligente (dunque se ti credi intelligente è il caso di iniziare a preoccuparsi). La seconda è che se prendi un mitra e spari a distanza verso una persona sola che scappa, forse la prendi, forse no. Ma se spari contro la folla una percentuale di individui li fai fuori sempre, diventa matematico.

Non sono perciò tutti scemi, ma quando i mass media all’unisono sparano sul branco una balla qualunque, diventa matematico che una parte del branco finirà per crederla. Ricordiamoci che per vincere le elezioni spesso è sufficiente spostare un 5% di voti.

La vera emergenza/priorità è sempre la stessa, e negli ultimi 15 anni è solo peggiorata: la libertà di stampa. Quel che è peggio è che la cittadinanza, convinta di essere intelligente, sembra essere sempre meno interessata all’argomento. A controbilanciare ci pensa il potentucolo di turno, che non sembra avere perso interesse nella demolizione dei piccoli spazi di libertà che ancora resistono.

Wednesday, January 20th, 2010

Integrazione? Ma và a dà via i ciapp!

Prendiamo un leghista, non uno a caso, uno scelto fra i più intelligenti (relativamente parlando s’intende). Facciamogli due domande semplici. La prima:
Lei è razzista?
Assolutamente no!” ti risponderà.
Seconda domanda:
Lei è favorevole all’integrazione degli immigrati regolari?
Certamente!” ribatterà con decisione.

Supponiamo ora che lo stesso soggetto un giorno si ritrovi dei bambini con carnagione diversa da quella celta-padana, magari con cittadinanza italiana, nella stessa scuola del proprio figlio. Altri nelle università. Altri ancora diventano maestri, dottori, ingegneri, politici, assessori, parlamentari, ecc. Si chiama integrazione. Come reagirebbe il nostro leghista campione (nel senso di esemplare) al solo pensiero del vero significato della parola “integrazione”? Bene, la cosa verrebbe vissuta come una grave umiliazione. La sua cultura, talmente debole e malmessa da procurargli il timore del “diverso”, non gli permetterebbe di accettare uno smacco simile.

Favorire l’integrazione è l’unica soluzione possibile per il problema dell’immigrazione. Questi dirigenti della Lega Nord, che grazie all’Unto del Signore ce li ritroviamo ai vertici delle istituzioni, finiranno invece per portare il paese verso la guerra civile, fra poveri.

Wednesday, January 13th, 2010

Loop {Rispetteremo i patti, l’anno prossimo}

Filed under: Il vergognoso, Politica, Scudo fiscale, Silvio Berlusconi
Written by: mazapegul @ 10:18 pm

L’Unto del Signore ora si sminuisce. Non è vero che non ha mantenuto la ricorrente promessa elettorale di abbassare le tasse, chi aveva fondi neri all’estero ad esempio si è risparmiato fior di balzello (e di vacanze al fresco), grazie al memorabile scudo fiscale.

Monday, January 11th, 2010

La precaria Lucia Annunziata

Nel video di cui sopra, tratto da “In 1/2 ora” di Lucia Annunziata, lo scrittore Antonello Mangano evidenzia, basandosi su determinati fatti, il totale fallimento delle politiche di immigrazone del governo, criticando in particolare la Lega Nord. Molto goffamente la Annunziata precisa subito che lo scrittore ha “un orientamento di sinistra”. Antonello gli fa allora notare che sta cercando di analizzare i fatti e che non c’è nessun approccio ideologico. Saltate pure il successivo sermone della Gelmini, tutte minchiate per evitare di spiegare quale sia la vera ragione per cui si ritrova ad essere un Ministro della Repubblica.

La maggior parte dei giornalisti Rai (e del servizio pubblico in generale), non appena qualcuno azzarda una critica al Governo, invece di entrare nel merito dei fatti, sentono subito il bisogno di prendere le distanze, di “chiarire” agli ascoltatori che si tratta di opinioni, di sinistra. Dunque il teorema viene da sè: sinistra -> comunista -> odio -> duomi in faccia.

Bisogna capirli questi “giornalisti”, sono tutti precari. Sgarrano un attimo nei confronti del Governo, dunque della concorrenza, e gli segano la carriera in men che non si dica.

Sunday, January 10th, 2010

A Rosarno guerra fra poveri

(Il migrante investito l’altroieri con la macchina da un esponente della cosca di Bellocco, da Il Fatto Quotidiano di oggi. Foto ANSA.)

La ‘Ndrangheta ha il controllo del territorio in Calabria. Lo Stato è praticamente assente. Gli italiani hanno perso la capacita di ribellarsi al sistema di potere criminale, mentre gli africani questa capacità hanno dimostrato di averla. Come impedire che il virus della rivolta si possa propagare sul resto della popolazione? Basta metterli in guerra gli uni contro gli altri. Questo sta succedendo a Rosarno, una guerra fra poveri. Una guerra aizzata dalle cosche, che ha trovato terreno fertile in una società governata da una classe politica che ha costruito buona parte del consenso facendo leva sull’odio razziale.

Vedo mafia dappertutto? Può darsi, ma in una cloaca è naturale vedere solo merda, così come è anche vero che a forza di vedere solo di quella si rischia l’assuefazione.

Segnalazioni:

Saturday, January 9th, 2010

Precari, meno lamentele e più spirito positivo! (Castelli docet)

Filed under: Annozero, Lega Nord, Politica, Precariato, Roberto Castelli
Written by: mazapegul @ 1:39 pm

Il problema della Lega Nord non è tanto il fatto che la media intellettuale è inferiore a quella di Roberto Castelli. Il problema è che non ce ne sono di più intelligenti.

Wednesday, January 6th, 2010

Fetorio Veltri all’attacco!

Filed under: Gianfranco Fini, Informazione, Politica, Vittorio Feltri
Written by: mazapegul @ 10:58 pm

Eccovi una simpatica collezione di pensieri di Fetorio Veltri, voce del più grande comitato elettorale esistente nell’universo.

Chissà chi sa chi sei:

«Non so quello che succederà tra Fini e Berlusconi nel corso di quest’anno, poichè nessuno sa cos’abbia in testa Fini e, forse, nemmeno lui.»

L’infiltrato comunista:

«Fini? Poveraccio capisco che lui si trovi in difficoltà, dato che probabilmente ha poche idee e confuse. E le prende a prestito dalla sinistra.»

Il piacere del deretano sulla cadrega:

«[Fini] Aderì al Pdl perchè aveva paura di contarsi, chiese un ruolo istituzionale e lo ottenne divenendo presidente della Camera con una bella poltrona, un grande appartamento, camerieri, servitori: capite, per uno che non ha mai lavorato avere tutto quel po’ po’ di roba. Poi, una volta abituato agli agi si è accorto di non avere più un partito in cui comandare, perchè in quello nel quale era confluito uno che comandava c’era e c’è già: Silvio Berlusconi [Dio, n.d.r.].»

Faccia da politico!:

«Il mio pensiero non è il pensiero del PdL: io non faccio politica, la faccia piuttosto Cicchitto che mi sembra pure abbia la faccia giusta per farla.»

La donna non accertata:

«Adesso hanno candidato una amica di Fini, Renata Polverini. Tutti i giornali di sinistra la appoggiano, ha un tale di nome Claudio Velardi, amico di D’Alema che gli fa la campagna elettorale, non si capisce più niente. Praticamente, in questo modo se prima nel Pdl c’era un’ala destra, ora c’è un’ala sinistra . Su di lei ho avuto anche una polemica con Daniela Santanchè: lei dice che è una donna e va incoraggiata. Io non mi ero accorto che fosse una donna, per questo non sono stato Cavaliere.»

Nostalgia lassativa. In risposta alla boccetta di valium regalatagli a Natale da Fini, Fetorio risponde con una cassa di buon vino e la seguente dedica:

«Ecco una cassa di prestigioso vino italiano dal sapore più gradevole del valium, e dell’olio di ricino di cui e’ stato grande estimatore»

(citazioni da Repubblica.it)

Se non fosse così sovrumanamente menzognero, gran servo e scherano dell’Unto del Signore, Fetorio potrebbe anche essere simpatico. Ma per Fini non mi dispiace nemmeno un po’. Non è che uno può passare 15 anni a fare il berlusconian gioioso in poltrona (e non entro nel merito degli anni precedenti), per poi riscoprirsi improvvisamente come il supremo alfiere della democrazia.

Monday, January 4th, 2010

Cosa vuol dire avere…

Filed under: Costituzione, Mafia, Politica, Renato Brunetta
Written by: mazapegul @ 7:17 pm

Renato Brunetta: «Stabilire che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla». (Repubblica.it)

Brunetta, a differenza del giudice deandreano, conosce bene l’altezza di dio (quello di Arcore s’intende). In ogni caso il ministro ha ragione, bisogna cambiare il primo articolo della Costitutione Italiana (e gli altri in cascata). Suggerisco di partire con il seguente, molto più realistico:

«L’Italia è una Repubblica oligarchica, fondata sulla capacità della borghesia mafiosa e della massoneria occulta di influenzare, ricattare e ribaltare la classe dirigente del Paese. La sovranità appartiene illusoriamente al popolo, che in realtà la esercita nelle forme e nei limiti imposti dalla classe dirigente. L’umore collettivo della cittadinanza è tenuto sotto controllo dai mezzi di informazione di regime. In caso tali mezzi non si rivelino sufficienti, sono autorizzati metodi terrostici.»

Wednesday, December 30th, 2009

Augurio per il 2010

Filed under: Politica
Written by: mazapegul @ 3:56 pm

Per il 2010 politico mi auguro…

  • Che il Partito Democratico passi alla storia. Con i rigraziamenti del Cavaliere per il supporto incondizionato.
  • Che il “partito delle procure” “sovverta” finalmente il “voto popolare”. In una parola: Giustizia.
  • Che Silvio Berlusconi finisca dove ha messo i soldi: nei paradisi fiscali.
  • Che i Dell’Utri, i Previti, i Feltri, gli Apicelli, il Partito Dell’Amore, i cortigiani, la servitù, il viagra e le escorts (quelle con stomaco forte s’intende), seguano Berlusconi.
  • Che la borghesia mafiosa e gli uomini d’onore trovino lavoro nel circo dei fenomeni da baraccone. I referenti politici non ci saranno più, tutti a godersela nei paradisi fiscali.
  • Che Massimo D’Alema, venuto a meno il suo cavalieresco partner da inciuci preferito, si dedichi alla barca a tempo pieno.
  • Che Pierluigi Bersani metta su una cover band degli AC/DC.
  • Che Gianfranco Fini, dopo avere realizzato il quantitativo di leggi ad cavalierem passate sotto al suo naso ed avallate, abbia il buon senso di andare ad aiutare D’Alema, in barca.
  • Che a Craxi venga dedicata una escort.
  • Che Licio Gelli chiuda la carriera in bellezza come comico spalla di Checco Zalone.
  • Che Umberto Bossi e i suoi padani decidano di passare ai fatti ed imbracciare i fucili, così da caricarli e sbatterli in gattabuia.
  • Che Pier Ferdinando Casini si faccia un cannone, Giorgio Napolitano una pista, e Ratzinger un acido.
  • Che Antonio Di Pietro tolga il proprio nome dal simbolo di Italia Dei Valori.
  • Che Luigi De Magistris venga incaricato come Presidente del Consiglio.

Tuesday, December 15th, 2009

Gli amministratori della violenza

L’onorevole Fabrizio Cicchitto, a proprosito della aggressione al Presidente del Consiglio:

A condurre questa campagna è un network composto dal gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso, dal quel mattinale delle Procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio, oltre che da alcuni pubblici ministeri, che hanno nelle mani alcuni processi, tra i più delicati sul terreno del rapporto mafia politica e che vanno in tv a demonizzare Berlusconi“. (fonte Repubblica.it)

Una premessa, l’aggressione al Premier da parte di uno squilibrato è stata un gesto stupido, criminale e inqualificabile. Per fortuna isolato.

Ma il piduista sopra citato sembra non ignorare che la carta della violenza alla fine gioca favore del Governo, perché la violenza in Italia è storicamente l’esclusiva del potere. Per il Pdl, che strumentalizzerebbe anche le scoregge, tanto vale cavalcare l’onda della violenza e gettare benzina sul fuoco con vasto dispiegamento di mezzi. Viene così inferocita l’aggressione a quel poco di opposizione parlamentare rimasta, alle solite tre testate giornalistiche non allineate al regime, e al solito paio di giornalisti, colpevoli di essere senza guinzaglio e di avere un pubblico troppo vasto. Tutti accusati di avere armato la mano dello squilibrato. Una maggioranza che dispone di un potere madiatico mai nemmeno immaginato in una “democrazia” occidentale, si caga addosso per quattro giornalisti liberi. Questo dimostra il grado di disperazione in cui riversano, che li rende comunque molto pericolosi. Io mi auguro che il dissenso che sta inesorabilmente montando nella cittadinanza consapevole, non cada nella trappola della violenza istigata su base giornaliera dal Cavaliere e dai suoi scherani. Il potere politico nella violenza ci sguazza, mentre quello che teme è la Costituzione, e la Giustizia quando funziona.

PS: gli attacchi di Cicchitto a Italia dei Valori, La Repubblica, L’Espresso, Il Fatto, Santoro e Travaglio (quest’ultimo ribattezzato come “terrorista mediatico”) indicano con molta chiarezza, agli oppositori del regime, cosa devono comprare.

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